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Inquinamento

In Primo Piano

Piano regionale per la qualità dell'aria

Al via le consultazioni sulla proposta di piano per migliorare l'aria che respiriamo.

Gli inquinamenti fisici

Inquinamento acustico, inquinamento elettromagnetico, radioattività ambientale, radioattività artificiale

Radioattività ambientale

Nell'ambiente sono presenti radiazioni ionizzanti, sia di origine naturale che di origine artificiale, alle quali l'uomo è continuamente esposto

Inquinamento acustico

L'inquinamento acustico costituisce uno dei principali problemi ambientali

Inquinamento atmosferico

Tra i vari tipi di inquinamento, quello atmosferico rappresenta la principale causa di incremento di mortalità e di malattie.

Inquinamento elettromagnetico

La maggiore fonte di inquinamento a bassa frequenza sono gli elettrodotti; per quanto riguarda le alte frequenze gli impianti di radiocomunicazione.

Comitato tecnico per gli impianti

Inquinamento elettromagnetico

Comitato tecnico per gli impianti

L'articolo 7 della l.r. 49/2011 ha istituito (comma 1) il comitato tecnico per gli impianti "al fine di monitorare la situazione dei siti degli impianti e ogni eventuale problematica di tipo ambientale a essi connessa". Il comitato ha funzioni di consulenza tecnica e giuridica nei confronti dei comuni per le questioni attinenti il programma comunale degli impianti e l'attuazione del risanamento degli impianti.

In relazione all'oggetto dei lavori (comma 3) la convocazione del comitato può essere chiesta  dal comune interessato e sono invitati i relativi rappresentanti e gli eventuali soggetti pubblici e privati interessati.Con D.G.R n. 280 del 10 aprile 2012 sono state definite le modalità di funzionamento e artecipazione ai lavori del Comitato.

Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 25 del 24/02/2016 sono stati nominati i membri del comitato attualmente in carica; il Comitato è presieduto dalla Responsabile del Settore competente Servizi pubblici locali, energia e inquinamenti.
I comuni possono porre all'attenzione del Comitato un argomento di interesse indirizzando la richiesta al suddetto Settore.

Per ulteriori informazioni e contatti informali contattare il seguente referente: Luigi Giardina, tel. 055-4389079, mail: luigi.giardina@regione.toscana.it

Nella prima seduta, del  31 luglio 2013,  il comitato ha condiviso il seguente documento  riguardante le modalità di approvazione del programma comunale degli impianti e il rilascio del titolo abilitativo per gli impianti  esistenti.


APPLICAZIONE DI ALCUNE DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTT 9 E 17 DELLA L.R.  49/2011:

Programma Comunale degli impianti (art 9 l.r. 49/2011)

Modalità di approvazione
Ai sensi dell'art 9 comma 1 della l.r. 49/2011 il programma comunale definisce le localizzazioni delle strutture per l'installazione degli impianti nel rispetto delle aree individuate come idonee dal regolamento urbanistico sulla base dei criteri localizzativi di cui all'art 11, comma 1.
Normalmente l'approvazione del programma comunale degli impianti non necessita delle procedure di approvazione previste per gli atti di governo del territorio di cui all'art 18 della l.r. 1/2005. Ai sensi infatti dell'art 10 della l.r. 1/2005 i piani e i programmi di settore sono compresi nel novero degli atti di governo del territorio – e quindi sono soggetti alle relative procedure di approvazione – solo nel caso in cui costituiscano variante agli strumenti della pianificazione territoriale.
Nel caso in cui il regolamento urbanistico non sia conforme ai criteri localizzativi si dovrà procedere all'adeguamento dello stesso tramite variante e approvare successivamente il programma comunale in coerenza con il regolamento urbanistico adeguato.

Procedure di VAS
Non rientrando gli impianti di cui al programma comunale tra gli impianti sottoposti a VIA o a verifica di assoggettabilità a VIA di cui agli allegati II, III e IV del d. lgs 152/2006, il programma comunale degli impianti è obbligatoriamente soggetto a VAS nel solo eventuale caso in cui ai sensi della lettera b) comma 2 art 5 della l.r. 10/2010  si ritiene necessaria la valutazione di incidenza in considerazione dei possibili impatti sui siti natura 2000.
Se non si rientra in questo caso, il programma deve essere sottoposto a verifica di assoggettabilità a VAS secondo quanto previsto all'art 6 comma 3 bis, del d. lgs 152/2006, ovvero dal comma 3 lett. c) dell'art 5 della l.r. 10/2010.

Rilascio titolo in assenza del Programma
In assenza del Programma comunale il titolo viene rilasciato ai sensi del comma 8 art 17 nell'ambito di un procedimento in cui ai sensi dell'art 10 comma 2 della l.r. 49/2011 è verificata la compatibilità edilizia, urbanistica, paesaggistico ambientale.

Rilascio titolo abilitativo per impianti esistenti (art 17 l.r. 49/2011)

Ai sensi dell'art 17 comma 3 della l.r. 49/2011, il rilascio del titolo abilitativo per gli impianti esistenti privi di titolo abilitativo rilasciato dal comune e che non abbiano procedimenti abilitativi pendenti (di rilascio di titolo abilitativo per l'esercizio legittimo degli impianti) prevede la verifica di compatibilità edilizia, urbanistica e paesaggistico ambientale ovvero si applica il comma 2 dell'art 10. La suddetta verifica si applica anche nel caso che l'eventuale traliccio o altre strutture edilizie necessarie per il funzionamento dell'impianto siano di proprietà di terzi.
In particolare nel caso di strutture edilizie, quali tralicci ed altri, prive di titolo si applica l'art 140 della l.r. 1/2005 sull'accertamento di conformità in sanatoria comprese le sanzioni previste. Le tempistiche per il rilascio del titolo rimangono in ogni caso  quelle stabilite dal d. lgs 259/2003.
Il comma 9 dell'art 17 riguarda impianti in possesso di titolo abilitativo.

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Nella seduta del 14 maggio 2014 il Comitato ha condiviso il seguente documento:

Indicazioni di massima per la redazione e l'approvazione del Programma comunale degli impianti - telefonia cellulare, art 9 l.r. 49/2011.
 

Il comma 3 dell'art. 9 della l.r. 49/2011 conferisce ai comuni il compito di regolare le procedure di formazione e approvazione del programma comunale degli impianti. Quelle che seguono costituiscono indicazioni che il Comitato tecnico per gli impianti previsto dalla stessa l.r. 49 ha ritenuto utili, senza vincolare l'autonomia degli enti

Il programma si applica a tutti gli impianti, compresi quelli di diffusione radiofonica e televisiva. Normalmente gli impianti di diffusione radio-tv, se presenti nel comune in oggetto, sono posti in pochi siti in zone non edificate; le maggiori criticità nella definizione del programma comunale emergono per l'individuazione delle localizzazioni delle Stazioni Radio Base per la telefonia mobile, le quali per loro natura devono essere presenti all'interno dei centri abitati e in numero consistente.

Dall'art 9 comma 1: "Il programma comunale definisce la localizzazione delle strutture per l'installazione degli impianti"

Il programma comunale dunque contiene l'individuazione dei siti dei futuri impianti di ciascun gestore.

Si fa presente che in ogni caso la valutazione esatta dell'impatto degli impianti sarà effettuata solo in fase di autorizzazione all'installazione, da parte dell'ARPAT.

Considerato il numero limitato di gestori per la telefonia mobile, al fine della definizione dei contenuti del Programma comunale degli impianti sarebbe auspicabile un incontro preliminare con gli stessi. Il Comune inviterà i gestori ad un incontro durante il quale comune e gestori rappresenteranno le proprie necessità. Sarebbe opportuno invitare all'incontro anche rappresentanti di altri uffici/direzioni del Comune rispetto alla Direzione Ambiente, i quali per quanto di competenza possono esprimersi in merito al Programma (ad esempio la Viabilità, l'Urbanistica ed il Patrimonio).

Vista la lettera b) comma 1 dell'art. 11 della L.R. 49/2011, in base alla quale gli impianti diversi da quelli di radiodiffusione sono posti prioritariamente su edifici o in aree di proprietà pubblica, sarebbe opportuno trasmettere ai gestori, contestualmente alla lettera di invito all'incontro, una planimetria del territorio comunale su cui sono riportati gli edifici e le aree di proprietà del Comune. Vista inoltre la lettera e) del comma 1 stesso articolo, sarebbe opportuno che fossero inoltre riportate le strutture scolastiche e sanitarie e di altro tipo con aventuali relative aree di rispetto. La medesima cartografia dovrebbe infine riportare gli impianti esistenti.

Durante l'incontro preliminare il Comune farà presenti le indicazioni di carattere generale cui vorrebbe attenersi per la redazione del programma comunale degli impianti. Tra queste, con riferimento ai criteri localizzativi di cui  all'art 11 comma 1, si ricordano e suggeriscono le seguenti:

  • limitare il numero di siti auspicando e favorendo lo sharing ai sensi della lettera d) comma 1 art 11, (anche attraverso un aumento non lineare del canone per la concessione di suolo pubblico in base al numero di gestori presenti sull'impianto) nei siti che permettono un minore impatto elettromagnetico;
  • preferire siti pubblici, in particolare di proprietà del Comune, accettando eventualmente anche siti privati;
  • escludere l'individuazione di siti interni alle aree di plessi scolastici e strutture sanitarie e per quanto possibile nelle relative immediate vicinanze;
  • preferire alcune tipologie di siti, ad esempio rotonde viarie, parcheggi, ecc. sulla base di scelte che potranno essere suggerite dalla Giunta Comunale.

Durante l'incontro i gestori presenteranno le proprie necessità e proposte le quali comunque dovranno già essere state comunicate formalmente al Comune con la trasmissione dei propri piani di sviluppo reti entro la fine di ottobre di ciascun anno ai sensi dell'art 9 comma 2.

Partendo dallo stato attuale ed analizzando le esigenze di sviluppo si trova una sintesi, eventualmente proponendo lo sharing, accorpando siti vicini in un'unica localizzazione.

Sulla base di quanto emerso dall'incontro, il Comune redigerà una bozza del Programma comunale degli impianti. Questo consiste essenzialmente in una planimetria del territorio comunale sulla quale sono individuati i siti per gli impianti radio-televisivi ed i siti per l'installazione delle stazioni radio base per la telefonia mobile. E' opportuno identificare in modo differente i siti esistenti da quelli futuri. I primi, essendo già in esercizio in una determinata localizzazione, potranno essere rappresentati con un punto in corrispondenza della struttura. Per i secondi si suggerisce l'identificazione con un un'area. Ad esempio, avendo individuato un parcheggio pubblico come sito di futura installazione, non è opportuno individuare un punto del parcheggio, perché in fase di progettazione potrebbe risultare migliore una differente collocazione, sempre interna al parcheggio, che consente una migliore diffusione del segnale nel rispetto dei limiti normativi per il campo elettromagnetico. Pertanto sarà opportuno individuare tutto il parcheggio come sito del Programma comunale. In alternativa, qualora il sito non sia identificabile con un'entità territoriale, come nel caso del parcheggio o in generale di un determinato edificio pubblico, il sito potrà essere rappresentato con un cerchio di raggio adeguato, 100-200 metri.

La bozza del programma degli impianti dovrà essere inviata alle amministrazioni comunali confinanti interessate che saranno invitate ad esprimere il proprio parere in sede di conferenza dei servizi, convocata a fini istruttori per i procedimenti stabiliti dalla lettera b) del comma 3 dell'art. 9 della L.R. 49/2011.

Sarà utile inoltre che sia richiesto il nulla osta ai titolari (solitamente i proprietari di edifici residenziali o industriali) dei nuovi siti su aree ed edifici privati, se già individuati.
Il Programma comunale degli impianti potrà essere modificato/integrato sulla base degli esiti della conferenza dei servizi, soprattutto per i siti prossimi ai confini comunali, e degli eventuali contributi scritti dei proprietari dei siti privati.

Per ottemperare a quanto disposto dalla lettera a) del comma 3 dell'articolo 9 della legge regionale in merito alla partecipazione della popolazione e di altri soggetti, sarà opportuno dare informazione della procedura in corso almeno mediante la pubblicazione  sul sito web del Comune per un periodo di almeno 30 giorni, offrendo la possibilità di presentare osservazioni o contributi scritti.

Sarà poi necessario valutare le eventuali osservazioni e contributi pervenuti, rispondendo a ciascuno ed eventualmente adeguando il programma comunale degli impianti.

Al termine del procedimento sopra descritto il Comune approverà il Programma comunale degli Impianti secondo procedure coerenti  con il proprio Statuto.

 

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Nella seduta del 6 aprile 2016 il Comitato ha condiviso il seguente documento:

Possibili semplificazioni dei procedimenti autorizzatori per impianti televisivi soggetti a solo cambio di frequenza.

L'art 87 comma 9 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, d. lgs 259/2003, stabilisce che "Gli Enti locali possono prevedere termini più brevi per la conclusione dei relativi procedimenti ovvero ulteriori forme di semplificazione amministrativa, ...".
Il presente documento individua la seguente possibile semplificazione dei procedimenti autorizzatori di cui agli artt. 87 e seguenti del Codice per impianti televisivi soggetti a solo cambio di frequenza che i Comuni potrebbero adottare ai sensi del suddetto art 87 comma 9  nella propria autonomia di soggetti competenti al rilascio del titolo abilitativo.

Il caso in oggetto è quello di impianti televisivi dotati di titolo abilitativo comunale e soggetti al solo cambio della frequenza di trasmissione, rimanendo inalterati dispositivi e strutture degli impianti e condizioni di esercizio. E' il caso ad esempio di impianti costretti ad abbandonare frequenze interferenti con Stati esteri e nelle condizioni di poter essere contestualmente riaccesi in una frequenza diversa.

Ai sensi della normativa sulla semplificazione amministrativa (art 43 del DPR 445/2000) il gestore potrebbe inviare ad ARPAT e Comune la sola documentazione relativa alle modifiche intervenute specificando ovviamente gli estremi del titolo abilitativo già ottenuto.
In base all'entità del cambio di frequenza e della tipologia di antenna può verificarsi che il diagramma di radiazione rimanga inalterato o cambi. Dunque nel caso di diagramma di irradiazione inalterato (secondo esplicita dichiarazione del gestore), non essendovi modifiche delle caratteristiche di emissione sotto l'aspetto dell'impatto elettromagnetico, potrebbe essere ritenuta accettabile la sola comunicazione ad Arpat e Comune del cambio di frequenza (unita alla specificazione degli estremi del titolo abilitativo già posseduto e alla dichiarazione di non variazione del diagramma di irradiazione supportata da adeguata documentazione tecnica). Nel caso invece di variazione del diagramma di irradiazione, e quindi di possibile variazione dell'impatto elettromagnetico a seguito del cambio della frequenza, sarebbe opportuno che siano seguite le procedure ordinarie previste dal Codice, con la produzione della documentazione prevista dallo stesso.
In ogni caso ai sensi della citata normativa sulla semplificazione amministrativa il gestore dovrebbe produrre la sola documentazione relativa alle modifiche omettendo la documentazione rimasta invariata rispetto a quanto già prodotto in sede di rilascio del titolo abilitativo già posseduto.

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Possibili semplificazioni dei procedimenti autorizzatori per impianti di diffusione radiofonica soggetti a solo cambio di frequenza.

A seguito di quanto discusso nella riunione del 20 giugno 2017 il Comitato ha valutato opportuno estendere agli impianti di diffusione radiofonica le indicazioni riguardo le possibili semplificazioni dei procedimenti autorizzatori già individuate per gli impanti televisivi nella seduta del 6 aprile 2016.



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Ultima modifica: 18/07/2017 13:56:10 - Id: 5889895
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