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Catasti storici regionali

Frane e coperture

La Banca dati frane e coperture costituisce il dataset di riferimento per tutto il territorio toscano

Informazione geografica. Introduzione

La conoscenza del territorio, e quindi l'informazione geografica, è riferimento fondamentale per l'elaborazione e la valutazione degli strumenti di pianificazione territoriale. La raccolta, l'organizzazione, l'aggiornamento e la diffusione dell'insieme delle conoscenze inerenti lo stato di fatto e di diritto del territorio e delle sue risorse sono i compiti che la legge regionale sul governo del territorio attribuisce al sistema informativo geografico regionale.

Le componenti fondamentali della base informativa geografica sono:
a) le basi informative topografiche, geologiche, le ortofotocarte, le riprese aeree e satellitari, le cartografie storiche;
b) le basi informative tematiche sullo stato delle risorse essenziali del territorio;
c) le basi informative sullo stato di fatto e di diritto risultante dagli strumenti della pianificazione e dagli atti di governo del territorio.

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Per contatti ed informazioni scrivici

Link utili
Sistema Informativo Regionale Ambientale
Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici

Banche dati cartografia geologica

Banche dati cartografia geologica

 

DB Geologico

Dal 2002 al 2006 la Regione Toscana ha realizzato la copertura completa del territorio regionale attraverso la Carta Geologica Regionale in scala 1:10.000. Da tale cartografia, a seguito di un processo di verifica e raccordo geometrico ed informativo, condotto nel periodo 2009-2011 dalCentro di GeoTecnologie (CGT) dell'Università degli Studi di Siena in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), con il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa, con la Litografia Artistica Cartografica s.r.l di Firenze e con la Matraia s.r.l. di Lucca, e' stata curata la realizzazione del Continuum Geologico della RegioneToscana.

I livelli informativi del Continuum sono stati in seguito acquisiti all'interno del DB Geologico(novembre 2014)  ed hanno subito modifiche ed integrazioni recependo la banca dati geomorfologica delle province di AR,MS,LU,PT e la "Banca Dati Frane" per tutto il territorio regionale.

I dati relativi a frane, depositi superficiali,forme e processi geomorfologici sono periodicamente integrati nel DB Geologicodella Regione Toscana (liberamente scaricabile con licenza CC-BY: Open-GeoData) e  derivano da un percorso di aggiornamento e manutenzione affidato al Consorzio Lamma, recependo i dati relativi agli studi svolti da CNR/IGG di Pisa, Università  di Siena, oltre ai  dati delle Autorità di Bacino, dei Piani Strutturali Comunali, degli studi di Interferometria ed infine sulla base di segnalazioni inviate dai Geologi Professionisti.

 

Micropaleontologia di superficie (BD_micro)

Nell'ambito della realizzazione del Progetto "Banca dati micropaleontologici di superficie è stata individuata e affrontata la problematica della mancanza di una adeguata strutturazione e diffusione dei dati relativi ai campioni micropaleontologici raccolti in passato durante le varie fasi di rilevamento geologico.

Lo studio dei campioni, infatti, fornisce una grande quantità di informazioni la cui importanza è rilevante per la realizzazione di una carta geologica. In particolare, le analisi micropaleontologiche e i dati di carattere biostratigrafico e del paleoambiente deposizionale contenute nella BD_micro saranno utilizzate nel contesto delle altre banche dati di riferimento regionali attualmente attive presso il SITA e serviranno ad effettuare precisazioni nonché ad individuare eventuali anomalie o incongruenze dei dati presenti. Naturalmente la BD_micro che si sta sviluppando è consistente geometricamente rispetto ad altre di comune interesse in particolare a quella del DB Geologico ma anche ai bacini idrografici, limiti amministrativi, ecc.

Servizi – Applicativo  WEB


Inventario Fenomeni Franosi Italiani (IFFI - parte Regione Toscana)

L'inventario dei Fenomeni Franosi Italiani (IFFI) è costituito da una banca dati relativa alla gestione di tutte le frane presenti sul territorio nazionale, utile per fini di pianificazione e prevenzione. La Regione Toscana è in contatto con Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ente supervisore del progetto IFFI, per il popolamento della banca dati per il territorio di propria competenza.

A seguito della realizzazione del DB geologico e della integrazione della BD_frane, Il contributo della regione Toscana alla banca dati IFFI èstato prodotto attraverso l'estrazione dei livelli informativi richiesti dal DB geologico e l'adeguamento degli stessi alla struttura dati prevista dall'IFFI. La banca dati IFFI della Toscana è quindi coerente con il livello frane 10k del DB geologico alla data dell'invio ad ISPRA, si rende di seguito disponibile l'aggiornamento di giugno 2016.

 

Carta Geologica Regionale 1:10.000

Il progetto Carta Geologica Regionale a scala 1:10.000 è stato il più importante investimento della Regione Toscana nell'ambito dello sviluppo delle conoscenze geologiche del territorio regionale. Il progetto si è sviluppato attraverso nuovi rilevamenti di campagna per circa il 70% del territorio regionale e attraverso il recupero e l'elaborazione di rilevamenti alla scala 1:10.000 del progetto CARG nazionale per il restante 30% e si è protratto per le  sue fasi principali dal 2002 al 2006 coinvolgendo le tre Università toscane e il CNR- IGG di Pisa.


La disponibilità di sezioni geologiche di estensione e precisione pari alle carte tecniche regionali a scala 1:10.000 ha consentito di realizzare il Continuum Geologico dove sono state corrette le incongruenze presenti nelle aree di contatto tra i diversi Enti che avevano realizzato il 10k geologico per sezioni 10k.

Queste differenze dovute ad una diversa interpretazione della geologia regionale da parte degli Enti coinvolti nella realizzazione vengono invece mantenute e valorizzate nella Carta Geologica Regionale 1:10.000, rendendo disponibile all'utenza i rilevamenti originali, mantenendo alcune informazioni che inevitabilmente sono state modificate e/o accorpate nella realizzazione del Continuum Geologico da parte del Centro di GeoTecnologie dell'Università di Siena.

Gli elaborati della carta geologica 10k raster e vettoriali, contenuti negli archivi zip, sono stati aggiornati (fine 2013) e "normalizzati"per quanto riguarda i formati e le denominazioni dei file; sono state inoltre completate le georeferenziazioni dei layout estratti da banca dati.

E' possibile scaricare gli archivi "zip" contenenti i file raster e vettoriali della carta geologica 10k attraverso l'applicativo predisposto dal Sistema Informativo Territoriale e Ambientale della Regione Toscana al Servizio riportato di seguito.

Servizi - SITA: Cartoteca

 

Carta Geologica Storica 1:25.000 e 1:100.000


La realizzazione della Carta Geologica della Toscana a scala 1:250.000 è stato un primo tentativo di creare un documento che unificasse e sintetizzasse le informazioni provenienti dai rilevamenti geologici 2002-2006, relativi al Progetto Carta Geologica Regionale a scala 1:10.000 e della successiva fase di lavoro che ha portato alla realizzazione del Continuum Geologico da parte del Centro di Geotecnologie dell'Università di Siena.
La legenda della Carta Geologica della Toscana è stata organizzata essenzialmente in:
 

  • a) unità tettoniche deformate e messe in posto durante la fase collisionale del Terziario (Miocene Inferiore) collegate all'orogenesi appenninica, dopo la chiusura dell'Oceano Ligure (Paleocene-Eocene);
  • b) sedimenti depositatisi dopo le principali fasi tettoniche del Terziario.
     

In alcuni casi le unità tettoniche sono state raggruppate e i domini messi in evidenza sono i seguenti:
 

  • Dominio Ligure-Piemontese: a questo dominio sono state attribuite le unità oceaniche con metamorfismo di alta pressione e le unità oceaniche non metamorfiche. Le prime comprendono litotipi di varia provenienza incorporati in un mélange tettonico, sottoposti a metamorfismo di alta pressione. Per le seconde è stata mantenuta la classica suddivisione fra Zona Ligure interna, caratterizzata da una successione di mare profondo depositata su crosta oceanica (Unità ofiolitica o Unità del Gottero), e Zona Ligure esterna caratterizzata da Flysch a Elmintoidi e dai "complessi di base" che si sono depositati su crosta oceanica, vicino al margine continentale (Unità del Flysch a Elmintoidi, Unità dell'Antola, Unità Caio, Unità di Ottone, Unità di Monteverdi Marittimo, Unità di Montaione, Unità Morello, Unità S. Fiora, Unità Cassio, etc.).
  • Dominio Subligure: comprende una successione che si è depositata sul margine continentale e che è suddivisa in varie unità tettoniche tra cui l'Unità delle argille e calcari di Canetolo, i Calcari di Groppo del Vescovo, etc. Al Dominio subligure vengono anche attribuite le successioni dello Pseudoverrucano e di Cala Piatti (M. Argentario) il cui contesto paleogeografico è mal definito.
  • Dominio Toscano: è stata distinta una successione non metamorfica (Falda Toscana) e una successione metamorfica della facies a scisti verdi ("Autoctono Apuano", Unità di Massa, Unità di S. Maria del Giudice e Unità del M. Serra, Unità di Monticiano-Roccastrada).
  • Dominio Umbro-Marchigiano: è rappresentato nel territorio toscano dalla Formazione Marnoso-arenacea e dalle marne sovrapposte.

In legenda vengono distinte, inoltre, altre successioni sedimentarie. Queste, sul lato tirrenico dell'Appennino Settentrionale, si sono depositate in discordanza sulle precedenti unità tettoniche.

Dall'alto verso il basso si trovano:
 

  1. depositi continentali e costieri pliocenici e quaternari;
  2. depositi marini pliocenici e quaternari;
  3. depositi messiniani lacustri e lagunari, evaporitici e pre-evaporitici;
  4. depositi marini messiniani pre-evaporitici;
  5. depositi lacustri del Turoliano inferiore;
  6. depositiepiliguri.

Le rocce magmatiche neogeniche e quaternarie, infine, sono state raggruppate per facilitare la lettura alla scala della carta: ad esempio le rocce magmatiche intrusive con le subvulcaniche, le rocce effusive con le piroclastiche.

Carta Geologica Storica 1:100.000 (unificata per fogli)

Il progetto, avviato e concluso nel 2001, ha avuto come obiettivo la rasterizzazione e l'informatizzazione dei fogli geologici in scala 1:100.000 che ricoprono il territorio regionale ed editi circa a metà del ‘900 dal Servizio Geologico Nazionale ora ISPRA. Tale progetto completa un analogo lavoro, effettuato in anni precedenti al 2001, dall'Autorità di Bacino dell'Arno per il proprio ambito territoriale.

L'esigenza è stata quella di fornire un prodotto omogeneo di cartografia geologica, che seppur "datato", è stato fino per lungo tempo l'unico completo a scala regionale. Nel 2001 infatti il progetto di Cartografia Geologica Regionale in scala 1:10.000 era nelle sue fasi iniziali. Con il progetto regionale concluso e con la realizzazione fino dal 2004 della Carta Geologica di Sintesi alla scala 1:250.000 questi Fogli sono destinati ad assumere un ruolo preminentemente storico.
Il progetto 100K ha previsto inoltre la realizzazione di una legenda unificata valida per l'intero territorio regionale che ovvia al fatto che ciascun foglio è in pratica una entità a se stante in termini di legenda. Tale documento è scaricabile dal link sottostante.
 

Carta Geologica 1:250.000

La realizzazione della Carta Geologica della Toscana a scala 1:250.000 è stato un primo tentativo di creare un documento che unificasse e sintetizzasse le informazioni provenienti dai rilevamenti geologici 2002-2004, relativi al Progetto Carta Geologica Regionale a scala 1:10.000. Per la parte che non era stata ancora coperta dai nuovi rilevamenti sono state utilizzate le carte a scala 1:50.000 del Progetto CARG del Servizio Geologico d'Italia – ISPRA, di recente realizzazione, i fogli della Carta geologica d'Italia a scala 1:100.000, oltre a carte a diversa scala, allegate a lavori pubblicati negli ultimi decenni. 

La legenda della Carta Geologica della Toscana è stata organizzata essenzialmente in:
  • a) unità tettoniche deformate e messe in posto durante la fase collisionale del Terziario (Miocene Inferiore) collegate all'orogenesi appenninica, dopo la chiusura dell'Oceano Ligure (Paleocene-Eocene);
  • b) sedimenti depositatisi dopo le principali fasi tettoniche del Terziario.
     
In alcuni casi le unità tettoniche sono state raggruppate e i domini messi in evidenza sono i seguenti:
  • Dominio Ligure-Piemontese: a questo dominio sono state attribuite le unità oceaniche con metamorfismo di alta pressione e le unità oceaniche non metamorfiche. Le prime comprendono litotipi di varia provenienza incorporati in un mélange tettonico, sottoposti a metamorfismo di alta pressione. Per le seconde è stata mantenuta la classica suddivisione fra Zona Ligure interna, caratterizzata da una successione di mare profondo depositata su crosta oceanica (Unità ofiolitica o Unità del Gottero), e Zona Ligure esterna caratterizzata da Flysch a Elmintoidi e dai "complessi di base" che si sono depositati su crosta oceanica, vicino al margine continentale (Unità del Flysch a Elmintoidi, Unità dell'Antola, Unità Caio, Unità di Ottone, Unità di Monteverdi Marittimo, Unità di Montaione, Unità Morello, Unità S. Fiora, Unità Cassio, etc.).
  • Dominio Subligure: comprende una successione che si è depositata sul margine continentale e che è suddivisa in varie unità tettoniche tra cui l'Unità delle argille e calcari di Canetolo, i Calcari di Groppo del Vescovo, etc. Al Dominio subligure vengono anche attribuite le successioni dello Pseudoverrucano e di Cala Piatti (M. Argentario) il cui contesto paleogeografico è mal definito.
  • Dominio Toscano: è stata distinta una successione non metamorfica (Falda Toscana) e una successione metamorfica della facies a scisti verdi ("Autoctono Apuano", Unità di Massa, Unità di S. Maria del Giudice e Unità del M. Serra, Unità di Monticiano-Roccastrada).
  • Dominio Umbro-Marchigiano: è rappresentato nel territorio toscano dalla Formazione Marnoso-arenacea e dalle marne sovrapposte.
In legenda vengono distinte, inoltre, altre successioni sedimentarie. Queste, sul lato tirrenico dell'Appennino Settentrionale, si sono depositate in discordanza sulle precedenti unità tettoniche.

Dall'alto verso il basso si trovano:
  1. depositi continentali e costieri pliocenici e quaternari;
  2. depositi marini pliocenici e quaternari;
  3. depositi messiniani lacustri e lagunari, evaporitici e pre-evaporitici;
  4. depositi marini messiniani pre-evaporitici;
  5. depositi lacustri del Turoliano inferiore;
  6. depositi epiliguri.
Le rocce magmatiche neogeniche e quaternarie, infine, sono state raggruppate per facilitare la lettura alla scala della carta: ad esempio le rocce magmatiche intrusive con le subvulcaniche, le rocce effusive con le piroclastiche.

Di questa Carta è prevista un'ulteriore edizione da realizzare dopo l'omogeneizzazione della cartografia 10k (Continuum geologico) in corso di realizzazione.

Atlante biostratigrafico

L'Atlante dei dati biostratigrafici della Toscana, realizzato attraverso la collaborazione con i tre atenei toscani ed il CNR/IGG di Pisa, si propone di rappresentare e discutere criticamente attraverso Tavole tematiche, l'insieme dei dati biostratigrafici disponibili in letteratura relativamente alle successioni sedimentarie delle diverse unità tettono-stratigrafiche affioranti nel territorio della Regione Toscana.

La scelta di riunire in un'unica opera, aggiornata, la notevole anche se disomogenea quantità di dati biostratigrafici raccolti dalla comunità scientifica in molti anni di studi analitici specialistici, è in particolare suggerita dalla opportunità di integrare, con questo tipo di informazioni, la Carta geologica in scala 1:10.000 della Regione Toscana, di recente realizzazione.

L'Atlante dei dati biostratigrafici deve quindi essere valutato e utilizzato in stretta connessione con la carta geologica regionale di cui , finchè possibile, utilizza anche denominazioni formali e sigle adottate per l'identificazione delle unità litostratigrafiche cartografate. " A posteriori" l'Atlante ha quindi l'obiettivo di sopperire alla mancanza di Note illustrative della Carta geologica della Regione Toscana, assicurando contenuti decisamente più avanzati e organizzati dello spazio conoscitivo fin qui occupato occupato dalle sole legende che accompagnano le singole sezioni geologiche in scala 1:10:000.

Schemi Strutturali e sezioni geologiche 1:100.000 (1:25000)


Il catalogo contiene le rappresentazioni schematiche (schemi strutturali) delle Unità tettoniche e dei loro reciproci rapporti riferiti ai fogli a scala 1:50.000. 

Le unità tettoniche sono costituite da associazioni di formazioni geologiche (insieme di rocce affini per le loro caratteristiche genetiche) che hanno subito un medesimo destino nell'orogenesi (formazione) dell'Appennino Settentrionale. 
Assieme agli schemi strutturali sono presenti due o più sezioni in scala 1:100.000 e in scala 1:25.000, che attraversano il foglio e che spesso sono in continuità con le sezioni dei fogli adiacenti.

Nella stessa pagina, insieme agli schemi strutturali e possibile visualizzare il quadro di unione riportante tutte le sezioni disponibili insieme alle sezioni geologiche relative ai singoli fogli 10k, disponibili nello specifico archivio dei 10k.

 

N° Foglio

Schemi tettonici

Sezioni Geologiche

249

Massa

B-B'_1

260

Viareggio

/

263

Prato

C-C'_6, D-D'_6

274

Empoli

D-D'_4

275

Firenze

D-D'_5

276

Figline Valdarno

E-E'_6

277

Bibbiena

E-E'_7, F-F'_6, G-G'_8

283

Livorno

/

285

Volterra (schema tettonico CARG 50k)

(sezioni diverse da tracce segnate)

286

Poggibonsi

E-E'_4, F-F'_4

287

Montevarchi

E-E'_5, F-F'_5, G-G'_6

288

Arezzo

G-G'_7

294

Cecina (paraziale)

D-D'_1, E-E'_1, F-F'_1

295

Pomarance (schema tettonico CARG 50k)

(sezioni diverse da tracce segnate)

296

Siena (schema tettonico CARG 50k)

(sezioni diverse da tracce segnate)

297

Asciano

G-G'_5

298

Cortona

I-I'_6, L-L'_8

305

S. Vincenzo

G-G'_1, H-H'_1

306

Massa Marittima (schema tettonico CARG 50k)

(sezioni diverse da tracce segnate)

307

Roccastrada

H-H'_3, L-L'_5

308

Montalcino

I-I'_4, L-L'_6

309

Montepulciano

I-I'_5, L-L'_7

317

Piombino

/

318

Follonica

I-I'_1, L-L'_1

319

Montepescali

(sezioni diverse da tracce segnate)

320

Castel del Piano

(sezioni diverse da tracce segnate)

321

Abbadia San Salvatore

M-M'_4

330

Castiglione della Pescaia

(sezioni non previste)

331

Grosseto

M-M'_1

332

Scansano

M-M'_2

333

Acquapendente

N-N'_5

342

Orbetello

N-N'_2

343

Manciano

N-N'_3

352

Porto Ercole e Giannutri

(presente sezione aggiuntiva)

353

Montalto di Castro

(sezioni non previste)

GIG

Isola del Giglio

N-N'_2

GOR

Isola Gorgona

C-C'_1

MON

Montecristo

(sezioni non previste)

 

 


Ultima modifica: 22/05/2017 13:28:08 - Id: 302417
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