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Bacini agroenergetici

Bacini agroenergetici

Il Progetto "Bacini agro-energetici: stima della potenzialità produttiva delle agrienergie in Toscana"
l progetto "Bacini agro-energetici: stima della potenzialità produttiva delle agrienergie in Toscana" è stato realizzato dall'Arsia su richiesta della Regione Toscana - D.G. Sviluppo Economico, e grazie al finanziamento da parte del Programma Biocombustibili (Probio) del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPaaf),

Per la realizzazione dell'indagine territoriale l'Agenzia si è avvalsa del supporto scientifico di due strutture di ricerca toscane, il Cribe - Centro di Ricerca Interuniversitario in Biomasse da Energia di Pisa, per la valutazione delle biomasse agricole ed il Crear - Centro interdipartimentale di Ricerca per le Energie Alternative e Rinnovabili di Firenze per la quantificazione delle biomasse forestali e della potenzialità energetica complessiva.

Dal punto di vista metodologico la stima della potenzialità del settore agroforestale in termini energetici ha preso in esame prioritariamente la valorizzazione delle biomasse già disponibili nel territorio (residui delle produzioni agricole, delle attività forestali, della zootecnia, dell'agroindustria e della prima trasformazione del legno) e secondariamente la possibilità di introdurre nel territorio regionale, sempre in un quadro di sostenibilità ambientale e di salvaguardia del paesaggio toscano, colture dedicate a scopo energetico per la costruzione di tre possibili filiere energetiche: la filiera dei biocombustibili solidi, quella del biogas e quella dei biocarburanti.

Dall'indagine emerge che complessivamente, nella nostra Regione, le biomasse agro-forestali a destinazione energetica (residuali e da colture dedicate) potrebbero apportare annualmente circa 39.000.000 Gj (gigajoule), 24.000.000 Gj dei quali dal comparto agricolo e 15.000.000 GJ dal comparto forestale, che, ipotizzando la conversione delle biomasse in piccoli-medi impianti di cogenerazione, potrebbero essere tradotti in 300 MWe di potenze installabili.

Emerge inoltre che in Toscana, i percorsi di valorizzazione sostenibile delle "agrienergie" non possano che rivolgersi prioritariamente all'attivazione di filiere corte, per impianti di teleriscaldamento, di cogenerazione e trigenerazione, di media e piccola taglia, il più possibile diffusi sul territorio, prevedendo una introduzione delle colture dedicate la più adeguata e integrata possibile negli ordinamenti produttivi tipici delle nostre aree rurali.

Il progetto si è concluso con la pubblicazione del rapporto tecnico conclusivo "Stima della potenzialità produttiva delle agrienergie in Toscana", che è rivolta alle istituzioni scientifiche, ai tecnici, alle pubbliche Amministrazioni, alle OO.PP. agricole, e in generale a tutti gli operatori del settore.  Tale pubblicazione fornisce pertanto un quadro aggiornato delle risorse disponibili, proprio quando forte è la richiesta, da parte degli operatori agroforestali, dei tecnici, delle Amministrazioni locali e della Regione Toscana, di conoscere le concrete possibilità di sviluppo del settore.

La pubblicazione è scaricabile dal sito dell'Arsia


Ultima modifica: 03/02/2014 16:47:27 - Id: 11401961
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