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Vaccinazioni

Antimorbillo

Antimorbillo

La malattia
È una malattia infettiva causata da un virus che si trasmette per via respiratoria. Inizia di solito con febbre alta seguita da tosse, raffreddore e congiuntivite; al calare della febbre compare una caratteristica eruzione della pelle che dal volto si estende a tutto il corpo. Le complicazioni più frequenti sono l'otite, la polmonite (nel 5-6% dei bambini), la laringite e la diarrea. Altra complicanza temibile è l'encefalite (un'infezione del cervello) che si verifica in 1 soggetto ogni 1000 casi di morbillo, può provocare la morte; nei bambini che sopravvivono spesso vi è un danno cerebrale permanente o un ritardo mentale. Si sottolinea che da 3 a 10 bambini su 10.000 casi muoiono a causa della malattia; il decesso è più frequente nei lattanti e tra le persone con sistema immunitario compromesso.

Perché vaccinarsi
Il morbillo è una delle malattie più contagiose e rimane una delle principali cause di morte nei bambini in tutto il mondo soprattutto a causa delle sue complicanze. I casi di encefalite da morbillo sono 1 su 1000 casi; al contrario, il rischio di gravi complicanze da vaccino è estremamente raro, meno di un caso di encefalite per milione di soggetti vaccinati.
Negli ultimi anni si è verificato un aumento dei casi in Europa e negli Stati Uniti; nel 2010 in Europa si sono registrati 21 decessi, di cui la maggior parte in soggetti non vaccinati. Attualmente negli USA è in atto una epidemia di morbillo, nel 2014 infatti si sono registrati oltre 600 casi  a cui se ne aggiungono oltre 80 segnalati nel  2015.
Non esistono terapie per il morbillo, pertanto la vaccinazione è l'unico modo per prevenirlo. Considerata l'elevata contagiosità, per evitare l'insorgere di epidemie occorrerebbe vaccinare più del 95% dei bambini.

Cosa raccomanda il calendario regionale delle vaccinazioni
La vaccinazione contro il morbillo consta di 2 dosi, per via sottocutanea, di cui la prima al 14/15esimo mese, in preparazioni combinate con i vaccini contro la parotite, la rosolia  - MPR - o contro parotite, rosolia e varicella - MPRV -, la seconda dose è prevista a 5 - 6 anni. MPR o MPRV possono essere associati, a seconda delle esigenze, con esavalente, pneumococco 13 valente, DTP, DTPa/IPV.
E' possibile effettuare la somministrazione simultanea di due vaccini in sedi anatomiche diverse – leggi anche Somministrazioni associate di più vaccini.
Nelle età successive, la vaccinazione è offerta a tutti i suscettibili. L'uso del vaccino tetravalente MPRV è indicato fino all'età di 12 anni, successivamente si usano formulazioni separate. Nei contatti dei casi e in occasione di focolai epidemici, la vaccinazione viene offerta attivamente a tutti i coloro che sono suscettibili di contagio, possibilmente entro 72 ore dall'esposizione. 

Situazioni che richiedono particolare attenzione
In presenza di particolari condizioni il personale sanitario valuterà l'opportunità di rimandare la vaccinazione o di eseguirla in ambiente ospedaliero.
Pertanto è necessario informare sempre l'operatore sanitario nel caso di:

  • reazione allergica grave ad una precedente dose di vaccino MPR o ad altri componenti del vaccino
  • immunodeficienza
  • terapia immunosoppressiva a lungo termine (maggiore a 2 settimane), trattamento di un tumore con farmaci o radioterapia
  • somministrazione recente (minore o uguale a 11 mesi) di immunoglobuline ad esclusione di quelle post esposizione per morbillo
  • trapianto di cellule staminali o organi
  • gravidanza 
  • malattie gravi o moderate in atto (con o senza febbre)                                                 ,
  • storia di abbassamento delle piastrine nel sangue dopo una prima dose di vaccino MPR o rosolia (specialmente entro le prime 6 settimane)
  • storia di artrite dopo una prima dose di vaccino MPR o rosolia
  • tubercolosi

Possibili reazioni indesiderate
Nella maggior parte dei casi si tratta di reazioni lievi come: gonfiore, arrossamento e dolore nella sede della puntura, febbre, lieve esantema (puntini rossi sul corpo), gonfiore al viso o dietro il collo. Queste reazioni si verificano dopo 6-14 giorni dalla somministrazione del vaccino e sono meno frequenti dopo la seconda dose.
In rari casi si possono avere convulsioni febbrili, dolori alle articolazioni, riduzione del numero delle piastrine.
Il rischio di reazioni gravi (come imponenti reazioni allergiche), è estremamente basso e nella maggior parte dei casi si verifica nei primi minuti dall'inoculazione del vaccino; pertanto dopo la vaccinazione si raccomanda di attendere 15-20 minuti prima di allontanarsi dalla struttura. L'ambulatorio vaccinale è comunque dotato di farmaci e di strumenti adeguati ed il personale sanitario è addestrato per il trattamento di questo tipo di reazioni.

Per saperne di più
Eventuali dubbi possono essere chiariti rivolgendosi al proprio pediatra e/o agli operatori sanitari del Centro vaccinale, che potranno fornirti ulteriori notizie e chiarimenti. Oppure consultando il sito vaccinarsi.org

 

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Ultima modifica: 05/12/2017 09:05:39 - Id: 13701310