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Vaccinazioni

Anti-Haemophilus influenzae tipo b - Hib

Anti-Haemophilus influenzae tipo b - Hib

La malattia
L'Haemophilus influenzae di tipo b (Hib) è un batterio che causa infezioni anche gravi, soprattutto tra i bambini di età inferiore ai 5 anni. L'Hib si diffonde da persona a persona attraverso il contatto diretto o tramite le goccioline emesse con gli starnuti e la tosse. Abitualmente, l'Hib dà una malattia simil-influenzale che si risolve nel giro di qualche giorno e di solito causa malattie localizzate all'apparato respiratorio (otiti, sinusiti o bronchiti). In alcuni casi, invece, l'infezione può evolvere in forme gravi dette forme invasive quali polmonite, meningite, epiglottide (grave infezione della laringe), artrite, pericardite (infezione della membrana che riveste il cuore) e osteomielite (infezione ossea).

Perché vaccinarsi
La malattia da Haemophilus Influenzae può dar luogo a forme invasive con quadri clinici molto gravi e talora fatali. Grazie all'introduzione della vaccinazione che protegge dall'Haemophilus Influenzae di tipo b, i casi dovuti a questo ceppo sono notevolmente diminuiti in particolare nei bambini al di sotto dei 5 anni di età.  Prima dell'introduzione della vaccinazione la letalità era del 3% (cioè 3 morti ogni 100 malati) nei Paesi sviluppati; tutto ciò nonostante la disponibilità di antibiotici, verso cui peraltro questi batteri tendono a sviluppare resistenza.

Cosa raccomanda il calendario regionale delle vaccinazioni
Le dosi di vaccino sono 3, da somministrare per via intramuscolare al terzo, quinto/sesto e all'undici/tredicesimo mese. Anche questo vaccino è contenuto nel vaccino esavalente combinato. Nel calendario regionale la vaccinazione con esavalente è prevista al 13° mese per permettere l'associazione con il Meningococco C. 
Per i soggetti a rischio indicati nel capitolo dedicato, al di fuori di questa età, si utilizza il vaccino monovalente come previsto anche dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2012-2014.

Situazioni che richiedono particolare attenzione
In presenza di particolari condizioni il personale sanitario valuterà l'opportunità di rimandare la vaccinazione o di eseguirla in un ambiente protetto come quello ospedaliero.
Pertanto è necessario informare sempre l'operatore sanitario nel caso di:
reazione allergica a precedenti dosi del vaccino anti-haemophilus di tipo b o a componenti del vaccino (compreso il tossoide tetanico)
età inferiore a 6 settimane
malattie gravi o moderate in atto (con o senza febbre).

Possibili reazioni indesiderate
Nella maggior parte dei casi le reazioni sono di lieve/moderata entità (arrossamento, gonfiore e tumefazione nella sede della puntura, febbre oltre 39°C).
Tali sintomi si verificano in genere entro 48 ore dalla vaccinazione e si protraggono di solito per non più di 48 ore.
Il rischio di reazioni gravi (come imponenti reazioni allergiche), è estremamente basso e nella maggior parte dei casi si verifica nei primi minuti dall'inoculazione del vaccino; pertanto dopo la vaccinazione si raccomanda di attendere 15-20 minuti prima di allontanarsi dalla struttura. L'ambulatorio vaccinale è comunque dotato di farmaci e di strumenti adeguati ed il personale sanitario è addestrato per il trattamento di questo tipo di reazioni.

Per saperne di più
Eventuali dubbi possono essere chiariti rivolgendosi al proprio pediatra e/o agli operatori sanitari del Centro vaccinale, che potranno fornirti ulteriori notizie e chiarimenti. Oppure consultando il sito vaccinarsi.org

 

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Ultima modifica: 14/11/2016 10:06:47 - Id: 13700619