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Difesa del suolo

In Primo Piano

Documento Operativo per la Difesa del Suolo

Atto di programmazione per gli interventi di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico

Studi e banche dati sulla difesa del suolo

Studi e dati relativi alla prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico

Modulistica per la tutela delle opere idrauliche e la gestione delle risorse idriche e della costa

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Emergenza Livorno

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Difesa del suolo, la mappa interattiva

Mappa interattiva degli interventi per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico

Interventi di difesa del suolo

Lavori di messa in sicurezza idraulica, regimazione e manutenzione dei corsi d'acqua

Adozione misure di salvaguardia Piano di bacino del fiume Tevere

Adozione misure di salvaguardia Piano di bacino del fiume Tevere

Il Comitato Istituzionale  dell'Autorità  di  bacino  del  fiume Tevere, con deliberazione n. 122 del 18 luglio 2012, ha adottato,  ai sensi del comma 1 dell'art. 18 della legge 18 maggio 1989 n.  183  le  modifiche  al  Piano  di  bacino  del  fiume  Tevere  -  VI  stralcio funzionale P.S. 6 per l'assetto idrogeologico P.A.I.  -  progetto  di variante alle Norme Tecniche  di  Attuazione  -  adozione  misure  di salvaguardia.

Oggetto delle modifiche
Il  comma  5  dell'art.  43  delle  Norme Tecniche di  Attuazione del citato piano di bacino è sostituito  con la seguente disposizione:
      5. Fermo restando quanto previsto ai commi 7 e 8  del  presente articolo, con decreto del  Segretario  Generale,  previo  parere  del Comitato Tecnico,  possono  essere  apportate  modifiche  di  aree  a rischio e fasce di pericolosita' contemplate dal PAI che  si  rendano necessarie, nei seguenti casi:
        a) avvenuta realizzazione di opere di messa in sicurezza  dal rischio idrogeologico, nonché di approfondimenti  e/o  aggiornamenti del quadro conoscitivo che determinino e/o accertino una  diminuzione del rischio e/o della pericolosita';
        b) modifiche e/o introduzione di nuove aree a  rischio  o  di fasce  di  pericolosità  a   seguito   di   approfondimenti   e/o aggiornamenti del quadro conoscitivo.
      5-bis. L'amministrazione  regionale  rivolge  apposita  istanza all'Autorità di bacino, volta alla modifica  di  cui  al  precedente comma, che successivamente  e'  sottoposta  al  parere  del  Comitato Tecnico, al fine dell'elaborazione della proposta di modifica.
      5-ter. Nei casi di cui alla lettera a) del comma 5 del presente articolo   l'istanza   è  trasmessa   dalle   Regioni    competenti all'Autorità di bacino,  sulla  base  del  certificato  di  collaudo dell'opera ovvero degli approfondimenti e/o aggiornamenti del  quadro conoscitivo congiuntamente al parere  dell'autorita'  competente  nel settore  idraulico  o   geomorfologico,   ed   è  corredata   dalla documentazione relativa alla ridefinizione del perimetro  delle  zone già soggette a rischio ed alla loro eventuale declassificazione.
      5-quater. Nei casi di cui alla  lettera  b)  del  comma  5  del presente articolo l'istanza è trasmessa  dalle  Regioni  competenti all'Autorita' di bacino,  sulla  base  del  certificato  di  collaudo dell'opera ovvero degli approfondimenti e/o aggiornamenti del  quadro conoscitivo  ed  è  corredata  dalla  documentazione  relativa  alla ridefinizione del perimetro delle zone già soggette a rischio o alla perimetrazione di nuove aree a rischio o fasce di pericolosità.
      5-quinquies. Al fine di garantire la massima  pubblicità alla procedura, l'avviso relativo alla proposta di modifica, elaborata dal Comitato Tecnico,  e'  pubblicato  nel  sito  web  dell'Autorita'  di bacino. Del medesimo e' dato avviso nel  Bollettino  Ufficiale  della regione territorialmente interessata. La documentazione  relativa  e' disponibile per la consultazione per giorni trenta, decorrenti  dalla data di pubblicazione nel bollettino Ufficiale regionale,  presso  la sede dell'Autorita' di bacino ed e'  trasmessa  anche  alla  Regione, alla Provincia ed al Comune territorialmente interessati.
      5-sexies. Entro il suddetto termine possono  essere  presentate eventuali osservazioni all'Autorità di bacino.
      5-septies. La proposta definitiva di modifica, tenuto  conto  e valutate le osservazioni pervenute, e' elaborata dal Comitato Tecnico ed è disposta con decreto del Segretario Generale.
      5-octies. Il decreto è pubblicato  nelle  forme  previste  dal comma 5-quinquies  del  presente  articolo  e  costituisce  immediata variante di piano con gli effetti previsti dall'art. 4 delle presenti Norme Tecniche di Attuazione. Le modifiche disposte con  decreto  del Segretario  Generale  sono  successivamente   recepite   tramite   le procedure previste dalla disciplina vigente in materia di  formazione dei piani stralcio di bacino.


Riferimenti
GU n.242 del 16-10-2012
BURT n.42 del 17-10-2012


Ultima modifica: 05/04/2013 13:45:58 - Id: 692401
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