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Paesaggio

In Primo Piano

Dalla pianificazione alla gestione partecipata del paesaggio

26 Ottobre 2018. Educatorio Fuligno Via Faenza, 48 Firenze - Diretta streaming

Piano di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico

Avviso di approvazione dell'integrazione del piano di indirizzo territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico.

GEOscopio

Il Geoportale GEOscopio è lo strumento webgis con cui è possibile visualizzare ed interrogare i dati geografici della Regione Toscana.

Il governo del territorio (Legge regionale 65/2014)

Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 53, parte prima, del 12 novembre 2014

Commissione Regionale per il Paesaggio

Art. 137 D.Lgs 42/2004 e LR 26/2012 e s.m.i.

Garante regionale dell'informazione e della partecipazione per il governo del territorio

Aassicura l'informazione e la partecipazione dei cittadini nella formazione degli atti di governo

1. Documento di piano

Piano di indirizzo territoriale della Toscana

1. Documento di piano

sommario

PREMESSE:
LO SCENARIO AL FUTURO IN CUI SI ISCRIVE IL PIANO DI INDIRIZZO TERRITORIALE DELLA TOSCANA 7

Un benessere a rischio p.8
La necessità di ritornare competitivi p.11
Accessibilità: una risorsa chiave per il futuro  p.13
Migliori infrastrutture e più case in affitto p.14
Gli effetti su economia, lavoro, coesione sociale, ambiente e paesaggio p.15

IL PIT NEI SUOI "ARGOMENTI" ESSENZIALI
p.17

1 - Perché un nuovo Piano di indirizzo territoriale p.18
2 - La nozione di territorio alla base del Pit p.19
3 - Cosa intendiamo per governo del territorio p.22
4 - Come viene costruito il nuovo Piano di indirizzo territoriale p.24
5 - L'architettura del Piano di indirizzo territoriale. Gli elementi che la compongono p.29
5.1. Lo Statuto del territorio toscano e il quadro conoscitivo su cui si fonda p.29
5.2. I metaobiettivi del Pit: che informano e qualificano l'agenda per l'applicazione dello statuto del Piano p.31
5.3. l'«agenda strategica» del Pit p.31
5.4. la strumentazione di cui il Pit si dota per la propria «messa in opera» e per presidiare l'efficacia delle sue opzioni p.33

IL PIT NELLE SUE SCELTE STATUTARIE E NELLE "AGENDE" IN CUI PRENDE CORPO LA LORO APPLICAZIONE p.35

6 - Lo Statuto del Pit nelle sue componenti essenziali p.36
6.1. Una nuova visione integrata della Toscana p.36
6.1.2. La prima componente della visione del Pit: l'universo urbano della Toscana p.39
6.1.3. La seconda componente della visione del Pit: l'universo rurale della Toscana p.41
6.2 - I «quadri analitici di riferimento» che compongono il quadro conoscitivo del Pit p.42
6.3 - I metaobiettivi del Pit p.43
6.3.1. - 1° metaobiettivo - Integrare e qualificare la Toscana come "città policentrica" p.44
Þ 1° obiettivo conseguente: potenziare l'accoglienza della "città toscana" mediante moderne e dinamiche modalità dell'offerta di residenza urbana p.48
Þ 2° obiettivo conseguente: dotare la "città toscana" della capacità di offrire accoglienza organizzata e di qualità per l'alta formazione e la ricerca p.49
Þ 3° obiettivo conseguente: sviluppare la mobilità intra e inter-regionale p.50
Þ 4° obiettivo conseguente: sostenere la qualità della e nella "città toscana" p.50
Þ 5° obiettivo conseguente: attivare la "città toscana" come modalità di governance integrata su scala regionale p.53
6.3.2. - 2° metaobiettivo - Sviluppare e consolidare la presenza "industriale" in Toscana p.55
6.3.3. - 3° metaobiettivo - Conservare il valore del patrimonio territoriale della Toscana p.56
Þ 1° obiettivo conseguente: tutelare il valore del patrimonio "collinare" della Toscana p.57
Þ 2° obiettivo conseguente: tutelare il valore del patrimonio costiero della Toscana p.60
6.4. - L'agenda dei progetti infrastrutturali p.61
6.5. - L'agenda dei beni paesaggistici di interesse regionale p.62
7. - L'agenda strategica del Pit p.63
7.1. Reddito versus rendita: il filo rosso delle strategie del Piano p.63
7.2. I Sistemi Funzionali del PIT p.67
7.2.1. La Toscana dell'attrattività e dell'accoglienza p.68
7.2.2. La Toscana delle reti p.70
7.2.3. La Toscana della qualità e della conoscenza p.72
7.2.4. La Toscana della coesione sociale e territoriale p.74
7.3. Sistemi funzionali e Progetti integrati regionali p.77

Tabella: sistemi funzionali del pit – progetti integrati – piani e programmi regionali p.78

LA MESSA IN OPERA DEL PIT p.79

8 - La messa in opera del Piano di indirizzo territoriale e il presidio della sua efficacia p.80
8.1. - La cooperazione tra Regione ed Enti locali della Toscana nella messa in opera del Pit:…dalla gerarchia alla filiera di capacità decisionali partecipate p.81
8.2. - La concorrenza come strumento selettivo dell'offerta progettuale ai fini dell'efficacia del Piano p.86
8.3. - Lo strumentario disciplinare del Pit p.89
8.4. - La valutazione integrata come presidio dell'efficacia del Piano p.89
Riferimenti bibliografici essenziali p.95


Ultima modifica: 09/01/2013 15:10:23 - Id: 73883