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Paesaggio

In Primo Piano

Piano di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico

Avviso di approvazione dell'integrazione del piano di indirizzo territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico.

Garante regionale dell'informazione e della partecipazione

Aassicura l'informazione e la partecipazione dei cittadini nella formazione degli atti di governo

Il governo del territorio (Legge regionale 65/2014)

Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 53, parte prima, del 12 novembre 2014

Censimento e georeferenziazione dei beni culturali e dei beni paesaggistici

D.Lgs. 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio"

1. Documento di piano

Piano di indirizzo territoriale della Toscana

1. Documento di piano

sommario

PREMESSE:
LO SCENARIO AL FUTURO IN CUI SI ISCRIVE IL PIANO DI INDIRIZZO TERRITORIALE DELLA TOSCANA 7

Un benessere a rischio p.8
La necessità di ritornare competitivi p.11
Accessibilità: una risorsa chiave per il futuro  p.13
Migliori infrastrutture e più case in affitto p.14
Gli effetti su economia, lavoro, coesione sociale, ambiente e paesaggio p.15

IL PIT NEI SUOI "ARGOMENTI" ESSENZIALI
p.17

1 - Perché un nuovo Piano di indirizzo territoriale p.18
2 - La nozione di territorio alla base del Pit p.19
3 - Cosa intendiamo per governo del territorio p.22
4 - Come viene costruito il nuovo Piano di indirizzo territoriale p.24
5 - L'architettura del Piano di indirizzo territoriale. Gli elementi che la compongono p.29
5.1. Lo Statuto del territorio toscano e il quadro conoscitivo su cui si fonda p.29
5.2. I metaobiettivi del Pit: che informano e qualificano l'agenda per l'applicazione dello statuto del Piano p.31
5.3. l'«agenda strategica» del Pit p.31
5.4. la strumentazione di cui il Pit si dota per la propria «messa in opera» e per presidiare l'efficacia delle sue opzioni p.33

IL PIT NELLE SUE SCELTE STATUTARIE E NELLE "AGENDE" IN CUI PRENDE CORPO LA LORO APPLICAZIONE p.35

6 - Lo Statuto del Pit nelle sue componenti essenziali p.36
6.1. Una nuova visione integrata della Toscana p.36
6.1.2. La prima componente della visione del Pit: l'universo urbano della Toscana p.39
6.1.3. La seconda componente della visione del Pit: l'universo rurale della Toscana p.41
6.2 - I «quadri analitici di riferimento» che compongono il quadro conoscitivo del Pit p.42
6.3 - I metaobiettivi del Pit p.43
6.3.1. - 1° metaobiettivo - Integrare e qualificare la Toscana come "città policentrica" p.44
Þ 1° obiettivo conseguente: potenziare l'accoglienza della "città toscana" mediante moderne e dinamiche modalità dell'offerta di residenza urbana p.48
Þ 2° obiettivo conseguente: dotare la "città toscana" della capacità di offrire accoglienza organizzata e di qualità per l'alta formazione e la ricerca p.49
Þ 3° obiettivo conseguente: sviluppare la mobilità intra e inter-regionale p.50
Þ 4° obiettivo conseguente: sostenere la qualità della e nella "città toscana" p.50
Þ 5° obiettivo conseguente: attivare la "città toscana" come modalità di governance integrata su scala regionale p.53
6.3.2. - 2° metaobiettivo - Sviluppare e consolidare la presenza "industriale" in Toscana p.55
6.3.3. - 3° metaobiettivo - Conservare il valore del patrimonio territoriale della Toscana p.56
Þ 1° obiettivo conseguente: tutelare il valore del patrimonio "collinare" della Toscana p.57
Þ 2° obiettivo conseguente: tutelare il valore del patrimonio costiero della Toscana p.60
6.4. - L'agenda dei progetti infrastrutturali p.61
6.5. - L'agenda dei beni paesaggistici di interesse regionale p.62
7. - L'agenda strategica del Pit p.63
7.1. Reddito versus rendita: il filo rosso delle strategie del Piano p.63
7.2. I Sistemi Funzionali del PIT p.67
7.2.1. La Toscana dell'attrattività e dell'accoglienza p.68
7.2.2. La Toscana delle reti p.70
7.2.3. La Toscana della qualità e della conoscenza p.72
7.2.4. La Toscana della coesione sociale e territoriale p.74
7.3. Sistemi funzionali e Progetti integrati regionali p.77

Tabella: sistemi funzionali del pit – progetti integrati – piani e programmi regionali p.78

LA MESSA IN OPERA DEL PIT p.79

8 - La messa in opera del Piano di indirizzo territoriale e il presidio della sua efficacia p.80
8.1. - La cooperazione tra Regione ed Enti locali della Toscana nella messa in opera del Pit:…dalla gerarchia alla filiera di capacità decisionali partecipate p.81
8.2. - La concorrenza come strumento selettivo dell'offerta progettuale ai fini dell'efficacia del Piano p.86
8.3. - Lo strumentario disciplinare del Pit p.89
8.4. - La valutazione integrata come presidio dell'efficacia del Piano p.89
Riferimenti bibliografici essenziali p.95


Ultima modifica: 09/01/2013 15:10:23 - Id: 73883