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Le risposte del Garante



Premessa

In questa rubrica del sito del garante pubblichiamo una serie di risposte a quesiti che cittadini organizzati e non in comitati o altre associazioni hanno rivolto all’amministrazione regionale ed in particolare attinenti il governo del territorio in Toscana.
Può trattarsi di quesiti espliciti, miranti ad informazioni sullo stato di determinati atti e strumenti urbanistici degli enti locali, ovvero di segnalazioni relative a modificazioni, trasformazioni ed in generale la nuova edilizia di cui alcuni cittadini lamentano o auspicano l’opportunità o di cui criticano in tutto o in parte la realizzazione.
Va sottolineato che si tratta di domande o prese di posizione che , nella grande maggioranza dei casi non riguardano le formali competenze dell’ufficio del garante, ma che si ritiene comunque opportuno trattare perché implicano un ruolo della comunicazione istituzionale attivo e puntuale nel governo del territorio in Regione Toscana. Quale appunto l’ordinamento regionale presuppone nell’insieme delle sue previsioni normative.
Nel merito i casi trattati appartengono a tipologie molto diverse, che investono uno spettro amplissimo di situazioni locali. Dalle grandi infrastrutture regionali ed interegionali ai micro interventi temuti o auspicati sulla scala di qualche interesse condominiale. Inoltre, lungo la breve esperienza di questo ufficio, abbiamo rilevato una grande varietà di motivazioni che va dal bisogno del cittadino di sapere se e cosa sta avvenendo in una data realtà territoriale che vede in mutamento o della cui modificazione ha avuto vaghe notizie, fino alla presa di posizione contraria pregiudizialmente, quali che ne siano le motivazioni, a qualsiasi ipotesi di cambiamento di un determinato assetto urbanistico o paesaggistico. In conclusione, le sollecitazioni che direttamente o indirettamente abbiamo ricevuto ad analizzare specifici casi concreti, derivano da una gamma assai variegata di esigenze che vanno dalla protesta al bisogno di informazioni.
A fronte di queste richieste e posizioni, il garante ha, caso per caso e in pieno accordo con l’autorità politica regionale, provveduto ad inoltrare agli uffici tecnici competenti richieste di informazioni necessarie alla formulazione di risposte adeguate. A tal proposito va ribadito che gran parte delle situazioni evidenziate hanno carattere locale ed investono scelte urbanistiche e comunque di governo del territorio dotate di piena legittimità e formulate con tutti gli adempimenti procedurali del caso. Ne deriva che le posizioni che alcuni cittadini organizzati o meno in comitati esprimono in proposito, attengono al giudizio politico che si può dare di una data amministrazione e alle politiche che questa abbia intrapreso. Non, pertanto, alla coerenza di quelle stesse scelte con le previsioni normative ed operative della regione che sono le uniche rilevanti ai fini del ruolo di questo ufficio.
Di qui la scelta di trattare soltanto quei casi che, tra quelli prospettati, rispondono a quest’ultimo criterio. Sono cioè situazioni, politiche o atti, di cui si chiama in causa la coerenza con il Piano di Indirizzo Territoriale (P.I.T.) e con le sue legittime interpretazioni applicative. Con queste avvertenze, tutti coloro che sono interessati troveranno i relativi testi all’interno della sezione “Risposte ai cittadini, comitati e associazioni”




Rif. 93873