Uno sviluppo che riparta dalla coscienza e dalla cultura per essere duraturoForte, emozionante, vero. "Cesare deve morire" è un regalo che i fratelli Taviani hanno fatto all'Italia e al cinema di qualità. Durante la prima proiezione pubblica, al cinema Odeon di Firenze, il film ci ha emozionato e lasciato increduli di fronte alla sofferenza quotidiana e cruda. L'Orso d'Oro di Berlino, vinto dopo 21 anni, è un riconoscimento più che meritato; e aver scelto Firenze per la prima proiezione pubblica ci onora profondamente. Con la solita eleganza, i fratelli Taviani ci hanno posto di fronte alla realtà e convinto ancora di più che il cinema è una declinazione alta della cultura, e non può essere semplicemente assoggettato alle leggi del mercato. Portare Shakespeare nelle carceri è stato per i detenuti di Rebibbia uno spiraglio di libertà, un modo unico per uscire dall'isolamento, riuscire a parlare, riacquistare il senso del tempo, esprimere i loro problemi, sentirsi rappresentati.
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