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Libere professioni: normativa, fondo di garanzia, tirocini e praticantati retribuiti

Libere professioni: normativa, fondo di garanzia, tirocini e praticantati retribuiti

La Regione Toscana, con l'approvazione della legge regionale n.73 del 2008 "Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali", ha riconosciuto, prima in Italia, la rilevanza sociale, economica e occupazionale delle  professioni ed il loro ruolo per la crescita della comunità regionale. Con questa legge la Regione Toscana ha inteso sostenere e  incentivare le professioni intellettuali, la qualità delle prestazioni professionali, la tutela degli utenti ed i processi di innovazione ed internazionalizzazione delle attività professionali.

La  Commissione regionale dei soggetti professionali della Regione Toscana, istituita dall'art 3 della legge regionale 73/2008, ha organizzato a Firenze il 16 gennaio 2015 l'iniziativa "Il mondo delle professioni intellettuali una risorsa per lo sviluppo del paese nel contesto europeo", presso l'Auditorium di San'Apollonia, di via San Gallo 25/a, finalizzata a far conoscere il mondo delle libere professioni, con un approccio oltre gli stereotipi che spesso circondano questo mondo, con particolare riferimento al ruolo che le professioni rappresentano nel sistema sociale ed economico del paese.
Sono disponibili gli atti del convegno:

Approfondimenti e bandi di sostegno e per incentivi
1) Normativa regionale di riferimento

2) Per i bandi consulta bandi opportunità Por Fse 2014-2020


1) Normativa regionale di riferimento


2) Fondo di garanzia per professionisti: vai >>> agli aggiornamenti delle agevolazioni

L'art. 9 della legge regionale n.73/2008 istituisce un Fondo regionale di garanzia per le professioni, per  sostenere l'accesso e l'esercizio delle attività professionali, con particolare attenzione ai giovani.
Il fondo prevede la concessione di garanzie a favore di giovani professionisti e tirocinanti con l'obiettivo di creare migliori condizioni di accesso al credito e consentire l'avvio di nuove attività (studi professionali anche in forma associata), completare il percorso formativo, acquistare strumentazione informatica e agevolare l'ingresso nel mondo del lavoro. A beneficiare delle previsioni del fondo sono i giovani professionisti e tutti coloro che esercitano praticantato o tirocinio professionale.

La misura è riattivata dal 15 novembre 2014  ed è gestita dal Raggruppamento temporaneo di impresa costituito da Artigiancredito Toscano Sc, Artigiancassa e dal capofila Fidi Toscana spa tramite la piattaforma www.toscanamuove.it.
Oltre agli iscritti agli Ordini e ai Collegi, possono usufruire dell'agevolazione finanziaria anche coloro che sono definiti dalla legge regionale "prestatori d'opera intellettuale non appartenenti agli ordini o collegi professionali", iscritti ad associazioni o fondazioni riconosciute dalla Regione Toscana.
Sono previste garanzie anche per prestiti finalizzati a finanziare progetti innovativi di Ordini, Collegi, associazioni professionali, anche di secondo grado, aventi sede legale in Toscana. Il fondo provvede inoltre a dotare i soggetti professionali delle risorse necessarie ad affrontare le richieste di cofinanziamento nei casi di partecipazione a progetti europei.

3) Tirocini non curriculari e praticantati retribuiti
Per offrire ai giovani la possibilità di prepararsi al mondo del lavoro con un'adeguata formazione, la  Regione Toscana, nell'ambito del progetto Giovanisì, promuove e incentiva le varie tipologie di  tirocinio  esistenti.
Con la legge regionale n. 3 del 2012 "Modifiche alla legge regionale n.32 del 2002 in materia di  tirocini"  la Regione Toscana ha normato in maniera completa e esaustiva la materia dei tirocini non  curriculari.
La legge ha reso obbligatorio per il soggetto ospitante il rimborso spese di almeno 500 euro mensili  lordi per l'attivazione di un tirocinio non curriculare e la Regione Toscana, tramite il progetto Giovanisì,  cofinanzia 300 euro mensili dei 500 obbligatori per i giovani tra i 18 e 30 anni (non compiuti).
Da maggio 2014 le opportunità per i tirocini non curriculari del progetto Giovanisì sono state affiancate  dalla Garanzia Giovani la quale prevede la possibilità per i soggetti ospitanti di richiedere un cofinanziamento regionale per il rimborso spese obbligatorio se il tirocinante è un giovane tra i 18 e i 25  anni (non compiuti) che non studia né lavora ed ha aderito alla Garanzia Giovani.
La Regione Toscana concede inoltre contributi ai soggetti ospitanti e ai professionisti che corrispondono  un rimborso spese (in questo caso non obbligatorio), ai praticanti per lo svolgimento dei tirocini per accedere alla professione (praticantati retribuiti), e promuove con il cofinanziamento regionale  i tirocini curriculari retribuiti, svolti dai giovani e inclusi nei piani di studio delle Università.
Aprofondisci alla pagina www.giovanisi.it/le-opportunita-per-tirocini/

 


Ultima modifica: 08/07/2016 15:18:36 - Id: 12177904