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Sistema regionale di accreditamento di Università, Istituzioni scolastiche e CPIA: nuovo disciplinare

Sistema regionale di accreditamento di Università, Istituzioni scolastiche e CPIA: nuovo disciplinare

Il disciplinare di "Requisiti e modalità per l'accreditamento delle Università, delle Istituzioni Scolastiche e dei CPIA regionali e modalità di verifica" approvato con deliera 894/2017 e aggiornato alle ultime modifiche (delibera n. 996/2017). In linea generale il disciplinare, segna il passaggio da un tipo di accreditamento formale ad uno più orientato ai risultati. Le principali novità generali, i punti cardine della riforma, e la fase transitoria.

 

La Regione Toscana, con delibera di Giunta n. 894 del 7 agosto 2017, ha approvato il nuovo disciplinare per l'accreditamento delle Università, delle Istituzioni scolastiche e dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA) della Toscana, previsto dall'articolo 70 del Regolamento n. 47/2003 di esecuzione della legge regionale 32/2002. La Giunta, con delibera n. 996 del 18 settembre 2017 ha apportato alcune modifiche al disciplinare:

La delibera n. 894/2017 sul sistema regionale di accreditamento delle Università, delle Istituzioni Scolastiche e dei CPIA regionali, ha modificato il disciplinare per l'accreditamento degli organismi formativi in alcuni parti fondamentali, andando a sostituire integralmente la disciplina risalente al 2008.

>>> Principali novità della riforma ex delibera 894/2017

>>> Punti cardine specifici

>>> Fase transitoria della riforma: decorrenze di efficacia e scadenze

>>> Per le Università, le Istituzioni scolastiche e i CPIA regionali già accreditati

>>> Per le Università, le Istituzioni scolastiche e i CPIA regionali sospesi

>>> Revoca delle Università, delle Istituzioni scolastiche e dei CPIA regionali

 

Principali novità della riforma ex delibera 894/2017

Riguardano le fasi previste dal nuovo disciplinare, i punti cardine specifici, la fase transitoria

  • il nuovo disciplinare punta ad innalzare la qualità complessiva del sistema formativo regionale in termini di maggiore selettività delle procedure di accesso e mantenimento in accreditamento, di sostenibilità e trasparenza dei dispositivi e delle procedure, di introduzione di meccanismi di valutazione degli esiti occupazionali della formazione realizzata.

  • si tratta di un passaggio di riforma della formazione professionale in Toscana, la quale ha avuto i suoi capisaldi nella legge regionale n. 59/2014 e nel Regolamento 3/R del 2015 attraverso cui è stato riorganizzato il settore all'indomani della riforma che ha interessato le Province, enti a cui la Regione aveva delegato fino ad allora l'attuazione degli interventi di formazione.

  • la riforma dell'accreditamento attua gli indirizzi approvati sul tema dal Consiglio Regionale che, fin dal 2011, ha svolto un lavoro di analisi evidenziando un problema di eccessiva frammentazione del sistema delle agenzie ed avanzando, fra l'altro, la richiesta di un sistema di accreditamento più selettivo e qualificato, della previsione di forme di garanzia a tutela dell'utenza.
     

Punti cardine specifici

  1. Il rafforzamento dei requisiti di accesso e mantenimento dell'accreditamento inerenti la struttura organizzativa, amministrativa, e logistica. Le Università, le Istituzioni Scolastiche e i C.P.I.A. Regionali dovranno svolgere l'attività formativa come "mission" fondamentale e sarà richiesta una maggiore strutturazione e stabilità delle risorse umane dedicate: si prevede infatti che una parte del personale debba essere assunto con contratto di lavoro subordinato e che sia sottoposto ad aggiornamenti periodici della propria professionalità.

  2. La valutazione degli organismi formativi avrà ad oggetto sia la soddisfazione espressa dagli utenti dei corsi sia gli esiti occupazionali realizzati dagli stessi. In tal modo saranno premiati le Università, le Istituzioni scolastiche e i CPIA regionali che saranno maggiormente in grado di collocare sul mercato del lavoro gli allievi attraverso una formazione di qualità. Viene altresì introdotto un sistema di "rating" che consentirà di ordinare gli organismi in graduatorie sulla base delle performance realizzate, fornendo in tal modo all'utenza un ulteriore strumento di orientamento.

 

Fase transitoria della riforma, decorrenze di efficacia e scadenze

Il passaggio al nuovo sistema ha un periodo di transizione durante il quale saranno adeguati i sistemi informativi.

Decorrenze efficacia della riforma e scadenze attuative per gli le Università, le Istituzioni scolastiche e i CPIA regionali:

  • 11 luglio 2017: termine ultimo per presentare domanda di accreditamento ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 968/2007  e successive modifiche e integrazioni;

  • dal 12 luglio 2017 al 30 novembre 2017 : non è possibile presentare nuove domande di accreditamento, né ai sensi della delibera di Giunta n. 968/2007 e successive modifiche e integrazioni, né ai sensi della delibera di Giunta n. 894/2017 che approva le direttive per le Scuole a direttivae successive modifiche e integrazioni;

  • 1 dicembre 2017: decorrenza dell'efficacia del sistema di accreditamento disciplinato dalla delibera di Giunta n. 894/2017 e successive modifiche e integrazioni;

  • dal 1 dicembre 2017 e fino al giorno 31 maggio 2018 le Università, le Istituzioni scolastiche e i CPIA regionali, accreditati ai sensi della delibera di Giunta n. 968/2007 e s.m.i., dovranno procedere ad accreditarsi secondo le disposizioni contenute nella delibera di Giunta n. 894/2017 così come modificata dalla delibera di Giunta n. 996/17.

 

Per le Università, le Istituzioni scolastiche e i CPIA regionali già accreditati

Le Università, le Istituzioni scolastiche e i CPIA regionali, già accreditati ai sensi della delibera 968/2007 e successive modifiche e integrazioni (s.m.i.):

  • mantengono l'accreditamento, concesso ai sensi della delibera 968/2007, fino alla data del provvedimento di iscrizione nell'elenco regionale degli organismi accreditati alla formazione, ai sensi della Giunta n. 894/2017 e successive modifiche e integrazioni, o del provvedimento di rigetto;

  • finché restano accreditati, ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 968/2007 e successive modifiche e integrazioni, sono tenuti a rispettare tutte le scadenze e gli adempimenti ivi previsti.

 

Per le Università, le Istituzioni scolastiche e i CPIA regionali sospesi

Le Università, le Istituzioni Scolastiche e i C.P.I.A. Regionali sospesi dall'accreditamento ai sensi della delibera di Giunta n. 968/2007 e successive modifiche e integrazioni, possono presentare domanda ai sensi della delibera di Giunta n. 894/2017 e successive modifiche e integrazioni, solo dopo aver sanato le cause che hanno determinato la sospensione ed essere stati reimmessi in accreditamento, entro il 31 maggio 2018, ai sensi della delibera n. 968/2007 e successive modifiche e integrazioni, con apposito decreto dirigenziale.

 

Revoca delle Università, delle Istituzioni scolastiche e dei CPIA regionali

Con decreto dirigenziale sarà revocato l'accreditamento:

  • alle Università, alle Istituzioni scolastiche e ai CPIA regionali già accreditati ai sensi della delibera di Giunta n. 968/2007 e successive modifiche e integrazioni (s.m.i.) che non abbiano presentato una nuova domanda di accreditamento ai sensi della delibera n. 894/2017 e s.m.i. entro il 31 maggio 2018 ;

  • alle Università, alle Istituzioni Scolastiche e ai CPIA regionali, alla data del 1 giugno 2018, risultano ancora sospesi dall'accreditamento ai sensi della dgr n. 968/2007 e s.m.i.

Sono fatti salvi gli effetti dei provvedimenti di revoca adottati ai sensi di quanto previsto dalla delibera di Giunta n. 968/2007 e s.m.i. In conseguenza di ciò, un soggetto sottoposto a provvedimento di revoca potrà presentare una nuova domanda di accreditamento, secondo quanto previsto dalla delibera din Giunta 894/2017 e s.m.i., trascorsi i termini previsti dalla delibera di Giunta e s.m.i.".
 

Per saperne di più scrivere ad: accreditamento.scuole@regione.toscana.it

 


Ultima modifica: 06/10/2017 17:29:22 - Id: 14735001