La carrying capacity (letteralmente "capacità di carico") è la capacità di un ambiente e delle sue risorse di sostenere un certo numero di individui. Questa definizione proviene dal mondo delle scienze naturali ed evidenzia la capacità di un ambiente di sopportare una determinata popolazione di esseri viventi fornendo cibo, acqua, habitat. In pratica, ogni ambiente ha una sua capacità portante fatta di un insieme di variabili che lo caratterizzano; ogni cambiamento che interviene su quell’ambiente incide in modo diverso su ciascuna variabile generando una pressione che è sopportabile appunto nei limiti della capacità portante.
Oggi, la pianificazione strutturale prevede a livello comunale la sola definizione di un livello massimo di attività edilizia (carico massimo sostenibile) come risultante dell’incrocio tra la domanda (le necessità/previsioni di crescita del sistema locale) e l’offerta (i vincoli territoriali e ambientali). Questo approccio, sintetizzato nei metri cubi massimi da realizzare, sembra adesso troppo semplicistico; per questo in questa sezione si approfondisce il tema e si raccolgono nuove elaborazioni e riferimenti per valutare il “massimo carico”, carrying capacity appunto, della Toscana.
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Materiali prodotti per il seminario del 30 gennaio 2009
• Decreto N° 3242 del 14 Luglio 2008 (approvazione graduatoria finale bando Ricerca ed innovazione in campo territoriale e ambientale - contributi 2007) - Graduatoria: allegato A
Irpet - Rapporti sul territorio della Toscana • Elementi per la conoscenza del territorio. Rapporto 2009 • Urbanizzazione e reti di città in Toscana. Rapporto 2010