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Zone-distretto

Zone-distretto

La zona-distretto è l'ambito territoriale ottimale per valutare i bisogni sanitari e sociali delle comunità e per organizzare ed erogare i servizi delle reti territoriali sanitarie, socio-sanitarie e sociali integrate.

La zona distretto è il livello di organizzazione delle funzioni direzionali interprofessionali e tecnico-amministrative delle reti territoriali sanitarie, socio sanitarie e sociali integrate.

Tenendo conto delle risorse messe a disposizione dall'azienda usl e dai comuni, organizza e gestisce la continuità e le risposte territoriali della integrazione sociosanitaria, compresi i servizi per la salute mentale, per le dipendenze e e per la non autosufficienza. Nell'ambito territoriale della zona-distretto l'integrazione socio-sanitaria è realizzata attraverso la società della salute o mediante la stipulazione della convenzione socio-sanitaria fra l'Ausl e i comuni.

Sempre la zona distretto, sulla base degli obiettivi e delle risorse messe a disposizione dall'azienda usl, nel rispetto degli atti di programmazione locale, governa, sulla base dei protocolli di cura e delle indicazioni dei bisogni espressi anche dalla medicina generale, i percorsi per le cure primarie, per la specialistica territoriale, per l'attività dei consultori e la continuità assistenziale ospedale- territorio.

Attualmente sul territorio regionale le articolazioni di zone-distretto sono 34.

Con il riordino del sistema sanitario regionale in atto, entro il 30 giugno 2016 la Giunta regionale presenterà, previo parere della Conferenza regionale dei sindaci, al Consiglio regionale una proposta di legge per una revisione degli ambiti territoriali delle zone-distretto. Tali ambiti saranno individuati all'interno delle tre nuove aziende USL in base a criteri quali il numero di abitanti, l'estensione del territorio, il numero di comuni, ponendo attenzione alle zone disagiate, di confine, montane, alla loro identità territoriale, e considerando le esperienze socio-sanitarie maturate e consolidate e il rapporto fra dimensioni elevate del territorio e scarsa densità abitativa.
I singoli consigli comunali, le unioni dei comuni o le singole conferenze zonali integrate, entro il 30 marzo 2016, possono avanzare proposte per la ridefinizione degli ambiti.

 


Ultima modifica: 08/01/2016 14:23:55 - Id: 80682