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Studi e monitoraggi

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Studi e monitoraggi

 

Monitoraggio ARPAT delle aree geotermiche
Progetto MAC-GEO
MOdello di Bilancio Idrico DIstribuito e Continuo
L'Attività dell'ARS
Emissioni naturali di CO2
Attività di studio e ricerca
 



Monitoraggio ARPAT delle aree geotermiche
Su incarico regionale ARPAT svolge attività di monitoraggio degli effetti ambientali connessi alle pressioni esercitate dalla coltivazione dei fluidi geotermici nelle aree geotermiche Toscane.

Tale attività è finalizzata a una maggiore conoscenza delle pressioni e degli effetti esercitati dalla coltivazione dei fluidi geotermici, rappresentando un ulteriore contributo alla conoscenza del rischio e dell'entità del possibile inquinamento derivante da questo specifico settore energetico, che dà continuità ad un'attività iniziata nel 1996 e sviluppata ed incrementata nel corso dei successivi anni, sempre in stretta collaborazione con la Regione.I risultati di tale attività sono annualmente riportati in un rapporto di monitoraggio scaricabili dal sito di ARPAT ai seguenti link:

Relativamente alla qualità dell'aria, i dati con cui sono costruiti i singoli rapporti sono poi disponibili sul nella banca dati del SIRA (Sistema Informativo Regionale Ambientale) suddivisi per aree:

Sempre nel ruolo di strumento operativo di supporto alla Giunta Regionale ed agli Enti Istituzionali per le problematiche ambientali connesse con le attività di ricerca e coltivazione dei fluidi geotermici ARPAT ha pubblicato, nel corso degli anni la seguente documentazione:

Progetto MAC-GEO
Indagine geochimica ed isotopica delle sorgenti termo- ed oligo-minerali dell'area amiatina
Rapporto specifico sugli aspetti di geochimica dell'area amiatina >>>
Indagine geochimica ed isotopica delle sorgenti termo- ed oligo-minerali dell'area amiatina
E' disponibile per la consultazione sia un visualizzatore di mappe tematiche che una relazione conclusiva in formato pdf.
 

MOdello di Bilancio Idrico DIstribuito e Continuo
BILANCIO IDRICO AMIATA
Adattamento e implementazione del modello idrologico MOBIDIC per il bilancio dei bacini idrografici e dell'acquifero del Monte Amiata >>>
 

L'Attività dell'ARS
Nell'ottica di una gestione sostenibile della risorsa geotermica, inserita nel contesto più ampio dello sviluppo delle energie rinnovabili, nasce per iniziativa della Regione Toscana il progetto di ricerca epidemiologica sullo stato di salute della popolazione residente nelle aree geotermiche toscane a cura dell'Agenzia regionale di sanità della Toscana (ARS) a cui la stessa dedica un apposito focus sul proprio sito.

In particolare il progetto di ricerca epidemiologica sullo stato di salute della popolazione residente nelle aree geotermiche toscane (Progetto geotermia), condotto in collaborazione tra l' ARS e la Fondazione Toscana "Gabriele Monasterio" del CNR, nasce per iniziativa della Direzione generale delle politiche territoriali e ambientali della Regione Toscana.

Le limitate conoscenze scientifiche, infatti, sui rapporti tra esposizione a fattori  ambientali correlati all'attività geotermica e lo stato di salute della popolazione  esposta, hanno motivato la promozione di una indagine epidemiologica  nell'area geotermica toscana basata sull'analisi dei dati ambientali e sanitari  disponibili negli archivi regionali.

La ricerca, il cui proimo step si è concluso nel 2010 ha valutato lo stato di salute della popolazione delle aree soggette a sfruttamento geotermico in relazione ai fattori ambientali locali, con particolare riferimento proprioalle attività geotermiche.
I risultati del primo step di indagini, il cui studio completo è scaricabile direttamente dal sito dell'ARS, evidenziano uno stato di salute della popolazione  residente nelle aree geotermiche coerente con quello generale toscano e con  quello degli abitanti dei comuni limitrofi non geotermici. Non sussistono elementi rilevanti di preoccupazione per i livelli di salute indagati attraverso gli indicatori prescelti.

Ulteriori approfondimenti (Approfondimenti dello studio ARS-CNR pubblicato sul supplemento al numero di settembre-ottobre 2012 di "Epidemiologia e prevenzione") hanno condotto a  risultati sono ancora in linea con l'ipotesi che le emissioni geotermiche abbiano un ruolo del tutto marginale o assente negli eccessi delle malattie, ma non consentono di ridurre l'attenzione, la sorveglianza e gli interventi, soprattutto nell'area geotermica amiatina.

I risultati di talui approfondimenti sono stati presentati anche nell'ambito del seminario ARS "Geotermia e salute: l'esperienza neozelandese e toscana" del 25 ottobre a Firenze.
 

Emissioni naturali di CO2

 

Attività di studio e ricerca
A seguito di uno studio commissionato all'Associazione Edra di Roma dal titolo Rilievo geostrutturale preliminare dell'apparato vulcanico del monte Amiata (studio preliminare aprile 2006, studio definitivo del 16 novembre 2006, lettera conclusiva del marzo 2007), a conclusione del quale si sollevavano una serie di problematiche da approfondire, la Regione Toscana ha deciso di bandire uno studio che esaminasse le problematiche connesse allo sfruttamento geotermico sull'Amiata.
E' stata l'Università degli Studi di Siena a condurlo, essendo risultata vincitrice del relativo bando di gare. I ricercatori senesi hanno presentato quindi, nell'ottobre 2008, il loro lavoro dal titolo Studio geostrutturale, idrogeologico e geochimico dell'area amiatina nel quale giunge a conclusioni diverse da quelle dello studio di Edra.

Tre tecnici regionali hanno presentato agli Assessori Bramerini e Betti, che lo avevano sollecitato, un rapporto dal titolo osservazioni sullo studio dell'università di Siena sull'area del monte Amiata in rapporto allo sfruttamento geotermico  in cui formulano critiche al lavoro dei ricercatori senesi, propendendo per tesi diverse dalle loro. A tali osservazioni c'è stata un risposta dell'Università di Siena.

Circa lo studio dell'Università di Siena è intervenuto anche l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Ingv che, sia pur con alcuni distinguo, ha ritenuto corrette le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori senesi >>>

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Ultima modifica: 20/11/2013 17:13:00 - Id: 725507
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