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Stili di vita

Stili di vita


Una riflessione critica sulle abitudini individuali di vita è oggi un'esigenza profondamente diffusa nella società.
Vi è la certezza che molte patologie croniche, fra cui le malattie cardiovascolari e alcuni tumori, sono segnati da stili di vita non corretti, quali cattiva alimentazione, abuso di alcol, ricorso a sostanze stupefacenti, fumo di tabacco, scarsa attività fisica. Ogni individuo avverte, perciò, la responsabilità di compiere scelte di salute sempre più consapevoli e appropriate, sostenibili eticamente, culturalmente, economicamente e politicamente.

La promozione della salute si realizza attraverso azioni politiche condivise e partecipate.
Per questo sono state rafforzate l'integrazione e la intersettorialità con Enti locali, Ufficio scolastico regionale e, tramite le Aziende Usl e le Società della Salute, con gli Uffici scolastici provinciali, le Istituzioni scolastiche del territorio, le imprese e le aggregazioni dei lavoratori, le associazioni e il volontariato.

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è l'esempio più recente di una collaborazione efficace con la scuola nella messa a punto di progetti educativo-formativi, volti a sensibilizzare e orientare attivamente i giovani verso scelte consapevoli di salute mediante l'innovazione dei linguaggi e delle conoscenze.

Impegni e nuove sollecitazioni culturali e metodologiche scaturiscono dalla ricerca "HBSC" sugli stili di vita degli adolescenti toscani.
Sulla base dei risultati acquisiti si è iniziato a guardare con maggiore interesse ai percorsi formativi e culturali, stimolando insegnanti, genitori e alunni per favorire risposte di salute sempre più autonome e feconde e valorizzando il confronto tra progettualità educativa, apprendimenti, vita sociale e la ricerca di valori capaci di rendere facili e attraenti i comportamenti orientati al benessere.

L'interesse per i consueti temi di salute, connessi ai comportamenti individuali e sociali (alimentazione, attività fisica, lotta al fumo e all'alcol, prevenzione degli incidenti in ambienti di vita, sulla strada, in mare, in montagna, ecc.), si è arricchito di iniziative per la prevenzione dell'Aids, per la donazione del sangue, organi e tessuti, per la lotta all'emarginazione e contro il bullismo, incontrando l'apprezzamento degli operatori sociosanitari e la collaborazione convinta e solerte delle Associazioni di volontariato. Inoltre, hanno avuto impulso anche azioni di promozione della salute e di educazione all'affettività ancorate alle attività istituzionali dei servizi consultoriali (consultorio famigliare, consultorio degli adolescenti), tese a favorire una salute sessuale consapevole e responsabile nel rispetto della differenza di genere (delibere della giunta regionale nn. 258 e 259/2006).
Le esperienze di protezione e promozione della salute sono andate sviluppandosi di pari passo con quelle connesse all'affermazione dei diritti umani, della cittadinanza attiva, della cultura della solidarietà, in risposta alle esigenze di maggiore equità, sostenibilità ed accoglienza di tutti gli individui nella vita comunitaria (social network).


Ultima modifica: 08/01/2013 10:28:32 - Id: 79491