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Servizio di continuità assistenziale

Servizio di continuità assistenziale

ex guardia medica


Cos'è
È il servizio che, in assenza del medico di famiglia, garantisce l'assistenza medica di base per situazioni che rivestono cioè carattere di non differibilità, cioè per quei problemi sanitari per i quali non si può aspettare fino all'apertura dell'ambulatorio del proprio medico curante o pediatra di libera scelta. Lo scopo è che il cittadino possa contare in ogni momento su un'assistenza in ambulatorio o al proprio domicilio, senza essere costretto ad andare al pronto soccorso, con il duplice risultato di ricevere un'assistenza migliore e non gravare inutilmente sull'ospedale.

Dal 2013 sono attive le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali), aggregazioni fra medici di famiglia, e medici di continuità assistenziale che operano sullo stesso territorio, nate per realizzare una maggiore integrazione fra i medici che le compongono. Grazie a questa maggiore integrazione, si è potuto fare un ulteriore passo avanti nell'organizzazione dell'assistenza territoriale, in particolare nella continuità medica.
Fino ad oggi, la continuità assistenziale si è occupata unicamente delle urgenze "non differibili", cioè di quelle patologie per le quali la valutazione medica non può attendere che il medico curante rientri in servizio. Adesso il servizio si apre anche alla condivisione della presa in carico dei pazienti complessi e con più patologie. Qualora il medico curante riscontri la necessità per questi pazienti di garantire interventi programmati anche nel fine settimana, potrà attivare il collega di continuità assistenziale, che parteciperà quindi al piano di cura personalizzato del paziente. Una opportunità in più per garantire a questi pazienti un'assistenza migliore e favorire la continuità di presa in carico per i pazienti più gravi.

Il servizio è attivo nelle ore notturne o nei giorni festivi e prefestivi.

Il medico di continuità assistenziale può:

  • effettuare visite domiciliari non differibili
  • prescrivere farmaci indicati per terapie non differibili, o necessari alla prosecuzione della terapia la cui interruzione potrebbe aggravare le condizioni della persona
  • rilasciare certificati di malattia in casi di stretta necessità e per un periodo massimo di tre giorni
  • proporre il ricovero in ospedale.
     

Come si accede
Si accede attraverso un numero telefonico dedicato che si può reperire presso la propria Asl.

Il medico di continuità assistenziale, sulla base della valutazione del bisogno espresso, può rispondere tramite consiglio telefonico, visita ambulatoriale (ove possibile) o visita domiciliare.

È responsabilità del medico, anche sulla base di linee guida nazionali e/o regionali, valutare se è necessaria la visita domiciliare.
 

Quando chiamare
Per problemi sanitari emersi di notte o nei giorni festivi e prefestivi, quando il proprio medico curante non è in servizio, e per i quali non si possa aspettare.
Il servizio è attivo:
- di notte, dal lunedì alla domenica, dalle ore 20.00 alle ore 08.00
- di giorno, nei giorni prefestivi, dalle ore 10.00 alle ore 20.00
- nei giorni festivi, dalle ore 08.00 alle ore 20.00
 

Quando non chiamare
Per problemi di emergenza o di urgenza sanitaria, per i quali si contatta direttamente il Servizio di emergenza - urgenza 118.
Per prescrizione di esami e visite specialistiche.

Comunicato stampa su accordo del maggio 2018 ►► 


Ultima modifica: 13/08/2018 14:42:59 - Id: 50905
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