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Inquinamento

In Primo Piano

Piano regionale per la qualità dell'aria

Al via le consultazioni sulla proposta di piano per migliorare l'aria che respiriamo.

Situazione ozono

Bollettino sui livelli di criticità e inquinamento da ozono, e raccomandazioni in caso di segnalata criticità

Radioattività ambientale

Nell'ambiente sono presenti radiazioni ionizzanti, sia di origine naturale che di origine artificiale, alle quali l'uomo è continuamente esposto

Inquinamento acustico

L'inquinamento acustico costituisce uno dei principali problemi ambientali

Inquinamento atmosferico

Tra i vari tipi di inquinamento, quello atmosferico rappresenta la principale causa di incremento di mortalità e di malattie.

Inquinamento elettromagnetico

La maggiore fonte di inquinamento a bassa frequenza sono gli elettrodotti; per quanto riguarda le alte frequenze gli impianti di radiocomunicazione.

Radioattività: indagine sul gas radon

Radioattività: indagine sul gas radon

La Regione Toscana ha affidato nel 2006 ad ARPAT, con una convenzione promossa dagli assessorati all'Ambiente e alla Sanità, la realizzazione di una indagine conoscitiva sulla distribuzione della concentrazione di radon negli ambienti di vita e di lavoro.

L'indagine ha interessato tutti i comuni della Toscana con misurazioni dei livelli di radon medi annuali in circa 2000 abitazioni e 1300 luoghi di lavoro, comprendenti anche ospedali e scuole. L'elaborazione dei risultati delle misure ha permesso di ottenere informazioni riguardo la presenza del gas radioattivo per tutto il territorio regionale e di classificare i seguenti tredici comuni come aree a maggiore rischio radon ("elevata probabilità di alte concentrazioni di attività di radon" secondo quanto previsto dall'art 10 sexies del d. lgs 230/95 e s.m.i.): Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Isola del Giglio, Marciana, Marciana Marina, Montecatini Val di Cecina, Piancastagnaio, Piteglio, Pitigliano, Roccastrada, Santa Fiora, Sorano.

Con la DGR 1019 del 26/11/2012 sono stati formalmente individuati i suddetti comuni a maggiore rischio radon e sono stati inoltre diffusi i risultati statistici riassuntivi di tutte le misurazioni effettuate; alcuni comuni, attualmente con un numero insufficiente di misurazioni, necessiteranno di ulteriori misurazioni in futuro al fine di poter eventualmente essere classificati secondo il rischio radon.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell'8 gennaio 2013 è presente, ai sensi dell'art 10 sexies comma 3 del d. lgs 230/1995 e s.m.i., l'avviso della pubblicazione della suddetta DGR 1019/2012

Nella relazione conclusiva dell'ARPAT sono riportate informazioni di approfondimento sull'indagine regionale, sulle indagini precedenti e una sintesi relativa ai rischi dovuti al radon e alla normativa.


Ultima modifica: 11/02/2013 14:50:05 - Id: 54468
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