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Inquinamento

In Primo Piano

Piano regionale per la qualità dell'aria

Al via le consultazioni sulla proposta di piano per migliorare l'aria che respiriamo.

Gli inquinamenti fisici

Inquinamento acustico, inquinamento elettromagnetico, radioattività ambientale, radioattività artificiale

Radioattività ambientale

Nell'ambiente sono presenti radiazioni ionizzanti, sia di origine naturale che di origine artificiale, alle quali l'uomo è continuamente esposto

Inquinamento acustico

L'inquinamento acustico costituisce uno dei principali problemi ambientali

Inquinamento atmosferico

Tra i vari tipi di inquinamento, quello atmosferico rappresenta la principale causa di incremento di mortalità e di malattie.

Inquinamento elettromagnetico

La maggiore fonte di inquinamento a bassa frequenza sono gli elettrodotti; per quanto riguarda le alte frequenze gli impianti di radiocomunicazione.

Radioattività ambientale

Radioattività ambientale


Nell'ambiente sono presenti radiazioni ionizzanti, sia di origine naturale che di origine artificiale, alle quali l'uomo è continuamente esposto. Le radiazioni ionizzanti, che possono avere natura prevalente corpuscolare (particelle alfa, particelle beta) o elettromagnetica (raggi gamma, raggi x), sono dotate di energia tale da poter ionizzare gli atomi (o le molecole) con i quali vengono a contatto. Questo effetto diretto sulla materia si traduce, nel caso di esseri viventi, in un rischio sanitario correlato all'intensità delle radiazioni stesse. In particolare, in caso di danneggiamento del Dna, possono essere indotti processi di cancerogenesi.

La principale sorgente di radiazioni ionizzanti nell'ambiente è costituita dai radioisotopi, o elementi radioattivi, i quali sono caratterizzati da una tendenza spontanea a trasformarsi in altri elementi emettendo (decadimento radioattivo) radiazioni ionizzanti.

L'Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro, organismo dell'Oms, ha classificato come sostanze cancerogene numerosi radioisotopi sia di origine naturale (es. radon) che artificiale.
La radioattività ambientale, ovvero la presenza di radioisotopi nell'ambiente, può avere origini naturali o artificiali dando luogo a due diverse principali problematiche: la diffusione nell'ambiente dei radioisotopi artificiali e l'esposizione della popolazione ai radioisotopi naturali, primo tra tutti il gas radon.

La Regione, come stabilito dal d.lgs. 230/95 e dalla l.r. 32/2003, esercita le funzioni di controllo della radioattività ambientale di origine artificiale programmando con Arpat le attività di monitoraggio da effettuare nelle matrici ambientali e alimentari.

Nell'ambito della radioattività di origine naturale la fonte di maggiore esposizione per la popolazione è il gas radon il quale tende a concentrarsi negli edifici fino a raggiungere in alcuni casi concentrazioni pericolose per la salute umana. La Regione ha promosso  un'importante indagine, la cui realizzazione è stata curata da Arpat, per la misura della concentrazione di radon nelle abitazioni, scuole e luoghi di lavoro in Toscana con l'obiettivo di individuare le aree ad alta probabilità di rischio radon nel territorio regionale ai sensi dell'art 10 sexies del d. lgs 230/95.

Con la DGR 1019 del 26/11/2012  sono stati diffusi i risultati delle misurazioni per tutti i comuni della Toscana e individuati 13 comuni a maggior rischio radon ai sensi del suddetto art 10 sexies.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell'8 gennaio 2013 è presente, ai sensi dell'art 10 sexies comma 3 del d. lgs 230/1995 e s.m.i., l'avviso della pubblicazione della suddetta DGR 1019/2012


Ultima modifica: 05/07/2017 13:59:58 - Id: 49150
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