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Psr Feasr 2014-2020, Bando condizionato relativo ai "Progetti Integrati di Filiera (PIF) Agroalimentare, annualità 2017"

Psr Feasr 2014-2020, Bando condizionato relativo ai "Progetti Integrati di Filiera (PIF) Agroalimentare, annualità 2017"


mercoledì, 19 luglio 2017 08:00
venerdì, 01 dicembre 2017 13:00
Non specificato

 

Bando

I Progetti Integrati di Filiera finanziano soggetti che si aggregano in un progetto di gruppo per sviluppare una o più filiere agricole/agroalimentari.

Scadenza

Le domande possono essere presentate da martedì 25 luglio 2017 a venerdì 1 dicembre 2017, ore 13.00

A chi si rivolge

Sono ammessi a presentare domanda e a beneficiare del sostegno gli agricoltori, le imprese di trasformazione, commercializzazione, i soggetti scientifici, ecc., impegnati nella stessa filiera.

Opportunità

Fino a 2.250.000 euro di contributo a fondo perduto per Progetto.

Come partecipare

La domanda deve essere presentata dal capofila del Progetto sul portale di ARTEA

 

Leggi il bando completo

approvato con Decreto n. 9741 del 30/06/2017
modificato con Decreto n. 14322 del 4/10/2017

e prorogato con Decreto n. 15068 del 16/10/2017

Allegato A - Bando PIF Agroalimentare 2017 (testo aggiornato con le modifiche apportate con Decreto n. 14322 del 4/10/17 e con Decreto n. 15068 del 16/10/2017)
Allegato B - Disposizioni generali e specifiche per le sottomisure/tipi di operazioni collegate al bando condizionato PIF (testo aggiornato con le modifiche apportate con Decreto n. 14322 del 4/10/17)
Allegato C - Schema di progetto integrato di filiera Agroalimetare (testo aggiornato con le modifiche apportate con Decreto n. 14322 del 4/10/17)
Allegato D - Schema di Accordo di filiera
Allegato E - Schema di progetto sottomisura 1.2
Allegato F - Schema di progetto sottomisura 16.2
Allegato G - Schema di progetto sottomisura 16.3 (testo aggiornato con le modifiche apportate con Decreto n. 14322 del 4/10/17)

 

Finalità del bando

I Progetti Integrati di Filiera (PIF) del settore agroalimentare sono uno strumento che aggrega tutti gli attori di filiere agricole e agroalimentari (produttori primari, imprese di trasformazione e commercializzazione, ecc.) al fine di superare le principali criticità delle filiere stesse, per favorire i processi di riorganizzazione e consolidamento e per realizzare relazioni di mercato più equilibrate. I progetti integrati consentono, inoltre, di sostenere la redditività delle aziende agricole e di incentivare l'innovazione di processo e di prodotto nonché la cooperazione tra le stesse aziende.

I PIF consentono l'attivazione, nell'ambito dello stesso progetto, di una molteplicità di sottomisure/tipi di operazioni del PSR finalizzate ad incentivare gli investimenti aziendali (per la produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli),  l'innovazione tecnologica, la cooperazione.

Scadenza e presentazione della domanda

La domanda PIF deve essere presentata a decorrere dal giorno 25 luglio 2017 ed entro le ore 13.00 di venerdì 10 novembre 2017, impiegando esclusivamente, mediante procedura informatizzata, la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell'Anagrafe Regionale delle aziende agricole gestita da ARTEA e raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it (id domanda n. 210).

Con la domanda online devono essere presentati in allegato tutti i documenti obbligatori previsti dal Bando PIF (Progetto, Accordo di Filiera, progetto informativo e progetti di cooperazione, se attivati). Le versioni editabili degli schemi proposti saranno disponibili sul sito di ARTEA.

La domanda deve essere sottoscritta e presentata secondo le modalità indicate dal decreto di ARTEA n. 140 del 31/12/2015 e s.m.i. Allegato A – Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale nell'Anagrafe delle Aziende Agricole di ARTEA e per la gestione della Dichiarazione Unica Aziendale (DUA).

Punti salienti del bando

1) Partecipanti
Sono ammessi a beneficiare del sostegno i soggetti definiti come beneficiari nell'ambito di ciascuna sottomisura/tipo di operazione attivata all'interno del PIF e che aderiscono come partecipanti diretti ad un Accordo di filiera.

Si tratta di soggetti di varia natura appartenenti ad una filiera produttiva agricola e agroalimentare (aziende agricole, imprese di trasformazione primaria e secondaria, imprese che svolgono la commercializzazione, soggetti pubblici, ecc.) interessati al raggiungimento degli obiettivi del Progetto.
Per ciascun progetto di filiera il numero minimo di soggetti partecipanti è 12, di cui almeno 5 devono essere partecipanti diretti; fra i partecipanti diretti almeno 3 devono svolgere un ruolo all'interno del PIF nell'ambito della fase di produzione primaria.

I partecipanti diretti richiedono contributi nell'ambito del progetto e al tempo stesso sostengono l'onere finanziario degli investimenti, nell'ambito della sottomisura o operazione che attivano.
I partecipanti indiretti sono invece coinvolti indirettamente nella realizzazione degli obiettivi del progetto di filiera in quanto possono giovarsi delle ricadute positive della realizzazione del progetto stesso, ma non richiedono contributi nell'ambito del PIF.

2) L'Accordo di Filiera
È sottoscritto sia dai partecipanti diretti sia da quelli indiretti; rappresenta un vero e proprio contratto fra le parti interessate e costituisce un forte impulso allo sviluppo e all'integrazione delle filiere locali.

I firmatari sono legati tra loro, per almeno tre anni, da vincoli di carattere contrattuale che regolano obblighi e responsabilità reciproche in merito alla realizzazione degli investimenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel PIF e alla fornitura di prodotti agricoli destinati alla trasformazione e commercializzazione agroindustriale. In particolare, negli impianti di trasformazione o nelle strutture di commercializzazione finanziati nell'ambito del PIF le materie prime o i prodotti semilavorati utilizzati devono provenire per almeno il 51%, del quantitativo totale lavorato nell'impianto o commercializzato nelle strutture stesse, dalle imprese agricole (o loro aggregazioni) di produzione primaria partecipanti al PIF, sia direttamente che indirettamente, per la durata prevista nell'Accordo.

L'Accordo deve essere redatto secondo lo "Schema di Accordo di Filiera", di cui all'Allegato D, scaricabile dalla sezione "Documentazione" della domanda iniziale di adesione al Bando PIF, sul sito di Artea

3) Capofila
È un partecipante diretto che ha il compito di aggregare e di rappresentare i diversi partecipanti al progetto integrato, di seguire la realizzazione del progetto stesso e curare gli adempimenti tecnici ed amministrativi legati all'attuazione del PIF. Deve coordinare un'articolata attività di animazione e di informazione, al fine di garantire la massima diffusione delle opportunità legate al progetto, nonché la trasparenza nella formazione delle aggregazioni: si tratta di un'attività obbligatoria che dovrà essere inclusa e dimostrata all'interno del progetto PIF.

4) Sottomisure/tipi di operazioni attivabili nel PIF
Gli investimenti previsti nel PIF devono riferirsi ad almeno due tra le seguenti sottomisure/operazioni del PSR, fra le quali devono obbligatoriamente essere presenti entrambi i tipi di operazione 4.1.3 e 4.2.1:

  • sottomisura 1.2 "Progetti dimostrativi e azioni informative" (per ogni PIF è consentita la presentazione di una sola domanda di aiuto);
  • sottomisura 4.1 "Sostegno agli investimenti alle aziende agricole": operazione 4.1.3 "Partecipazione alla progettazione integrata da parte delle aziende agricole" e operazione 4.1.5 "Incentivare il ricorso alle energie rinnovabili nelle aziende agricole";
  • sottomisura 4.2, operazione 4.2.1 "Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli";
  • sottomisura 16.2 "Sostegno a progetti pilota e di cooperazione" (per ogni PIF è consentita la presentazione di un solo progetto di cooperazione);
  • sottomisura 16.3 "Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e per condividere strumenti e risorse" (per ogni PIF è consentita la presentazione di una sola domanda di aiuto).


5) Minimali e massimali del PIF
L'importo minimo di contributo complessivo ammissibile per ciascun PIF deve essere pari o superiore a 150.000 euro. Il massimo di contributo concedibile per l'intero progetto PIF è pari a 2.250.000 euro.

6) Dotazione finanziaria
30 milioni di euro

7) Filiere e fasi oggetto del PIF
Nel PIF è obbligatoria la presenza della fase di produzione primaria (agricola, zootecnica) attraverso la partecipazione di partecipanti diretti. Inoltre, deve essere obbligatoriamente presente almeno una delle seguenti fasi:

  • trasformazione;
  • commercializzazione.

È consentita la presentazione di progetti i cui investimenti coinvolgono una o più delle seguenti filiere:

  • Vitivinicola
  • Olivo-oleicola
  • Florovivaistica
  • Ortofrutticola (inclusi piccoli frutti, funghi e tartufi, castagne e marroni)
  • Cerealicola (per alimentazione umana, per zootecnia)
  • Colture industriali (incluse colture proteoleaginose, da fibra, aromatiche e officinali)
  • Apistica
  • Bovina (compreso bufalini)
  • Ovi-caprina
  • Suinicola
  • Altra zootecnica (avicunicola, equina).


8) Valutazione dei progetti
La valutazione dei progetti è effettuata da una Commissione di valutazione, appositamente nominata, che provvederà alla selezione dei progetti.

9) Criteri di selezione
Una volta presentata la domanda PIF la Commissione di valutazione stilerà una graduatoria.
Per entrare in graduatoria, oltre al rispetto dei requisiti minimi di accesso, la domanda PIF deve aver ottenuto almeno 50 punti di valutazione.

Il massimo punteggio attribuibile ad una singola domanda PIF è pari a 100 punti.
I progetti che risulteranno ammissibili e che entreranno in graduatoria, verranno finanziati sulla base delle risorse messe a disposizione.

Consulta il bando

Approvato con Decreto Dirigenziale n. 9741 del 30/06/2017, modificato con Decreto Dirigenziale n. 14322 del 4/10/2017 e prorogato al 1 dicembre con Decreto n. 15068 del 16/10/2017.

 

Per saperne di più
E' attivo il servizio "Scrivici" un form di richiesta informazioni e chiarimenti da compilare e inviare online. Vai al modulo on-line scrivici.

 

Regione Toscana

Ultima modifica: 19/10/2017 10:31:50 - Id: 14508475
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