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Provincia di Pistoia

Provincia di Pistoia

Le stragi nazifasciste in Toscana 1943-45 opere per provincie



554. Comune di Agliana, Il contributo di Agliana alla lotta antifascista

Tipografia Tris, Pistoia s.d., 30 pp.
Appello del sindaco Dante Giuntoli. Pubblica di Renato Risaliti una breve storia del comune dalla sua costituzione alla caduta del fascismo e un articolo di Giovanni Verni sull'attività della Brigata partigiana Gino Bozzi. In una tavola fuori testo, una fotografia con la seguente didascalia: "Eccidio nazifascista di cittadini aglianesi", riproduce un'impiccagione.

555. Comune di Ponte Buggianese, Nel Trigesimo dell'eccidio perpetrato dai tedeschi in località Pratogrande e Capannone

Centro Stampa Valdinievole-Pescia, Ponte Buggianese 1944, 19 pp.
Il volume ricostruisce le vicende relative alle stragi avvenute in località Pratogrande e Capannone (23 agosto 1944) e Fattoria (6 luglio 1944). Alle pp. 17-9 c'è l'elenco delle vittime dei tre eccidi. Contiene una relazione di padre Primo (P. Egidio) Magrini, sacerdote francescano, datata 23 settembre 1944.

556. Calamari Giuseppe, In memoria delle vittime pesciatine della scellerata barbarie nazi-fascista

Stamperia Benedetti, Pescia 1945, 16 pp.
Opuscolo commemorativo a cura dell'Amministrazione comunale di Pescia in memoria delle vittime per uccisioni e eccidi. Il primo eccidio è quello di Vellano, compiuto il 22 luglio 1944. Il 26 luglio altri cinque civili vengono uccisi a Collodi. A San Quirico, dal 17 al 19 agosto, vennero fucilati 20 civili. "Quindi si susseguono le fucilazioni di Collecchio, le raccapriccianti impiccagioni di Pescia, i mitragliamenti di Malocchio e di nuovo le fucilazioni del Paradisino". La mattina del 4 settembre vengono impiccati 6 uomini e il giorno successivo altri 12 uomini subiscono la stessa sorte. Il 4 settembre vengono fucilati due fratelli, Bruno e Gualtiero Cerboncini; due giovani donne rapite e seviziate il 7 settembre. I loro corpi vengono ritrovati alcuni mesi più tardi. Viene poi pubblicato l'elenco cronologico delle vittime, in tutto 69, con i dati anagrafici completi.

557. Comune di Pescia, Le tragiche giornate del 17-19 luglio 1944 in S. Quirico di Vallerana

Tipografia E. Nucci, Pescia 1945, 24 pp.
Quinta edizione nel 1954 [M n. 560]


558. Magrini padre Primo Egidio, Barbarie e vittime

Memorie di tre giorni di ferocia tedesca a Ponte Buggianese nel 1944, Tipografia Giuseppe Romoli, B.A. Buggiano 1945, s.i.
Opuscolo presentato dal parroco Giulio Tognarelli il 10 gennaio 1945 che descrive l'eccidio avvenuto a Pratogrande il 23 agosto 1944 e in località Fattoria il 6 luglio 1944. Si pubblica l'elenco nominativo delle persone uccise a Ponte Buggianese per "mano tedesca": 6 luglio 1944: località Fattoria: 6 vittime. 23 agosto 1944 in località Pratogrande: 19 morti; 23 agosto in località Capannone, 10 civili; 23 agosto 1944 in località Fattoria, 2 vittime. La lista delle vittime è stabilita dal sindaco di Ponte Buggianese il 2 ottobre 1944.


559. Amministrazione comunale di Pescia, Nel decimo anniversario della liberazione 8 settembre 1944-8 settembre 1954

Stamperie Benedetti, Pescia 1954, 38 pp.
Opuscolo pubblicato su iniziativa del Comitato per la celebrazione del 10o anniversario della Liberazione di Pescia. Presentazione del sindaco Rolando Anzilotti. Pubblica il testo delle lapidi per i "martiri della ferocia nazista impiccati fucilati seviziati mitragliati uccisi da mine", il programma delle manifestazioni e uno scritto dal titolo Dal Risorgimento alla Resistenza. Lotte politiche e sociali, in cui sono presenti riferimenti agli "innocenti barbaramente sacrificati nelle feroci rappresaglie". Segue il Martirologio pesciatino, in cui vengono descritti in dettaglio tutti gli episodi di fucilazioni e di stragi avvenute nella zona: Vellano, 22 luglio 1944; 24-26 agosto Collodi; 12-17 agosto gendarmeria alla Zaira; 17 agosto Vellano; 19 agosto Vellano; 4-5 settembre impiccagioni e fucilazioni a Pescia; 6-7 settembre Pietrabuona; altre uccisioni di singoli individui fino alla Liberazione, l'8 settembre.

560. Comune di Pescia, Le tragiche giornate del 17-19 luglio 1944 in S. Quirico di Vallerana

Tipografia E. Nucci, Pescia 1954, 24 pp.
Quinta edizione. 1a edizione 1945. Opuscolo dedicato alla ricostruzione delle vicende accadute a San Quirico di Vallerana. Il Pievano, sacerdote del Chiaro, espone quanto segue: dopo l'uccisione di un soldato tedesco, ufficiali tedeschi con truppe fecero circondare il paese e dopo aver saccheggiato bestiame e viveri, dettero fuoco al paese; fu dato l'ordine di scavare una fossa per venti cadaveri. A Pietrabuona, infatti, erano stati catturati uomini, fra cui vennero selezionati venti destinati alla fucilazione. Al racconto segue l'elenco dei fucilati e una "cronaca dello svolgimento della guerra in S. Quirico dall'8 settembre al 28 settembre 1944". Nell'edizione del 1954 viene pubblicato un discorso in occasione dell'inaugurazione del cippo in memoria dei venti fucilati dalle SS a San Quirico di Vallerana.


561. Comitato per le celebrazioni del 25° anniversario della liberazione di Pistoia (a cura di)

Pistoia 8 settembre 1944 - 8 settembre 1969. xxv anniversario della Liberazione, Tip. Nazionale, Firenze 1970, 56 pp.
Con la collaborazione dell'isrt e con il patrocinio dell'Amministrazione provinciale e comunale di Pistoia. All'interno, cinque pagine sulle rappresaglie con l'elenco delle vittime della strage del Padule di Fucecchio.

562. Cardellicchio Riccardo, L'estate del 1944 (L'eccidio del padule di Fucecchio)

Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1974, 162 pp.
A cura dell'Amministrazione comunale di Fucecchio. Foto di Marco Matteoli, premessa della Biblioteca Comunale di Fucecchio (gruppo di lavoro per il 30o della Resistenza) (pp. 5-10). Basato su racconti di superstiti e documenti inediti e poco noti, il volume è interamente dedicato alla strage del Padule di Fucecchio avvenuta il 23 agosto 1944 ad opera della 26a Panzer Division, ma accenna anche alle uccisioni avvenute nei giorni precedenti alla strage. Sono riportati tutti i nomi delle 175 vittime della strage del Padule di Fucecchio suddivisi per frazioni di residenza e con l'annotazione dell'età.

563. Vivarelli Giuseppe ("Peppone"), Resistenza in montagna. Brigata "Gino Bozzi"

Amministrazione comunale di Pistoia, Pistoia 1974, 75 pp. +app. n.n.
Nel 30° della Liberazione viene ricordato Giuseppe Vivarelli e la sua celebre Brigata Gino Bozzi operante nel pistoiese. Da segnalare a p. 56 l'esecuzione da parte dei tedeschi il 16 settembre 1944 a Monteacuto di 4 partigiani fatti prigionieri in precedenza: Oscar Santini, Alberto Giannini, Augusto Paccagnini e Italo Iozzelli. In appendice i 18 caduti della Brigata.


564. Ferretti Vasco, Vernichten. L'eccidio del Padule di Fucecchio: 23 agosto 1944.

Analisi storica della strage attraverso gli atti del processo di Venezia, Viridiana, Venezia 1975, 192 pp.
Nuova edizione Maria Pacini Fazzi Editore, Lucca, 1988. A cura del circolo culturale Rodolfo Morandi. Premessa del circolo culturale Rodolfo Morandi di Pieve a Nievole. Ricostruzione storica della strage del Padule di Fucecchio attraverso gli atti del processo tenutosi a Venezia nel 1947 contro Kesselring, Krosemann e Strauch. Il volume accenna anche alle stragi naziste lungo la Linea Gotica e si menziona la strage di Sant'Anna di Stazzema. Sono riportati i nomi delle vittime della strage del Padule di Fucecchio. In appendice testimonianze e documenti inediti (pp. 155-93).

565. Verni Giovanni, La Brigata Bozzi

La Pietra, Milano 1975, 204 pp.
Volume che descrive l'attività della Brigata Bozzi, chiamata in memoria di un operaio fiorentino caduto in uno scontro a fuoco con i tedeschi nel dicembre 1943, e operante sulle montagne del Pistoiese. A p. 41 si ricorda la fucilazione di sei sfollati da parte di un gruppo misto di tedeschi e fascisti presso la chiesa di San Lorenzo a Pistoia l'11 settembre 1943. Le vittime furono: Ivo Bovani, Dino Chiti, Aldo Lotti, Gino e Alfio Puglia, Maria Tasselli.

566. Risaliti Renato, Antifascismo e Resistenza nel Pistoiese

Tellini, Pistoia 1976, 263 pp.
Il volume, che ricostruisce la storia dell'antifascismo e della Resistenza nel Pistoiese, tratta di alcuni eccidi avvenuti nella provincia di Pistoia nel 1944. La strage del Padule di Fucecchio avvenne all'alba del 23 agosto 1944, le vittime furono 175. L'eccidio di Vellano si svolse in due atti: il 21 luglio 1944 un partigiano uccise un militare tedesco e il giorno seguente per rappresaglia i nazisti, dopo aver incendiato la scuola del luogo, fucilarono 2 uomini; successivamente il 18 agosto 1944 un reparto tedesco minò una parte di Vellano, fucilando 2 vecchi proprietari di una delle case minate, di sera nel bosco fu fucilato un altro anziano. Strage di Montale: i tedeschi fecero azioni di rastrellamento nella zona dal 12 al 15 luglio 1944 e uccisero 10 ostaggi a Santa Lucia. Fucilarono inoltre Marcello Danesi, 22 anni, comandante della Felciaia. Un altro episodio a Montale ci fu nei giorni 2 e 3 settembre 1944, poco prima della Liberazione. In località Striglianella, all'alba, le SS impiccarono 3 ostaggi, mentre un quarto ostaggio, un giovane marinaio di Piombino, riuscì a fuggire. Dopo l'impiccagione le SS crivellarono i corpi e li lasciarono sulla piazza per 5 giorni. Eccidio di Strigliano: avvenne il 4 agosto 1944 e ne furono vittime 4 persone. Nel volume si menziona anche la fucilazione di 4 giovani che si erano rifiutati di servire le autorità di Salò. I giovani erano stati condannati dal Tribunale speciale repubblichino il 29 marzo 1944. I 4 giovani furono schierati al muro di fronte al plotone di esecuzione composto da 3 soldati dell'esercito, 3 carabinieri e 3 repubblichini comandati dal tenente Iemolo della milizia.

567. Comune di Pistoia, Fai la nanna coscine di pollo

 Un racconto e dieci poesie di Alberto Nesi sul 1944 a Mangarone, Edizioni del comune, Pistoia 1977.
Opuscolo dedicato a due partigiani caduti in combattimento Siro Ballati e Angelo Giannini. Fra le dieci poesie-racconti partigiani si trova la poesia Stazzema, dedicata all'eccidio.


568. Amministrazione comunale di Pistoia, Pistoia tre anni: 1943-1945

identità di una città in guerra, ecop, Pistoia 1980, 36 pp.
Mostra tenuta a Pistoia nel 1980 a cura dell'Amministrazione comunale di Pistoia. Il catalogo riproduce numerose fotografie delle città durante la guerra e alcuni scritti. Nella breve ricostruzione di Renato Risaliti, dal titolo La Resistenza a Pistoia. Aspetti e caratteri, si menzionano a p. 28: "La strage più terribile fu quella del Padule in cui furono massacrati vecchi, donne e bambini anche lattanti. Ma si può dire che ogni paese nel pistoiese ebbe il suo calvario, conobbe numerose atrocità, dagli impiccati di Montale a quelli di Cutigliano e di Vellano".

569. Bardelli Renzo, Francini Marco (a cura di), Pistoia e la Resistenza

tti per il riconoscimento e la concessione della medaglia d'argento al valor militare alla città di Pistoia, Tellini, Pistoia 1980, 182 pp.
Il volume cita una serie di stragi e di uccisioni avvenute nel territorio di Pistoia: le impiccagioni di Pescia e di Montale; le fucilazioni a Pistoia, San Marco, Santomato; le impiccagioni di Montecatini Terme; l'eccidio del Padule di Fucecchio; l'imboscata a Silvano Fedi ai piedi di Monte Albano; la fucilazione di Marcello Danesi avvenuta nella notte tra il 14 e il 15 luglio 1944 a Felciaia di Montale e l'uccisione di Adelmo Santini avvenuta il 25 agosto 1944 presso il comando tedesco di Groppoli. Un intero paragrafo è dedicato ai cippi e alle targhe alla Resistenza esistenti sul territorio pistoiese.

570. Casali Luciano (a cura di), Lotte sociali e lotta armata. La Resistenza nelle zone montane delle province di Bologna, Modena e Pistoia, Tip. Moderna, Bologna 1980, 326 pp.
Volume edito sotto gli auspici del Comitato provinciale della Resistenza e della lotta di Liberazione di Bologna pubblica gli atti del convegno omonimo tenutosi a Lizzano in Belvedere il 24-25 settembre 1977. Viene indagata nei vari aspetti economici, sociali e politici l'area territoriale a cavallo fra due regioni - Emilia Romagna e Toscana - e tre province (Bologna, Modena e Pistoia). A p. 190 si fa riferimento all'esecuzione di 4 condannati a morte alla Fortezza di Pistoia.

571. Mochi Fulvio, I ragazzi della Fortezza. Una storia del 1944 a Pistoia, Tipografia pratese, Prato 1983, 50 pp.
A cura dell'Istituto storico provinciale di Pistoia. Racconto ispirato alla fucilazione il 31 marzo 1944 di 4 giovani condannati dal tribunale di guerra in Pistoia per renitenza alla leva e diserzione.

572. Bardelli Sergio, Capecchi Enzo, Panconesi Emiliano, Silvano Fedi. Ideali e coraggio, Editrice Nuove Esperienze, Pistoia 1984, 119 pp.
Volume curato dall'Istituto storico provinciale della Resistenza di Pistoia celebra la figura e le gesta del comandante partigiano Silvano Fedi attraverso memorie e ricordi di compagni d'armi. Descritti alcuni fatti di strage nel Pistoiese: a p. 36, il 12 settembre 1943 i tedeschi che occupano Pistoia fucilano 5 civili contro il muro del distretto militare in piazza S. Lorenzo (fra questi una donna). Alle pp. 48 ss. si menziona la fucilazione da parte di fascisti dopo un processo sommario di quattro giovani pistoiesi renitenti alla leva (Alvaro Boccardi, Valoris Poli, Aldo Calugi, Vinicio Giusfredi) il 31 marzo 1944. A p. 72, in conseguenza dell'agguato tedesco del 29 luglio a Montechiaro al gruppo comandato da Fedi, viene fatto prigioniero Brunello Biagini che sarà fucilato nei pressi del luogo della cattura il 1° agosto 1944.

573. Birindelli Dino, Pescia. Cronaca 1943-1944, Edizioni Benedetti, Pescia 1984, 328 pp.
Volume di memorie sugli avvenimenti di Pescia durante l'occupazione nazista. Alle pp. 134-7 si descrive l'eccidio di San Quirico, sulla base della ricostruzione de Le tragiche giornate del 17-19 agosto in S. Quirico di Vallerana, Pescia, Nucci, 1954 (1a edizione 1945. [M n. 560]). L'A. ha apportato lievi modifiche ai dati anagrafici ivi pubblicati basati sugli atti di morte. Il 17 agosto 1944 due ufficiali tedeschi furono uccisi da un componente di nome Franz di un gruppo di tedeschi disertori. Il 19 soldati giunsero nel paese di San Quirico, lo circondarono e dopo averlo saccheggiato, lo dettero alle fiamme. Il comandante tedesco comunicò poi al parroco che avrebbero fucilato venti uomini dei 47 che erano stati fermati sulla strada Pietrabuona-Pescia, che erano stati costretti a lavorare per i tedeschi alle fortificazioni della Lima e che poi erano stati rilasciati. I venti uomini furono condotti presso il cimitero di San Quirico, uno dei prigionieri tentò di fuggire, ma venne inseguito e fucilato. Gli altri ostaggi vennero fucilati nei pressi del paese. Chiude il racconto l'elenco delle vittime con dati anagrafici completi. Alle pp. 140-6 si descrivono gli eccidi del 3-4-5 settembre 1944, per rappresaglia per l'uccisione di due soldati tedeschi. Fu messo in atto un rastrellamento e 6 cittadini di Pescia, che si trovavano rinchiusi in carcere, vennero impiccati in prossimità del ponte di San Francesco. Il giorno successivo, il comando tedesco comunicò che avrebbero dato alle fiamme la città. La città venne risparmiata ma vennero fucilati altri 3 civili. Il 5 settembre altri 9 uomini furono impiccati in via Garibaldi, e due uomini sulla via Nuova, mentre un terzo era stato ucciso da una raffica di mitra. Alle pp. 147-52 l'A. racconta "gli altri giorni di strage": a Vellano due fucilati per rappresaglia il 23 luglio 1944; due fucilati il 22 agosto; il 14 agosto sempre a Vellano, la madre di un partigiano caduto viene uccisa a colpi di mitra nel cimitero, a Collodi, il 26 luglio cinque persone uccise; l'A. stima che siano stati circa 90 le vittime civili, uccise singolarmente e a piccoli gruppi da soldati tedeschi. Chiude il volume un gruppo di testimonianze.

574. Birindelli Dino, Pescia. Bilancio di una guerra, Amministrazione comunale di Pescia, Pescia 1985, 84 pp.
Volumetto pubblicato dall'Amministrazione comunale di Pescia tenta un bilancio delle conseguenze del conflitto bellico su Pescia. A p. 18 si trova un elenco dei caduti, che raccoglie insieme vittime di bombardamenti, di rappresaglie, dispersi e caduti in guerra.

575. Ferretti Vasco, Vernichten. L'eccidio del Padule di Fucecchio: 23 agosto 1944. Analisi storica della strage attraverso gli atti del processo di Venezia, Maria Pacini Fazzi editore, Lucca 1988, 192 pp.
Prima edizione 1975. [M n. 564]

576. Rosati Claudio, La gente di una città occupata: Pistoia 1943-1944, Società pistoiese di storia patria, Pistoia 1989, 24 pp.
Ricostruzione generale sulle vicende che riguardano la città di Pistoia dall'occupazione tedesca alla Liberazione. A p. 9 si cita la fucilazione, il 31 marzo 1944, alla Fortezza di Santa Barbara, di Aldo Calugi, insieme ad altri tre giovani renitenti alla leva. Si menziona anche la fucilazione di due fratelli a Popiglio per aver dato ospitalità a due fuggiaschi. L'A. afferma (p. 19) che "il territorio del comune è risparmiato dalle stragi, ma non mancano le uccisioni, che spesso hanno lasciato traccia solo nella memoria delle genti e dei cimiteri. Si muore nel bosco, lungo la strada vicino alle case o in un'aia e sempre in circostanze legate al caso". Si fa riferimento a cinque uomini fermati sulla strada a Ponzano e Santonuovo: 4 furono uccisi a Ciliegiano, il quinto riuscì a fuggire ma fu ripreso alla Fossa dei Gari. A San Felice quattro fratelli si dettero alla fuga all'arrivo di tedeschi. Furono catturati insieme a un altro uomo. Portati via, furono lasciati liberi ma di ritorno furono uccisi da un altro gruppo di soldati tedeschi. Infine si cita un ultimo episodio che riguarda l'uccisione, il 21 settembre, 13 giorni dopo la Liberazione, di una giovane di 17 anni, da parte di soldati tedeschi.

577. Birindelli Dino, Pescia dalla guerra alla Repubblica, Edizioni Benedetti, Pescia 1991, 210 pp.
Volume di memorie sulle vicende che hanno riguardato Pescia durante la guerra e la Liberazione. A p. 89 viene narrato un episodio che coinvolse nell'agosto 1944 un gruppo di uomini che erano stati catturati e condotti al lavoro sull'Appennino. Circa 40 di questi furono rilasciati; sulla strada del ritorno, a Pietrabuona, furono di nuovo catturati. Il 19 agosto 1944, come rappresaglia per l'uccisione di due ufficiali tedeschi, a San Quirico, dopo aver dato il paese alle fiamme, vennero prelevati 20 uomini, uno fu ucciso mentre tentava di fuggire, gli altri 19 - fra cui un giovane di 16 anni, Renzo Tognazzoni - vennero fucilati presso il cimitero del paese.

578. Di Sabato Michele, Fascismo e Resistenza a Montale, Pentalinea, Prato 1993, 194 pp.
Edizione a cura del Comune di Montale. Monografia sul fascismo e la Resistenza a Montale e nelle zone circostanti il pratese, con appendice fotografica. Una parte del volume è dedicata all'avvento e allo sviluppo del fascismo; segue la formazione delle attività di Resistenza. A p. 105 ss. si descrive l'eccidio della cannicciata di Villa Rossa: in seguito a un rastrellamento, il 14 luglio 1944 furono uccisi, dopo essere stati violentemente percossi davanti a un gruppo di sfollati, nove uomini, mentre un decimo riuscì a salvarsi. Alle pp. 111-9 si descrive l'eccidio di Striglianella, avvenuto il 4 agosto 1944, quando viene distrutto il paese e fucilati cinque degli undici ostaggi. Pare che il comandante dell'azione fosse Armin Goebble, alloggiato con le truppe a Montemurlo. Sei civili vengono fucilati per un'azione di rappresaglia da parte delle truppe tedesche. A Montale, il 3 settembre 1944, 5 uomini vengono impiccati dopo l'uccisione di un tedesco durante una colluttazione nata a seguito della pretesa del tedesco di impossessarsi di una bicicletta a Ponte alla Trave in provincia di Pistoia; fu vietato di seppellire i corpi, che restarono esposti per cinque giorni (pp. 120-7). Nell'appendice vi sono foto dell'impiccagione a Montale e dei cippi e targhe commemorative messe a ricordo degli eccidi.

579. Città di Monsummano Terme, Un'idea di pace dal ricordo dell'eccidio, Tipografia Romani, Monsummano Terme 1994, 144 pp.
Introduzione del sindaco di Monsummano Terme, Marcello Venier. Il volume riporta riflessioni e disegni dei bambini di alcune scuole materne ed elementari sulla guerra e sugli eccidi perpetrati dai nazisti, nonché temi di studenti delle scuole superiori di Monsummano Terme. Insieme a questi le testimonianze dirette di alcune persone sull'eccidio del Padule di Fucecchio.

580. Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane, Comune di Pistoia, Guida ai monumenti della memoria nel comune di Pistoia, Edizioni del Comune di Pistoia, Pistoia 1994, 48 pp.
Guida ai monumenti, cippi e lapidi posti nel Comune di Pistoia dal 1944 al 1994 pubblicata in occasione del 50° della Resistenza e della Liberazione. Schede dei monumenti di Carlo O. Gori. A p. 8 si trova una lapide dedicata ai giovani fucilati il 31 marzo alla Fortezza. A p. 11 una targa nell'aula del liceo classico "N. Forteguerri" a Marcello Danesi fucilato a Felciana di Montale nella notte tra il 14-15 luglio 1944. A p. 20 la foto della lapide e del monumento ai cittadini fucilati il 12 settembre 1943. A p. 25 il cippo a Bottegone dedicato a Attilio D'Angela fucilato dai fascisti nel maggio 1944. Alle pp. 30-1 il cippo in località Groppoli ad Adelmo Santini torturato e fucilato a 17 anni dai tedeschi il 24 agosto 1994; a p. 33 lapide in località Le Pistre a Graziella Fanti "17enne uccisa senza ragione dai nazisti il 21 settembre 1944". A p. 37 il cippo nel cimitero di San Felice ai caduti per i 4 renitenti alla leva fucilati alla Fortezza di Santa Barbara, il 31 marzo 1944.

581. Paoletti Paolo, La strage del 23 agosto 1944. Un'analisi comparata delle fonti angloamericane e tedesche sull'eccidio del Padule di Fucecchio, Unicoop, Firenze 1994, 143 pp.
Pubblicazione sotto gli auspici dell'Amministrazione comunale di Fucecchio e dall'Unicoop di Firenze per il 50° anniversario della Resistenza. Prefazione di Riccardo Cardellicchio. Ricostruzione della strage del Padule di Fucecchio attraverso fonti britanniche, americane e tedesche. In particolare vengono utilizzati i risultati delle commissioni di inchiesta americana e britannica istituite per indagare i crimini di guerra commessi dalle truppe naziste contro i civili. Il volume ricostruisce i motivi della strage, riportando ampi stralci dalle carte istruttorie e dalle testimonianze degli italiani (169).

582. Ciuffoletti Zeffiro, Conti Fulvio (a cura di), Ponte Buggianese. Un secolo di storia (1883-1983), Centro Editoriale Toscano, Firenze 1995, 229 pp.
Presentazione di Adelmo Pagni, sindaco del comune di Ponte Buggianese. Introduzione di Zeffiro Ciuffoletti e Fulvio Conti. Il volume raccoglie saggi di vari autori sulla storia di Ponte Buggianese dal 1883 al 1983. Sono citate alcune stragi nazifasciste avvenute a: Castelnuovo (Manciano), Bucine, Civitella della Chiana, Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto, San Polo, Sant'Anna di Stazzema, nel Padule di Fucecchio. Si menziona un totale di 680 vittime civili per l'intera provincia di Pistoia. Appendice fotografica.

583. Nannucci Sandro, Tognarini Ivan (a cura di), Momenti e figure della comunità di Larciano nel ventesimo secolo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1997, 161 pp.
Presentazione di Andrea Lollini, sindaco di Agliana, e di Roberta Beneforti, assessore alla cultura. Introduzione di Ivan Tognarini. Un capitolo del volume è interamente dedicato alle stragi e alle rappresaglie in Toscana. Tra le stragi citate: Sant'Anna di Stazzema, Civitella della Chiana, Cornia e San Pancrazio. Nel capitolo sono riportate cartine con la mappa delle stragi e alcuni documenti del Public Record Office. Si afferma che in Toscana nell'estate del 1944 ci furono 240 eccidi per un totale di 3.740 vittime civili. E' inoltre riportato l'elenco delle vittime e delle persone disperse tra il 6 luglio e il 23 agosto 1944.

584. Nannucci Sandro, Tognarini Ivan (a cura di), Una comunità in trasformazione. Documenti e memorie su Agliana e la sua popolazione nel ventesimo secolo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1999, 219 pp.
Pubblicazione a cura del Comune di Agliana. Il volume ricostruisce la storia di Agliana nel xx secolo. Nel paragrafo dedicato alla Resistenza si citano la strage del Padule di Fucecchio e gli eccidi di Montale, Cutigliano e Vellano.

585. Tognarini Ivan (a cura di), Larciano negli ultimi secoli. Agricoltura, Società e Politica tra '700 e '900 in una comunità sul Padule, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1999, 427 pp.
Presentazione di Andrea Lollini, sindaco di Larciano, e Roberta Beneforti, assessore alla cultura. Introduzione di Ivan Tognarini. Il volume contiene saggi storici di vari autori, fra cui uno scritto di Ivan Tognarini dedicato alla strage del Padule di Fucecchio. Presenti documenti storici provenienti dal Public Record Office e alcune cartine.

586. Becherucci Corrieri Rita, Val d'Orsigna. Immagini di vita in storie e versi, Editrice crt, Pistoia 2000, 158 pp.
Raccolta di scritti in prosa e poesia che l'A. ha dedicato a luoghi e personaggi della montagna pistoiese. Alle pp. 77-87 nel capitolo La Resistenza (tratto dalla rivista "Il libro aperto", notiziario della sezione di Pistoia del Club Alpino Italiano, 1996) si confutano alcune date e cifre di episodi riportati in G. Verni, La Brigata Bozzi [M n. 565]. Si ricorda che il 4 luglio 1944, a Biagioni, vennero fucilate "9 persone come rappresaglia per l'uccisione di un soldato della polizia tedesca" (p. 78).

587. "Quaderno di Farestoria". Periodico dell'Istituto storico provinciale della Resistenza di Pistoia, aprile-giugno 2001.
Numero quasi interamente dedicato alla strage del Padule di Fucecchio, pubblica in Le vittime dell'eccidio del Padule di Fucecchio, di Enrico Bettazzi e di Metello Bonanno (pp. 41-6), una ricerca che stabilisce in modo attendibile il numero delle vittime (174). Segue l'elenco con i nomi. Sono inoltre riportati i discorsi del prof. Paolo Pezzino e di Gianfranco Venturi, presidente della Provincia, alla commemorazione nell'agosto 1999 del 55° anniversario della strage. Alle pp. 63-4 viene presentata la ricerca di A. Borri sulla strage di Biagioni, un piccolo paese al confine fra la provincia di Bologna e quella di Pistoia, quando il 4 luglio 1944 vennero uccisi 9 uomini, per rappresaglia per l'uccisione di un soldato SS, avvenuta secondo le testimonianze, da parte di un commilitone.

588. "Quaderno di Farestoria". Periodico dell'Istituto storico provinciale della Resistenza di Pistoia, dicembre, 2001.
Numero quasi interamente dedicato al tema degli eccidi e delle stragi nel pistoiese. La presentazione di Metello Bonanno illustra il progetto regionale per salvare la memoria delle stragi nazifasciste e indica gli sviluppi della conoscenza sul tema grazie a nuove indagini documentarie. Enrico Bettazzi, L'eccidio del Padule di Fucecchio. La bibliografia, pp. 161-71 propone una rassegna delle pubblicazioni sulla strage del Padule, indicando la cifra più accreditata del numero delle vittime, 174 (limite di oscillazione di una-due unità), sulla base di una ricerca di Metello Bonanno sui documenti del cln depositati presso l'archivio di Stato di Pistoia. Alle pp. 177-8 vi è l'elenco completo delle stragi e delle uccisioni di civili del pistoiese, con l'indicazione della data, del luogo e del numero delle vittime.

589. Bettazzi Enrico, Bonanno Metello (a cura di), L'eccidio del Padule di Fucecchio, Editrice crt, 2002, 77 pp.
In copertina: Istituto storico provinciale della Resistenza e della Società contemporanea di Pistoia, Associazione nazionale combattenti e reduci, Comitato toscano Federazione di Pistoia. Con il contributo del Consiglio provinciale di Pistoia. Pubblicazione realizzata per la inaugurazione del monumento in ricordo della strage del Padule di Fucecchio e dei combattenti toscani caduti per la patria 1940-1945 alla presenza del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in località Castelmartini, il 16 settembre 2002. Prefazione e discorsi di saluto delle autorità (pp. 7-16). Sintetica ricostruzione dei fatti della strage del Padule di Fucecchio con accluso l'elenco delle vittime e una nota bibliografica aggiornata. Oltre a una appendice fotografica di lapidi ai caduti del Padule, l'A. propone un elenco commentato delle stragi di civili nel Pistoiese, specificando di non avervi incluso i partigiani caduti in combattimento e i civili vittime delle conseguenze della guerra guerreggiata (bombardamenti, mine ecc.). Da apprezzare lo sforzo di sistemazione critica della strage del Padule sulla base degli ultimi lavori storiografici.

590. Ferretti Vasco, 1944. Una estate rosso sangue. Le stragi naziste contro i civili in Toscana. Gli eccidi del Padule di Fucecchio e di Pescia. Nuove testimonianze e fonti storiografiche, Ed. Toscana Arte & Cultura, Pistoia 2002

Ultima modifica: 19/02/2013 12:23:01 - Id: 579708