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Provincia di Lucca

Provincia di Lucca

Le stragi nazifasciste in Toscana 1943-45 opere per provincie


436. Graziani Alfredo, L'eccidio di Sant'Anna,

Tip. Beato Giordano, Pisa 1945, 51 pp.
Pubblicazione in occasione del primo anniversario dell'eccidio di Sant'Anna. L'opuscolo inizia con una ricostruzione della "vita a Sant'Anna", descrivendo il paese e le vicende della guerra. Il secondo capitolo, intitolato 12 agosto 1944, descrive in dettaglio lo svolgimento della strage; segue una parte dedicata alle "presunte cause". A p. 39 è pubblicata un'Ode a Sant'Anna. A p. 41 si trova un elenco (incompleto) delle vittime della strage. In conclusione l'A. ringrazia don Giuseppe Vangelisti e Giovan Battista Cancogni e il sindaco di Stazzema, Renzo Balloni, per aver fornito il materiale documentario.

437. Orlandi Danilo, Cancogni Manlio, Vangelisti don Giuseppe et ali, Sant'Anna 12 agosto 1944

Scritti di Orlandi, Cancogni, Vangelisti, Salvatori, Gasperetti, Tip. Tecnografica, Lucca 1945.
Opuscolo stampato per conto della "Nazione del popolo"; comprende i seguenti articoli: Danilo Orlandi, La lotta contro i tedeschi dal 1 luglio 1944; Manlio Cancogni, Come avvenne il massacro; sacerdote Giuseppe Vangelisti, Sopralluogo a Sant'Anna subito dopo l'eccidio. Segue una descrizione del monumento ossario e un elenco incompleto delle vittime, che presenta una stima complessiva di circa 560.

438. Valpromaro.

Numero unico edito in occasione dell'inaugurazione del monumento ricordo alle dodici vittime di Valpromaro, Camaiore 1947.
Numero unico pubblicato in occasione dell'inaugurazione del monumento alle vittime della strage di Valpromaro. Presente un elenco delle vittime e numerose illustrazioni.

439. Baroni don Francesco, La guerra in Lucchesia

Tipografia Artigianelli, Lucca 1951, 304 pp.
Volume che ripercorre, sulla base di fonti storiche e di testimonianze, la storia della guerra in Lucchesia, dedicando il primo capitolo al capoluogo, al carcere di Nozzano e ai suoi reclusi. Il terzo capitolo (pp. 62-86) è dedicato alle stragi tedesche: si menzionano le fucilazioni di coloro che erano stati rastrellati a Balbano, compiute nella Fossa di Laiano, a Filettole, nell'agosto 1944, e quelle avvenute a Massaciuccoli, Quiesa, Santa Maria a Colle, Nozzano. Il quarto capitolo è dedicato alla "tragedia di Massaciuccoli" e alla strage di Villa Minutoli (pp. 91-106), il quinto capitolo all'eccidio di Compignano (2 settembre 1944), e il sesto capitolo alla strage della Certosa di Farneta (pp. 137-65). A p. 172 si trova un elenco delle vittime in territorio massarosese e a p. 174 il testo della lapide per la strage della Sassaia (2 settembre 1944); segue un elenco del comune di Camaiore dei 144 civili morti fucilati dai tedeschi nel 1944 per rappresaglia. L'ottavo capitolo è dedicato ai fatti di Valpromaro (30 giugno 1944), di Montemagno in località Pioppetti e di Val di Freddana (8 settembre 1944). Il nono capitolo è dedicato alla strage di Sant'Anna di Stazzema (pp. 211-58). In appendice vi sono alcune informazioni sul processo contro Reder celebrato a Bologna. Nella parte terza, rimasta incompiuta per la morte dell'A., si menzionano molti eccidi e singole uccisioni nella zona della pianura lucchese, delle Val di Serchio e Val di Lima, della Valeriana e della Garfagnana.


440. Comune di Seravezza, Provincia di Lucca

 Memorie e documenti dei fatti memorabili dall'8 settembre 1943 all'Aprile 1945, Soc. tip. Barbieri, Noccioli e C. Empoli, Seravezza 1957, 61 pp.
Relazione sul comportamento tenuto dall'8 settembre 1943 al 5 aprile 1945 dagli abitanti del capoluogo di Seravezza e delle frazioni. Nel volume si cita la strage di Sant'Anna di Stazzema del 12 agosto 1944 - si menzionano 620 vittime - e la strage di Mulina di Stazzema. Viene riportato l'elenco dei civili del Comune (40 persone) uccisi per rappresaglia dalle truppe tedesche. E' riportato anche l'elenco dei civili e dei militari morti in guerra o per mano tedesca.

441. Vangelisti don Giuseppe, L'eccidio di Sant'Anna nella testimonianza di don Giuseppe Vangelisti

Opuscolo Edizioni, Comune di Stazzema 1960, 30 pp. [M n. 457]


442. Comitato provinciale patrioti lucchesi

Associazione toscana volontari della Libertà aderente alla fivl (a cura di), Alpe di S. Antonio, 29 agosto 1944. Ricordi dei patrioti caduti del gruppo Valanga, Tip. Lorenzini e Natali, Lucca 1961, 58 pp.
Si pubblicano messaggi di autorità pubbliche, una testimonianza del sottosegretario di Stato senatore Cesare Angelini, e i discorsi pronunciati per l'inaugurazione, il 29 agosto 1955, della cappella votiva per i caduti del gruppo Valanga. Si trova nel volume l'elenco dei caduti, con le foto. Da segnalare alcuni scritti, Risorgimento e Resistenza: guerre dello spirito, di Florio Santini e Nel centenario dell'Unità d'Italia, Antonio Mordini e Nicola Fabrizi, due nobili figure di Patrioti della Garfagnana, che ribadiscono il collegamento ideale fra Resistenza e Risorgimento.

443. Volpe Rinonapoli Anna Maria, Fuoco sulla Versilia

Edizioni Avanti, Milano 1961, 119 pp.
Il volume tratta delle numerose stragi compiute dai nazisti in Versilia e in altre località. Per quanto riguarda il territorio versiliese, l'A. si sofferma sulle stragi di Sant'Anna di Stazzema (12 agosto 1944), della Sassaia, Massarosa (11 agosto 1944), del Mulino Rosso, presso Valdicastello (12 agosto 1944), di Capezzano (12 agosto 1944), di Montramito (13 agosto 1944). L'opera fa anche riferimento alla strage di Bardine San Terenzo e a quella di San Quirico, avvenute il 19 agosto 1944. In appendice è riportato l'elenco delle vittime.

444. Pisanò Giorgio, Sangue chiama sangue

Collana di documentazioni sulla guerra civile in Italia (1943-1945), Edizioni Pidola, Milano 1962, 284 pp.
Volume che ha il proposito di attribuire "le origini della guerra civile" (i cap.) alla "massiccia e ben diretta azione terroristica decisa e attuata dai comunisti" allo scopo di "spezzare il clima di tranquillità e di rassegnato attendismo che si era diffuso ovunque" (p. 17). Il capitolo quarto è dedicato alla "verità sulla rappresaglia di Sant'Anna di Stazzema" (pp. 121-35). Questa la sintesi: "A Sant'Anna, infatti, i partigiani rossi provocarono coscientemente la rappresaglia tedesca, lasciarono quindi che le SS massacrassero centinaia di civili e tornarono quindi, a strage ultimata, per rapinare i cadaveri delle vittime" (p. 123). A p. 134 si afferma, sulla base delle testimonianze di molti superstiti, che "nessuno, quella mattina, vide nella zona soldati in divisa italiana".

445. Comitato provinciale patrioti lucchesi

aderenti alla fivl (a cura di), Profili di patrioti della provincia di Lucca, Industria Grafica Lorenzetti & Nottoli, Lucca 1963, 87 pp.
Numero unico che comprende una sezione dedicata ai religiosi vittime del nazifascismo nella provincia di Lucca, tra cui don Aldo Mei e don Innocenzo Lazzeri e un paragrafo dedicato all'odissea dei dodici monaci della Certosa di Farneta uccisi dalle SS naziste. Si fa inoltre riferimento all'uccisione di don Angelo Unti, pievano di Lunata (Lucca).

446. "Lucca. Rassegna del Comune"

a. viii, n. 2, giugno-settembre 1964, 70 pp.
Numero speciale dedicato al Ventennale della Liberazione di Lucca. Si segnalano: il discorso pronunciato dal sindaco di Lucca in ricordo della fucilazione di don Aldo Mei (4 agosto 1944. Martirio di un prete), alle pp. 21-2; la commemorazione di Roberto Bartolozzi (pp. 23-4) in ricordo dei fucilati presso il cimitero urbano di Lucca.

447. La Resistenza in Lucchesia

racconti e cronache della lotta antifascista e partigiana, La Nuova Italia, Firenze 1965, 225 pp.
La prima parte del volume raccoglie racconti di autori vari. La seconda parte brevi saggi sulla Resistenza a Lucca e in Versilia. Si citano molti episodi di stragi ed eccidi compiuti da membri delle Brigate Nere; fra questi si menziona l'uccisione di don Aldo Mei. Vengono inoltre citate le stragi della Certosa di Farneta, Pioppetti, Nozzano, Santa Maria a Colle e Massaciuccoli. Vengono citati i seguenti crimini: 1o agosto 2 fucilati nella bonifica dei conti Minutoli a Massaciuccoli; 11 agosto 13 fucilati in tre diverse località vicino a Balbano; 18 agosto 2 fucilati a Nozzano e Porta San Pietro; 23 agosto 2 fucilati a Santa Maria a Colle davanti alla vecchia madre di uno di loro, costretta a scavare la fossa e inumarli in un campo di patate; 24 agosto 3 fucilati a Nozzano; 29 agosto numero imprecisato di fucilati a Laiano di Filettole, tra cui alcuni sacerdoti e 10 giovani di Lunata col loro pievano; 2 settembre 11 persone uccise e arse in una rimessa adibita a legnaia nei pressi di Villa Minutoli a Massaciuccoli; 2 settembre altri fucilati in località Molinaccio presso Balbano. Numerose le fucilazioni e gli eccidi narrati, fra cui l'eccidio di Cogna, del 1o febbraio 1945 quando vengono uccisi per rappresaglia sei carcerati.

448. Angelini Armando, E le cicale continueranno a cantare, Olimpia, Firenze 1965, 269 pp.
Libro a carattere autobiografico che ripercorre in particolar modo la storia della cultura in Versilia nei primi cinquant'anni del Novecento. Un capitolo è interamente dedicato alle stragi nazifasciste, dove vengono menzionate le stragi di Forno, di Sant'Anna, di Bardine, frazione di San Terenzo Monti, delle Fosse del Frigido, della Certosa di Farneta. Il numero dei morti complessivi nella zona è stato stimato in 450 (pp. 254-6).

449. Cozzi Paolo, Reder. Il regista delle inaudite sagre di sangue. Numero speciale del Carrarese, Grafiche Sanguinetti, Ortonovo 1968, 88 pp.
Importante inchiesta foto-documentaria sulle atrocità compiute dal 16o Battaglione delle SS al comando dell'ex maggiore Walter Reder, che indaga le stragi di Sant'Anna, Valpromaro, Pioppetti di Montemagno, in provincia di Lucca, e le stragi di Valla, Bardine e Vinca, in provincia di Massa Carrara, nonché la strage di Marzabotto. Nel volume sono riportati anche due salienti momenti dibattimentali del resoconto stenografico del processo di Bologna contro il maggiore Reder.

450. Ghirlanda Giovanni, Gott ist mit uns. Dio è con noi, Tipografia Benedetti, Camaiore 1968, 119 pp.
Prefazione (pp. 5-6). Il volume tratta delle stragi di Valpromaro, di Pioppetti e della Certosa di Farneta. La strage di Valpromaro avvenne il 30 giugno 1944, all'inizio della via per Migliano dove ora si trova un monumento in ricordo della strage. Le vittime furono 12: tra queste, don Chelini, padre Raffaello Mazzucchi e don Innocenzo Lazzeri. La strage di Pioppetti è avvenuta il 14 settembre 1944: le vittime furono 35, fucilate e poi impiccate agli alberi della Freddana con la scritta "Così finiscono i banditi". E' riportato l'elenco delle vittime identificate con la relativa età. Sedici di queste non sono state identificate. Per quanto riguarda la strage della Certosa di Farneta viene riportato l'elenco dei Certosini uccisi (12). Il volume riporta documenti relativi all'organizzazione delle SS, ai giuramenti dei soldati della Wehrmacht e delle SS.

451. Sereni Bruno, La guerra a Barga, Il giornale di Barga, Lucca 1968, 253 pp.
Prefazione di Aldo Garosci (pp. 9-14). Si tratta di una rielaborazione di alcuni articoli che l'A. aveva pubblicato durante l'inverno 1944 sul "Giornale di Barga". Vengono descritti i rastrellamenti compiuti dai tedeschi a Lucca l'11 settembre 1943, sulla base di racconti dei rastrellati. Da p. 99 si descrive l'uccisione di Giuseppe Marchi che il 29 ottobre 1944 fu colpito alla gola dai tedeschi in località Bebbio. Presenti vari elenchi di vittime: elenco dei partigiani di Barga deceduti a Barga o altrove; elenco dei partigiani di altri Comuni deceduti a Barga; elenco dei civili di Barga deceduti a Barga o altrove, in cui si trovano raccolti i morti per bombardamento, per esplosione di granate e per fucilazione da parte dei tedeschi.

452. Giannelli Giorgio, La bibbia del Forte dei Marmi, Versilia Oggi, Roma 1971, 351 pp.
Il volume ripercorre, con l'accompagnamento di molte illustrazioni, la storia di Forte dei Marmi dalla sua fondazione al Novecento. A p. 332 si trova un accenno alla strage di Sant'Anna di Stazzema, segnalando che alcune vittime erano originarie di Forte dei Marmi.

453. Centro documentario storico del Comune di Viareggio, Contributo della Versilia alla lotta di liberazione nazionale, s.e., s.l. 1972, pp. n.n.
Cronologia della Resistenza e della lotta partigiana in Versilia realizzata dal Centro documentario storico del Comune di Viareggio. Alla data 29 giugno 1944 si cita un gruppo di SS che impicca 3 partigiani all'ingresso di Ponte del Pratale con un cartello al collo in cui è scritto "Così finiscono tutti i partigiani". Alla data 11 agosto 1944 si menzionano 8 uomini rastrellati dalle SS nella campagna pisana e fucilati a Massaciuccoli. Sempre in questa data si fa riferimento all'uccisione, da parte delle SS, di 7 persone di Forte dei Marmi alla borgata Sassaia. Alla data 12 agosto 1944 si fa riferimento alla strage di Sant'Anna di Stazzema. Alla data 2 settembre 1944 si citano 11 persone fatte prigioniere dalle SS nella fattoria Minutoli di Massaciuccoli e poi trucidate. La fattoria viene successivamente incendiata. La sera del 12 agosto le SS uccidono altre 12 persone sui Monti di Compignano, alcuni di questi sono parenti delle vittime della fattoria Minutoli.

454. Comune di Pelago, Invito a Sant'Anna di Stazzema, Tipografia Gaudenzi, Pelago 1973, 30 pp.
Opuscolo che raccoglie testi per gli alunni della scuola media Ghiberti di Pelago in gita a Sant'Anna di Stazzema il 12 aprile 1973 per la celebrazione della Resistenza. Testi raccolti da Rocco Colantuono. Vengono ripubblicati estratti di volumi sulla strage, accompagnati da testi di poesia sulla guerra.

455. Comune di Sesto Fiorentino, Programma delle visite guidate ai luoghi della Resistenza. 7 aprile-5 maggio 1974. xxx anniversario della Liberazione di Sesto Fiorentino, Amministrazione comunale, 1974, 32 pp.
Nel programma è riportata la visita a Sant'Anna di Stazzema (pp. 26-7); viene riprodotta la testimonianza di don Giuseppe Vangelisti, che fu uno dei primi ad arrivare sul luogo del massacro, tratta da "Versilia Oggi", luglio-agosto 1973.

456. Paolicchi Cesare (a cura di), I comuni della Versilia nel xxx anniversario della Resistenza e della Liberazione, Tipografia Carducci, Ripa 1974, 93 pp.
La pubblicazione tratta di numerose stragi nazifasciste, in particolare di quelle attribuite al battaglione SS di Reder: Sant'Anna di Stazzema, Civitella, Boves e Marzabotto alle quali è dedicato un intero capitolo. Si fa inoltre ampio riferimento alla strage di Bardine San Terenzo del 19 agosto 1944, dove avvenne il massacro di alcuni ostaggi provenienti dalla Lucchesia, al massacro del Frigido (15 settembre) e di Bergiola (16 settembre) nella provincia Apuania. Tra le stragi avvenute in Versilia si menzionano quelle di Mulino Rosso, di Villa Pilli nel comune di Seravezza (16 agosto), della Cappella (18 ottobre), dell'Osterietta (16 settembre), Valpromaro (30 giugno), Pioppetti (4 settembre), Montemagno (4 settembre), Massarosa, Canipaletti e della Sassaia. Il volume riporta anche alcune testimonianze.

457. Vangelisti don Giuseppe, L'eccidio di Sant'Anna nella testimonianza di don Giuseppe Vangelisti, Tip. Benedetti, Camaiore 1974, 12 pp.
"Chi arrivando oggi a Sant'Anna di Stazzema, appena uscito da una macchina, al primo sguardo, pretendesse di trovare subito un segno, una traccia del tremendo eccidio che si abbatté su quella popolazione il 12 agosto 1944, rimarrebbe deluso" (p. 3). Il racconto continua con la descrizione dell'ossario di Col di Cava. Segue una breve ricostruzione dei fatti accaduti il 12 agosto 1944 a Sant'Anna di Stazzema, quando reparti di SS, "con lanciafiamme e in assetto di guerra" si mossero verso S. Anna da tre parti. Si raccontano vari episodi, fra cui quello di Genny Marsili, che per salvare il bimbo che aveva in braccio, colpì con uno zoccolo il soldato tedesco che aveva di fronte, "finché cadde fulminata da un getto di lanciafiamme", (p. 5). Inoltre l'A. riporta la notizia che probabilmente vi erano italiani, citando alcune testimonianze che sentirono "imprecare con parole perfettamente locali" (p. 7). L'opuscolo si chiude con la descrizione dei processi celebrati contro il generale Simon a Padova, e contro il maggiore Reder a Bologna. Presenti alcune foto del luogo e delle lapidi.

458. Astorre, La Certosa dello Spirito Santo. La sanguinosa tragedia della Certosa di Lucca (8 settembre 1944) vissuta e narrata da un testimone e superstite, Azienda Tipolitografica Artigiana di Pitigliano, Pitigliano 1975,119 pp.
Introduzione di Adelmo Sacconi, vescovo ausiliare e dell'A. Il volume, scritto da un testimone e superstite, è interamente dedicato alla strage della Certosa di Lucca, nota come Certosa di Farneta, avvenuto il 10 settembre 1944 e di cui furono vittime 40 persone tra religiosi e civili (alcuni certosini, 3 sacerdoti, 1 religioso, 1 seminarista e civili). Delle 40 vittime 5 non provenivano dal gruppo della Certosa. Il massacro avvenne in località Nocchi a Camaiore dove le vittime furono portate a bordo di un camion da reparti delle SS nella notte tra il 1° e il 2 settembre 1944 e qui uccise a mitragliate. Don Bernardo e il padre Priore furono uccisi a colpi di mitragliatrice il 7 settembre nei pressi della salita di Montemagno (Camaiore).

459. Bertolini Renzo, La Resistenza in Garfagnana, Eurograf, Lucca 1975, 135 pp.
Ricostruzione storica con testimonianze orali. Nel volume si cita la rappresaglia del 23 settembre 1944 da parte delle Brigate Nere a Castelnuovo Garfagnana, presso il Convento dei Cappuccini, durante la quale vengono uccisi otto giovani a colpi di mitra. Si cita anche la strage di Cogna. Nella descrizione degli avvenimenti del novembre-dicembre 1943, si menziona l'eccidio di tre uomini e di una donna avvenuto il 6 novembre presso il cimitero di Castelnuovo (pp. 110-1).

460. Vangelisti don Giuseppe, L'eccidio di Sant'Anna nella testimonianza di don Giuseppe Vangelisti, Opuscolo Edizioni, Comune di Stazzema 1976, 30 pp. [M n. 457]

461. Bergamini Francesco (a cura di), Agosto/settembre1944. Cronaca di un genocidio, Tipografia Darsena, Viareggio 1977, pp.
Ripubblicato con il titolo: Battaglione Reder. La marcia della morte da Sant'Anna di Stazzema alle Fosse del Frigido, anpi Versilia, Pezzini, Viareggio 1995 [M n. 488]

462. Guccione Liborio, Il Gruppo Valanga e la Resistenza in Garfagnana: storia e documenti, Pacini Fazzi, Lucca 1978, 319 pp.
Il volume tratta in particolare dell'eliminazione del Gruppo Valanga, un gruppo di partigiani che furono attaccati dai nazisti, avvenuta il 29 agosto 1944 sul Monte Rovaio a Castelnuovo Garfagnana. Sono inoltre citate alcune stragi avvenute nella provincia di Lucca: quelle di Sant'Anna di Stazzema, della Certosa di Farneta, di Villa Minutoli a Massaciuccoli dove vennero uccisi e arsi vivi 11 cittadini. Il volume accenna anche alla fucilazione di 12 persone vicino a Villa Rossi di Camigliano (Lucca) e di altre persone al Molinaccio di Balbano (Lucca). Si ricorda inoltre l'uccisione per rappresaglia fascista di 4 uomini a Castelnuovo Garfagnana. Infine si accenna all'uccisione di Luigi Berri che fu legato con una corda a un camion il 29 settembre 1944 e trascinato da Castiglione a Terre Rosse, oltre Cerreto (Garfagnana), e quando ormai morto gettato in una scarpata. Vengono inoltre riportate le uccisioni di Natalia Medici di Filicaia, fucilata in una selva, di Ferruccio Marroni di Barga e di Adelmo Simoni fucilati a Castelnuovo Garfagnana. Il 18 febbraio 1945 i fascisti uccisero 6 partigiani.

463. Federigi Fabrizio, Versilia linea gotica, Versilia Oggi, Querceta 1979, 335 pp.
Supplemento-estratto da "Versilia Oggi", numero di maggio 1979. L'articolo descrive l'uccisione di 2 uomini al Ponte del Pratale di Seravezza il 29 luglio 1944 e di altre persone uccise nella villa Henraux di Seravezza; menziona inoltre le stragi di Sant'Anna di Stazzema, di San Terenzo e del Ranocchiaio.

464. Palagi Leone, Cronache dei fatti della Resistenza in Versilia, Versilia Oggi, Querceta 1981, 240 pp.
Pubblicato in occasione del 37o anniversario della strage di Sant'Anna di Stazzema. Il volume ricostruisce un anno di storia in Versilia dal settembre 1943 al settembre 1944. Un'ampia parte dell'opera è dedicata alle stragi compiute dai nazisti, che vengono descritte in modo particolareggiato: Valpromaro, Mulina, Sassaia (Massarosa), Sant'Anna di Stazzema, Pioppetti, Osterietta (Pietrasanta), Pieve di Camaiore, San Terenzo e Filettole.

465. Bergamini Francesco, Bimbi Giuliano, Antifascismo e Resistenza in Versilia, Arti Grafiche Pezzini, Viareggio 1983, 243 pp.
Il volume, a cura dell'anpi Versilia, riporta i principali episodi di strage avvenuti in Versilia nel 1944: quelli di Sant'Anna di Stazzema, Valpromaro, Villa Minutoli a Massaciuccoli in località Molinaccio (tra Massaciuccoli e Quiesa) avvenuta il 2 settembre 1944, Compignano, Montemagno, Rosi e, infine, presso il cimitero della Pieve di Camaiore. Il volume accenna inoltre alla fucilazione per mano tedesca di Romolo Tedeschi a Capezzano in località La Stretta. Su alcuni di questi episodi si danno particolari precisi. Nella strage di Compignano, avvenuta nei pressi di Villa Rossi il 2 settembre 1944, vennero uccise 12 persone provenienti da Massaciuccoli, Pisa e Viareggio. A Montemagno, in località Pioppetti, furono uccisi 2 uomini. Dieci persone di Viareggio furono uccise il 4 settembre del 1944 in località Rosi alla Pieve dopo un rastrellamento compiuto nella zona del Camaiorese. Il 5 settembre presso il cimitero della Pieve di Camaiore i nazisti fucilarono Nello Bovecchi di 34 anni e Omero Evangelisti di 30 anni.

466. Lacertosa Giuseppe Ovidio, Altri tempi, Maestrina editrice, Roma 1983, 176 pp.
Volume di memorie. La prima parte ripercorre la storia della famiglia dell'A. che, arruolatosi nella rsi, si trova in Lucchesia e sulle Alpi Apuane al momento del passaggio del fronte; decide poi di darsi alla macchia e di entrare in una Brigata partigiana. A p. 116 si menziona la strage di Sant'Anna di Stazzema.

467. Vangelisti don Giuseppe, L'eccidio di Sant'Anna nella testimonianza di don Giuseppe Vangelisti, Opuscolo Edizioni, Comune di Stazzema 1983, 30 pp. [M n. 457]

468. 40° anniversario della Liberazione Lucca 4-5 settembre 1944/4-5 settembre 1984. Numero speciale, "Lucca. Notiziario comunale", 1984.
Nel numero speciale dedicato al 40° anniversario della Liberazione di Lucca si pubblica un resoconto dell'eccidio dei monaci e degli abitanti di Farneta, quando una pattuglia di SS entrò nel convento e prelevò un gruppo numeroso di sfollati, insieme ai monaci. Suddivisi in gruppi, vennero uccisi in vari luoghi; padre Gabriele Maria Costa fu ucciso insieme a 10 certosini e 300 fra uomini e donne sulla sponda del torrente Frigido, presso Massa. Chiude il racconto l'elenco delle 32 vittime.

469. 40° anniversario delle stragi di Massaciuccoli e Compignano. 2 settembre 1944. Seconda guerra mondiale 1940/1945, 1984, 13 pp.
Materiale ciclostilato. Pubblica la descrizione dell'eccidio, letta a Quiesa da Giovanni Frati, sindaco di Massarosa il giorno 8 settembre 1984, ripresa dalle memorie di monsignor Francesco Baroni [M n. 439]. Presentazione della manifestazione in ricordo delle vittime delle stragi di Massaciuccoli e Compignano. Il 10 agosto 1944, i tedeschi, giunti a Massaciuccoli, avevano dato il via a un rastrellamento di uomini da condurre in altri luoghi (12 in tutto). Vengono fucilati 8 uomini. Il 2 settembre venne dato ordine da parte delle SS di sgomberare Compignano e vennero fucilati 12 civili, presso una cava di pietre. Il racconto si basa sulla testimonianza di monsignor Baroni e del soldato Umberto, scampato alla fucilazione. Viene pubblicato un articolo tratto da "Il Tirreno", del 2 settembre 1945 dal titolo: Massaciuccoli - Compignano 2 settembre 1944. Il triste ricordo di una duplice tragedia. La strage di 23 vittime innocenti. Il ricordo di uno scampato per miracolo.

470. Ghilardi Francesco, All'ombra del cerro grosso. Vita, morti e... miracoli della vicinanza di Lappato dal 1644 ai nostri giorni con documenti inediti sulla Resistenza, Grafica artigiana, Lucca 1984, 655 pp.
Il volume tratta dei principali episodi di violenza nazifascista. Si accenna all'uccisione di don Aldo Mei del 4 agosto 1944 e alla strage di Sant'Anna di Stazzema, avvenuta il 12 agosto 1944 (si menzionano 560 vittime). Si citano inoltre le uccisioni del pievano don Unti e del cappellano don Bigongiari arrestati a Lunata il 18 agosto 1944. Il primo viene trucidato insieme al parroco di Bargecchia a Filettole il 26 agosto, mentre don Bigongiari viene ucciso a Massa il 10 settembre 1944. Si accenna inoltre al massacro della Certosa di Farneta.

471. Gierut Lodovico, Una strage nel tempo, Giardini, Pisa 1984, 293 pp.
A cura del Comune di Stazzema. Presentazione di Ernesto Bazzichi, sindaco di Stazzema. Il volume è interamente dedicato alla strage di Sant'Anna di Stazzema. Raccoglie anche una serie di testimonianze di superstiti, foto e riproduzioni di dipinti che hanno come soggetto la strage, nonché fonti documentarie.

472. Zerbini Bruno, Un partigiano isolato, Lalli, Poggibonsi 1984, 187 pp.
Nel volume si accenna brevemente alla strage di Vinca dove furono trucidate 400 persone e all'uccisione per rappresaglia di 5 partigiani a Cogna in data 1o febbraio 1945. Si accenna inoltre all'eliminazione del Gruppo Valanga, avvenuta il 29 agosto 1944.

473. Mancini Augusto, Memorie del carcere. Quei mesi della Resistenza e della liberazione a Lucca, Le Monnier, Grassina 1986, 140 pp.
Volume a cura di Donato Morelli. L'A., livornese, ma lucchese di adozione, era stato arrestato il 5 gennaio 1944 in quanto esponente dell'antifascismo lucchese. Durante la prigionia trascorsa per la maggior parte del tempo nel carcere di San Giorgio, a Lucca, scrive alcune memorie che vanno dal 25 luglio 1943 al settembre 1944. Nel libro si riporta l'uccisione, in data 25 marzo 1944, di due giovani di 19 anni, Mario Marveggi e Alberto Cassiani, fucilati all'alba nei pressi del cimitero urbano di Lucca. Entrambi erano stati condannati dal tribunale di guerra installato all'interno del carcere, per essersi allontanati per alcuni giorni dal corpo militare della rsi cui appartenevano. Era stata fatta firmare loro la richiesta di grazia a Mussolini; alla notizia della risposta negativa, vennero fucilati.

474. Vangelisti don Giuseppe, L'eccidio di Sant'Anna nella testimonianza di don Giuseppe Vangelisti, Opuscolo Edizioni, Comune di Stazzema 1986, 30 pp. [M n. 457]

475. Pinagli Palmiro, La guerra in Garfagnana. Diario: 30 aprile 1944-22 aprile 1945, Edizioni della Rocca, Castelnuovo Garfagnana 1987, 118 pp.
Diario compilato dal 30 aprile 1944 al 22 aprile 1945. Vari gli episodi di violenza riportati. 24 settembre 1944: le Brigate Nere uccidono 8 uomini a Castelnuovo Garfagnana per rappresaglia a quanto accaduto al Convento dei Cappuccini la sera del 22 settembre. 1° febbraio 1945: a Cogna, sul luogo dove il 28 gennaio era stato ucciso un alpino, vengono fucilati per rappresaglia e su ordine del generale Carloni 6 uomini che da alcuni giorni erano in carcere a Camporgiano. 8 marzo 1945: a Camporgiano vengono fucilati 2 soldati.

476. Toaff Elio, Perfidi giudei, fratelli maggiori, Mondadori, Milano 1987, 250 pp.
Nuova edizione 1990. Autobiografia del rabbino capo di Roma. Sfollato in Versilia con la famiglia, a Valdicastello, l'A. partecipò alle attività di una Brigata partigiana fino al momento in cui venne preso in un rastrellamento. Segue il racconto dell'incendio della frazione di Farnocchia e della fucilazione di cinque uomini. Da p. 111 racconta la strage di Sant'Anna e il massacro avvenuto successivamente a Valdicastello.

477. Beconi Serafino, Barbarie del xx Secolo. L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema e altro, Arti grafiche Pezzini, Viareggio 1989.
A cura di Comune di Viareggio, Assessorato alla cultura, anpi Versilia. Prefazione di Tommaso Paloscia. Catalogo della mostra di pittura di Serafino Beconi dedicata alla strage di Sant'Anna di Stazzema tenutasi al Palazzo Paolina di Viareggio dal 4 ottobre al 5 novembre 1989. La riproduzione delle opere della mostra è preceduta da alcuni brevi saggi di Manlio Cancogni (Come avvenne il massacro) e di padre Ernesto Balducci e da un'intervista di U. Dotti a Serafino Beconi. Il volume contiene anche un'antologia critica che riporta interventi di Pier Carlo Santini, Arrigo Benedetti e Antonella Serafini.

478. Belluomini Francesco, Le ceneri rimosse. L'eccidio di Sant'Anna, Newton Compton, Roma 1989, 159 pp.
Narrazione in forma romanzata della strage di Sant'Anna di Stazzema. L'A. riporta il numero di 564 vittime e colloca al centro del racconto la storia di un giovane malato di mente di Sant'Anna, considerato da tutti "lo scemo del villaggio", che per vendicarsi indica la comunità di Sant'Anna come complice delle bande partigiane.

479. Cipollini Giovanni, Il piano di sfollamento totale della provincia di Lucca (maggio-settembre 1944). Pagine di guerra in Lucchesia, Istituto storico della Resistenza di Lucca, Lucca 1989, 190 pp.
Il volume contiene il piano completo di sfollamento della provincia di Lucca e fa riferimento anche a numerose stragi avvenute sul territorio della provincia e dintorni, a Valpromaro e a Filettole, in località Pancone, dove furono fucilate persone (in tutto circa 300 persone) rastrellate dalle SS sui monti pisani nella notte tra il 6 e il 7 agosto 1944. Da Lucca, precisamente dalla scuola di Nozzano dove erano state portate, provenivano le persone trucidate l'11 agosto 1944 nelle stragi di Massaciuccoli (8 persone), Balbano (13), la Sassaia presso Piano di Conca (38), Monte Quiesa (12), dintorni di Nozzano (10). 37 civili furono uccisi il 27 agosto 1944 a Filettole e 25 nei pressi di Ripafratta il 29 agosto. Tra il 2 e il 3 settembre 1944 avvennero le stragi di Pioppetti, di Montemagno e di Nocchi. Tra le altre stragi sono ricordate quelle di Sant'Anna di Stazzema, Valdicastello, Osterietta, Mulina di Stazzema e Bardine San Terenzo.

480. Toaff Elio, Perfidi giudei, fratelli maggiori, Mondadori, Milano 1990, 250 pp.
Prima edizione 1987 [M n. 476]

481. Paolicchi Costantino, Salvatori Giulio, Sant'Anna. Guida per un pellegrinaggio di pace, ets, Pisa 1991, 128 pp.
Introduzione del sindaco di Stazzema e dell'associazione martiri di Sant'Anna. La prima parte del volume, oltre a cenni storici sul villaggio di Sant'Anna, illustra le modalità di accesso al paese e descrive il complesso museale e monumentale. Dopo la breve cronologia delle vicende, vengono pubblicati testimonianze e racconti sulla strage. Una bibliografia chiude il volume.

482. Giannelli Giorgio, Versilia. La trappola del 1944, Versilia Oggi, Ripa-Seravezza 1992, 327 pp.
Il volume ripercorre, con l'accompagnamento di molte illustrazioni, la storia di Forte dei Marmi dalla sua fondazione al Novecento. A p. 332 si trova un accenno alla strage di Sant'Anna di Stazzema, segnalando che alcune vittime erano originarie di Forte dei Marmi.

483. Vangelisti don Giuseppe, L'eccidio di Sant'Anna nella testimonianza di don Giuseppe Vangelisti, Opuscolo Edizioni, Comune di Stazzema 1993, 30 pp. [M n. 457]

484. Guidi Oscar, Garfagnana 1943-1945. La guerra. La Resistenza, Maria Pacini Fazzi editore, Lucca 1994, 212 pp.
Volume pubblicato in occasione del 50o anniversario della Resistenza e della Liberazione, tratta delle vicende della Garfagnana durante la guerra, dedicando ampio spazio all'attività della Resistenza. Si citano alcuni eccidi e stragi: a p. 172 Cogna, a p. 179 si menzionano Sant'Anna, Bardine, Vinca, Bergiola. Appendice fotografica che riproduce i monumenti commemorativi alle vittime di eccidi e stragi.

485. Lenzi Lenzo (a cura di), Il disastro della Certosa di Farneta. I fatti narrati in un documento contemporaneo, Maria Pacini Fazzi Editrice, Lucca 1994, 509 pp.
Prefazione del sacerdote Silvano Vannucchi, parroco di Farneta (pp. 7-8), lettera di adesione del padre priore della Certosa Giovanni Battista Maria Briglio (p. 9), lettera del vescovo di Lucca Bruno Tommasi del 12 luglio 1994 (p. 11). Introduzione (pp. 13-45). Il volume è interamente dedicato alla strage della Certosa di Farneta in cui furono uccisi 12 certosini e alcuni civili. Contiene l'elenco dei farnetini che, al momento della cattura dei tedeschi, erano nella Certosa insieme a persone provenienti da altre zone. Contiene anche l'elenco dei farnetini fucilati dai tedeschi il 3-4 e 10 settembre in varie località della provincia di Lucca. Fonte principale della pubblicazione è il Liber Chronicus in quo referuntur praecipui eventus farnetae.

486. Vezzoni Giuseppe, Croci uncinate nel canale. I martiri dimenticati di Mulina di Stazzema, Edizioni Il Dialogo, s.l. 1994, 122 pp.
Prefazione di Michele Luzzati (pp. 5-6); Presentazione di Anna Guidi (p. 7). Il volume è interamente dedicato alla strage di Mulina di Stazzema ricostruita sia attraverso fonti bibliografiche sia testimonianze. Le vittime furono complessivamente 12: il sacerdote don Fiore Menguzzi e 11 civili (tra questi alcuni componenti della famiglia di don Menguzzi). In appendice vengono riprodotti alcuni documenti sulla strage.

487. Comune di Massarosa, Ricordare la guerra per educare alla pace Massaciuccoli - 8 settembre 1944, Pacini Fazzi Editore, Lucca 1995, 38 pp.
Introduzione di Stefano Bucciarelli. Testimonianze di Gianfranco Quilici e Umberto Del Soldato. Il volume traccia la storia sintetica degli avvenimenti di Massaciuccoli a partire dall'8 settembre 1943. Sono citati alcuni episodi: 8 persone trucidate l'11 agosto 1944 a Massaciuccoli al confine con Balbano; 13 uomini fucilati a Balbano, 38 alla Sassaia presso Piano di Conca, 12 al monte Quiesa, altri 10 in località non precisate. Sono citate inoltre le stragi di Sant'Anna di Stazzema, di Villa Minutoli e di Compignano. Elenco delle vittime a p. 38.

488. Bergamini Francesco (a cura di), Battaglione Reder. La marcia della morte da Sant'Anna di Stazzema alle Fosse del Frigido, anpi Versilia, Pezzini, Viareggio 1995, 79 pp. + app. fotografica
Volume a cura dell'anpi della Versilia che tenta di ristabilire la responsabilità di Reder nelle stragi di Sant'Anna, di Bergiola e del Frigido. Viene pubblicata una relazione sulla Resistenza in Versilia presentata dall'anpi Versilia, che descrive a p. 19 la strage di Forno. A p. 29 uno scritto sui "primi eccidi nella terra versiliese" che comprende la descrizione della strage della Sassaia e la descrizione di uccisioni di singoli individui. Si passa poi a narrare la strage di Sant'Anna, riportando la versione della presenza di 300 SS tedesche comandate da Walter Reder, "il monco", che, sotto la guida di alcuni militi delle Brigate Nere, distrussero il territorio di Sant'Anna di Stazzema. A p. 43 si riporta un elenco parziale delle vittime. Segue la ricostruzione di altri episodi: la strage di Valla e Bardine San Terenzo, di Vinca, di Pioppetti, di Bergiola Foscalina, delle Fosse del Frigido. La sezione documentaria comprende "La figura di Reder secondo il tribunale militare di Bologna" e un estratto della sentenza emanata dal tribunale militare di Bologna contro Walter Reder, del 31 ottobre 1951, che si conclude con un'assoluzione per non aver commesso i fatti in relazione alle stragi di Sant'Anna, di Bergiola e del fiume Frigido. Sono presenti nel volume l'Ode al camerata Kesselring di Piero Calamandrei e una breve bibliografia. La documentazione fotografica comprende immagini delle vittime di Sant'Anna, di San Terenzo e delle Fosse del Frigido.

489. Bonuccelli Renato, Cinquant'anni fa in Versilia, Mauro Baroni editore, Viareggio 1995, 186 pp.
Volume di memorie contenente un intero capitolo dedicato alla strage di Sant'Anna di Stazzema. Nell'appendice sono riportati: la cronologia degli avvenimenti; l'elenco delle vittime di Sant'Anna di Stazzema; il piano di sfollamento della provincia di Lucca e documenti vari, tra cui le riproduzioni di alcuni manifesti dell'epoca del Comune di Camaiore e della prefettura.

490. Comune di Stazzema, Comitato per le onoranze ai martiri di Sant'Anna di Stazzema, 12 agosto 1944. Sant'Anna di Stazzema. Storia di un eccidio, Maria Pacini Fazzi editore, Lucca 1995, 48 pp.
Presentazione del sindaco di Stazzema, Gian Piero Lorenzoni. Fumetto di Vittorio Malagò che racconta i fatti relativi alla strage, commessa a Sant'Anna e nelle vicinanze, rivolto in particolare ai giovani e giovanissimi. Viene pubblicato l'appello alla pace di Mario Luzi e una breve descrizione del centro regionale toscano della Resistenza di Stazzema.

491. Comune di Stazzema, Comitato per le onoranze ai martiri di Sant'Anna, Tolleranza e intolleranza nella storia, Tipografia Graficatre, s.l. 1995,108 pp.
Con il patrocinio del Comune di Seravezza, Biblioteca comunale Sirio Giannini. Presentazione del sindaco di Stazzema Gian Piero Lorenzoni. Raccoglie i materiali del corso di aggiornamento per la scuola media inferiore e superiore, dal titolo Tolleranza e intolleranza nella storia, tenuto nei mesi di ottobre-novembre-dicembre 1994, al Palazzo Mediceo di Seravezza e rientra nelle attività del Comitato onoranze martiri di Sant'Anna per la promozione di una cultura di pace di tolleranza.

492. Guidi Oscar, Documenti di guerra. Garfagnana 1943-1945, Pacini Fazzi Editore, Lucca 1995, 198 pp.
Presentazione di Oscar Guidi (pp. 2-39). Il volume ricostruisce alcuni episodi durante la guerra in Garfagnana. Alle pp. 182 e 183 si cita l'uccisione di tre uomini (Duilio Cavallini, Edoardo Lazzarini e Alfiero Orazzini) da parte delle Brigate Nere di Barga e di Gallicano presso il convento dei Cappuccini. Si cita inoltre l'uccisione sempre da parte della squadra fascista di altre quattro persone (Decimo Bacci, Ottavio Bacci, Giovanni Guidi e Fernando Guidi) che vengono fucilati in località Merlacchiaia nelle vicinanze di Castelnuovo Garfagnana sulla riva destra del fiume Serchio. Sui cadaveri vengono gettate bombe incendiarie. Si fa anche menzione del processo alle Brigate Nere, che si svolse presso la Corte d'Assise speciale di Lucca. Gli imputati erano 168. Di questi 24 furono rinviati a giudizio e 7 condannati all'ergastolo. I principali responsabili furono liberati nel 1955. Alle pp. 184 e 185 si descrive l'uccisione di Luigi Berni sempre da parte delle Brigate Nere, il 27 settembre 1944. Si menziona anche la strage di Cogna, dove il 1° febbraio 1945 furono giustiziati sei ostaggi detenuti nel carcere di Camporgiano. Queste notizie provengono dall'archivio privato di Dante Lazzeri di Castelnuovo Garfagnana.

493. Cipollini Giovanni, Operazione contro i ribelli. I crimini della xvi ss Panzer Grenadier Division nel Settore occidentale della Linea Gotica. Estate 1944, Mauro Baroni, Viareggio-Lucca 1996, 343 pp.
Documenti e testimonianze per la ricerca storica. Ricerca promossa dal Comitato onoranze ai martiri di Sant'Anna di Stazzema e dal Comune di Stazzema. Partendo dalla constatazione che le stragi commesse dalle forze tedesche tra l'agosto e il settembre del 1944 nella Toscana nord-occidentale sono state documentate essenzialmente da fonti coeve (testimonianze di superstiti e rapporti partigiani), l'A. si propone di offrire un ampio ventaglio di documentazione ricorrendo alla possibilità di consultare fonti in altra sede inaccessibili. Riporta pertanto in traduzione italiana ampi stralci dalle inchieste condotte subito dopo la Liberazione dalle forze alleate (l'inchiesta americana sulla strage di Sant'Anna e quella britannica sulle stragi nel comune di Fivizzano, a Bardine San Terenzo, Valla e Vinca); attinge agli atti del processo celebrato a Padova nel 1947 dalla Corte militare alleata a carico del generale Max Simon, comandante della 16a Divisione delle Waffen-SS che operò contro i partigiani nelle Alpi Apuane, e a quelli del processo Reder per quanto riguarda le stragi di Bardine San Terenzo e di Vinca e gli episodi avvenuti nell'area di Sant'Anna di Stazzema. Un quinto e ultimo capitolo riporta la sentenza emessa nel 1950 nel processo celebrato a Perugia contro la Brigata Nera Apuana per la sua partecipazione ai crimini compiuti nella zona, richiamando l'attenzione sulle responsabilità del collaborazionismo della rsi.

494. Comune di Stazzema, Comitato onoranze, 12 agosto 1944-12 agosto 1996, Lucca (Sant'Anna di Stazzema) 1996.
Pieghevole che presenta il programma della manifestazione del Cinquantaduesimo anniversario della strage di Sant'Anna, alla presenza del ministro dell'Interno Giorgio Napolitano.

495. Giannelli Giorgio, Versilia. La strage degli innocenti, Versilia Oggi, Ripa-Serevazza 1997, 311 pp.
Introduzione (pp. 3-4) del sindaco di Stazzema Gian Piero Lorenzoni. Contiene fotografie delle vittime e dei luoghi delle stragi. Dedicato alla strage di Sant'Anna di Stazzema avvenuta il 12 agosto 1944, il volume contiene un elenco dei fucilati (87) prima del 12 agosto 1944 in Versilia (pp. 22-3) e un elenco delle vittime del 12 agosto 1944 sempre in Versilia e, in particolare, a Sant'Anna di Stazzema (pp. 84-9).

496. Episodi della guerra partigiana. Saggi di Poli, Pileri, Andreotti, Paladini, Fabris, Manoratti, Fernando, Mayda, Allosa, Taviani, Edizioni Civitas, Roma 1998, 116 pp.
Il volume fa riferimento alla strage di Sant'Anna di Stazzema del 12 agosto 1944, attribuendo al battaglione del maggiore Reder l'uccisione di 560 civili. Il volume tratta anche del Gruppo Valanga di cui furono uccisi 19 giovani.

497. Andreini Alfredo, La verità rende liberi. Lettera contestativa all'Autore del libro "La tragedia della Certosa di Farneta", S. Marco Litotipo-Editore, Lucca 1998, 130 pp.
Presentazione di Lilio Giannecchini (pp. 3-4). Scritto riabilitativo della memoria di padre Gabriele Maria Costa, procuratore della Certosa di Farneta. Contiene documenti e allegati. Nell'allegato viii si menziona il rastrellamento di Montefegatesi e dintorni del 13-14 luglio 1944. Il 14 luglio a Montefegatesi vengono uccisi Luciano Bertini (impiccato), Silvano Fornaciari e Primo Luti (fucilati). Sono citati i nomi delle persone fucilate in Fegana il 18 luglio 1944.

498. Cipollini Giovanni, Costa Moreno, Il prezzo della libertà. Il contributo di Pietrasanta alla lotta contro il nazifascismo (1943-45), Tipografia Dini, Pietrasanta 1998, 131 pp.
Il volume contiene l'elenco dei civili uccisi dai nazifascisti, nati o residenti a Pietrasanta, e di civili residenti in altri comuni. Si citano tre stragi che riguardano il territorio di Pietrasanta: quello di Capezzano Monte, l'altro a Mulino Rosso, presso Valdicastello, avvenuti il 12 agosto e quello dell'Osterietta avvenuto il 15 e 16 settembre. Tra le vittime della strage di Bardine San Terenzo (frazione di Fivizzano), avvenuta il 19 agosto 1944, vi furono 32 residenti nel comune di Pietrasanta.

499. Paoletti Paolo, Sant'Anna di Stazzema. 1944: La strage impunita, Mursia, Milano 1998, 308 pp.
Ricostruzione dei fatti di Sant'Anna di Stazzema sulla base dei materiali delle inchieste avviate dopo la strage, in particolare sui verbali della Commissione americana, reperiti presso i National Archives di Washington. La prima parte è dedicata ai "processi senza condanne", al processo contro Kesselring, Simon e Reder, e ai lavori della commissione d'inchiesta americana (cap. iii) di cui si riportano alcune testimonianze e la notizia dell'apertura di un'istruttoria presso il tribunale di Lucca, esclusa dalla consultazione. Nella seconda parte, per quanto riguarda la partecipazione di italiani, l'A. afferma: "se quindi il ruolo dei fascisti appare decisamente secondario nella vicenda di Sant'Anna, è comunque accertato che i tedeschi non ebbero molte difficoltà a trovare informatori e guide fra loro" (p. 87). La strage viene ricostruita in dettaglio, proponendo nuovi particolari e nuove interpretazioni nella terza parte del volume. La quarta parte è intitolata Alla ricerca degli assassini. In appendice l'A. mostra che il numero accreditato delle vittime, 560, è "frutto di approssimazione e di esagerazione leggendaria più che di un conteggio preciso (il quale del resto, come risulterà evidente, sarebbe stato impossibile)". Presente una bibliografia e un indice dei nomi.

500. Bartoli Egeo, Bartoli Anchise, Sarti Roland, Lanini Enzo, Montefegatesi. Il paese che ha Dante sulla cima. Edizione della Mostra Storica dell'Emigrazione Lucchese. Montefegatesi di Bagni di Lucca, 5-16 agosto 2000, Centro documentazione per la storia di Liberazione, del movimento operaio e contadino, Filef Lucchese, Lucca 2000, 186 pp.
Pubblicazione in occasione della mostra storica dell'emigrazione, tenutasi a Montefegatesi di Bagni di Lucca, dal 5 al 16 agosto 2000. Presentazione del prof. Roland Sarti (pp. 5-12). Sono presenti alcuni scritti sulla storia di Montefegatesi. Da p. 119-39 pubblica uno scritto di Enzo Lanini, Resistenza e solidarietà, che ricostruisce l'attività partigiana della zona; a p. 124 si menziona l'uccisione di due civili. La rappresaglia più grave fu quella del 14 luglio, quando vennero fucilati alcuni partigiani. Presenti numerose fotografie.

501. L'eccidio di Cogna. 1 febbraio 1945 -1 febbraio 2000, Piazza al Serchio 2000, pp. n.n.
A cura della classe terza A della scuola media di Piazza al Serchio, anno scolastico 1999-2000. Si tratta di una raccolta di materiale eterogeneo: vi sono riprodotti alcuni documenti dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Lucca. Uno riguarda l'elenco dei fucilati a Cogna il 1o febbraio 1945. In un documento successivo, del 12 giugno 1945, il sindaco stabilisce che l'uccisione è avvenuta per mano di soldati alpini della Monte Rosa. Vi sono anche alcuni brani tratti da testi a carattere locale che riguardano la strage, tre testimonianze e alcuni lavori scolastici.

502. Federigi Fabrizio, Soldato Hans! A Sant'Anna! Dramma in due tempi e quattro quadri. n. 2, Mauro Baroni editore, Lucca 2000, pp. n.n.
Dramma che "ha luogo in Versilia nel 1944". Liberamente ispirato al racconto di Roberto Roni, La redenzione del soldato Hans, vincitore del Premio letterario nazionale "Martiri di Sant'Anna", 1979, già pubblicato in "Versilia Oggi", novembre 1979, rappresenta la strage avvenuta a Sant'Anna.

503. Provincia di Lucca, Itinerari della memoria. Anno scolastico 1999-2000. Testimonianze orali raccolte dagli alunni, s.e., s.l. 2000, pp. n.n.
Il volume riproduce le trascrizioni di testimonianze orali sul periodo della Seconda guerra mondiale e della Resistenza raccolte dagli studenti di alcune scuole lucchesi, i quali hanno intervistato i loro parenti. Tra le stragi citate nella pubblicazione, quelle di Sant'Anna di Stazzema, della Certosa di Farneta e di Valpromaro del 30 giugno 1944. Si accenna inoltre all'uccisione di 7 persone in località Capanne a Montemagno, in Versilia, e all'uccisione di don Aldo Mei.

504. Rovatti Toni, Resistenze della memoria: l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, Tesi di laurea, Università di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore: prof.ssa Mariuccia Salvati, a.a. 1999-2000, 161 pp.
Tesi di laurea che ha ottenuto il premio "Mai più guerre", promosso dall'Istituto storico provinciale della Resistenza di Pistoia. La ricerca è volta a indagare la memoria rimossa sulla strage di Sant'Anna di Stazzema, del rapporto fra ricordi elaborati all'interno della comunità dei superstiti e della memoria collettiva sulla Resistenza e la guerra. L'A. ha svolto nel 1999 una ventina di interviste ai membri della comunità di Sant'Anna, confrontandole con le raccolte di testimonianze pubblicate nel dopoguerra. Dapprima si ricostruisce l'episodio della strage, i rapporti fra tedeschi, civili e partigiani nell'estate del 1944 in alta Versilia. Si passa poi a una interessante ricostruzione e analisi della "memoria esterna", la ricerca della verità attraverso lo svolgimento di inchieste angloamericane e la ricezione nell'opinione pubblica; e dall'altra della "memoria interna" della comunità di Sant'Anna.

505. Comune di Stazzema, Sant'Anna di Stazzema. Parco Nazionale della Pace. Per non dimenticare dalla memoria dell'eccidio alle frontiere della pace, s.e., s.l. 2001, 36 pp.
Opuscolo a cura del Comitato per le onoranze ai martiri di Sant'Anna di Stazzema, del Comune di Stazzema e della Regione Toscana. Si trovano alcune brevi schede sulla lotta di Liberazione in Versilia e le medaglie d'oro della Resistenza versiliese. Alcune schede sono dedicate alla ricostruzione delle stragi nazifasciste del 1944 e in particolare alla strage di Sant'Anna di Stazzema. Si riporta un elenco delle vittime di età inferiore ai 16 anni e una scheda sulla ricerca dei responsabili, che menziona il processo a Kesselring nonché la recente scoperta del cosiddetto "armadio della vergogna". Una parte dell'opuscolo illustra le attività promosse per conservare la memoria della strage da parte del Comitato onoranze, una descrizione del monumento ossario, della via crucis e del parco della pace e, infine, dei materiali conservati presso il Museo storico della Resistenza. Chiude l'opuscolo l'elenco incompleto dei nomi delle vittime (391) e una bibliografia aggiornata delle pubblicazioni esistenti.

506. Gierut Lodovico (a cura di), Monumenti e lapidi in Versilia in memoria dei Caduti di tutte le guerre, Petrarte, Pietrasanta 2001, 271 pp.
A cura dell'Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra, Comitato provinciale di Lucca. Introduzione di Mario Quadrotta, presidente del Comitato provinciale di Lucca dell'Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra. Interventi introduttivi di Carlo Carli, don Danilo D'Angiolo, vicario foraneo della Versilia, Raffaello Bertoli, poeta e giornalista, Manlio Cancogni, scrittore e giornalista, Francis Jacques Mathieu, Danilo Orlandin e Lodovico Gierut. Volume che si presenta come una mappa delle lapidi e dei monumenti eretti in memoria dei caduti civili e militari di tutte le guerre in Versilia e quindi anche dei civili vittime delle stragi nazifasciste, tra cui quelle di Sant'Anna di Stazzema e di Pioppetti. Di ogni monumento e lapide si riportano la fotografia e il luogo dove è collocato, l'episodio cui fa riferimento e i nomi dei caduti.

507. Istituto comprensivo di scuola materna, elementare e media "Martiri di Sant'Anna" Stazzema, La conoscenza dell'offesa, Tipografia Graficatre, Ripa di Seravezza 2001, 64 pp.
Per iniziativa del cidi Versilia. Testo vincitore della 7a edizione del premio "Martiri di Sant'Anna". Raccoglie il testo della rappresentazione teatrale portata in scena, per la prima volta, il 15 giugno 1991 a Sant'Anna di Stazzema dagli allievi delle classi del liceo scientifico Michelangelo di Forte dei Marmi.

508. Pardini Giuseppe, La Repubblica Sociale Italiana e la guerra in provincia di Lucca (1940-1945), Edizioni S. Marco Litotipo, Lucca 2001, 438 pp.
Volume dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea in provincia di Lucca. Denso studio che ricostruisce, sulla base di un'ampia documentazione dell'Archivio di Stato di Lucca e dell'Istituto storico della Resistenza, le vicende relative a Lucca durante la Repubblica sociale italiana. Pardini menziona la fucilazione di due renitenti alla leva (p. 256); la fucilazione presso il cimitero di Massarosa di alcuni partigiani (p. 276); la fucilazione di due partigiani (p. 331); ricorda a p. 352 l'eliminazione del Gruppo Valanga da parte dei soldati tedeschi, che uccisero quattro partigiani e ne catturarono altri 5 (di cui quattro vennero fucilati il giorno successivo). Da p. 355 l'A. ricostruisce "i brutali, quanto indiscriminati, massacri compiuti dall'esercito tedesco" che dall'agosto 1944 caratterizzarono la zona: l'uccisione di don Aldo Mei, le stragi di Massaciuccoli, Sant'Anna, Valdicastello, Osterietta, Nocchi.

509. Lanini Enzo (a cura di), Testimonianze e memoria della xia zona partigiana. Edizione Mostra Storica dell'emigrazione. Montefegatesi di Bagni di Lucca, 13-22 luglio, Lucca, Centro documentazione per la storia di Liberazione, del movimento operaio e contadino - Filef Lucchese, Lucca 2002, x+212 pp.
Presentazione degli enti promotori (pp. i-x). Introduzione di Enzo Lanini (pp. 3-7). Volume che raccoglie materiale sulla storia della Resistenza nella zona di Montefegatesi. Sono pubblicati relazioni sulle attività partigiane, diari e bandi. Da p. 29 si descrivono le stragi del luglio 1944. Alle pp. 58-9 vi è un elenco dei partigiani e civili fucilati a seguito di azioni di rappresaglia tedesca. Sono pubblicate anche alcune testimonianze sulle fucilazioni a Montefegatesi. Da p. 103, La più tragica pagina della Resistenza menziona molte delle stragi sull'Appennino, la strage di Sant'Anna di Stazzema, il massacro di Vinca. Presenti numerose fotografie e una bibliografia.


Ultima modifica: 19/02/2013 12:23:00 - Id: 579690