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Provincia di Livorno

Provincia di Livorno

Le stragi nazifasciste in Toscana 1943-45 opere per provincie


421. Amministrazione comunale di Castagneto Carducci (a cura di), Resistenza in Versilia

La lotta partigiana a Castagneto Carducci, s.e., s.l. 1974, 40 pp.
In copertina: "A cura dell'Amministrazione Comunale di Castagneto Carducci nel 30o della Liberazione, 27 giugno 1974". Opuscolo celebrativo composto da una prima parte sulla storia generale della Resistenza italiana e una seconda relativa alle vicende locali (pp. 21-40). Lo studio si basa su testimonianze di partigiani e di cittadini, raccolte da studenti elementari e medi delle scuole locali. Viene descritta l'uccisione nei pressi di Donoratico il 23 giugno 1944 con colpi d'arma da fuoco di Dilvo Creatini e Paris Caprai, giovani sospettati di fornire aiuto e cibo ai partigiani, catturati da truppe tedesche e seppelliti ancora agonizzanti.

422. [senza autore], 9 luglio 1974

30° della liberazione di Livorno. Un episodio di lotta partigiana: il sacrificio di otto agenti di P.S., Comune di Livorno, Livorno 1974, 14 pp.
Opuscolo commemorativo che ricorda l'attività svolta a favore dei partigiani dal nucleo di agenti di ps al comando del sottotenente Vittorio Labate. Dopo una serie di azioni, nel giugno del 1944 il nucleo, ormai individuato da nazisti e fascisti, si allontana da Livorno per aggregarsi a unità partigiane verso Chianni. Uno dei camion che trasportano i poliziotti, per problemi meccanici è costretto a seguire un itinerario di pianura, imbattendosi in un posto di blocco tedesco, con conseguente scontro a fuoco. Costretti alla resa gli agenti vengono fuciliati il 23 giugno a Selvatelle (6 uomini fra cui il Labate) e il 25 giugno a Nugola (due agenti più un civile non identificato). Riprodotte le foto delle vittime.

423. Comune di Rosignano Marittimo

Celebrazioni del 30° anniversario della Resistenza e della Liberazione, s.e., Rosignano Marittimo 1975, 68 pp.
Raccolta degli atti delle celebrazioni relative al Trentennale della Liberazione. Alle pp. 52-6 sono riportati il testo e la cronaca della commemorazione dell'eccidio di Vada, con una rapida descrizione del rastrellamento tedesco che condusse all'uccisione di 4 civili. Viene pubblicata una testimonianza del parroco, don Antonio Vellutini, che protesse la popolazione, schierata in piazza dai tedeschi di fronte ai corpi degli uccisi, dal rischio di una strage più grave. Foto della manifestazione e del cippo commemorativo.

424. Piazzano Luis, Cecina anni di guerra

Circolo Il Fitto, Cecina 1987, 344 pp.
Ricerche documentarie e fotografiche di Ivo Arzilli. Volume cronachistico e commemorativo, ricco di fotografie e corredato da testimonianze e documenti. A p. 223 si offre un breve resoconto dell'eccidio di Vada del 2 giugno 1944, in seguito a un rastrellamento da parte delle SS e con l'uccisione di 4 civili. A p. 224 si trova una testimonianza sulla strage del podere Saracino, detto Saracino ii del 2 luglio 1944. I 12 civili del podere vengono catturati dai tedeschi e 8 di essi, senza apparente motivazione, sono uccisi a raffiche di mitra. A p. 225 c'è una testimonianza sull'uccisione di 4 civili appartenenti alle famiglie di Nocchi Galliano e di Nocchi Napoleone sulla strada dell'Acquabona a Rosignano Marittimo, il 2 luglio 1944, nel corso della ritirata tedesca. Alle pp. 227-8 la testimonianza sulla strage al podere Le Marie (senza data), causata dall'appoggio offerto dai contadini locali ai partigiani denunziato da un prigioniero tedesco sfuggito alla sorveglianza. Non si danno numeri esatti sulla strage. Alle pp. 295-308 pubblica una raccolta di testimonianze e articoli sulla strage di Guardistallo del 29 giugno 1944. Risulterebbero 3 partigiani uccisi in combattimento e 8 fucilati subito dopo la cattura. I civili sarebbero stati uccisi nei pressi del primo scontro; 61 sarebbero poi i fucilati in seguito al rastrellamento condotto dai tedeschi la mattina del 29 giugno.

425. Tognarini Ivan, Là dove impera il ribellismo

Resistenza e guerra partigiana dalla battaglia di Piombino (10 settembre 1943) alla liberazione di Livorno (19 luglio 1944), Iesi, Napoli 1988, 2 voll., 644 pp.
Saggio storico con ampio corredo documentario e fotografico. Alle pp. 127-30 si occupa della politica delle stragi e a p. 130 descrive brevemente la strage di Niccioleta Castelnuovo Val di Cecina del 13 e 14 giugno 1944. A p. 134 si sofferma sulla strage di Guardistallo del 29 giugno 1944, una rappresaglia contro il 6° distaccamento partigiano Otello Gattoli che aveva liberato il paese. 13 i partigiani morti o dispersi in combattimento, 56 le vittime civili, fucilate dai tedeschi dopo essere state costrette a scavare una grande fossa comune. Alle pp. 438-43 si riporta il diario di guerra del 6o distaccamento Otello Gattoli, che fa riferimento allo scontro a fuoco da cui scaturisce la rappresaglia tedesca. Alle pp. 448-9 e p. 465 c'è il diario di guerra dell'8o distaccamento che riferisce in merito all'eccidio del podere Le Marie (25 giugno 1944): 7 persone uccise a colpi di bombe a mano, e una poco lontano dal podere, in seguito ad azioni partigiane nella zona. A p. 464 si riferisce rapidamente dell'eccidio del nucleo di ps del sottotenente Vittorio Labate, a Nugola e a Selvatelle (dopo il 19 giugno 1944). Alle pp. 465-6 sono riprodotte le note relative all'eccidio di Vada del 20 giugno 1944, con 4 civili uccisi in seguito a un rastrellamento tedesco causato dall'uccisione di due militi della gnr nelle settimane precedenti (uccisione non dovuta ad attività partigiana). Alle pp. 467-8, sempre nel diario di guerra dell'8o distaccamento, si fa riferimento allo scontro a fuoco del distaccamento Gattoli del 28 giugno 1944 da cui scaturì la strage di Guardistallo. Si parla di 56 civili uccisi, fra cui 3 donne e un ragazzo.

426. Orlandini Renato, Attorno al quarantatrè, Edizioni mcs, Livorno 1989, 112 pp.
Opera memorialistica sulla Resistenza livornese e il contributo dei cattolici. Alle pp. 62-3 si descrive l'eccidio di Vada e l'opera di tutela della popolazione di don Antonio Vellutini (20 giugno 1944, 4 morti uccisi da reparti tedeschi durante un rastrellamento). I cadaveri furono esposti sulla piazza del paese con minacce di colpire l'intera popolazione.

427. Ciano Cesare, La torre del Castellaccio. Una popolazione marinara nella Resistenza. Dal porto industriale di Livorno al Colle di Montenero (1943-1944), Nannipieri, Livorno 1990, 141 pp.
Prefazione di Paolo Emilio Taviani. Opera memorialistica sulla Resistenza nel Livornese, con acclusa (pp. 65-130) una raccolta di testimonianze. Alle pp. 111-2 si descrive la cattura e l'uccisione da parte tedesca di 8 agenti di ps collaboratori dei partigiani, catturati e fucilati dai tedeschi nel giugno del 1944 in località Selvatelle.

428. Comune di Livorno, Antifascismo e Resistenza a Livorno. Livorno 25 aprile 1994 49° anniversario della Liberazione, Comune di Livorno, Livorno 1994, 51 pp.
Volume celebrativo con un saggio storico di Ivan Tognarini, Livorno e la Resistenza e una ampia appendice statistica. Alle pp. 14-5 l'A. inquadra le stragi di Niccioleta e di Guardistallo nel contesto della ritirata tedesca e dell'offensiva finale partigiana.

429. Bientinesi Lorenzo, Un prete alla macchia. Don Ivo Martelli. Il ruolo del clero e dei cattolici nell'antifascismo e nella Resistenza nel livornese, Comune di San Vincenzo, San Vincenzo 1995, 187 pp.
Volume di carattere memorialistico, corredato da numerose testimonianze. A p. 66 si riferisce brevemente intorno l'episodio dell'eccidio di Vada, con l'uccisione di 4 civili da parte delle SS e l'intervento del parroco, don Antonio Vellutini, a protezione della popolazione da ulteriori violenze.

430. Tognarini Ivan, Nannucci Sandro (a cura di), Popolazione e vita quotidiana. Antifascismo, guerra e resistenza in un comune del litorale toscano, Edizioni scientifiche italiane, Napoli 1995, 156 pp.
Sul frontespizio: Comune di Rosignano Marittimo, Coop. Toscana Lazio. Volume di rassegna documentaria relativo alla vicenda dell'antifascismo, della lotta partigiana e della Liberazione a Rosignano. Fra i documenti riprodotti anche il diario di guerra dell'8o distaccamento Sante Fantozzi che alle pp. 87-8 riporta notizie intorno all'eccidio di Vada. L'episodio trova origine in un incidentale scontro a fuoco avvenuto alla metà di giugno presso il Gabbro, con la morte di due militi della gnr non dovuta ai partigiani. Si narra del feroce rastrellamento del 20 giugno a Vada, condotto dalle SS con l'uccisione di 4 civili esposti poi nella pubblica piazza. Il coraggio del parroco, don Antonio Vellutini, evita ulteriori uccisioni fra la popolazione.

431. Incatasciato Fabio, La libertà è vicina al mare. Vita e storie a Rosignano durante la guerra, lesi, Napoli 1996, 198 pp.
Studio con analisi delle stragi nell'area rosignanese, condotto sulla base di documentazione locale, registri comunali e ampie testimonianze orali. A Niccioleta, per reazione ad attacchi partigiani, i tedeschi catturano 160 minatori, condotti a Castelnuovo Val di Cecina. Vengono uccisi a colpi di mitra 77 ostaggi, sulla base di una scelta condotta da fascisti repubblicani. A Guardistallo, a partire da uno scontro a fuoco tra partigiani del distaccamento Otello Gattoli e unità tedesche, la notte sul 29 giugno 1944 vengono catturati ostaggi civili, fucilati il 29, con 56 morti (compresi i partigiani caduti negli scontri). A Vada, il 20 giugno, un rastrellamento di unità SS nel paese porta all'uccisione di 4 persone, colpite in circostanze non chiare e singolarmente, per tentativi di fuga o atteggiamenti sospetti. I cadaveri vengono esposti nella piazza dove la popolazione viene fatta radunare. L'intervento del parroco don Antonio Vellutini evita ulteriori violenze. Al podere Le Marie, presso Riparbella, il 25 giugno 1944 unità tedesche circondano il podere e colpiscono gli animali. Tirano bombe a mano nel podere e finiscono poi a colpi di mitra gli abitanti, con 6 morti. Il 2 luglio, al podere Saracino, presso Rosignano Marittimo, truppe tedesche in seguito a una colluttazione per una requisizione di cibo, uccidono prima 3 poi altre 5 persone, lasciando in vita 2 donne, un ragazzo e due bambini. Nessun cippo ricorda la strage. Presenti una bibliografia, documenti e testimonianze.

432. Sonetti Catia, Noce Tiziana, Il conte e le contese. Castagneto tra fascismo e dopoguerra: fonti e memorie, Nuova Perseveranza, Piombino 1999, 48 pp.
Pubblicazione promossa dal Comune di Castagneto Carducci, dalla Coop Toscana Lazio e dall'auser Toscana. Le autrici pubblicano una serie di testimonianze di abitanti del territorio in questione svolgendo considerazioni su gradi di memoria, differenze di percezioni e in definitiva sulla ricaduta dell'uso pubblico della memoria sugli stessi protagonisti dei racconti e della più vasta comunità. Nel breve capitolo La Memoria del fascismo e della guerra. Il contesto storico si ricorda la relazione dei liberatori alleati che fa "riferimento al tributo di vite che Castagneto ha pagato per l'occupazione tedesca, ma va sottolineato che fortunatamente il paese non ha dovuto subire le efferatezze che invece l'esercito tedesco in ritirata ha commesso con la complicità dei fascisti italiani in altre zone, come nella vicina Guardistallo dove il 29 giugno vengono trucidate 63 persone" (pp. 42-3). Infine si citano a mero titolo esemplificativo le stragi della Niccioleta, Padule di Fucecchio, Sant'Anna di Stazzema, Vinca, Vallucciole, La Romagna e Buti.

433. Cavicchi Coraldo, Fascismo e Resistenza. Avvenne negli anni difficili 1920/1945, Edizioni Falossi, Venturina 2000, 193 pp.
Volume rievocativo fra storia e memoria, che ricostruisce la vicenda della comunità di Campiglia tra l'avvento del fascismo e alla Liberazione. Alle pp. 128-9 si fa riferimento alla strage del Padule di Fucecchio, del 23 agosto 1944. Fra i 184 morti si segnalano i particolari relativi ad alcune vittime campigliesi, sfollate nella zona.

434. Menghini Facchini Carla (a cura di), Vada 1851-1949. La storia dei primi 99 anni del paese attraverso le memorie scritte dai suoi sacerdoti nel diario parrocchiale denominato "Campione A", s.e., Vada 2000, 127 pp.
Cronistoria fissata attraverso gli avvenimenti principali segnalati dai diari parrocchiali, con stralci di testo tratti dai medesimi. A p. 113 si riferisce dell'eccidio di Vada, 20 giugno 1944, con l'uccisione di 4 persone nel corso di un rastrellamento tedesco e dell'esposizione dei cadaveri sulla piazza del paese. Si fa riferimento all'opera del parroco, don Antonio Vellutini.

435. Bernini Bruno, Livorno dall'antifascismo alla Resistenza. Il 10° distaccamento partigiano e la liberazione della città, Comune di Livorno, Livorno 2001, 79 pp.
Ricordi ed esperienze di Bruno Bernini. Descrive le vicende del 10° distaccamento partigiano della 3a Brigata Garibaldi e della Resistenza livornese attraverso memorie, testimonianze e documenti. Alle pp. 35-6 descrive la cattura e l'uccisione, da parte dei tedeschi, di 8 agenti di ps collaboratori dei partigiani, guidati dal sottotenente Labate. Le fucilazioni si hanno tra il 23 e il 25 giugno del 1944 a Selvatelle e Nugola.

Ultima modifica: 19/02/2013 12:22:59 - Id: 579681