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Provincia di Firenze

Le stragi nazifasciste in Toscana 1943-45 Opere per province

Provincia di Firenze



Provincia di Firenze (comprende Prato fino al 1992)



244. Comune di Fiesole e di Sesto Fiorentino, E si ricordi che tutto questo fu vero

Tipografia Nazionale, Firenze s.d., 13 pp.
A cura dei comuni di Fiesole e di Sesto Fiorentino. Lavori scolastici degli alunni del doposcuola elementare di Pian di San Bartolo, in cui sono pubblicate foto di cippi delle vittime della Seconda guerra mondiale; si ricordano i partigiani Dino Ciolli, Mario Lazzerini, Carlo Carmonini, caduti il 4 aprile 1944.



245. Manetti Barbieri Lidia, Anna Maria Enriques

Athena, Milano s.d., 8 pp.
Opuscolo celebrativo dedicato ad Anna Maria Enriques. L'A. traccia un profilo biografico e racconta l'uccisione della Enriques, avvenuta il 12 giugno 1944, con l'eliminazione del gruppo di Radio CoRa.



246. Comitato unitario antifascista di San Frediano.

Numero unico, Centro 2P, Firenze s.d., 8 pp.
Numero unico a cura dell'anpi e delle sezioni dei principali partiti; si ricorda l'eccidio di piazza Tasso a Firenze, avvenuto il 17 luglio 1944, quando furono fucilati 5 civili.



247. Comitato unitario antifascista di San Frediano.

Numero unico, Centro 2P, Firenze s.d., 4 pp.
Numero unico a cura dell'anpi e delle sezioni dei principali partiti, ricorda l'eccidio di piazza Tasso, avvenuto il 17 luglio 1944, quando furono fucilati 5 civili. In prima pagina viene pubblicata l'Ode al camerata Kesselring di Piero Calamandrei.



248. Doposcuola comunali di Pontassieve, Santa Brigida, San Martino a Lubaco e Molin del Piano

La Resistenza nelle testimonianze raccolte dai ragazzi, materiale grigio.
Raccolta di testimonianze sulla Resistenza da parte degli alunni. Vi si trova un racconto dal titolo: Mio nonno uccise un tedesco, dove si ricorda l'uccisione di 3 donne e 4 uomini, in seguito all'attacco partigiano contro 11 soldati tedeschi. In un racconto dal titolo La guerra 1944 si ricorda che il giorno 8 giugno 1944 a Pievecchia i tedeschi uccisero 14 persone. Due testimonianze ricordano le stragi di Vallucciole e di Cetica.



249. Sorani Vittorio, Brigata "v"

s.e., Firenze s.d. [ma 1944], 6 pp. n.n.
Opuscolo celebrativo sul ruolo della 5a Brigata nella Liberazione di Firenze, redatto da Vittorio Sorani, comandante della Brigata. In forma di relazione a partire dall'8 settembre del 1943 ricorda che il 7 settembre 1944 la Brigata terminò le operazioni militari - il giorno successivo si sciolse - a Firenze lasciando sul campo 3 dispersi, 31 feriti e 20 caduti, fra i quali "la valorosa crocerossina" Tina Lorenzoni. Segue un ritratto di Laura Lorenzoni (nome di battaglia Tina) in divisa da crocerossina e la riproduzione di un trafiletto di giornale dal titolo I funerali della figlia del prof. Lorenzoni.



250. Barbieri Orazio, Un anno di lotta contro il fascismo e il nazismo.

Dall'8 settembre 1943 alla liberazione di Firenze, egiti, Roma 1945, 234 pp.
Resoconto scritto immediatamente dopo la fine del conflitto delle vicende che hanno contraddistinto la guerra e la Resistenza nella provincia di Firenze, utilizzando testimonianze dei protagonisti, fonti d'archivio, illustrazioni e la propaganda clandestina comunista della Resistenza. A p. 41 vengono ricordate le fucilazioni per rappresaglia di Luigi Pugi, Armando Gualtieri, Orlando Storai, Oreste Ristori e Gino Manetti a seguito dell'uccisione, operata dai gappisti, di Gino Gobbi. L'esecuzione venne effettuata al piazzale del Re delle Cascine il 2 dicembre 1943. A p. 95 viene ricordata la fucilazione dei 5 giovani renitenti alla leva presso Campo di Marte. E' riportato il volantino di propaganda comunista sulla fucilazione a p. 96 e la prima pagina di "Azione comunista". A p. 103 è ricordata l'uccisione di 5 giovani, nei pressi di Pomino. Una colonna di tedeschi provenienti dalla Consuma li catturò: due vennero fucilati sul posto, tre furono presi prigionieri. La capanna fu bruciata, i contadini che li ospitarono trucidati. Furono uccise la madre, Giulia Evangelisti e le figlie Bruna, Angiolina, Iole, Anna. Di un'altra famiglia fu ucciso Faliero Soldati, la giovane Iolanda, Alessandro Alici e Isola Soldati. A seguito dell'uccisione del console Ingaramo operata dai gappisti, furono prelevati dalle loro abitazioni e in seguito uccisi Lionello Lemmi, Ferdinando Traquandi e Bruno Cecchi (p. 105). E' ricordata, attraverso la testimonianza di alcuni sopravvissuti, l'impiccagione di 29 giovani a Figline di Prato il 5 settembre 1944 effettuata dall'esercito tedesco in ritirata (pp. 218-23). A p. 222 è riportata una foto della strage.



251. Campodonico Aldemiro, Sotto il tallone e il fuoco tedesco

Nuove Edizioni Italiane, Roma 1945, 174 pp.
Scritto nell'immediato dopoguerra da un protagonista, narra le vicende della Seconda guerra mondiale, il terrore imposto dal nazifascismo in Italia e nella provincia di Firenze e la lotta antifascista. All'alba del 10 aprile 1944 la Divisione Hermann Göring giungeva a Cercina, nei pressi di Monte Morello e qui, nel giardino della villa del dott. Brunetto Fanelli, fucilava 6 persone (p. 14). A p. 21 ss. sono riportati una serie di episodi contro i civili: Meleto, 180 vittime; Castelnuovo dei Sabbioni, 70 arsi vivi sulla piazza; località I Pozzi, San Giovanni Valdarno, fucilazione di una cinquantina di civili. A Rocca Ricciarda un paralitico ottantenne fu bruciato vivo nel suo letto. A Loro Ciuffenna tre vecchi furono impiccati sulla piazza del paese. Nei fossi del Pratomagno vennero trovate una cinquantina di persone barbaramente uccise; si trattava per la maggior parte di anziani che stavano scappando verso i paesi liberati per fuggire alle sevizie dei tedeschi in ritirata. A Civitella della Chiana furono uccisi per rappresaglia 105 abitanti. Il 29 giugno 1944 i tedeschi, insieme ad alcuni fascisti, aprirono il fuoco all'interno della chiesa di Civitella, mentre era in corso la messa. A p. 32 viene ricordata la rappresaglia di piazza Tasso a Firenze del 17 luglio 1944, quando i tedeschi insieme a elementi fascisti uccisero 5 cittadini inermi, tra cui un bambino. Sempre nella stessa pagina viene narrato l'episodio della retata di casa Koss, in cui fu ucciso Rocco Caraviello, mentre gli altri vennero fucilati due giorni dopo a Cercina.



252. Campolmi Carlo, Il 7 giugno in Piazza d'Azeglio

 "Rivista mensile Il Ponte", Anno i, n. 5, agosto, Le Monnier, Firenze 1945, pp. 450-5.
L'A. espone la sua testimonianza sulla retata eseguita dai tedeschi alla sede di Radio CoRa, durante la quale fu ucciso Morandi e furono catturati tutti i presenti. Portati a Villa Triste per essere interrogati, furono poi torturati. Non vi sono notizie precise sulla fine di Bocci; Piccagli invece fu fucilato il 12 giugno e Campolmi, insieme alla segretaria di Bocci e Giardini, riuscì a fuggire.



253. Coccioli Carlo, Predieri Alberto, 11 agosto. Scritti di partigiani

Edizioni dell'Ufficio stampa del Comitato regionale anpi, Firenze 1945, 110 pp.
Raccolta di memorie romanzate scritte da partigiani fiorentini. Non si fanno espliciti riferimenti a fatti di stragi ed eccidi, ma si citano, senza riferimenti precisi, uccisioni e fucilazioni di partigiani.

254. Codignola Tristano, Lotta per la libertà, Partito d'Azione, s.l., s.d. [ma 1945], 74 pp.
In copertina: "Relazione del Comitato Esecutivo uscente della Sezione di Firenze letta all'Assemblea generale dell'11 Febbraio 1945". Testo del discorso pronunciato da Codignola sull'organizzazione e sull'attività di Giustizia e Libertà nella Resistenza e nella Liberazione di Firenze. A p. 32, a seguito dell'uccisione del colonnello Gobbi "cinque reduci dai campi di concentramento di Spagna e Francia, che si trovavano alle Murate" (2 dicembre 1943) vengono giustiziati. A p. 44 si menziona la fucilazione di un carbonaio che collaborava alla conservazione e all'occultamento di armi. A p. 48 si fa riferimento al rapimento e all'uccisione di Fernando Traquandi per rappresaglia all'attentato al colonnello della Milizia Ingaramo. Onorio Coletti Perruca fu fucilato dai tedeschi come renitente. Alle pp. 52-3 è ricordata l'uccisione di Piccagli e della Enriques Agnoletti. A p. 64 l'A. commemora i caduti durante l'insurrezione di Firenze, e in particolare, Tina Lorenzoni.

255. Italicus, Come si muore per l'Italia libera (i martiri di Figline di Prato), Comune di Prato, Prato 1945, 30 pp. [M n. 269].

256. Università degli studi di Firenze, In memoria degli universitari caduti per la libertà. 10 novembre 1945, "Il castellaccio", Firenze 1945, 32 pp.
Discorso del rettore prof. Piero Calamandrei per l'inaugurazione dell'anno accademico 1945-46 in cui si ricordano i caduti legati all'università di Firenze. Vengono citati i nomi di Tina Lorenzoni e Anna Maria Enriques, rispettivamente laureanda di Magistero e laureanda di Lettere, padre Eligio Bortolotti, studente di Lettere, fucilato il 5 settembre 1944 a San Querceto (Firenze); Franco Martelli, studente di economia e commercio, arrestato e ucciso dalla banda Carità il 21 giugno 1944; Luigi Morandi, ucciso insieme al gruppo di Radio CoRa.

257. Undici agosto. Numero speciale dedicato alla Resistenza in terra di Toscana, anpi, Firenze 1946, s.i.
Numero unico dedicato alla Resistenza, pubblica vari materiali, poesie, racconti, articoli e documenti d'archivio. A p. 20 si menziona il numero di 1.568 caduti per rappresaglia nell'intera area regionale.

258. Calamandrei Piero, In memoria dell'Avvocato Enrico Bocci e di tutti gli Avvocati d'Italia caduti per la libertà, Edizioni La Toga, Napoli 1948,12 pp.
Discorso commemorativo tenuto a Firenze nella Sala dei Cinquecento il 5 novembre 1947, estratto da "Oratoria", nn. 1-2, 1948. Nel primo congresso degli avvocati dell'Italia Libera, Calamandrei presenta un breve profilo di Enrico Bocci, catturato a piazza d'Azeglio il 7 giugno.

259. anpi di Firenze, (1943-1945) 1950. I morti e i vivi contro il tradimento, Stamperia Fratelli Parenti, Firenze 1950, 30 pp. n.n.
Pubblicazione curata da Aristo Ciruzzi e da Leonardo Paciscopi. Alle pp. 10-23 si trova un elenco dei nomi dei partigiani toscani morti in combattimento e delle vittime che caddero in rappresaglie nazifasciste nella provincia di Firenze.

260. Berenson Bernard, Echi e riflessioni: diario 1941-1944, Mondadori, Milano 1950, 476 pp.
Diario dal 1941 al 1945 dell'illustre critico d'arte. Si citano vari episodi di violenza contro civili commessi da nazisti e repubblichini. Il 23 marzo 1944 cinque renitenti alla leva vengono fucilati su comando del generale Adami Rossi (p. 299). Il 28 giugno 1944 furono ritrovati su un marciapiede di Rifredi i corpi di due donne ebree "sequestrate dagli hitleriani. Sui declivi di Monte Morello [...] sono stati trovati i corpi di altre quattro donne. Dalle vesti apparivano persone assai benestanti. I visi erano stati deturpati così da renderli irriconoscibili" (p. 366). Il 6 luglio 1944 un uomo anziano è fucilato dai tedeschi "per aver trascurato il suo dovere di vigilanza ad una linea telefonica" (p. 375).

261. Discorso detto dall'on. Mario Augusto Martini del ctln in commemorazione dei fucilati in Firenze al Campo di Marte il 23 marzo del 1944, stef, Firenze 1954, 10 pp.
Opuscolo pubblicato in occasione del 10o anniversario della fucilazione presso il Campo di Marte dei 5 renitenti alla leva catturati dai reparti della rsi nell'azione di rastrellamento nella zona di Vicchio. Riporta il discorso di commemorazione tenuto da Mario Augusto Martini il 20 dicembre 1953 nella manifestazione promossa dall'Associazione partigiani cristiani, dall'Associazione nazionale partigiani d'Italia, dalla Federazione italiana associazioni partigiani e dalla Federazione volontari della Libertà. Fu celebrata in quell'occasione una funzione in suffragio, officiante il partigiano don Gallo dei Salesiani.

262. Contini Bonaccossi Sandro, Ragghianti Collobi Licia (a cura di), Una lotta nel suo corso. Lettere e documenti politici e militari della Resistenza e della Liberazione, Neri Pozza Editore, Venezia 1954, xvi+373 pp.
Prefazione di Ferruccio Parri (pp. vii-xiii). Raccolta di lettere e di documenti dei militanti fiorentini del Partito d'Azione relativa agli anni 1943-45. Da segnalare la ricostruzione della vicenda della CoRa, uno degli episodi più noti della Resistenza fiorentina. Il 7 giugno 1944 i membri dell'organizzazione CoRa, operativa dal gennaio 1944, furono sorpresi da una retata, organizzata dai fascisti di Carità insieme alle SS tedesche, mentre trasmettevano dalla sede di piazza D'Azeglio. Luigi Morandi, difesosi a colpi di pistola, fu ferito sul luogo, poi trasportato in una clinica di via Giusti, dove morì due giorni dopo in seguito alle torture ricevute. Gli altri membri dell'organizzazione presenti - Enrico Bocci, Italo Piccagli, Franco Gilardini, Carlo Campolmi, ing. Focacci, Gilda Larocca - furono condotti a Villa Triste di via Bolognese, dove operavano i fascisti di Carità, e terribilmente torturati per giorni. Piccagli fu poi ritrovato morto a Cercina, insieme ad Anna Maria Enriques Agnoletti e a quattro radiotelegrafisti, paracadutati pochi giorni prima nei pressi di Prato. Campolmi e Gilardini riuscirono a fuggire. Dell'avvocato Bocci non si seppe nulla e il suo corpo non è mai stato ritrovato (pp. 313-8, 326).

263. Guaita Maria Luigia, La guerra finisce la guerra continua, La Nuova Italia, Firenze 1957, 113 pp.
L'A. ricostruisce alcuni episodi della propria esperienza partigiana, cominciata a Firenze nel 1943 quando, soltanto sedicenne, iniziò a collaborare con le formazioni partigiane legate al Partito d'Azione clandestino. A p. 47 l'A. ricorda di aver appreso, nel luglio 1944, del ritrovamento di sei corpi presso Cercina, tra i quali erano stati identificati il partigiano azionista fiorentino Italo Piccagli e Anna Maria Enriques, "fucilata dopo essere stata percossa e tenuta sveglia per otto giorni consecutivi per la sola colpa di aver aiutato gli ebrei e di aver stampato e diffuso un giornale clandestino cristiano-sociale". E' ricordato anche l'avvocato fiorentino Bocci, militante azionista, imprigionato dai nazifascisti nella retata di piazza d'Azeglio a Firenze: assuntosi piena responsabilità della gestione della CoRa, fu condotto al carcere delle Murate, dove fu a lungo torturato dalle SS. Non si conosce la sua fine, in quanto il suo corpo non è mai stato ritrovato (pp. 50-2). Nel capitolo xiv, Gli impiccati di Figline, l'A. riporta la testimonianza del compagno partigiano Santino (non viene specificato il cognome), miracolosamente scampato a un'azione di rastrellamento tedesca, conclusasi con l'impiccagione di 29 uomini, partigiani e civili, presso Villa Capriani a Figline di Prato.

264. Barbieri Orazio, Ponti sull'Arno: la Resistenza a Firenze, Editori Riuniti, Roma 1958, 341 pp.
Seconda edizione, Editori Riuniti, Roma 1964, xv+310 pp.; 3a edizione Editori Riuniti, Roma 1975, xix+307 pp.; 4a ed. (con prefazione di Arrigo Boldrini), Vangelista, Milano 1984, xvi+307 pp. Prefazione di Ferruccio Parri. Il volume contiene la ricostruzione degli episodi salienti che hanno contraddistinto la Resistenza a Firenze e nella provincia dal settembre 1943 al settembre 1944. E' ricordata la fucilazione alle Cascine di cinque antifascisti avvenuta per rappresaglia, in seguito ad azione dei gap, che aveva portato all'uccisione del tenente colonnello Gobbi, comandante del distretto militare di Firenze dell'esercito repubblicano fascista (pp. 71-7). Si cita anche l'impiccagione di 29 civili da parte delle truppe tedesche per rappresaglia a Figline di Prato (pp. 289-97).

265. Zoli Adone, Acqua limacciosa sotto "Ponti sull'Arno", Industria Tipografica Fiorentina, Firenze 1959, 13 pp.
In forma di lettera aperta a Ferruccio Parri, l'A. confuta alcune affermazioni relative al proprio ruolo nelle vicende resistenziali fiorentine contenute nel volume di Orazio Barbieri Ponti sull'Arno [M n. 264]. Si ricorda la fucilazione dei cinque renitenti alla leva detenuti nel carcere delle Murate. Vengono inoltre commemorati Enrico Bocci, Anna Maria Enriques, Tina Lorenzoni e lo studente Marco Sbrilli.

266. Francovich Carlo, La Resistenza a Firenze, La Nuova Italia, Firenze 1961, xvi-382 pp.
Fa parte della serie "Quaderni del Ponte", volume decimo. Con l'ausilio di fotografie, documenti in facsimile e cartine geografiche, l'opera ricostruisce in modo scrupoloso il periodo della guerra e della Resistenza a Firenze dall'8 settembre 1943 alla Liberazione della città. A p. 102 si narra la fucilazione di 5 uomini del 2 dicembre 1943 alle Cascine, a p. 111 si menzionano 6 ebrei fucilati per rappresaglia per l'uccisione dell'ingegner Saccomanni il 9 febbraio, a p. 165 l'uccisione di Alessandro Sinigaglia il 13 febbraio. A p. 175 si ricorda la fucilazione del 22 marzo a Campo di Marte di 5 giovani, mentre alle pp. 191-2 quella del 10 aprile a Cercina compiuta dai fascisti contro 6 contadini della zona per rappresaglia o perché sospettati di aver aiutato dei partigiani. A p. 193 si fa riferimento alla fucilazione di 3 renitenti alla leva alla caserma di Rovezzano del 28 o 29 aprile; alle pp. 197-8 si citano le quattro uccisioni del primo maggio; a p. 223 la fucilazione di 6 civili a Cercina nella notte del 12 giugno fatta dai tedeschi. Alle pp. 224-5: il 18 giugno è assassinato Enrico Bocci da parte di SS altoatesine; alle pp. 235-6 si narra l'uccisione di Caraviello del 19 giugno e la successiva esecuzione il 21 di altri cinque civili. Alle pp. 239-40 si ricorda l'uccisione di Carlo Grifoni tra il 6 e il 7 luglio da parte della banda Carità; le narrazioni degli eccidi continuano alle pp. 246-7 con il massacro di piazza Tasso (4 morti) e la fucilazione delle Cascine (17 morti). Fotografie, un'appendice di documenti e un indice dei nomi, con brevi notizie biografiche, completano il saggio.

267. Mazzetti Lorenza, Il cielo cade, Garzanti, Milano 1961, 161 pp.
Nuova edizione, Sellerio, Palermo 1993. Premio Viareggio. Narrazione in forma romanzata dell'eccidio del Focardo, quando furono uccise da soldati tedeschi, il 3 agosto 1944, nella tenuta del Focardo, la moglie e due figlie dell'ingegnere Robert Einstein, cugino di Albert. L'A., nipote della moglie di Einstein, insieme alla sorellina, furono risparmiate perché riconosciute "ariane".

268. Comitato di vigilanza della Biblioteca comunale "Renato Fucini" di Empoli, Resistenza e nuove generazioni, 25 aprile 1962. xvii anniversario della Liberazione, Poligrafico Toscano, Empoli 1962, 74 pp.
Volumetto pubblicato in occasione del 27o anniversario della Liberazione. Si pubblica un testo dal titolo La Toscana e la Liberazione, senza firma, in cui si ricostruiscono le principali vicende della regione durante il periodo 1943-44. A p. 30 si menzionano le violenze subite dalla popolazione toscana: "a volte si trattò di rappresaglie, cioè di ritorsioni di danni ricevuti contro poveri diavoli presi qua e là come ostaggi, raramente si trattò di catture di veri e propri patrioti, i quali furono invariabilmente e senza indugio passati per le armi con l'impiccagione o la fucilazione (in tal ordine di eccidi rientrano le stragi di Castelnuovo Val di Cecina (77 minatori fucilati), di Figline Valdarno (23 partigiani impiccati), di Incisa (18 lavoratori impiccati agli olivi), di Pian d'Albero (12 partigiani uccisi in un conflitto a fuoco, 17 impiccati, 5 feriti), di Figline di Prato (29 partigiani impiccati), di Empoli (29 civili fucilati), di Marradi nell'Appennino toscano (oltre 30 civili uccisi)". Vengono menzionati a p. 31 le 250 vittime di Civitella della Chiana e le 38 di Cortona. Altre stragi furono compiute a San Giovanni Valdarno, a Meleto, a Castelnuovo dei Sabbioni, a San Martino e in altre piccole borgate dell'aretino. "A San Miniato (Pisa) si inducono a darsi alla fuga le popolazioni con un falso allarme e si fanno rifugiare nella Cattedrale, come a trovarvi protezione. Poi dalle finestre del tempio si massacrano uno a uno i rifugiati che invano cercano scampo correndo alle porte. Il tempio è sprangato dal di fuori". Nel vicino Padule di Fucecchio il numero del morti è di 314. Si citano infine le stragi di Marradi e della Certosa di Farneta.

269. Italicus, Come si muore per l'Italia libera (i martiri di Figline di Prato), Comune di Prato, Prato 1963, 30 pp.
Prima edizione 1945. A cura dell'Amministrazione comunale di Prato. Opuscolo che ricorda l'eccidio di Figline di Prato, avvenuto il 6 settembre 1944, con l'uccisione di 29 civili. E' riprodotto uno scritto di Mario Tronci dal titolo Il diario di uno che è la storia di tutti, vittima dell'eccidio, senza data, l'elenco dei "martiri di Figline", 24 nomi e cinque partigiani di altra nazionalità, non identificati. A p. 14 c'è una poesia dedicata all'episodio. Alle pp. 17-25 si trova Il racconto di un testimone oculare: uno sfollato a Prato racconta che il 6 settembre aveva visto una fila di giovani con le mani dietro la nuca schierati al muro del fosso Bardena. Infine viene pubblicato il racconto di uno scampato, anch'egli catturato.

270. Onoranze ai carabinieri medaglie d'oro Alberto La Rocca, Vittorio Mirandoli, Fulvio Sbarretti nel ventennale dell'eroico sacrificio, Fratelli Stanti, Fiesole 1964, 24 pp.
Opuscolo pubblicato per l'attribuzione della Medaglia d'oro al valor militare concessa alla memoria dei tre carabinieri, in data 27 settembre 1964, sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. Questa la descrizione dell'eccidio dei tre carabinieri compiuto a Fiesole il 12 agosto 1944: "Pochi giorni prima della Liberazione, mentre già al sicuro dalla ricerche dei tedeschi, [la guarnigione] si accingeva ad attraversare la linea di combattimento per unirsi ai patrioti, veniva informato che il comando germanico aveva deciso di fucilare dieci ostaggi nel caso egli non si fosse presentato al comando stesso entro poche ore. Pienamente consapevole della sorte che lo attendeva, serenamente e senza titubanze la subiva perché dieci innocenti avessero salva la vita. Poco dopo affrontava con stoicismo il plotone di esecuzione e, al grido di "Viva l'Italia", pagava con la sua vita il sublime atto di altruismo. Nobile esempio d'insuperabili virtù militari e civili". Si trova uno scritto di Alessandro Bonsanti che ricostruisce l'episodio e descrive il progetto di monumento.

271. Comitato di vigilanza della Biblioteca comunale di Empoli (a cura di), Storia dell'antifascismo e della Resistenza empolesi, Empoli 1964, 31 pp.
Opuscolo stampato nel Ventennale della Liberazione, promosso dal Consiglio regionale della Resistenza. In apertura si annuncia la costituzione di un archivio di testimonianze sull'antifascismo e sulla Resistenza nell'empolese, per iniziativa del Comitato di vigilanza della biblioteca comunale. In una breve rassegna degli avvenimenti rilevanti della zona si cita alla data del 22 luglio 1944 l'eccidio del Duomo di San Miniato, al 24 luglio 1944 una "rappresaglia tedesca: 29 innocenti vengono fucilati in piazza Francesco Ferrucci; il 27 luglio 1944 l'eccidio di Santa Lucia (Vinci), "due motociclisti tedeschi penetrano nel bosco e uccidono a raffiche di mitra quattro giovani"; il 23 agosto 1944 l'eccidio del Padule di Fucecchio, con "trecentoquattordici fucilati, tra cui molte donne e bambini", riportando una cifra inesatta delle vittime. Chiudono il volume due questionari, l'uno rivolto a partigiani e l'altro alla popolazione.

272. Comune di Campi Bisenzio, XX della resistenza: 2 settembre 1944-2 settembre 1964, stiav, Firenze 1964, 27 pp.
Raccoglie nel Ventennale della Resistenza e della Liberazione la documentazione degli avvenimenti accaduti nel periodo 1943-44 nel comune di Campi Bisenzio. Si ricorda la fucilazione di 13 uomini a San Piero a Ponti, il 13 agosto 1944. Si trattava di rastrellati, di cui due riuscirono a fuggire. Si menziona successivamente l'uccisione di Tosca Fiesoli, il 7 agosto 1944: "due soldati tedeschi, si presentarono alla casa dei Fiesoli e dopo aver allontanato gli uomini, la giovane fu fatta uscire con premeditato pretesto. Poco dopo fu ritrovata presso la macchia, presso la via che porta alla chiesa. Seviziata, ferita da molteplici tagli, il suo corpo era da molte parti addentato, colpito nella testa da proiettili" (p. 6). Si trovano alcune testimonianze dai diari dei parroci del comune di Campi Bisenzio. Chiude il volume il racconto sulla battaglia di Valibona e la morte di Lanciotto Ballerini.

273. Comune e Provincia di Firenze, Firenze. 11 agosto 1944-1964. Ventesimo anniversario della liberazione della città, Firenze 1964, 48 pp.
Vi sono messaggi del sindaco Giorgio La Pira e di Elio Gabbuggiani, allora presidente della Provincia e un testo di Enzo Enriques Agnoletti, che mette in relazione la violenza subita con la forza dei movimenti di Resistenza nella regione: "Firenze, centro della Toscana, e cioè di una delle regioni d'Italia che più avevano sofferto dal fascismo, e che più avevano sofferto dal nazismo, subendo stragi e distruzioni forse maggiori di quelle di qualsiasi altra parte d'Italia, aveva il dovere e sentiva l'ansia di contribuire con tutte le proprie forze, anche oltre le proprie forze, a quel migliore avvenire di libertà e di pace che era stato l'unico motivo della guerra di Liberazione; guerra civile perché fu fatta da civili per fini di civiltà" (p. 6). Il volume raccoglie molte immagini di Firenze durante la guerra, sotto i bombardamenti, alcune schede dedicate a Radio CoRa, all'eliminazione dei suoi esponenti e alla vicenda di Anna Maria Enriques Agnoletti.

274. Petri Aldo, Coccodrillo verde: da Sagorje ai Faggi di Iavello. Diario 1943-1944, Club degli autori, Firenze 1969, 123 pp.
L'opera, di carattere autobiografico, racconta le vicende personali dell'A. che si intrecciano con le vicende della guerra e della Resistenza, anche fuori del territorio pratese. L'A. ricorda che a Striglianella, il 2 agosto 1944, 6 civili vengono fucilati in seguito a un'azione di rappresaglia da parte delle truppe tedesche e mentre il paese viene dato alle fiamme. Il 6 settembre 1944 avvenne l'impiccagione di 29 civili da parte di truppe tedesche per rappresaglia a Figline di Prato (pp. 111-4).

275. Guerrini Libertario, Il movimento operaio nell'empolese: 1861-1946, Editori Riuniti, Roma 1970, 560 pp.
L'opera, che ricostruisce le vicende del movimento operaio empolese dalle sue origini fino al secondo dopoguerra, contiene una parte (gli ultimi due capitoli) dedicata all'antifascismo e alla Resistenza. La ricostruzione storica è stata compiuta attraverso l'uso di un'ampia lista di giornali, opuscoli, giornali clandestini, fondi documentali di alcuni archivi locali e dell'irst. Si ricorda la fucilazione di 5 vittime del 2 dicembre 1943 al poligono delle Cascine, per rappresaglia all'uccisione di Gino Gobbi (p. 456), mentre alle pp. 460-1 si riportano le disposizioni sulle rappresaglie. Alle pp. 474-5 si citano numerose uccisioni di singoli. A p. 488 si ricorda l'impiccagione del ventenne Mario Bartaloni, compiuta nel mese di luglio e a p. 489 la strage di San Miniato dove i tedeschi, il 23 luglio, lanciarono bombe a mano e granate contro la popolazione civile nel duomo della città: decine furono le vittime e i feriti. Il 24 luglio i tedeschi fucilarono per rappresaglia 29 persone a Empoli (pp. 489-90). Si citano inoltre gli episodi di Santa Lucia di Vinci del 27 agosto, quattro giovani sfollati furono mitragliati e uccisi dai tedeschi, e di Massarella del 23 agosto con sei vittime. Infine si accenna al massacro perpetrato in quei giorni nel Padule di Fucecchio che causò 314 morti, in gran parte (il 75%) donne e bambini (pp. 503-4).

276. Martini Mario, Documentazione sulla Resistenza armata nella zona di Prato, 1970, 26 pp. + 11 app.
Dattiloscritto contenente la relazione dell'attività svolta nel periodo clandestino delle formazioni della zona di Prato, redatta dal colonnello Mario Martini, ex comandante militare delle formazioni partigiane. Alle pp. 15-6 si menziona l'uccisione dell'avvocato Bocci e di Piccagli, della Enriques Agnoletti a Villa Triste, insieme a 4 paracadutisti e un ottavo prigioniero rimasto sconosciuto. A p. 21 si menziona la fucilazione di 29 uomini a Figline di Prato.

277. Menicacci Angiolo, Pagine della Resistenza nel Pratese, Viridiana, Prato 1970, 110 pp.
Il volume ricostruisce la nascita e lo sviluppo della Resistenza nel Pratese, riportando con precisione numerosi episodi avvenuti in quegli anni. In seguito a un'azione partigiana della Brigata Bogardo Buricchi, scatta un'azione di rappresaglia tedesca che causa la fucilazione di sei civili (p. 75). Il 6 settembre 1944 vengono impiccati 29 civili da parte delle truppe tedesche per rappresaglia a Figline di Prato (p. 106).

278. Collini Bisori Rina, All'ombra del Monteferrato nella bufera del 1944, Giardini, Pisa 1972, 118 pp.
Prefazione di Aldo Petri. L'opera narra le vicende di una famiglia pratese nel travagliato periodo del 1944. Alle pp. 90-2 sono riportati gli avvenimenti relativi alla strage di Figline di Prato.

279. Assessorato alla gioventù e cultura, Ufficio stampa del Comune di Firenze, Campo di Marte, 22 marzo 1944, Comune di Firenze, Firenze 1974.
Presentazione di Luciano Bausi, sindaco di Firenze. Opuscolo che pubblica la copia del rapporto trasmesso alla segreteria di Stato del Vaticano e al cln sui particolari della fucilazione dei cinque renitenti alla leva avvenuta il 22 marzo 1944 presso il Campo di Marte, firmato dal tenente cappellano militare don Angelo Beccherle. Vi è accluso l'articolo di Luigi Bocci, Ricordi di un allievo ufficiale, apparso per la prima volta in "Società", a. i, 1945, nn. 1-2.

280. Associazione partigiani cristiani (a cura di), La Val di Pesa nella guerra di liberazione, Tipografia Nazionale, Firenze 1974, 74 pp.
A cura dell'Associazione partigiani cristiani, Movimento cristiano della Resistenza e del Comitato comunale dc di San Casciano Val di Pesa. Estratto da Il contributo dei Cattolici alla Lotta di Liberazione, vol. iii, Toscana, 25 aprile 1974. Alle pp. 46-7 si ricorda la strage di Pratale, quando "la furia teutonica si sfogò con tutta la sua carica d'odio: un reparto di nazisti il 23 luglio compì il tremendo eccidio di Pretale (sic) (Badia a Passignano), 12 uomini vennero trucidati davanti alla casa colonica". Sempre il 23 luglio vennero catturati e fucilati, in località Fornace di Fabbrica, Brunetto Bartalesi, Giuseppe Vermigli, Bruno Viviani, Carlo Viviani. Quest'ultimo, fingendosi morto, riuscì poi a sopravvivere.

281. Comitato regionale per il 30° della Resistenza e della Liberazione, Commemorazione della fucilazione dei tre carabinieri Alberto La Rocca, Vittorio Marandola, Fulvio Sbarretti, Fiesole 1974, 54 pp.
A cura dell'Ufficio Cultura del Comune di Fiesole, del Comitato toscano per il 30° della Resistenza e dell'Arma dei carabinieri. Raccolta dei discorsi commemorativi, delle immagini delle celebrazioni e della rassegna stampa sulla cerimonia in ricordo dei tre carabinieri uccisi dai tedeschi il 12 agosto 1944. Vi è accluso un elenco dei carabinieri caduti nella lotta al nazifascismo.

282. Comitato regionale toscano per il 30° della Resistenza e della Liberazione (a cura di), Firenze 11 agosto 1944 una svolta nella Resistenza italiana, Tipografia Nazionale, Firenze 1974, 26 pp.
Opuscolo che raccoglie i discorsi pronunciati in occasione della consegna di medaglie d'oro ai membri del ctln, del Comando regionale cvl e del Primo comando militare interpartito, a Palazzo Medici-Riccardi, 11 agosto 1947 da parte di Elio Gabbuggiani, Luigi Tassinari, Carlo Ragghianti, che cita le "migliaia e migliaia di uccisi negli interi paesi (come Boves, Vallucciole, o Stazzema)" (p. 17).

283. Comune di Firenze, Campo di Marte 22 marzo 1944, Firenze 1974, 34 pp.
Opuscolo pubblicato in occasione del 30o anniversario della fucilazione dei 5 giovani renitenti alla leva catturati dai reparti della rsi nell'azione di rastrellamento nella zona di Vicchio, avvenuta presso il Campo di Marte, che contiene la ricostruzione dell'episodio e le testimonianze raccolte.

284. La Parrocchia di Querceto in memoria di padre Eligio nel xxx anniversario del suo sacrificio, Tipografia Nova, Sesto Fiorentino 1975, 21 pp.
Opuscolo commemorativo dedicato alla figura di padre Eligio Bortolotti, parroco a Querceto, comprende alcune foto e un breve scritto che descrive la vita del sacerdote, morto il 5 settembre 1944. Egli era stato prelevato da due soldati tedeschi, i quali costrinsero un colono di Querceto a scavare una fossa e poi fucilarono il sacerdote. Nell'ultima pagina dell'opuscolo si ricordano altre vittime trucidate dai tedeschi mentre lavoravano nei campi.

285. Fiesole. La lotta partigiana a Fiesole attraverso le lapidi, Comune di Fiesole, Fiesole 1975.
Bollettino d'informazione del Comune di Fiesole stampato in occasione del 30° anniversario della Resistenza e della Liberazione. Vi sono pubblicate foto della commemorazione della fucilazione di tre carabinieri, Alberto La Rocca, Vittorio e Fulvio Sbarretti, fucilati il 12 agosto 1944 dai nazisti per aver tentato di salvare dieci ostaggi. Nella sezione dedicata alla riproduzione delle lapidi dei caduti durante la guerra, si trova quella che ricorda la strage di Ontignano, quando furono fucilati 19 partigiani e tre civili, Nello Pini, Ademo e Giuseppe Spinelli, l'8 agosto 1944. A p. 28 vi è il cippo dedicato alla famiglia Gucci.

286. Scandicci, Comune di Scandicci, Scandicci 1975, 128 pp.
Nel volume dedicato alla storia di Scandicci si cita l'episodio relativo all'uccisione di Valerio Bartolozzi, avvenuta il 9 settembre 1943, nella piazza Vittorio Emanuele, per opera di un sottotenente Franco Indelicato. A p. 40 si elencano i nomi delle vittime di rappresaglie naziste: Rolando Burchielli, Enzo Fanfani, Vasco Spinelli, e Loris Vezzosi, Domizio Vezzosi, uccisi il 17 luglio 1944, Pietro Spinelli, Giuseppe Bessi, fucilati il 28 luglio 1944.

287. Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino, xxx anniversario della Liberazione 1 settembre 1944/1974, Tipografia Nazionale, Firenze 1975, 32 pp.
Riproduce il discorso del sindaco Conti, pronunciato nella seduta straordinaria del consiglio comunale del 1 settembre 1974. Si ricordano i principali eccidi compiuti nella zona nel 1944: quello di Cercina, la liquidazione del nucleo di Radio CoRa, l'uccisione del padre Eligio Bortolotti.

288. Cappelletti Ugo, Firenze "città aperta", Bonechi, Firenze 1975, 224 pp.
Il libro ricostruisce gli avvenimenti che hanno portato alla Liberazione di Firenze ripercorrendo, giorno per giorno, tutto l'agosto del 1944. In date non precisate, sono ricordate ripetute violenze compiute dall'esercito nazista.

289. Dini Nello, Ricordi di quei giorni, Giuntina, Firenze 1975, 30 pp.
Volumetto memorialistico in cui sono presenti alcuni riferimenti alla fucilazione dei fratelli Manzi, Pietro, Giovanni e Aldo, il 2 luglio 1944. Alcune pagine sono dedicate alla ricostruzione dell'eccidio del Focardo, quando vennero uccise, il 3 agosto 1944, la moglie e le due figlie dell'ing. Robert Einstein. L'A. conclude che lo stato di abbandono delle tombe degli Einstein conferma che questo episodio è stato dimenticato da tutti.

290. Favilli Giovanni, Prima linea Firenze, Vangelista, Milano 1975, 98 pp.
E' la cronaca dei fatti accaduti in città tra il 27 luglio e il 4 settembre 1944; l'A. descrisse in un diario gli avvenimenti quotidiani di cui fu testimone insieme alla sua famiglia. A p. 89, alla data del 26 agosto, l'A. riporta la notizia della fucilazione di due crocerossine avvenuta alcuni giorni prima: "le signorine Lorenzoni e Fanciullacci, sospette di aver traversato le linee non come infermiere, ma al servizio dei partigiani".

291. Ferri Carlo, La valle rossa. Cronache del movimento operaio, dell'antifascismo, della Resistenza nella valle del Bisenzio, Viridiana, Prato 1975,192 pp.
Storia del movimento operaio pratese dall'inizio del xx secolo al dopoguerra. Contiene varie testimonianze di protagonisti della Resistenza pratese. Si ricordano, fra l'altro, la fucilazione di 6 civili a Striglianella (p. 159), l'impiccagione di 29 civili da parte delle truppe tedesche per rappresaglia a Figline di Prato (pp. 289-97) e l'impiccagione di 6 giovani nei pressi di Schignano. Appendice fotografica.

292. Cardellicchio Riccardo, Lo chiamavano littorio. Notizie degli anni neri a Fucecchio e dintorni, Biblioteca comunale di Fucecchio, Fucecchio 1977, 82 pp.
Volume che ricostruisce le vicende del comune di Fucecchio dal primo dopoguerra alla Liberazione. A p. 70 si menziona la fucilazione di due renitenti alla leva, Remo Bertoncini, di Castelfranco di Sotto e Alberto Dani di Santa Croce sull'Arno, avvenuta il 25 marzo 1944.

293. Morelli Agostino (a cura di), Empoli negli ultimi cento anni. Notizie. Figure. Personaggi. Antologia di testi letterari e di varia documentazione, La Toscografica, Empoli 1977, 232 pp.
All'interno del volume viene ripubblicata la testimonianza di Arturo Passerotti, Ora guarire!, apparso su "La Nazione" di Firenze, il 27 luglio 1954, dedicato alla strage di piazza xxiv luglio. Il 24 luglio 1944 cinque tedeschi procedettero al rastrellamento di 30 civili (cinque ostaggi per ogni tedesco ucciso). Essi furono condotti a Empoli, e 29 di questi furono fucilati nella piazza del paese. Solo Passerotti riuscì a salvarsi, dandosi alla fuga.

294. Zingoni Gianni, La lunga strada. Vita di Bruno Fanciullacci, La Nuova Italia, Firenze 1977, 171 pp.
Biografia di Bruno Fanciullacci, partigiano comunista, catturato dalla banda Carità e poi liberato in seguito a un'azione armata da parte dei compagni. Catturato il 15 luglio 1944 e torturato nuovamente dai fascisti, per non parlare sotto tortura si uccise, gettandosi da una finestra di Villa Triste. Si cita il noto episodio del 22 marzo 1944 relativo alla fucilazione di cinque giovani renitenti alla leva, secondo la testimonianza riportata sul numero di "Società" del 1945, nn. 1-2 (p. 126). Il 17 luglio 1944 avviene una retata di gappisti da parte dei fascisti in piazza Tasso, dove vengono uccisi cinque civili, compreso un bambino (p. 152).

295. Checchi Claudio, Landi Paolo, Masseini Alvaro, Il comunismo nella Resistenza. Lotte sociali e guerra di liberazione nel Mugello, La Pietra, Milano 1978, 166 pp.
Presentazione di Guido Quazza. A p. 56 si ricorda il massacro di Vallucciole del 13 aprile 1944 che causò 108 morti, di cui molti rinchiusi dentro le case a cui venne appiccato il fuoco; tutte le donne e i bambini del paese furono radunati in una stalla e trucidati dai tedeschi. Nello scontro di Cetica del 29 giugno (p. 72) si narra che i tedeschi, oltre a bruciare l'abitato, si accanirono "contro la popolazione uccidendo circa una dozzina di persone fra uomini e donne". A p. 80 si citano vari episodi di rappresaglia compiuti dai tedeschi nel mese di luglio: quattro anziani arsi vivi a Casette di Tiara, tre mezzadri uccisi a colpi di mitraglia nei campi sulla strada Montanara, e altri 35 coloni massacrati nei dintorni il 17 luglio e i giorni seguenti. Alle pp. 90-1 un sacerdote cita l'eccidio perpetrato dai tedeschi il 10 aprile 1944 a Cerreto Maggio, dove Gabriello Mannini fu ucciso con due colpi di pistola alla nuca, e a Morlione, dove vennero fucilati altri quattro civili. Si menziona inoltre l'uccisione di sette o otto uomini avvenuta a Cercina. Alle pp. 121-2 si ricorda la strage di Padulivo del 10-11 luglio 1944 che causò 14 vittime, fra cui una donna.

296. Comitato unitario per le celebrazioni della Resistenza a Querceto, Querceto repubblica partigiana, Tipografia Nova, Sesto Fiorentino 1978,11 pp.
Con il patrocinio del Comune di Sesto Fiorentino. Opuscolo che ricorda l'uccisione di padre Eligio Bortolotti, trucidato dai tedeschi il 5 settembre 1944 a Querceto. Chiude il breve opuscolo l'elenco dei caduti, fra cui si trovano i nomi delle vittime civili.

297. Gattini Fernando, Le nostre giornate, La Pietra, Milano 1979, 176 pp.
Il volume, attraverso documentazioni inedite, materiali archivistici e testimonianze dei protagonisti, illustra l'azione delle formazioni partigiane, in particolare quella della Brigata Lanciotto, nel Mugello e nella provincia di Firenze durante la Resistenza. Ci sono cenni sulle rappresaglie subite dai paesi di Vicchio, Gattaia, Castagno e Padulivo che causarono l'incendio e la distruzione di molte abitazioni e di case coloniche della zona (pp. 50, 56, 97, 140). A p. 58 si ricorda la fucilazione del 22 marzo 1944 al Campo di Marte e a p. 174 quella compiuta dai tedeschi ad agosto a Padulivo, presso le pendici di Monte Giovi, che costò la vita a 14 civili uccisi per rappresaglia.

298. Salvianti Carlo, Ciapetti Remo, Lotte politiche e sociali in Val di Pesa dal primo dopoguerra alla liberazione, 1919-1944, Nuovedizioni Vallecchi, Firenze 1979, 298 pp.
L'opera scritta a due mani, da un ricercatore e da un protagonista dell'antifascismo sancascianese, ricostruisce le vicende storiche della Val di Pesa dal primo dopoguerra alla Liberazione. Di particolare interesse le informazioni riguardanti le azioni partigiane nella zona. Si menziona l'episodio della strage di Pratale, quando il 23 luglio 1944 vennero fucilati gli uomini trovati in un gruppo di case coloniche tra Badia a Passignano e Fabbrica. Secondo le testimonianze riportate, i tedeschi avevano sottratto il bestiame alle famiglie. Nella zona si trovava un noto amico di tedeschi detto il Farinaio. A causa di un litigio intercorso fra alcuni componenti della famiglia Gori e il Farinaio, furono dapprima prelevati Omero, Marcello e Bruno Gori e Giuliano Lotti. Qualche giorno dopo, otto tedeschi arrivarono presso la casa colonica e la circondarono. Rivolgendosi ai contadini presenti, uno di loro disse: "Voi amici americani, ma non li vedrete". Prelevarono le famiglie, divisero gli uomini dalle donne; i primi, dodici in tutto, vennero fucilati.

299. Perra Gianfranco, Conti Gianni, Sesto Fiorentino dall'antifascismo alla Resistenza, Vangelista, Milano 1980, 341 pp.
Prefazione di Gianpasquale Santomassimo. Gli autori ricordano le uccisioni di alcuni civili: a p. 202, Angelo Lastrucci colono di Cipressa, località vicino Querceto, fu ucciso dai tedeschi in un'azione di rappresaglia; alle pp. 221-2, padre Eligio Bortolotti venne torturato e poi assassinato; a p. 227, il 15 gennaio fu ucciso Oliviero Frosali durante una perquisizione da parte delle Brigate Nere e dei tedeschi; alle pp. 229-30, il 10 aprile durante un rastrellamento sul Monte Morello dei fascisti e dei tedeschi furono uccisi prima Gino Toccafondi e poi 7 civili di Cercina; il 14 luglio i tedeschi fucilarono, durante un rastrellamento, un anziano colono, Emilio Cresci.

300. Saccenti Dino, Memorie, clusf, Firenze 1981, 107 pp.
Autobiografia politica di un dirigente del movimento operaio pratese che illustra le vicende della Resistenza a Prato. A p. 106 si narrano le vicende relative all'uccisione di 29 civili a Figline di Prato.

301. "La storia del Valdarno. Quindicinale di Luciano Landi editore", a. iv, n. 46, 1 ottobre 1982.
Numero dedicato alla strage del Focardo. Su iniziativa di Nello Dini, viene decisa la costruzione di un monumento che ricordi l'eccidio avvenuto presso la tenuta del Focardo, dove perirono Nina Mazzetti Einstein e le due figlie trucidate fra il 3 e il 4 agosto 1944, e la morte dell'ingegnere Robert Einstein, suicida il 13 luglio 1945. Viene pubblicata la foto del documento e la testimonianza di Alberto Mario Droandi, partigiano che aveva incontrato Robert Einstein il giorno dopo l'eccidio, il 5 agosto, a Montevarchi.

302. Barbieri Orazio, La fede e la ragione. Ricordi e riflessioni di un comunista, La Pietra, Milano 1982, 357 pp.
Introduzione di Michele Ventura. Si cita la rappresaglia per l'uccisione da parte dei gap del colonnello Gino Gobbi, comandante del distretto militare. Cinque prigionieri politici alle Murate, Luigi Pugi, Armando Gualtieri, Orlando Storai, Oreste Ristori, Gino Manetti furono prelevati dal carcere, condotti alle Cascine e passati per le armi (pp. 60-1). Si cita inoltre la fucilazione di cinque renitenti alla leva a Campo di Marte il 22 marzo 1944 (pp. 74-5).

303. Frullini Giovanni, Firenze 1943-1944. I luoghi della tragedia e del riscatto della città, Comune di Firenze, Firenze 1982, 76 pp.
Prefazioni di Sandro Pertini e di Elio Gabbuggiani. Storia di Firenze occupata e liberata attraverso i luoghi che hanno caratterizzato operazioni militari e vicende resistenziali. Riccamente illustrato e corredato da un indice dei nomi di luogo e persona, nel testo ricorrono frequentemente nomi ed episodi celebri della Resistenza, dai renitenti alla leva fucilati a Campo di Marte, all'uccisione della Enriques Agnoletti, allo sterminio della famiglia Einstein.

304. Benelli Danilo, Un ponte fra due castelli. Fascismo e antifascismo nelle Signe, Istituto Gramsci sezione Toscana, Firenze 1983, viii+265 pp.
L'A. ripercorre sul filo della memoria popolare e dei ricordi personali le diverse fasi e i principali momenti della crescita del movimento operaio nella zona delle Signe. Di particolare interesse risultano le pagine dedicate alla Liberazione, dove si trovano numerosi riferimenti alle uccisioni di singoli. Il volume è completato con un'appendice contenente gli elenchi dei caduti militari e civili delle Signe.

305. Barbieri Orazio, Ponti sull'Arno: la Resistenza a Firenze, Vangelista, Milano 1984, xvi+307 pp
Prefazione di Arrigo Boldrini. 1a edizione (con prefazione di Ferruccio Parri) Editori Riuniti, Roma 1958 [M n. 264].

306. Cappelletti Ugo, Firenze in guerra. Cronache degli anni 1949-45, Edizioni del Palazzo, Prato 1984, 408 pp.
L'opera racconta in forma cronachistica le vicende della città di Firenze durante il secondo conflitto mondiale. Le fonti utilizzate dall'A. (giornalistiche, di archivio, testimonianze e iconografia) consentono una minuziosa ricostruzione della vita quotidiana a Firenze durante gli anni della guerra. Numerose e interessanti le fotografie, divise per anno. Numerosi i riferimenti a eccidi e a uccisioni nel capoluogo fiorentino: esecuzione di 5 uomini al poligono di tiro delle Cascine di Firenze (pp. 235-42); fucilazione il 22 marzo 1944 al Campo di Marte cinque giovani renitenti alla leva rastrellati a Vicchio; uccisione di sei persone il 10 aprile 1944 a Cercina da parte di alcuni fascisti (pp. 325-6); fucilazione il 29 aprile 1944 di tre renitenti alla leva nella caserma di Rovezzano; uccisione nei pressi del Galluzzo di 4 uomini, fra cui Fernando Tarquandi (p. 328); fucilazione il 3 maggio 1944 al poligono di tiro delle Cascine di tre renitenti alla leva. La notizia non venne resa pubblica (p. 329) Alle pp. 335 e 336 vengono ricordati l'arresto, le torture e l'uccisione dei membri di Radio CoRa.

307. Comune di Firenze, Quartiere xi, Tina Lorenzoni. 21 agosto 1944, Firenze 1984, 14 pp.
Presentazione di Giordano Gubattoli, presidente Quartiere xi. Celebrazione di Tina Lorenzoni in occasione del 40° della Liberazione, che in un'azione partigiana sulla via Bolognese viene catturata dai tedeschi e trucidata nei pressi di Villa Cisterna. L'opuscolo pubblica le motivazioni della concessione della Medaglia d'oro al valor militare, un estratto del rapporto informativo stilato dal comandante della Brigata 5a Vittorio Sorani, e uno scritto Tina nel ricordo di una compagna di lotta di Giuliana Tozzi Cusmano, detta Giulia, partigiana combattente decorata al valor militare.

308. Comune di Marradi (a cura di), Marradi nella Resistenza: testimonianze e sacrifici, Comune di Marradi, Marradi 1984, 62 pp.
Pubblicazione in occasione del 40° anniversario della Liberazione di Marradi, con il patrocinio della Regione Toscana. L'opera ricostruisce, attraverso testimonianze di protagonisti e diverse illustrazioni, gli eventi che hanno visto coinvolti i civili di questa zona durante la guerra. Il 21 giugno (p. 15) i nazisti fucilarono nel cimitero di Marradi un gruppo di dieci giovani. L'evento più tragico della zona è stato il massacro, nella frazione di Crespino del Lamone, perpetrato il 17 luglio 1944 (pp. 16-26): a seguito dell'uccisione di due tedeschi, un battaglione di SS circondò l'intero borgo rastrellando gli uomini al lavoro nei campi o aspettandone il rientro alla sera. Sulle rive del fiume Lamone 28 civili, tra cui il parroco del paese, furono trucidati; altre 16, fra le quali alcune donne, furono giustiziate in casolari situati nei pressi di Crespino in quel giorno e nei seguenti, come in località Casa Cerreto di Fantino. Una lista dei nomi è riportata alle pp. 54-60. Il 3 settembre e il 15 ottobre furono uccisi per rappresaglia altri due civili.

309. Fagioli Aldo, Partigiano a 15 anni, Alfa, Firenze 1984, 414 pp.
Racconto autobiografico di uno dei protagonisti della lotta al fascismo durante la Resistenza fiorentina che s'intreccia con le vicende che hanno accompagnato la Liberazione di Firenze. Si menzionano i principali eccidi compiuti in città (a Campo di Marte, al Poligono delle Cascine), a Pian d'Albero. Si elencano le stragi di civili effettuate dai tedeschi a Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto e San Pancrazio, dove furono uccise 244 persone in maggioranza donne, bambini, ragazzi e anziani; le stragi di Civitella della Chiana con 161 vittime, Vallucciole con 108 vittime, Padule di Fucecchio con 300 vittime, Vinca con 200 vittime, Bardine e Valla San Terenzo con 160 e quella di Sant'Anna di Stazzema dove le vittime furono oltre 560.

310. Frullini Giovanni, Firenze est per la libertà, Calducci, Firenze 1984, 91 pp.
Prefazione del Comitato di zona dell'anpi Firenze est. Pubblicazione in occasione del 40° anniversario della Liberazione offre una ricostruzione delle vicende dal primo dopoguerra alla Liberazione. Si citano i seguenti episodi: la fucilazione alle Cascine per rappresaglia di cinque antifascisti, in seguito ad azione dei gap, che aveva portato all'uccisione del tenente colonnello Gobbi, comandante del Distretto militare di Firenze dell'esercito repubblicano fascista (pp. 65-71). Il 22 marzo 1944 in seguito all'attacco partigiano di Vicchio, vengono fucilati al Campo di Marte per rappresaglia 5 giovani originari di Vicchio (pp. 43-4). Nel luglio 1944 17 persone, di varia estrazione e appartenenza politica, vengono trucidate dai repubblichini e sepolte sul greto dell'Arno presso l'Indiano. Il fatto viene conosciuto dopo 13 anni, durante il processo alla banda Carità (p. 61). Il 5 agosto 1944 in località Ontignano vengono prelevati 13 giovani, costretti a scavarsi la fossa nel podere Cencetti e poi fucilati (p. 65).

311. Merlini Alfredo, ...Ma se milioni di faville arderanno insieme... Liriche sulla Resistenza toscana, Stamperia editoriale e commerciale, Firenze 1985, 100 pp. [M n. 182]

312. Bianchi Susanna, Del Conte Alessandro, Come pesci nell'acqua: mondo rurale, Resistenza e primo dopoguerra nella vallata del Mugello, 1943-1946, Comune di Vicchio, Comunità montana zona est, Vicchio 1985, 238 pp.
Presentazione di Simonetta Soldani. Ricerca promossa dal Comune di Vicchio e dalla Comunità montana zona est, si segnala per la molteplicità delle fonti utilizzate e per la meticolosità della ricostruzione dei vari episodi della lotta armata nel Mugello. A p. 115 e ss. gli autori ricostruiscono gli attacchi partigiani a Vicchio nel marzo 1944 e la repressione che seguì. Scrivono gli autori: "Vittima principale della rappresaglia fu la popolazione locale, che, per la prima volta, conobbe la furia nazifascista, e pagò duramente l'appoggio dato alle formazioni partigiane". Molti furono gli arresti, di cui alcuni per ordine del tribunale militare straordinario. Fra gli arrestati cinque vennero fucilati il 22 marzo al Campo di Marte di Firenze (p. 117). A p. 153 si descrive l'episodio di Padulivo, con la fucilazione da parte dei tedeschi di 15 ostaggi. L'occasione della strage fu offerta da un rastrellamento condotto il 10 luglio da una sessantina di SS della Divisione Göring sulle pendici del Monte Giovi. Il gruppo fu attaccato dai partigiani, che uccisero un soldato e ne ferirono un altro: "Immediata la rappresaglia: fra la sera del 10 e il giorno successivo, vennero uccise nel luogo dove era avvenuta l'imboscata, 15 persone prelevate dalla frazione di Padulivo, fra cui contadini, un proprietario e alcuni sfollati". Chiude il volume un indice dei nomi.

313. Comune di Carmignano, Comitato unitario per l'ordine democratico, 11 giugno 1944. Contributo di sangue e di libertà, La tipografia pratese, Prato 1985, 15 pp.
Opuscolo. A p. 13 si cita l'eccidio di Artimino, avvenuto il 6 agosto 1944 per rappresaglia per l'uccisione di due tedeschi. "I tedeschi rastrellarono quanti riuscirono a trovare per le strade e li allinearono contro il muro sul lato occidentale. Una donna, gettandosi al di là del muro, riuscì a salvarsi". Vi è accluso l'elenco del nome dei caduti, Olinto Fontani, Vincenzo dal Conte, Samuele Nepi, Nella Nepi, Zelinda Nesti.

314. Comune di Sesto Fiorentino, La Resistenza e la guerra di Liberazione su Monte Morello. Aprile 1944 a Cercina, Tipografia La Nazionale, Firenze 1985, 37 pp.
Opuscolo pubblicato per iniziativa del Comune di Sesto Fiorentino ricostruisce gli avvenimenti che interessarono Monte Morello, con particolare riferimento alla zona di Cercina, zona di intensa attività partigiana nella primavera del 1944. Vi si ricostruisce la strage di Cercina, avvenuta il 10 aprile del 1944, durante un'azione di rastrellamento effettuata da un reparto di SS.

315. Fallai Paolo, La battaglia di Firenze, schede e ricerche storiche di Paolo Paoletti, Associazione intercomunale n. 10 Area fiorentina, Firenze 1985, 98 pp.
Il testo nasce come un sussidio a un documentario che fu realizzato da operatori alleati nei giorni della Liberazione di Firenze; alcune immagini tratte dai filmati corredano queste pagine. Il libro ricostruisce i fatti e i protagonisti delle principali vicende che costituirono la battaglia di Firenze: si ricorda, a p. 25, la fucilazione di cinque giovani renitenti a Campo di Marte il 22 marzo, a p. 27 quella dei componenti di Radio CoRa del 12 giugno, a p. 35 la strage delle Cascine del 22-23 luglio che fece 17 vittime. A p. 43 si ricordano le distruzioni inflitte a interi paesi: Civitella Val di Chiana, San Polo, Vallucciole e Sant'Anna di Stazzema, infine le azioni compiute dai paracadutisti tedeschi il 20 giugno a Pian d'Albero, 17 impiccati a Sant'Andrea a Campiglia e il 26 giugno presso La Speranza nell'Aretino, 5 impiccati. Una breve bibliografia e la lista delle Medaglie d'oro al valor militare concesse ai resistenti fiorentini chiudono il testo.

316. Merlini Alfredo, Bianchi Gerardo, Francesco Berti e Renato Cappugi, abc Tipografia, Firenze 1985, 16 pp.
Opuscolo promosso dall'Istituto storico della Resistenza in Toscana raccoglie due brevi commemorazioni di due soci fondatori. Nel discorso tenuto da Alfredo Merlini si ricordano entrambe le figure, attraverso la gioventù durante il fascismo nelle organizzazioni cattoliche fino alla Resistenza. Alle pp. 7-8 vengono ricordate le uccisioni di Mario Sbrilli a San Polo e dei fratelli Sante e Giuseppe Tani. Si narra anche la vicenda della famiglia di Roberto Einstein, trucidata il 4 agosto presso la villa del Focardo nel Valdarno, dai tedeschi in ritirata.

317. Nannucci Sandro (a cura di), Guerra e lotta di liberazione a Fiesole e nel suo territorio, Comune di Fiesole, Fiesole 1985, 110 pp.
Volume pubblicato in occasione del 40° anniversario della Resistenza dal Comune di Fiesole (Quaderni di documentazione n. 1). Presentazione del sindaco Aldo Frangioni. Introduzione di Sandro Nannucci, che ripercorre le vicende relative al passaggio del fronte a Fiesole e la sua liberazione; a p. 11 si menzionano le fucilazioni in seguito ad azioni di rastrellamento, legate a tentativi di fuga; alle pp. 14-5 si elenca "il martirio della popolazione fiesolana", per lo più uccisioni di singoli da parte di tedeschi. A p. 16 viene fatta menzione del ritrovamento di sei cadaveri nel bosco di Montefiano, artiglieri fuggiti e sorpresi durante un rastrellamento, e tre morti nei pressi di Valle. La sezione documentaria riporta, insieme a molti materiali relativi al cln, una relazione intitolata Misfatti delle truppe tedesche durante il periodo di occupazione che descrive episodi di eccidi e di uccisioni nel territorio di Fiesole, l'elenco dei deceduti durante il mese di agosto per azioni di guerra che raccoglie i nomi delle vittime per fucilazione, per scoppio di mine e così via; pubblica anche una relazione dal titolo Ostaggi e rappresaglie firmata Giovannini Norma vedova Gucci, documenti sulla rappresaglia all'Olmo, a Ontignano, a Villa Benini e a Villa Montereggi, a Caldine, sulla rappresaglia delle Cave di Maiano e di Valle.

318. Frullini Giovanni, La liberazione di Firenze, Sperling & Kupfer, Milano 1986, 224 pp. [M n. 369]

319. Kiel Hanna, La battaglia della collina, Ed. Medicea, Firenze 1986, 173 pp.
A cura di Paolo Paoletti. Traduzione delle memorie dell'A. che fu testimone del passaggio del fronte tra Fontelucente e la Badia Fiesolana, alle pendici della collina di Fiesole, fra il 3 agosto e il 2 settembre 1944. Il lavoro è integrato, nella seconda parte, dalla ricostruzione effettuata dal curatore sulla base di documenti tedeschi e di altro materiale d'archivio delle vicende legate al passaggio del fronte. Alle pp. 106-7 si ricordano le stragi che hanno funestato l'estate toscana: Castelnuovo dei Sabbioni (73 vittime), Meleto (97), Massa dei Sabbioni (2), oltre a quelle della primavera di Campo di Marte (5) e di Vallucciole (198). Alle pp. 168-70 è riportato un elenco delle vittime della zona.

320. Mugnai Andrea, Ora che l'innocenza reclama almeno un'eco. Testimonianze da Villa Triste 1943-1944, Comune-Consiglio di quartiere n. 11, Firenze 1986, 159 pp.
L'opera ricostruisce le vicende che insanguinarono Villa Triste, in via Bolognese al numero 67, quartiere generale della banda Carità, dal settembre 1943 al luglio 1944. Il libro, di taglio memorialistico e curato dal Comitato per la difesa dell'ordine democratico e dei principi costituzionali del Consiglio di Quartiere 11, è composto da testimonianze dei sopravvissuti, dai commenti dell'A. inframmezzati in corsivo dalle arringhe che Piero Calamandrei tenne al processo contro la Banda svoltosi a Lucca nel dopoguerra. In fondo al volume sono presenti una bibliografia sommaria e un'appendice sul processo alla Banda, la lista dei colpevoli, le condanne e le medaglie d'oro conferite al valor militare in memoria dei quattro "martiri di Villa Triste": Anna Maria Enriques Agnoletti, Enrico Bocci, Italo Piccagli e Bruno Fanciullacci. Molti sono gli episodi, spesso narrati in prima persona, di agguati, rappresaglie e torture.

321. Raspini Giuseppe, Agosto 1944. Popolazione e clero a Fiesole nell'emergenza, Comune di Fiesole, Fiesole 1986, 32 pp.
Opuscolo a cura del Comune di Fiesole che comprende estratti dalle lettere del vescovo Giovanni Giorgi e di alcune cronache di parrocchie e conventi del comune di Fiesole. A p. 9 si riporta l'episodio dell'uccisione dei tre carabinieri avvenuta durante la notte del 12 agosto 1944. Nella cronaca del convento di San Domenico si trova un riferimento alla scoperta di due cadaveri, fra' Antonino e la madre, trucidati dai nazisti a colpi di mitra, e ad altre due vittime, a Villa La Badia, Giuseppe e Giuseppina Ciolli.

322. Branca Vittore, Ponte Santa Trinita: per amore di libertà, per amore di verità, Marsilio, Venezia 1987, 199 pp.
Dedicato alla memoria dei suoi maestri, l'A. offre uno spaccato di alcuni intellettuali posti di fronte alle vicende del fascismo e alla battaglia di luglio-agosto a Firenze: i ricordi personali delineano alcune figure di primo piano fra i cattolici, quali Giambattista Montini, Elia Dalla Costa e Giorgio La Pira. Poi si rievoca la creazione del ctln e la creazione di alcune riviste fiorentine, come "La Nazione del Popolo" e "Il Ponte". Si accenna alla rappresaglia del 5 dicembre 1943 di 5 civili fucilati (p. 18).

323. Codignola Tristano, Scritti politici, 1943-1981, La Nuova Italia, Firenze 1987, 1012 pp.
A cura di Nicola Tranfaglia e Tiziana Borgogni. Introduzione di Nicola Tranfaglia. Nel volume i, 1943-1957, si cita l'esecuzione da parte di sicari della polizia fascista di Fernando Traquandi, trucidato il 1 maggio 1944 a titolo di rappresaglia per l'attentato del colonnello della milizia Ingaramo (p. 88).

324. Guccione Liborio, Missioni "Rosa" - "Balilla". Resistenza e Alleati, Vangelista Editore, Milano 1987, 199 pp.
Introduzione di Renzo Papini, presidente dell'Istituto storico della Resistenza - Provincia di Lucca (pp. 5-7). Presentazione di Remo Scappini, presidente del cln ligure (pp. 9-11). Il libro è dedicato a due figure di partigiani che operarono nel servizio informazione delle forze antifasciste, Vera Vassalle detta Rosa e Manfredo Bertini detto Maber, distinguendosi in alcuni episodi della Resistenza nella provincia di Lucca (Versilia). Si segnala, nel capitolo Le missioni di informazioni italiane a servizio della libertà, l'episodio inerente alla cattura e uccisione dei membri dell'organizzazione CoRa di Firenze (piazza d'Azeglio, 7 giugno 1944), tratto dal saggio La radio CoRa di Piazza d'Azeglio e le altre due stazioni radio di Gilda La Rocca, una dei membri dell'organizzazione sopravvissuta alle torture dei nazifascisti. Sono ricordati i compagni uccisi in quell'episodio: Enrico Bocci, Italo Piccagli, Maria Enriques Agnoletti e Luigi Morandi.

325. Raspini Giuseppe, Il passaggio del fronte di guerra da Ponte a Mensola, agosto 1944, Tip. Poggiali, Fiesole 1988, 143 pp.
L'opera riunisce il diario parrocchiale dell'A., sacerdote della chiesa di San Martino a Mensola redatto durante la guerra e alcune note successive del medesimo con l'aggiunta di altri documenti, quali lettere private del periodo, fotografie e altre annotazioni. Alle pp. 53 e 113-4 si ricordano le rappresaglie di Meleto, Castelnuovo e Massa dei Sabbioni in cui furono assassinate dalle 150 alle 200 persone, compresi alcuni sacerdoti e molte donne e bambini. Alle pp. 53-4, 107-8 e 113-4 viene più volte menzionata la fucilazione compiuta dai tedeschi di due uomini, Gino Romolini e Ugo Davitti, perché sospettati di essere dei partigiani; i loro corpi, "trucidati dalla crudeltà nemica", furono ridotti a "cadaveri straziati, seviziati, mutilati di piedi e di testa" come testimonia il sacerdote Raspini che li vide personalmente.

326. Barbieri Orazio, Giuseppe Rossi: l'uomo e il suo tempo, Vangelista, Milano 1989, 262 pp.
Introduzione di Paolo Alatri (pp. 7-13). Volume biografico su Giuseppe Rossi, direttore del giornale clandestino "L'azione comunista" e figura di spicco delle Brigate Garibaldi a Firenze. Nel capitolo Giuseppe Rossi e la peculiarità della Resistenza in Toscana (pp. 119-46) si trova la descrizione della fucilazione di 5 giovani renitenti alla leva ad opera di fascisti locali presso Campo di Marte il 22 marzo 1944. Dopo quell'eccidio "venne compiuta dai gap l'esecuzione di Giovanni Gentile" (p. 129). Si citano in nota due testimonianze, pubblicate in "Società", 1945, nn. 1-2: don Angelo Beccherle, Una notte con cinque condannati a morte; Luigi Bocci, Ricordi di un allievo ufficiale.

327. Batistoni Gianni, Sesto Fiorentino fra racconti e ricordi, Agemina, Sesto Fiorentino 1989, 207 pp.
Rassegna di testimonianze, ricordi, aneddoti e biografie sulla storia di Sesto durante gli anni della guerra e del dopoguerra. Alle pp. 130-5 si ricorda che il 4 settembre 1944 venne fucilato a Villa Daddi di Baroncoli padre Eligio Bortolotti.

328. Casprini Massimo, Guerrini Silvano, Fonte Santa: itinerari fra storia, arte e ambiente, Edizioni crc Antella, Antella 1989, 265 pp.
Guida volta a far conoscere gli itinerari dei sentieri della zona del parco di Fonte Santa, patrocinata dal Comune di Bagno a Ripoli rivolge la sua attenzione al territorio naturalistico attraverso una ricca illustrazione di cartine geografiche, mappe, disegni e fotografie. Un paragrafo, alle pp. 59-68, tratta del periodo della Resistenza; gli autori, sfruttando una ricca documentazione archivistica e bibliografica, narrano le vicende del passaggio del fronte di guerra, richiamando l'attenzione su quanto avvenne il 20 giugno in località Pian d'Albero, quando furono trucidati dai nazisti 13 partigiani; subito dopo i tedeschi impiccarono ai gelsi di Sant'Andrea a Campiglia 18 prigionieri, tra cui un quindicenne.

329. Mazzoni Dania, Attraverso la bufera. Pontassieve fra guerra, Resistenza e ricostruzione (1943-48), Comune di Pontassieve, Pontassieve 1990, 151 pp.
Nota introduttiva di Simonetta Soldani. Il testo ricostruisce con precisione le vicende della guerra, della Resistenza e della ricostruzione relative al paese di Pontassieve negli anni 1943-48. La narrazione dell'A. è intramezzata dalle dirette testimonianze di coloro che vissero in prima persona i tragici momenti dei bombardamenti e dell'occupazione tedesca. Alle pp. 71-2 viene narrato l'unico episodio del libro riguardante una rappresaglia tedesca contro la popolazione civile avvenuta l'8 giugno 1944 a Pievecchia.

330. Partito comunista italiano, Federazione fiorentina, I comunisti della provincia di Firenze nella lotta antifascista e nella guerra di liberazione nazionale, Tipografia Nazionale, Firenze 1990, 16 pp.
Nel 40° anniversario della lotta di Liberazione nazionale, l'opuscolo pubblica dati numerici sui perseguitati politici, la loro distribuzione geografica, il numero delle sentenze del tribunale speciale, l'elenco delle Brigate partigiane. A p. 11 si citano 96 donne cadute per rappresaglia. Chiudono il volume brevi profili delle Medaglie d'oro al valor militare, fra cui Bruno Fanciullacci.

331. Paoletti Paolo, Firenze, giorni di guerra, testimonianze, documenti e fotografie inedite, Ponte alle Grazie, Ponte 1992, 269 pp. + 50 fotografie
Si tratta dei ricordi di 20 abitanti fiorentini, di varia estrazione sociale e professionale; quattro di essi si basano sui diari personali, inediti, di questi protagonisti minori della Resistenza nel capoluogo toscano. Alle pp. 196-7 e a p. 203 si discute delle azioni dei gappisti e delle rappresaglie dei nazifascisti. A p. 200 si narra della fucilazione compiuta dai tedeschi della moglie dell'avvocato Renzo Marziali, ex prefetto di Milano, avvenuta verso il 10 giugno "in occasione di una rappresaglia" a Fiesole. A p. 207 si rievoca la fucilazione a Campo di Marte del 21 giugno. Il volume è completato da alcune fotografie e dall'indice dei nomi.

332. Villani Giulio (a cura di), Giorni di guerra 1943-1945: lettere al vescovo di preti fiorentini, Libreria Editrice, Firenze 1992, xxxii+507 pp.
Prefazione di Pier Luigi Ballini. Il volume raccoglie una serie di lettere e relazioni inviate dai parroci fiorentini al cardinale Elia Dalla Costa nel biennio 1943-45. Le testimonianze sono raccolte in ordine cronologico. In alcuni casi le lettere illustrano vicende della Resistenza e il ruolo avuto nel ctln dalla Chiesa toscana. In molte lettere compaiono riferimenti a violenze commesse contro la popolazione. A titolo d'esempio, a p. 433, si descrive un episodio avvenuto a Contea, quando il 7 luglio vennero uccisi a raffiche di mitragliatrici quattro civili; il giorno 8, tedeschi uccidono la madre, la nuora con un bambino e una nipote di 7 anni di un partigiano. Commenta il parroco: "Questo delitto è commesso dietro la semplice accusa di "famiglia partigiana", appellativo inflittole dietro la parola di qualche repubblicano o di altra malevola persona".

333. Barbieri Orazio, Guerra e Resistenza nei servizi sanitari a Firenze, Vangelista, Milano 1993, 359 pp.
Introduzione di Valdo Spini. Importante contributo di uno dei protagonisti della Resistenza fiorentina, attraverso il quale si offre una lettura della lotta di Liberazione a Firenze. In seguito all'uccisione del console Ingaramo, il 30 aprile 1944 vennero prelevati dalle loro abitazioni Lionello Gemmi, Ferdinando Traquandi e Bruno Cecchi. I tre vennero portati fuori città e assassinati (p. 237). Il 17 aprile cinque giovani si erano rifugiati in località Berceto, frazione di Pomino, col proposito di raggiungere una formazione partigiana; una colonna di tedeschi, proveniente dalla Consuma, li sorprese e li catturò. Due furono fucilati immediatamente, tre furono fatti prigionieri. I contadini che avevano ospitato i giovani vennero trucidati: Giulia Evangelista e le sue figlie Bruna, Angiolina, Iole ed Anna; venne ucciso un altro civile, Faliero Soldati e alcuni contadini della zona (p. 239).

334. Castaldi Renato, Scandicci e la sua gente (febbraio 1921-giugno 1946), Polistampa, Firenze 1993, 169 pp.
A cura del Comune di Scandicci, Biblioteca civica Martini. Sezione locale. Si cita l'uccisione di Valerio Bartolozzi, che distribuiva volantini, l'8 settembre 1943, da parte di un ufficiale dell'esercito. Il cap. iv Le rappresaglie tedesche e i caduti partigiani (pp. 81-9) riporta alcuni episodi: Ferriero Colzi fu catturato dai tedeschi e impiccato il 18 luglio 1944. Intorno la metà del mese di luglio 1944, presso la fattoria dei Lami, vicino alla casa del mezzadro Crescioli, furono sparati colpi contro due soldati tedeschi, forse da un clandestino, secondo l'A. Un soldato rimase ucciso, mentre l'altro rimase ferito. Furono le SS a guidare la rappresaglia nella zona di San Vincenzo a Torri: incendiarono la casa del Crescioli, poi procedettero al rastrellamento delle persone. Le SS entrarono dentro il paese di San Vincenzo, e iniziarono il rastrellamento. Il 17 luglio 1944 furono uccisi i fratelli Vezzosi. Nello stesso giorno a Mosciano, villa Lazzeri, furono fucilati tre giovani, catturati e condotti al comando tedesco e poi uccisi. I loro corpi furono trovati il mattino seguente coperti da terra e frasche. La sera del 27 luglio, furono catturate tre persone, una fuggì e due furono fucilate.

335. Ciuffoletti Zeffiro, Conti Fulvio (a cura di), Tavarnelle Val di Pesa. Storia e memoria (1893-1993), Centro Editoriale Toscano, Firenze 1993,322 pp.
L'opera tratta della storia sociale e politica della zona della Val di Pesa dalle origini del movimento operaio fino ai nostri giorni sulla base di ricerche archivistiche, con saggi di numerosi autori. Contiene informazioni riguardanti la Resistenza nella zona. Il contributo di Gian Luca Corradi, Lotte politiche e trasformazioni sociali nel secondo dopoguerra, descrive l'eccidio di "14 civili caduti per rappresaglie naziste": a Pratale, il 23 luglio 1944, 12 contadini furono massacrati dai tedeschi (pp. 115-6). Appendice fotografica.

336. Mazzetti Lorenza, Il cielo cade, Sellerio, Palermo 1993, 167 pp.[M n. 267]

337. Tacci Dante, Dante Tacci. Memorie di un antifascista (1910-1944), San Casciano Val di Pesa, San Casciano 1993, 192 pp.
A cura del comune di San Casciano in Val di Pesa. Biografia di Dante Tacci - curata da Remo Ciapetti - nativo di San Casciano in Val di Pesa, antifascista, condannato a tre anni di carcere dal tribunale speciale fascista. Il volume ripercorre le vicende vissute dall'A., gli anni della formazione, l'impegno giovanile nel partito socialista, l'attività nel pci, la detenzione, la condanna del tribunale speciale, gli anni passati in carcere. Il volume tratta brevemente degli anni 1943-1945; a p. 138 si cita la fucilazione dei 5 coscritti al Campo di Marte, il 22 marzo 1944. A p. 144 l'A. afferma di essere stato arrestato e portato al carcere delle Murate di Firenze; lì venne assegnato al reparto 'ostaggi', da cui i nazisti erano soliti prelevare gli ostaggi contro la morte di un tedesco. Chiude il volume un'appendice documentaria concernente l'A. e un indice dei nomi.

338. Angeri Maria Serena (a cura di), Voci, Comune di Pelago, s.l. 1994 [M n. 366]

339. Bacci Giovanna, Nucci Fabrizio, Campi Bisenzio, un anno di guerra. Testimonianze della liberazione campigiana. 8 settembre 1943-2 settembre 1944, Comune di Campi Bisenzio, Campi Bisenzio 1994, 366 pp.
Volume pubblicato in occasione del 50° della Liberazione, ricostruisce la storia del comune di Campi Bisenzio dall'8 settembre 1943 al 2 settembre 1944. Si descrivono in dettaglio la battaglia di Valibona, le deportazioni e i rastrellamenti; a p. 201 si menziona l'uccisione di 13 persone nella frazione di San Piero a Ponti per rappresaglia; a p. 278 l'eccidio di Fiesole, quando tre carabinieri vennero uccisi per rappresaglia il 12 agosto 1944; a p. 279 si ricordano i 13 civili uccisi il 13 agosto 1944 a San Piero a Ponti.

340. Baldini Carlo, La 2a guerra mondiale da Greve in Chianti a Firenze. "Sulla strada del cuore", Edizioni Polistrada, Firenze 1994, 3 voll., 1.431 pp.
Prefazione di Renzo De Felice. Pubblicata con il contributo della Cassa di Risparmio di Firenze, ricostruzione basata su archivi italiani, locali e di diocesi, su diari di guerra delle varie unità militari impegnate nel conflitto - tedesche, inglesi, sudafricane e neozelandesi -, sui diari delle Brigate partigiane, su quelli di alcuni ufficiali: il passaggio del fronte è analizzato giorno per giorno e il libro scandisce la cronaca degli avvenimenti con precisione. Alle pp. 1299-301 vi è la lista dei "partigiani e civili fucilati, impiccati o uccisi dai tedeschi o dai partigiani": su 29 nomi c'è una donna e solo uno è fucilato dai partigiani. Gli altri sono civili, taluni sospettati di fiancheggiare o di essere partigiani, sono stati quasi tutti uccisi per rappresaglia fra il 20 luglio e il 2 agosto. Riferimenti a questi eccidi sono alle pp. 1343, 1350-1, 1357-8, 1360-2. Diverse illustrazioni e vari indici completano questa ricerca. Alle pp. 506, 509-11 si rievoca il duplice assassinio dei coniugi Pietro Stefanini, maresciallo dei vigili urbani, e Dina Buoncristiani, di cui non si chiarisce il movente, anche se a p. 527 si trova scritto che la donna era una partigiana.

341. Bonci Paolo (a cura di), Le vittime civili della seconda guerra mondiale nei comuni della diocesi di Fiesole, Servizio editoriale fiesolano, Figline Valdarno 1994.
Opuscolo commemorativo di tutte le vittime civili della Seconda guerra mondiale nella diocesi di Fiesole. Vengono pubblicati i nomi dei caduti per eccidi, dei morti per bombardamenti e mine. Il numero delle vittime complessive è di 1.185, mentre le vittime degli eccidi ammonta a 582. Su 23 comuni, 19 hanno conosciuto eccidi. Vengono elencati i nomi dei caduti in vari luoghi, e nei principali luoghi di strage: Pian d'Albero e Sant'Andrea a Campiglia, Levane, Borro al Quercio e Poggio Cuccule, Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto, Podernovo, Cigliano, Contea, Vallucciole e Molin di Bucchio.

342. Cinelli Rodolfo, Per non dimenticare Casette di Tiara. Ricordi del tempo di guerra in un paese dell'Appennino tosco-romagnolo, Il filo, Borgo San Lorenzo 1994, 127 pp.
Volumetto dedicato alla ricostruzione dell'eccidio di Casette di Tiara, quando vennero arsi vivi quattro anziani nel luglio 1944.

343. Comitato fiorentino dell'Oltrarno per il 50° anniversario della Resistenza, Le donne dell'Oltrarno nella Resistenza e oggi, Comune di Firenze, Firenze 1994, 24 pp.
Opuscolo a carattere commemorativo e memorialistico, si basa su 11 testimonianze di donne che raccontano la loro esperienza come partigiane nel quartiere. L'episodio più noto ricordato in queste memorie è "l'eccidio di piazza Tasso quando ammazzarono la gente", il 17 luglio 1944, quando nel corso di un rastrellamento 4 uomini e il giovanissimo Ivo Poli furono uccisi.

344. Comune di Pelago e di Montemignaio, Concerto e messa a Villa Podernovo. Dedicati ai martiri di Podernovo, Lagacciolo, Consuma nel cinquantesimo anniversario degli eccidi nazisti, 1994, 30 pp.
Programma del concerto e messa in memoria delle vittime degli eccidi. Nella presentazione, firmata don Erasmo Magnaneschi, dal titolo Memoria e pacificazione, si legge: "La pacificazione si basa sul riconoscimento dell'onestà da qualunque parte della barricata si sia presentata: e quindi dalla omogeneità morale degli onesti, al di sopra dell'opposizione delle scelte politiche e ideologiche" (p. 5).

345. Comune di Rignano sull'Arno, Provincia di Firenze, Antifascismo. Resistenza. Liberazione. Ricostruzione. Appunti di storia rignanese, Comune di Rignano sull'Arno, Rignano sull'Arno 1994, 88 pp.
Volume pubblicato in occasione del 50° della Resistenza, ricostruisce le vicende del comune di Rignano durante il fascismo e la guerra, nonché, a partire dal gennaio 1944, il costituirsi delle prime bande partigiane. Si descrivono in dettaglio le azioni e le perdite della attività partigiana. A p. 28 si fa riferimento alla strage compiuta a Pian d'Albero, il 20 luglio 1944, quando vengono impiccati dai nazisti 19 persone, fra cui alcuni partigiani e giovani presso il casolare della famiglia Cavicchi, base di smistamento dei giovani appena arrivati in montagna. Il 2 agosto un gruppo di patrioti è attaccato dai tedeschi a Montisoni. Un partigiano viene ucciso da una raffica di mitra, mentre Emilio Morandi, detto Giannetto, viene catturato vivo e ucciso all'Antella, lungo l'Isone, dopo essere stato torturato. Nell'attacco dei soldati della Divisione Göring un contadino di San Donato, Fortunato Chiarantini, viene falciato dalle raffiche tedesche. Si passa poi a descrivere la strage del Focardo, dove perirono tre donne della famiglia Einstein, dopo aver narrato le vicende della famiglia di Robert Einstein, cugino di Albert. Il 3 agosto 1944 un gruppo di SS giunse alla tenuta del Focardo (parte della villa era stata occupata fino a poco tempo addietro da un gruppo di ufficiali della Wehrmacht), chiedendo di Robert Einstein. Si suppone che si volessero vendicare del famoso cugino. Vengono barbaramente uccise la moglie (non ebrea) e due figlie con raffiche di mitra. Si salvano invece le altre bambine, fra cui Lorenza Mazzetti che racconterà l'episodio in Il cielo cade [M n. 267]. Il 13 luglio 1945 Robert Einstein si tolse la vita. Nell'appendice documentaria si pubblicano due interessanti lettere. Una è redatta dal maggiore Molton L. Welxer, del 17 settembre 1944, che informa Albert Einstein dell'accaduto. La seconda è scritta da Robert al cugino per richiedere aiuto per punire i colpevoli dell'eccidio.

346. Danti Dante, Batistoni Gianni, Sestesi nella Resistenza, Ed. Polistampa, Firenze 1994, 115 pp.
Il volume memorialistico, patrocinato dal Comune di Sesto Fiorentino, ricostruisce alcune figure di combattenti sestesi nella lotta di Liberazione svoltasi a Sesto Fiorentino e nelle montagne vicine; il lavoro si basa su fonti archivistiche, opuscoli e giornali dell'epoca. Dopo alcuni saggi introduttivi sulla condizione socioeconomica del sestese, il testo descrive l'attività dei resistenti locali, gli scontri a fuoco con i nazifascisti, le varie frazioni, Brigate e compagnie, in cui si suddivise il movimento. L'8 novembre 1943 a seguito dell'uccisione di due informatori fascisti, reparti della gnr venuti da Firenze per compiere una rappresaglia uccisero un passante, Gino Cecchi; furono inoltre devastate diverse abitazioni, fermate e percosse una quarantina di persone di cui la metà trasferite alle Murate (p. 43). Si ricorda la fucilazione del 22 marzo 1944 compiuta contro cinque giovani al Campo di Marte (p. 59). Si accenna poi al massacro di oltre 100 civili a Vallucciole e degli "incendi, devastazioni e stragi" che colpirono Castagno d'Andrea e molti altri paesi (p. 61). Si citano numerose uccisioni di civili, accusati di aver aiutato i partigiani o di aver aiutato e nascosto degli ex internati inglesi. Il 12 giugno a Valcenni, presso Cercina, i nazifascisti fucilano sei persone, tra cui Anna Maria Enriques Agnoletti, Italo Piccagli, uno sconosciuto e tre paracadutisti del Corpo italiano di Liberazione (p. 70). A seguito dell'incendio di un treno cisterna carico di benzina alla stazione di Sesto del 16 giugno, gli abitanti della zona escono per allontanarsi dalle proprie case mentre sopraggiungono militari tedeschi: "il ventunenne Ivo Carraresi, inseguito da un soldato, viene colpito ed ucciso" (p. 71). Il 14 luglio i tedeschi, durante un rastrellamento nelle campagne intorno a Monte Trini, uccisero un contadino per non aver saputo indicare la dislocazione dei partigiani della zona (p. 77). Il 4 settembre i tedeschi prelevano dalla chiesa di Querceto don Eligio Bortolotti e lo fucilano il giorno seguente, forse perché era sospettato di aver aiutato dei partigiani (p. 102). Presenti riproduzioni fotografiche.

347. Malavolti don Bruno, Estate di fuoco. Memorie e Testimonianze sull'Eccidio di Crespino del Lamone, 1944-1994, [?] 1994.
Ricostruzione della strage di Crespino del Lamone, perpetrato il 17 luglio 1944. A seguito dell'uccisione di due tedeschi, un battaglione di SS circondò l'intero borgo rastrellando gli uomini al lavoro nei campi o aspettandone il rientro alla sera: 28 civili vennero fucilati sulle rive del fiume Lamone; altri 16, fra le quali alcune donne, furono giustiziate in casolari situati nei pressi di Crespino in quel giorno e nei seguenti.

348. Mani Piero, Tempo di guerra. Invasori, sfollati, partigiani: storie del popolo fiesolano nel 1943-1945, pgm, Fiesole 1994, 112 pp.
Seconda edizione 2001. Libro di memorie romanzate che riguardano il periodo della guerra a Fiesole. Nel capitolo dal titolo Rappresaglie si descrive l'uccisione di Attilio Patriarchi (p. 53). Durante un rastrellamento, soldati tedeschi avevano trovato un moschetto nella casa di Patriarchi; vennero arrestati Patriarchi e il figlio e obbligati a scavare fosse - il figlio si salvò, riuscendo a fuggire. A p. 58 si descrive l'eccidio di Ontignano.

349. Marcolin Alberto, Firenze 1943-1945. Anni di terrore e di fame, fascisti e antifascisti: addio camicia nera, Edizioni Medicea, Firenze 1994, 291 pp.
Prefazione di Giovanni Spadolini. Cronaca basata sulle memorie e le dichiarazioni rese all'A. da vari amici e colleghi. Sono narrati numerosi eccidi: alle pp. 90-1, la fucilazione di padre Eligio Bortolotti a Querceto, fra il 4 e il 9 settembre, ucciso con 8 colpi di fucile, di cui due in testa. A p. 127 si menzionano i 5 fucilati delle Cascine del 2 dicembre 1943; alle pp. 128-30 i 5 fucilati a Campo di Marte del 22 marzo 1944 (a p. 131 si trova una lista dei 28 condannati a morte dal tribunale militare di guerra, compresi i precedenti 10). A p. 144 la strage di piazza Tasso del 17 luglio e i seguenti 17 fucilati alle Cascine; alle pp. 148-50, i 6 fucilati di Radio CoRa a Cercina. A p. 152 lo scontro di Valibona del 3 gennaio 1944; a p. 154 si ricorda l'uccisione da parte di fascisti a Molin del Piano di Ferdinando Conti; alle pp. 157-8 i 7 uccisi a Cercina del 10 aprile; a p. 159, i 4 assassinati il primo maggio; a p. 161 si ricorda che il 30 giugno i tedeschi fucilarono due civili alle Cinque Vie; a p. 168 che a Campestri nel Mugello i tedeschi trucidano per rappresaglia 17 contadini, inoltre altri due giovani sono fucilati perché sospetti partigiani; alle pp. 177-8 si descrive che il 5 agosto all'Istituto chimico farmaceutico sono fucilati 11 civili. Si menzionano numerose altre uccisioni: il 21 agosto Tina Lorenzoni è uccisa dai tedeschi (p. 190); nel territorio comunale di Fiesole la fucilazione di don Giovanni Fondelli e di 92 parrocchiani (p. 205); don Ermete Morelli fu sgozzato insieme a due parrocchiani.

350. Bartalesi Franco (a cura di), 50° anniversario della Liberazione 1944-1994. Memorie del passaggio del Fronte a Fabbrica e Montefiridolfi, ciclostilato, 1995, 31 pp.
A cura del Comune di San Casciano in Val di Pesa per il 50o anniversario della Liberazione ricostruisce gli avvenimenti legati al passaggio del fronte in questi due comuni. Scrive l'A. (p. 5): "L'arrivo delle SS non passa inosservato infatti in questa zona il bilancio delle vittime è pesantissimo e ci sono state addirittura due fucilazioni di popolazioni civili [...]. La vicinanza di partigiani che avevano fatto sia atti di sabotaggio sia vere e proprie azioni militari probabilmente influisce sugli episodi più aberranti che vi sono stati consumati". Il 23 luglio a Pratale furono trucidate 12 persone: Cresti Angiolino, Attilio e Oreste, Gori Bruno, Giuseppe, Livio, Marcello, Omero e Serafino, Raspollini Giovanni, Lotti Carlo e Giuliano, sfollati a Fabbrica. La testimonianza citata indica che la strage fu compiuta per una spiata di un collaboratore dei soldati tedeschi, per vendicarsi per alcuni screzi avuti con contadini. Non risulta che siano stati avviati nei confronti della spia procedimenti giudiziari. Nel pomeriggio del 24 luglio avvenne la strage di Pratale: una squadra di SS entra in una casa dove erano sfollati alcuni uomini: furono catturati e fucilati Giuseppe Vermigli, Carlo Viviani, Brunetto Bartalesi, Bruno Viviani. Carlo Viviani colpito, riuscì a salvarsi, fingendosi morto. In una nota l'A. segnala che per la memoria popolare la seconda strage viene compiuta il 23, così come è stato scritto nella lapide commemorativa. A provare la data del 24 alcuni documenti del cln e un certificato di morte.

351. Brambilla Marisa, Fantoni Giampaolo, Resistenza liberale a Firenze, Elidir, Roma 1995, 240 pp.
Prefazione di Zeffiro Ciuffoletti. Il volume ripercorre la storia dei liberali a Firenze fin dall'inizio del regime fascista, per soffermarsi in particolar modo sugli anni della Resistenza. Il 10 aprile 1944 una squadra di tedeschi imbocca la strada di Cerreto Maggio, nei pressi di Paterno. Vieni qui immediatamente ucciso il guardiacaccia Gabriello Mannini. Poco dopo un gruppo di tedeschi fa irruzione in località Morlione, puntando direttamente sulle case dei coloni Sarti e Biancalani. Vengono uccisi sul posto i fratelli Biancalani. Vengono anche uccisi Fortunio Sarti e suo nipote Aurelio. Il giorno dopo, in località Cerreto Maggio, viene ucciso un colono sfollato, tal Paoli (pp. 44-5 ed anche p. 185 con una testimonianza di Gianni Fantoni).

352. Ciampini Raffaele, Vittorio Barbieri 1915-1944, s.e., s.l., s.d. [ma 1995], 8 pp.
Nel 50° della Resistenza, opuscolo celebrativo che ripubblica un articolo del "Corriere di Firenze" dell'ottobre 1944 sulla Medaglia d'oro Vittorio Barbieri, comandante della 2a Brigata Carlo Rosselli, arrestato con un compagno il 3 o 4 agosto 1944 da una pattuglia tedesca nei pressi di Compiobbi. Fu giustiziato il 7 agosto dopo lunghe torture.

353. Comitato regionale per le celebrazioni del 50° anniversario della Resistenza (e altri enti), L'ottava armata per il 50o anniversario della Liberazione. Il Black Watch 50 anni dopo, s.e., s.l. 1995, 16 pp. [M n. 212]

354. Gattini Fernando, Giorni da "lupo". Fascismo e resistenza a Vicchio di Mugello tra l'estate '43 e l'estate 1944, Comune di Vicchio, Vicchio 1995, 142 pp.
A cura di Stefano Milani. Pubblicazione relativa a Vicchio durante il fascismo e alla formazione dell'attività partigiana nel Mugello e in particolare sul Monte Giovi redatta da un ex partigiano, Fernando Gattini, detto Lupo. A p. 55 si menziona l'eccidio di cinque giovanissimi contadini di Vicchio, fucilati. L'A. alle pp. 65-6 riporta la polemica accesa, dopo la Liberazione di Vicchio, contro il gruppo di partigiani comandato da Passerini, accusati di non aver preso nessuna iniziativa per impedire ai tedeschi di distruggere il paese. Prima della ritirata i tedeschi seminarono il paese di mine, facendo saltare alcune abitazioni e anche le due torri. Secondo l'A. tale azione era causata dal fatto che Vicchio era un paese partigiano, perché non vi era nessun motivo strategico e fu una rappresaglia voluta anche da alcuni fascisti, fuggiti al nord insieme ai tedeschi. La polemica è ancora aperta, e "ad ogni ricorrenza si riaccende, soprattutto da parte di alcuni familiari delle vittime". In appendice al volume è pubblicata la testimonianza del tenente cappellano militare don Angelo Beccherle sulla fucilazione di cinque giovani di Vicchio fucilati il 22 marzo 1944 a Campo di Marte; la testimonianza di Luigi Bocci, le due testimonianze pubblicate per la prima volta in "Società" nel 1945. Una seconda sezione è dedicata alla strage di Padulivo, con un intervento di Giuliano Bellesi in consiglio comunale a Vicchio nel Trentennale della strage. Il 10 luglio 1944 la pattuglia comandata dal capitano Lulej, insieme a una cinquantina di paracadutisti, fra un gruppo di rastrellati scelse gli ostaggi, per vendicare la morte di un soldato della Wehrmacht; prima vennero uccisi due uomini, e poi fucilati altri dieci. In un ricordo dell'anpi di Vicchio si specifica che si trattava di un reparto di SS composto da una sessantina di uomini, forse appartenente alla Divisione Göring, con lo scopo di requisire bestiame. Nella fattoria di Padulivo, dove erano sfollate 150 persone, erano state trovate tracce di un cavallo, che fu ritrovato e consegnato ai tedeschi. Un gruppo di partigiani tese un agguato anche per vendicarsi del cavallo, e un soldato tedesco venne ucciso. Vennero uccisi 10 uomini e una donna. Il giorno dopo, vennero uccisi altri 4 uomini (pp. 115-20).

355. Mugnai Andrea, La banda Carità. Ora che l'innocenza reclama almeno un'eco, Becocci editore, Firenze 1995, 165 pp.
Prima edizione del 1986 a cura del Comune e del consiglio di quartiere n. 11. [M n. 320]

356. Niccolai Pier Luigi, Terreni Stefania, Era la Resistenza. Il contributo di Empoli alla lotta contro il fascismo e per la liberazione, Giampiero Pagnini editore, Firenze 1995, 191 pp.
Con il patrocinio dell'Associazione italiana per il consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa - Federazione toscana, pubblicazione che rievoca gli eventi più importanti di Empoli, dall'avvento del fascismo alla Liberazione. Introduzione di Pietro Amendola. Da p. 65 a p. 86 si ricorda la fucilazione di 29 cittadini empolesi, che furono rastrellati e condotti in piazza Ferrucci e fucilati come azione di rappresaglia per la morte di sei soldati tedeschi uccisi in uno scontro con alcuni partigiani. Si riporta la testimonianza di un ostaggio, che riuscì a fuggire, Arturo Passerotti, e i discorsi del sindaco di Empoli e di esponenti politici. A p. 86 sono pubblicati l'elenco delle vittime e la foto della lapide.

357. Pascini Massimiliano (a cura di), Mercatale 1922-1947. Storie di dittatura e libertà, Comune di San Casciano in Val di Pesa, s.e., Mercatale 1995, 85 pp.
Pubblicazione in occasione delle celebrazioni per il 50° della Liberazione. Raccolta di interviste sugli avvenimenti che riguardano Mercatale negli anni che vanno dall'avvento del fascismo alla Liberazione. Si cita in relazione al passaggio del fronte: 21 giugno a Novoli, Querceto, podere La Poggiona, la fucilazione di un mezzadro, Armando Aglietti; il 18 luglio la fucilazione del mezzadro Giulio Mazzei; il 23 luglio a Pratale, sono trucidate 12 persone; il 23 luglio a Fabbrica fucilate 3 persone e ferito Carlo Viviani; il 23 luglio a Perseto, fucilato il mezzadro Cammillo Sieni, a Campoli il coltivatore diretto Gino Bini; il 25 luglio, alle Corti fucilati i mezzadri Guido e Pasquale Taddei, Donato Vemigli, fra Ruffino del Castel del Piano. Il 26 luglio a Montignana, è fucilato il mezzadro Guido Lapini.

358. Tedesco Maria (a cura di), I nonni raccontano, Comune di Scandicci, Scandicci 1995, 92 pp.
Volumetto a cura dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Scandicci. Vi si trovano raccolte testimonianze dei nonni degli alunni delle scuole medie E. Fermi e A. Frank. Nella sezione intitolata Guerra e bombardamenti (p. 48) si racconta l'eccidio di Podernovo: "Quando arrivarono di sorpresa gli inglesi, i tedeschi che si stavano ritirando, presero con sé tutti gli uomini rimasti al paese e per mettere paura, dissero che avrebbero preso anche le donne. Arrivati al Podernovo chiusero in una stanza 37 persone e cominciarono a lanciare bombe a mano. Fra il mucchio delle persone riuscì a salvarsi solo un bambino di 4 anni che era rimasto protetto dalle altre persone morte".

359. Comune di Tavarnelle Val di Pesa, Per non dimenticare. 23 luglio 1944. Eccidio nazista a Pratale, Comune di Tavarnelle Val di Pesa, 1996,16 pp.
Opuscolo a cura del Comune di Tavarnelle Val di Pesa dedicato alla ricostruzione della strage di Pratale, avvenuto il 23 luglio 1944, e pubblicato in occasione della posa della lapide sul luogo della strage in data 25 aprile 1996. L'iniziativa è stata sollecitata da un testimone, Luigi Sardelli, per non dimenticare l'episodio poco noto. L'opuscolo raccoglie alcune testimonianze. L'episodio avvenne durante la ritirata delle truppe tedesche dalla zona. Una decina di soldati tedeschi, armati di mitragliatori, circondarono un casolare dove si trovavano alcune famiglie sfollate, uomini, donne e bambini. Alla richiesta di spiegazioni, secondo la testimonianza di Marcella Gori, di 14 anni, i tedeschi risposero: "Voi amate gli americani, ma non li vedrete". Tutto il gruppo, tranne gli uomini, fu portato in un bosco, gli uomini furono fucilati: Angiolino Cresti, Attilio Cresti, Oreste Cresti, Bruno Gori, Giuseppe Gori, Livio Gori, Marcello Gori, Omero Gori, Serafino Gori, Carlo Lotti, Giuliano Lotti, Giovanni Raspollini. In una testimonianza successiva si riferisce l'ipotesi che il fatto avvenne per segnalazione di un collaboratore dei tedeschi, il cui nome è stato omesso - per volontà delle stesse testimoni - per rispetto dei figli dello stesso.

360. Provincia di Firenze, Comune di Cerreto Guidi, Nascita di una libertà, Scramasax, Firenze 1996, 64 pp.
Pubblicazione in occasione della mostra tenutasi nella scuola media Giovanni Papini a Cerreto Guidi nel 1995 per il 50o anniversario della Resistenza e della Liberazione, comprende alcuni scritti sulla strage del Padule di Fucecchio. Paolo Paoletti, La strage del padule di Fucecchio (pp. 21-7) ricostruisce il massacro di 175 donne, vecchi e bambini, compiuto il 23 agosto, sulla base del rapporto della Commissione d'inchiesta britannica. Il contributo di Giovanni Micheli dal titolo Un documento sull'eccidio del Padule di Fucecchio presenta un documento inedito, ritrovato nell'archivio storico del Comune di Cerreto Guidi, redatto da un giovane membro del cln di Stabbia, Bruno Vezzosi, in data 4 ottobre 1944. A p. 31 si legge una possibile spiegazione della strage: "Un altro fatto che può fare luce sulle probabile cause che determinarono il rastrellamento è il seguente: già molto prima della venuta dei partigiani alcuni del paese, portato al di là del Canale accennato il bestiame bovino ed equino, si prepararono ad accogliere a fucilate i tedeschi che avessero tentato di rubarlo. Per due volte infatti fu sparato contro di essi e per due volte si riuscì nell'intento".

361. Sanguinetti Paola, La storia di Bruno: biografia di Bruno Sanguinetti, Vangelista, Milano 1996, 443 pp.
Prefazione-ricordo di Aldo Natoli; introduzione di Giovanni Verni. Biografia redatta dalla figlia Paola di Bruno Sanguinetti, esponente di spicco del gruppo dirigente della Resistenza a Firenze. Il volume ripercorre gli anni di formazione a Trieste del figlio del proprietario della Arrigoni, i suoi rapporti con il gruppo dell'antifascismo romano e la sua attività partigiana a Firenze. Nelle pagine dedicate ai mesi dell'occupazione nazista, basandosi essenzialmente sul lavoro del Francovich [M n. 266] l'A. cita episodi noti di rappresaglia: la fucilazione avvenuta il 2 dicembre al Poligono di Tiro delle Cascine di 5 antifascisti (p. 287); a p. 301 si citano 23 giovani renitenti alla leva fucilati; a p. 305 i cinque renitenti alla leva fucilati il 22 marzo 1944 a Campo di Marte, a p. 327 la cattura dei principali esponenti di Radio CoRa.

362. Raccontiamo la guerra, le memorie della popolazione civile sul passaggio del fronte del Mugello, Università dell'età libera, Firenze 1997, 125 pp.
Patrocinato dalla Comunità montana Alto Mugello Val di Sieve e dai comuni di Borgo San Lorenzo, Scarperia e Vicchio. Con note di Enzo Collotti, Simonetta Soldani e Giovanni Gozzini. Libro di taglio memorialistico. A p. 18 uno dei protagonisti cita l'attacco di Vicchio del 6 marzo 1944 e la successiva rappresaglia dei tedeschi contro la popolazione civile culminata con gli eccidi di Campo di Marte. La strage di Crespino, organizzata dai tedeschi a danno della popolazione civile, citato a p. 91, in cui morirono 40 persone, rappresenta uno degli atti di rappresaglia più cruenti. A p. 94 viene narrato il seguente episodio: 5-6 soldati tedeschi armati di mitra passarono con sette persone legate in fila indiana. Li uccisero mentre gli facevano scavalcare il muro di un cimitero. L'episodio non riporta né la data, né il luogo. Il 12 aprile 1944 a Vaglia furono uccise, per rappresaglia, diverse famiglie contadine (p. 98).

363. Pieraccini Paolo, Guerra, liberazione ed epurazione a Firenze 1939-1953. Un caso esemplare: il corpo dei vigili urbani, Pagnini editore, Firenze 1997, 256 pp.
Ricerca promossa dal Comune di Firenze. Prefazione di Ivan Tognarini. Il volume nasce per restituire alla memoria del Corpo dei vigili urbani un episodio ormai dimenticato, la fucilazione del maresciallo Pietro Stefanini. Il volume ricostruisce puntualmente la fascistizzazione del corpo dei vigili urbani, i compiti loro assegnati nell'emergenza della guerra, la presenza di antifascisti al loro interno, il collegamento telefonico e di staffetta attraverso il corridoio vasariano, la Liberazione, e l'epurazione del corpo nel dopoguerra. Alle pp. 129-34 si trova la descrizione della fucilazione, avvenuta il 3 agosto 1944, del maresciallo Pietro Stefanini e della moglie Dina, il primo un vigile urbano a riposo, che insieme alla moglie svolgeva attività partigiana, con collegamenti con la Brigata Sinigaglia, fra Firenze e San Polo. L'A. riporta due ipotesi: la possibilità di una delazione sull'attività partigiana dei coniugi; oppure, secondo altre testimonianze raccolte a San Polo, gli autori della duplice fucilazione furono i repubblichini, il cui vero obiettivo era il maresciallo Stefanini. Una terza ipotesi invece sostiene che essi furono fucilati da una pattuglia di paracadutisti, che si erano rifugiati nella loro abitazione. Un documento conservato all'isrt attesta la prima versione: "La rabbia sanguinaria delle retroguardie naziste aveva trovato l'oggetto su cui sfogarsi, probabilmente dietro una infame delazione, nelle persone dei due coniugi patrioti". Chiude il volume un indice dei nomi e una bibliografia.

364. Comune di Firenze, 22 marzo 1944. Campo di Marte, Comune di Firenze, Firenze 1998, 28 pp.
Opuscolo commemorativo della fucilazione dei cinque giovani renitenti alla leva al Campo di Marte, il 22 marzo 1944. Si pubblicano il resoconto del tenente cappellano militare e dei patrioti don Angelo Beccherle, e il testo Ricordi di un allievo ufficiale di Luigi Bocci, pubblicato in "Società", v. i, 1945, nn. 1-2, utilizzando i materiali di una pubblicazione curata negli anni Settanta dal Comune [M n. 279].

365. Biagiotti Alvaro, Quercioli Maria Serena, Castello: 5 agosto 1944: una strage dimenticata, Tipografi del Comune, Firenze 1999, 75 pp.
Ricerca promossa dal Comune di Firenze, Assessorato alla cultura. Dattiloscritto. Pubblica il testo dell'inchiesta raccolto da Stuard Hood al Public Record Office di Londra nel 1988. Lavoro confluito nella pubblicazione del 2000 [M n. 368].

366. Angeri Maria Serena (a cura di), Voci-Voices, PV, Pontedera 2000,50 pp.
Prima edizione 1994; 2a edizione riveduta. In occasione del cinquantenario delle stragi naziste compiute a Lagacciolo e Podernovo il 25 agosto 1944, pubblica, in italiano e in inglese, una ricostruzione degli avvenimenti sulla base di documenti e testimonianze. Vengono pubblicate interessanti pagine del diario delle Suore Oblate Terziarie Francescane della Santissima Annunziata, che riguardano i giorni delle stragi, una relazione sulla situazione militare nella zona della Consuma nel periodo luglio-agosto 1944. Vengono poi riprodotte testimonianze: una su Villa Lagacciolo di Giovanni e Tina Becacci, le testimonianze di Milena Mazzoni, Dino Cipriani e di Marcello Carletti su Podernovo. Alle pp. 40-1 si trova una riproduzione delle lapidi in memoria delle stragi.

367. Casali Antonio, Castelfiorentino 1939-1980: medietà, sociabilità, trasformazioni. Gli anni difficili: dal regime fascista alla guerra fredda (1930-1951), Editore Pacini, Pisa 2000, 301 pp. + ill.
Ricostruzione, basata su una ricca serie di fonti archivistiche, del paese della Val d'Elsa affronta brevemente le violenze compiute nella zona: a p. 120 si ricordano le uccisioni di Lionello Firenzani, uno sfollato, di Remo e Santino Gori, entrambi coloni, del mezzadro Giovanni Scarselli, assassinati dai tedeschi mentre quest'ultimi compivano delle razzie di bestiame. Gli eccidi ebbero luogo nelle settimane precedenti la Liberazione. Un indice dei nomi e diverse illustrazioni chiudono il volume di grande formato.

368. Comune di Firenze, Presidenza del Consiglio Comunale, 5 agosto 1944. La strage di Castello, Idest, Campi Bisenzio 2000, 104 pp.
Prefazione di Paul Ginsborg. Il volume ricostruisce una strage dimenticata. Il 5 agosto 1944, i tedeschi in ritirata uccidono a Castello, quartiere di Firenze, 12 civili (Francesco Grinili, Michele Lepri, Tullio Tiezzi, Mario Lippi, Ugo Bracciotti, Aldo Bartoli, Vittorio Nardi, Attilio Nardi, Attilio Uvoli, Francesco Jacomelli, Giorgio Biondo, Silvano Fiorini, Beppino Marzola). Una lapide presso l'Istituto militare farmaceutico, in via delle Panche ricorda i nomi delle vittime. Il volume riproduce il rapporto del British Special Investigation Branch del 12 aprile 1945 sulle atrocità delle truppe tedesche a Rifredi Castello e le deposizioni di testimoni rilasciate al momento dell'inchiesta. In appendice uno scritto di Maria Serena Quercioli dal titolo Viaggio a Castello 55 anni dopo l'eccidio, descrive il ritorno sui luoghi dell'eccidio, narrando ricordi e oblii dell'episodio.

369. Frullini Giovanni, La liberazione di Firenze, Sperling & Kupfer, Milano 2000, 224 pp.
Prima edizione 1986. L'opera contiene numerosi particolari riguardanti il periodo durante il quale Firenze fu teatro della battaglia partigiana contro i nazifascisti. Viene inoltre presentata una ricostruzione molto dettagliata dell'azione svolta dalle Brigate partigiane Sinigaglia, Caiani, Lanciotto, Rosselli, che dai monti circostanti scesero in pianura per liberare il capoluogo fiorentino. A p. 33 si rievoca l'arresto e l'assassinio avvenuto nella notte del 12 giugno 1944 dei componenti di Radio CoRa; a p. 43 è riportato quello del gruppo di Rocco Caraviello avvenuto fra il 19 e il 21 giugno. A p. 51 si rievoca l'eccidio compiuto dai militi della banda Carità, agli ordini di Bernasconi, il 17 luglio in piazza Tasso; a p. 54 la fucilazione di cinque antifascisti alle Cascine del dicembre 1943, mentre a p. 55 si narra di quella compiuta allo stadio il 22 marzo. A p. 56 si ricordano le rappresaglie della notte del primo maggio in quattro diverse località cittadine o limitrofe, 4 morti (Bruno Cecchi, Lionero Lemmi, Gino Cenni, Fernando Traquandi).

370. Biagiotti Alvaro, Quercioli Maria Serena, Montemignaio e Podernovo. Quell'estate del 1944. Archivi e memorie di guerra, Arti Grafiche Martinelli, Firenze 2001, 104 pp. [M n. 241]

371. Mani Piero, Tempo di guerra. Invasori, sfollati, partigiani: storie del popolo fiesolano nel 1943-1945, pgm, Fiesole 2001, 112 pp.
Prima edizione 1994 [M n. 348]

372. M.Giovanna Bencistà, Cesare Giorgetti, Ernesto Ricci, Giovanni Verni, Le stragi nazifasciste a Firenze e provincia. Trasmettere la memoria, Provincia di Firenze, Firenze 2002, 192 pp.
Catalogo della mostra fotografica organizzata per il Giorno della memoria nel 2002. Il volume si apre con una premessa che ripercorre gli avvenimenti dalla Prima guerra mondiale fino alle violenze commesse durante la Seconda guerra mondiale. Alle pp. 19-40 si trova un elenco delle principali stragi compiute dai nazifascisti nella provincia di Firenze e una bibliografia. Nella presentazione si indica che ancora non si è arrivati a stabilire il numero esatto di vittime civili nella provincia di Firenze. Segue la pubblicazione di immagini tratte dalla fototeca dell'isrt, fotografie, riproduzioni di giornali, testi di legge, bandi nazisti. Alle pp. 152-3 si trovano riprodotte alcune fotografie sulle stragi nazifasciste compiute in Toscana. Da p. 164 una lapide che ricorda i 17 fucilati dalla banda Carità alle Cascine, il 23 luglio 1944; una lapide che ricorda le vittime della strage di Padulivo, ove perirono 15 civili per rappresaglia il 10-11 luglio 1944, il cippo per i tre carabinieri fucilati a Fiesole, e una foto dell'impiccagione di 29 civili a Figline di Prato.


Ultima modifica: 06/10/2015 16:36:49 - Id: 579663