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Come sono organizzati biblioteche e archivi in Toscana

Provincia di Arezzo

Provincia di Arezzo

Schede relative alle biblioteche che hanno fornito i dati cumulati nel Catalogo LAIT

Biblioteca comunale. Anghiari

Nasce nel 1914 come Biblioteca popolare, fondata dalla Società operaia di mutuo soccorso; diventa Biblioteca comunale a seguito della legge regionale n. 33/1976, con la donazione dei fondi Galletti, Vagnetti e Vitellozzi. Il fondo antico è costituito da un piccolo nucleo di circa 400 edizioni prevalentemente del XIX secolo, appartenenti ai tre fondi sopra citati ed è rappresentato in banca dati da 228 record catalografici.
Corso G. Matteotti, 107 - 52031 Anghiari

Tel.: 0575-789745
Fax: 0575-789947
URL: http://www.comune.anghiari.ar.it/italiano/s0/s0_11.htm
E-mail: biblioteca@anghiari.it

 

Biblioteca città di Arezzo. Arezzo

L’atto di nascita della Biblioteca della Fraternita dei Laici, che costituisce il fondo più antico e prezioso della Biblioteca Città di Arezzo, fu il lascito del medico-filosofo aretino Girolamo Turini. Questi nel 1602 lasciò per testamento alla Fraternita dei Laici 2850 volumi e 15 manoscritti. La biblioteca incrementò il suo patrimonio librario quando vi confluirono le biblioteche dei conventi soppressi (Convento di Sargiano, Eremo di Camaldoli dalla soppressione napoleonica; Convento di S. Maria delle Grazie e dei Cappuccini dalle soppressioni del 1866). In seguito confluirono nella Biblioteca Fraternita dei Laici, frutto di acquisti, doni, lasciti testamentari o affidamento in gestione, le biblioteche Redi (1830), Sforzi (1874), Fossombroni (1880), Fineschi (1910), Burali-Forti (1948) ed altre minori. Complessivamente il patrimonio della Biblioteca della Fraternita dei Laici è di 35.000 opere per un totale di 50.000 volumi.
Nel 1952 fu costituito il Consorzio per la Gestione della Biblioteca Città di Arezzo fra la Provincia di Arezzo, il Comune di Arezzo, la Fraternita dei Laici e l’Accademia Petrarca di Lettere Scienze e Arti.
La Fraternita dei Laici mise a disposizione del Consorzio tutto il suo materiale librario. L’Accademia Petrarca mise a disposizione del Consorzio la Biblioteca Circolante, la Biblioteca Passerini, che rimase però locata presso l’Accademia e le biblioteche Occhini e Landucci, che le erano state affidate in gestione dal Comune d’Arezzo che ne è il proprietario. La Provincia e il Comune di Arezzo si impegnarono a garantire al Consorzio le risorse economiche necessarie per la conduzione della Biblioteca.
Con la nascita del Consorzio il materiale librario della Biblioteca si accrebbe notevolmente per acquisti, lasciti testamentari, donazioni e concessioni in uso.
Nel 1992, a seguito dell’entrata in vigore della L. 142/1990 il Consorzio fu trasformato in Istituzione Comunale.
Il patrimonio librario della Istituzione Biblioteca Città di Arezzo conta oggi circa 250.000 libri ed opuscoli, 500 manoscritti, 195 incunaboli, 5000 cinquecentine, 99 testate di periodici antichi, 500 testate di periodici moderni, 16 quotidiani, 451 stampe, 6 disegni, 360 fotografie di Arezzo e provincia, 526 microfilm, circa 2.000 bandi medicei e granducali.
Nella banca dati sono presenti 3456 record di edizioni appartenenti alla biblioteca.
Schede relative ai fondi consultabili nella banca dati Fondi Librari.

Via dei Pileati, n. 8 - 52100 Arezzo
Tel.: 0575-22849
Fax: 0575-370419
URL: http://www.bibliotecaarezzo.it
E-mail: direzione@bibliotecaarezzo.it

 

Biblioteca comunale. Castiglion Fiorentino

Fu istituita nel 1868, a seguito delle soppressioni dei padri Scolopi, Minori Conventuali e Cappuccini, per evitare la dispersione del patrimonio librario posseduto da questi conventi, a cui si aggiunse una parte della biblioteca privata del primo bibliotecario, Giuseppe Ghizzi (1824-1893).
A questo primo nucleo di oltre 11.000 volumi si sono aggregati il fondo Serristori, acquisito nel 1980 a seguito della soppressione dell’Ente Collegio Serristori, comprendente opere dei secoli XV-XVIII ed il fondo Valdarnini, donato dagli eredi del professor Angelo Valdarnini nel 1980 e comprendente 434 volumi dei secoli XIX-XX. Recentemente la biblioteca ha avuto in dono il fondo di monsignor Tafi, studioso di storia locale e scrittore lui stesso, contenente anche una raccolta di manoscritti autografi preparatori alle opere, una raccolta di foto e cartoline di località della storia sacra. E’ in corso inoltre l’acquisizione di un fondo di oltre 600 volumi e 269 riviste di argomento sindacale.
Nel data base sono presenti 1097 record di edizioni appartenenti alla biblioteca.
Schede relative ai fondi consultabili nella banca dati Fondi Librari.

Via del Tribunale, 8 - 52043 Castiglion Fiorentino
Tel. e Fax: 0575-659457
URL: http://www.comune.arezzo.it/retecivica/URP/URP.nsf/0/B2DAF44636FCBCA6C1256C1D00575EB5?opendocument
E-mail: info@icec-cf.it

 

Biblioteca del Comune e dell’Accademia etrusca. Cortona

La biblioteca nasce nel 1726, anno di fondazione dell’Accademia Etrusca e nel 1727 viene ufficialmente riconosciuta dal granduca di Toscana. In seguito alla stipula di una convenzione con il Comune di Cortona si ha la configurazione istituzionale della Biblioteca quale è oggi, con sede in palazzo Casali. Accresciuta grazie all’attività culturale dell’Accademia, alla munificenza di singoli donatori ed alle soppressioni napoleoniche, la biblioteca possiede oggi un fondo antico di circa 19.000 volumi.
Sono presenti in banca dati 6744 record di edizioni dei secoli XVII e XVIII.
Schede relative ai fondi consultabili nella banca dati Fondi Librari.

Piazza Signorelli, 9 - 52044 Cortona
Tel.: 0575-637236
Fax: 0575-605053
URL: http://www.dba.it/cortona.html - E-mail: bicoacet@ats.it

 

Biblioteca comunale. Pieve Santo Stefano

La sistemazione attuale del fondo antico della biblioteca, che aveva subito gravi dispersioni nel corso della seconda guerra mondiale, risale al 1976. Il nucleo originario del fondo è costituito dalla libreria del Convento di Cerbaiolo, di fondazione benedettina e passato poi ai Frati Minori che lo abitarono fino al 1783, anno in cui il granduca trasferì i padri nel Convento della Madonna dei Lumi, presso Pieve Santo Stefano. Essi si portarono dietro la Libreria, che in questo Convento fu accresciuta da due fondi cospicui lasciati da due religiosi: P. Fortunato Brazzini (m. 1818) e P. Giuseppe Capaccini (1787-1851), entrambi nativi di Pieve Santo Stefano ed entrambi Ministri provinciali della Toscana per i Frati Minori. In seguito alle soppressioni del 1866 la Libreria pervenne al Comune, e nel 1874, con la deliberazione che destinava i locali del Convento alla realizzazione di un Ospedale civile, venne deciso il suo trasferimento nel Palazzo Comunale.
Il Fondo antico della Biblioteca comprende edizioni prodotte dal 1472 al 1900 per un totale di 1050, fra le quali si distinguono 7 incunaboli e 71 cinquecentine. Le opere più antiche sono Historia naturalis di Plinio il Vecchio e Institutionumde falsa religione di Firmiano Lattanzio, entrambe edite nel 1472. Il Fondo non si trova presso l’attuale biblioteca pubblica, ma è conservato nel cinquecentesco Palazzo Pretorio, in cui si conservano anche l’Archivio del Tribunale Civile e Criminale di Pieve Santo Stefano, con sentenze che vanno dal 1521 al 1923, e l’Archivio Municipale Antico, con atti e delibere dal 1860 al 1970.
Il Fondo moderno, dislocato nella sede che fu costruita ex-novo nel 1990 dal Comune, comprende 9.500 testi del XX° secolo e si è formato attraverso donazioni e acquisizioni.
Nel data base sono presenti 283 record di edizioni appartenenti alla biblioteca.

Via M. Buonarroti, 9/B - 52036 Pieve Santo Stefano
Tel.: 0575-797740
Fax: 0575-797398
URL: http://www.pievesantostefano.net/istituzioni/biblioteca.php
E-mail: biblioteca@pievesantostefano.net

 

Biblioteca comunale Rilliana. Poppi

Fondata nel 1826 a seguito della donazione da parte del conte Rilli-Orsini della propria biblioteca di famiglia, la biblioteca comprende circa 70.000 tra volumi ed opuscoli, dei quali circa 26.000 edizioni antiche, in gran parte costituite dai fondi Rilli e Camaldolese.
I record descritti appartengono al fondo denominato di “Consultazione toscana”, dove sono state raccolte le opere di argomento toscano, che si è formato nei primi decenni del 1900 ad opera del bibliotecario Coggiola, della Biblioteca Marciana di Venezia, e del suo collaboratore Olinto Fanfani, e al fondo “Miscellanee”.
Buona parte dei volumi che costituiscono il fondo di “Consultazione toscana” provengono dai due fondi principali della Biblioteca: il Camaldolese, pervenuto a seguito delle leggi di soppressione delle corporazioni religiose del 1866 ed il Rilliano.
Nel data base sono presenti 4415 record di edizioni appartenenti alla biblioteca.

Castello dei Conti Guidi - 52014 Poppi
Tel.: 0575-502220
Fax: 0575-529964
URL: http://www.provincia.arezzo.it/Biblioteche/poppi/index.html
E-mail: rilliana@lina.it

Ultima modifica: 13/12/2012 02:17:35 - Id: 276989