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Provincia di Apuania

Le stragi nazifasciste in Toscana 1943-45 Opere per province

Provincia di Apuania

82. I sentieri della memoria

Nel 50° anniversario del conferimento della Medaglia d'oro al Valor militare della provincia di Massa Carrara, s.e., s.d.
Pubblicazione in occasione del 50° anniversario del conferimento della Medaglia d'oro. Da p. 64 si pubblicano gli elenchi dei caduti della strage di Forno (13 giugno 1944), delle stragi di Guadine, Gronde, Redicesi, Rocca, operazione condotta dalla 3a Compagnia della 135a Festung Brigade, alla quale erano subordinati i reparti italiani della x mas di La Spezia, al comando del tenente Umberto Bertozzi di Colorno (PR); un elenco dei fucilati il 10 settembre 1944 in varie località di Massa, zona di Antona e passaggio del fronte (23 vittime); un elenco dei caduti del Frigido, 16 settembre 1944 (147 vittime), di Bergiola Foscalina (in tutto 73) e di Avenza (11). A p. 82 si trova un elenco dei civili uccisi con l'indicazione del giorno, del luogo e del numero delle vittime; a p. 85 ss. un elenco delle vittime delle stragi di Mommio e Cassalo, Bagnone, Valla San Terenzo, Bardine San Terenzo e Vinca.

83. Bertini Enrico

Prigionieri delle SS, Tip. Beato Giordano, Pisa 1945, 64 pp.
Prefazione di Gino Cristiani. Diario redatto durante la guerra in cui viene narrata la fucilazione a Massa di don Bertini, parroco di Molina di Quosa, di Ugo Rasai e di altri. L'A., il 10 settembre 1944, dopo essere stato liberato, scrisse: "Intanto la ferale notizia si diffonde: tutti coloro che erano rimasti detenuti al castello Malaspina sono stati fucilati dai tedeschi" (p. 48). Alle pp. 51-61 c'è un ritratto di don Giuseppe Bertini e alle pp. 63-4 il ritratto di uno degli altri fucilati, Ugo Rasai.

84. Giuliani Manfredo.

Dieci mesi di terrore tedesco e fascista nell'Alta Valle di Magra. Le vittime e i martiri della popolazione civile, Stamperia Apuana, Carrara 1945, 15 pp.
In copertina: "Discorso commemorativo pronunciato nella Piazza V. E. di Pontremoli, per iniziativa del cln, la mattina del 13 maggio 1945". Nel paragrafo intitolato Le vittime e i martiri del popolo (pp. 7-10) sono ricordati alcuni civili uccisi da militari della rsi e vittime di "rappresaglie" tedesche a Pontremoli.

85. Lalli Oscar ("Simone")

Lotta partigiana intorno alle Alpi Apuane e sull'Appennino ligure-tosco-emiliano: memorie, Modena, Roma 1946, 130 pp. [M n. 96]

86. Sismondo mons. Giovanni

Nei venti mesi della dominazione tedesca (1943-1945). Episodi, Artigianelli, Pontremoli 1946, 31 pp.
Relazione del vescovo di Pontremoli sugli avvenimenti accaduti nella sua diocesi dall'8 settembre alla Liberazione. A p. 6 si cita l'uccisione di tre pontremolesi da parte dei tedeschi. Si riporta anche la notizia di 6 sacerdoti trucidati "dai soldati tedeschi o da pseudo partigiani". Alle pp. 13-4 sono ricordate le vittime di San Terenzo Monti (135 circa) e dello Zerasco (100 circa); sono menzionati 5 civili fucilati sulla piazzetta della chiesa di Ponticello; 3 fucilati a Pontremoli in piazza del Municipio nella notte dal 23 al 24 aprile 1945.

87. Ricci Iginio

I tedeschi nell'alto Taverone (luglio 1944-aprile 1945), Tipografia Bertocchi, Pontremoli 1947, 16 pp.
In questa "fedele rassegna degli avvenimenti" accaduti nella zona dell'Alto Taverone, l'A. ricorda che nel luglio del 1944 si stanziarono, in località Licciana Nardi, truppe tedesche e dell'esercito repubblicano fascista (contingenti della x Flottiglia mas), che iniziarono un capillare rastrellamento tra la popolazione civile per stroncare l'attività delle formazioni partigiane. Ricci scrive: "ogni uomo che sarà trovato nei boschi sarà freddato sul luogo, ogni uomo trovato nella propria casa sarà violentemente strappato alla propria famiglia e deportato in Germania"; secondo l'A. questo provocò l'elevato numero di uccisioni di civili avvenute in tutto il territorio. Sono ricordati a p. 5 i 12 giovani forestieri uccisi a Sant'Antonio; 4 giovani, anch'essi non originari della zona, trovati morti a Licciana Nardi e analoghe distruzioni operate nella zona di Bastia.

88. Necchi don Pietro

Il rastrellamento e la strage di Pieve di Bagnone. Luglio 1944, Artigianelli, Pontremoli 1948, 20 pp.
L'A. ricorda due episodi relativi alla zona di Pieve di Bagnone, dove era parroco: il primo, svoltosi nel marzo 1944, riguarda l'uccisione di alcuni partigiani, individuati nei boschi circostanti da militi del Battaglione S. Marco, probabilmente in seguito a una delazione. Il gruppo fu condotto da Pieve a Pontremoli, dove i partigiani furono fucilati. Il secondo episodio riguarda il rastrellamento operato dai tedeschi il 1o luglio 1944. Don Necchi ricorda di essere scappato insieme con altri giovani, poiché era stato informato del fatto che già altri preti della zona erano stati imprigionati dai tedeschi. L'A. commemora gli 8 civili uccisi in quella occasione e la madre di uno di questi, barbaramente uccisa dai tedeschi il 3 luglio, poiché riconosciuta come la madre del parroco locale.


89. Amministrazione provinciale di Massa Carrara

 Relazione sull'attività della Deputazione Provinciale nel sessennio maggio 1945 - maggio 1951, Tipografia E. Medici, Massa Carrara s.d. [ma 1954], 108 pp.
Relazione tecnica sullo stato della provincia e sugli interventi dell'amministrazione dall'immediato dopoguerra ai primi anni Cinquanta. Un inserto di 4 pagine non numerate che ricorda il decimo anniversario della Resistenza apuana fa menzione della strage delle Fosse del Frigido e cita quelle di San Terenzo, di Bergiola, di Vinca, di Forno, di Mommio e Traverde. Alle pp. 17-21 pubblica una relazione sull'impatto del passaggio del fronte nella provincia e la motivazione del conferimento della Medaglia d'oro alla Provincia. Citati sommariamente gli episodi di strage nei vari comuni.

90. Provincia di Massa Carrara, Apuania eroica

Celebrazioni della Resistenza Apuana. 20-21 ottobre 1954, Tipografia Pistoiese, Pistoia 1954, 61 pp.
Prefazione di Giulio Guidoni, presidente del Consiglio Provinciale (p. 3). Opuscolo pubblicato dalla Provincia di Massa Carrara in occasione della celebrazione della Resistenza Apuana, tenutasi il 20 e 21 ottobre 1954 con la presenza del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi per il conferimento della Medaglia d'oro al valor militare alla Provincia di Apuania. A p. 2 è riprodotta la motivazione della Medaglia d'oro. Alle pp. 7-8 Sulle Fosse del Frigido, narrazione della strage del 16 settembre 1944. Alle pp. 19-20 il Discorso di mons. Carlo Boiardi nel decennale della Resistenza Apuana ottobre 1954, letto in occasione della messa commemorativa tenutasi nella chiesetta di S. Leonardo al Frigido. Alle pp. 21 ss. segnaliamo il paragrafo Inaugurazione della Stele, dove sono riportati i discorsi tenuti da Giulio Guidoni, presidente del Consiglio Provinciale, e da Piero Calamandrei [M n. 95]. A p. 34 è riprodotta l'epigrafe dettata da Piero Calamandrei, incisa sulla stele commemorativa delle Fosse del Frigido.

91. Dunchi Nardo, Memorie partigiane

 La Nuova Italia, Firenze 1957, 334 pp.
Volume memorialistico che riporta gli avvenimenti sulla distruzione di Vinca. Il 24 agosto 1944 a Vinca in Lunigiana furono uccisi dalle SS e dalla x mas 170 civili, dopo aver dato a fuoco il paese.


92. Tassi Mino, Pagine Pontremolesi

 Cronaca delle vicende resistenziali relative al territorio di Pontremoli nel periodo luglio 1943-aprile 1945, Artigianelli, Pontremoli 1957, 3 voll.
Nuove edizioni 1958-1961. Opera in tre volumi che presenta una cronaca delle vicende resistenziali e dell'occupazione tedesca relative al territorio di Pontremoli dal luglio 1943 all'aprile 1945. Nella parte prima, edita nel 1957, segnaliamo il cap. vii Cuore pontremolese, dove è ricostruita la vicenda che portò alla fucilazione di due ufficiali inglesi a Pontremoli il 1o ottobre 1943. Nella parte seconda, edita nel 1958 con il titolo Pagine pontremolesi, con brevi puntate in quel di La Spezia ed in quel di Parma. Ottobre 1943 - Luglio 1944, segnaliamo il cap. iv I fucilati di Valmozzola (pp. 75-91). Nel cap. vii, Il rastrellamento della Cervara sono ricordati i civili Carlo Travaglini e Amedeo Beccari, uccisi dai tedeschi il 16 aprile 1944 (pp. 119-31). Nel cap. x, Luglio di sangue (pp. 117-255) sono ricostruiti più episodi di violenza sui civili avvenuti nel luglio 1944. Alle pp. 198-208 è descritto l'episodio dei "martiri della Santa Annunziata", un sobborgo di Pontremoli dove il 3 luglio furono catturati i fratelli Vincenzo e Giovanni Sardella, Francesco ed Emilio Angella, e il cognato Leonardo Mori, fucilati dai tedeschi presso la chiesa di Ponticello. Nella parte terza, edita nel 1961 con il titolo Pagine pontremolesi, con brevi puntate in quel di La Spezia, di Parma e di buona parte della Lunigiana. Agosto 1944 - Aprile 1945, segnaliamo il cap. ii La strage di San Terenzo Monti, dove sono descritte le stragi compiute dai nazifascisti il 17 agosto 1944 a San Terenzo, Bardine e Valla, e la strage di Vinca del 24 agosto (pp. 43-58).

93. Lett Gordon, Rossano. Vicende della Resistenza italiana

Edizioni librarie italiane, Milano 1958, 257 pp.
Volume di memorie di un ex prigioniero di guerra, un maggiore inglese, che aggregò combattenti di varie nazionalità costituendo il Battaglione Internazionale. Si fa menzione dell'uccisione da parte dei nazifascisti del parroco di Adelana e del parroco di Coloretta di Zeri nell'agosto 1944. Nel mese di agosto 1944, a seguito di un rastrellamento tedesco nello Zerasco, fu bruciato il villaggio di Adelano e ucciso il parroco don Grigoletti. La stessa sorte toccò al paese di Coloretta di Zeri e al suo parroco don Quiligotti (p. 128).


94. Iacopini Renato, Canta il gallo

Edizioni Avanti!, Milano-Roma 1960, 158 pp.
Libro di memorie di un partigiano spezzino, rappresentante del pci nel comitato centrale del cln, sul periodo che va dall'8 settembre 1943 alla fine di giugno 1944, nella zona della Linea Gotica. Si rammentano le stragi di Mommio e di Bardine San Terenzo. L'A. scrive sull'episodio di Mommio (p. 41): "La caccia all'uomo durò 4 giorni. Contadini inermi, sorpresi mentre lavoravano i campi, furono uccisi a raffiche di mitra: lo stesso avvenne di pastori, greggi di pecore e mucche al pascolo. Delle settantadue case di Mommio, settanta furono bruciate". A p. 93 per quello di Bardine: "Durante il giorno arrivò comunque l'eco di quel che i tedeschi avevano fatto a Bardine San Terenzo, e ancora credetti che fossero voci esagerate: si parlava di un vero e proprio massacro, di un centinaio di uomini e di donne uccise freddamente, di uomini impiccati. Si accusavano i partigiani, inoltre, di queste rappresaglie, e sapendo quale pericolo fosse, per il movimento di Liberazione, l'impopolarità presso la popolazione civile, risolsi di andare a vedere" (p. 13). Le vittime furono 180, fra cui molti vecchi, donne e bambini; furono inoltre impiccati 56 ostaggi, scelti a caso, sulla via Aurelia.


95. Calamandrei Piero, Realtà della Resistenza apuana

Tipografia Fabbiani, La Spezia 1961, 34 pp.
A cura dell'Amministrazione comunale di Massa. Discorso tenuto a Massa da Piero Calamandrei il 21 ottobre 1954 presso la stele commemorativa delle Fosse del Frigido. Pubblicata la motivazione della Medaglia d'oro al valore militare conferita alla Provincia di Massa Carrara; viene riportato il numero di 797 vittime delle rappresaglie e un elenco dei massacri commessi dai nazisti nella provincia apuana: Fivizzano, Bardine San Terenzo, Mommio, Vinca, Tenerano, Carrara, Bergiola Foscalina, Castelpoggio, Massa, Forno, Guadine, Fosse del Frigido.

96. Lalli Oscar ("Simone"),

Lotta partigiana intorno alle Alpi Apuane e sull'Appennino ligure-tosco-emiliano: memorie, Coop. tip. Mareggiani, Bologna 1964, 130 pp.
Ristampa a cura dell'anpi, Comitato comunale di Massa nel Ventennale della Resistenza della 1a ed. del 1946. L'A. ricorda che nel mese di agosto del 1944 furono compiute dalle SS alcune stragi di civili a Bergiola Foscalina, a Bardine San Terenzo, a Vinca; vi furono 117 vittime a Bardine, 162 a Vinca, 210 a Bergiola per la maggior parte vecchi, donne e bambini, mitragliati e poi bruciati con i lanciafiamme (p. 67). L'11 novembre 1944 l'esercito tedesco uccise ad Avenza frazione del comune di Carrara 10 civili per rappresaglia (p. 78).

97. Ricci don Angelo, Angelini don Roberto

 Il clero della linea Gotica occidentale. Pagine di carità e di eroismi scritte dai sacerdoti della diocesi di Apuania durante la seconda guerra mondiale, Tip. Moderna, La Spezia 1966, 109 pp.
Pubblicazione celebrativa a cura dell'Opera diocesana vocazioni sacerdotali di Massa. Presentazione di mons. Carlo Boiardi, vescovo di Apuania (pp. 3-5). Introduzione di don Angelo Ricci (pp. 7-9). Segnaliamo, nella prima parte - Il clero della Lunigiana - di don Angelo Ricci, il paragrafo Una estate di sangue e di fuoco, inerente alle stragi compiute dai nazifascisti nell'agosto del 1944: il 17 agosto a San Terenzo Monti (53 civili uccisi), il rastrellamento e l'incendio del Piovere del 24 agosto, la strage di Vinca e quella di Guadine del 29 agosto (14 civili uccisi) (pp. 29-30). Nel paragrafo Lo sfollamento di Massa sono ricordati i 35 ostaggi provenienti dalla Certosa di Lucca fucilati nei pressi di Massa il 10 settembre 1944, gli ostaggi delle Fosse del Frigido fucilati il 16 settembre, e la strage di Bergiola Foscalina del 16 settembre, dove furono uccisi 70 civili (p. 165). Nel paragrafo Sacerdoti e chierici caduti sono ricordati don Luigi Janni, parroco di Vinca, don Raffaele Rossi, parroco di Castelnuovo Garfagnana, don Florindo Bonomi, parroco di Fosdinovo, e don Luigi Frizzotti.

98. Guidoni Giulio, Ritorna la vita... nella "Terra di nessuno"

Tip. Moderna, La Spezia 1967, 180 pp.
In prima di copertina: "Dal mio diario. Massa Apuania, sfollata, depredata e semi-distrutta dagli eventi bellici del 1943-1945, ha ritrovato nel sacrificio, nell'eroismo e nella concorde volontà dei suoi figli, la forza e lo slancio per risorgere da tante rovine, più grande e più prospera". Memorie dell'On. Guidoni sulla provincia di Massa dall'8 settembre al dopoguerra. Alle pp. 19-21 si trova un paragrafo dal titolo Stragi e rappresaglie atroci. Si tratta di una breve cronaca "degli episodi più gravi" a partire dal maggio 1944 con la distruzione di Mommio dove uccisero anche donne e bambini. Il 13 giugno le SS tedesche assieme alla x mas di La Spezia uccisero 72 giovani del paese di Forno, sul ciglio del fiume Frigido e 12 furono bruciati nella caserma dei carabinieri. Nei giorni successivi subirono una sorte analoga le frazioni di Guadine, Redicesi, Canali e Resceto. Il 10 settembre 1944 lungo le strade nei dintorni di Massa vennero uccisi circa 30 deportati versiliesi (fra i quali 10 monaci della Certosa di Farneta). Il il 16 settembre avvenne la strage delle Fosse del Frigido, quando furono trucidati 147 deportati di varie regioni. In provincia: 3-5 agosto 1944 dieci frazioni di Zeri furono devastate e i civili uccisi. Il 17 agosto 1944 a Bardine San Terenzo 160 persone vennero trucidate e impiccate con filo spinato. Il 24 agosto 1944 a Vinca si contarono 183 vittime e la distruzione dell'80% delle case. Il 16 settembre 1944 a Bergiola vi furono 72 morti, di questi 50 furono rinchiusi e arsi vivi nelle scuole del paese.

99. Amministrazione comunale di Massa (a cura di)

La Resistenza continua, s.e., s.l. 1968, 71 pp.
Pubblicazione celebrativa edita in occasione del 23o anniversario della Liberazione. Segnaliamo, a p. 49, "Gli eccidi commessi dai nazisti nella provincia Apuana", dove sono riportati i seguenti dati: Comune di Fivizzano: Bardine San Terenzo, 17 agosto 1944: 160 trucidati ed impiccati con filo spinato. Distrutte il 60% delle case. Mommio, 5 maggio 1944: 6 morti. Distrutte il 65% delle case. Vinca, 24 agosto 1944: 173 morti bruciati e squarciati vivi. Distrutte il 95% delle case. Tenerano, 24 agosto 1944: 5 morti. Distrutte il 60% delle case. Comune di Carrara: Bergiola Foscalina, 16 settembre 1944: 72 morti. Distrutte il 30% delle case. Castelpoggio, 29 novembre 1944: 6 morti. Distrutte il 60% delle case. Comune di Massa: Forno, 13 giugno 1944: 72 morti. Distrutte il 30% delle case. Guadine, 24 agosto 1944: 13 morti. Distrutte il 65% delle case. Fosse del Frigido, 16 settembre 1944: 147 trucidati di cui solo 83 identificati.

100. Cozzi Paolo, Reder

Il regista delle inaudite sagre di sangue. Numero speciale del Carrarese, Grafiche Sanguinetti, Ortonovo 1968, 88 pp. [M n. 449]

101. Dori Luigi, Tonlazzerini Roberto

Massa ieri e oggi, Stamperia comunale, Massa Carrara 1969, 72 pp.
Pubblicazione a cura del Comune di Massa sulla storia della provincia. Una sezione storica fa riferimento alla chiesa di San Leonardo a Frigido che ha assunto il nome di Tempio Votivo della Libertà Italiana allo scopo di tramandare il ricordo dei "trecento trucidati delle Fosse del Frigido". Riportata l'epigrafe della lapide posta nel decimo anniversario nella cappella-sacrario.


102. Istituto storico della Resistenza Pietro Mario Beghi (La Spezia)

La Resistenza nello Spezzino e nella Lunigiana. Scritti e testimonianze, Istituto storico della Resistenza P. M. Beghi, La Spezia 1973, 215 pp.Pubblicazione realizzata in occasione delle celebrazioni del 28o anniversario della Liberazione, grazie al contributo dell'Ufficio Stampa municipale, presenta alcuni dei saggi storici relativi alla Resistenza nello Spezzino e nella Lunigiana già apparsi in un numero speciale della rivista "La Spezia", edito in occasione del Ventennale della Liberazione. In appendice sono pubblicati documenti del Fondo Beghi e del Fondo Fontana depositati presso l'archivio dell'Istituto (pp. 195-213). Segnaliamo: Episodi di rappresaglia nazi-fascista nella Lunigiana, ricerca di Giulio Mongatti che si concentra, piuttosto che sulle ben note vicende delle stragi operate sul territorio, su episodi che riguardano l'uccisione ingiustificata di singoli civili o piccoli gruppi da parte dei nazifascisti (pp. 161-5), utilizzando come fonte principale del proprio studio l'opera in tre volumi di Mino Tassi, Pagine Pontremolesi [M n. 92].

103. Mosti Emidio

La Resistenza apuana: luglio 1943 - aprile 1945, Longanesi & C., Milano 1973, 277 pp.
Nelle giornate del 4 e 5 maggio 1944 oltre 10.000 uomini tra SS e x mas attraverso la Garfagnana, la strada statale Emilia intrapresero un'operazione di rastrellamento attorno al Comune di Fivizzano. In quel frangente il paese di Mommio fu dato alle fiamme e 22 civili furono mitragliati e arsi (p. 44). Tra il 12 e il 13 giugno un Battaglione della x mas proveniente da La Spezia attaccò il paese di Forno. Ivi morirono 68 persone perlopiù civili (p. 68). Il 2 luglio 1944 alcuni italiani con divise delle SS fucilarono nel paese di Bagnone in Lunigiana 9 civili (p. 70). Il 3 luglio nel paese di Scorcetoli in Lunigiana i tedeschi fucilarono 5 civili (p. 71). Il 19 agosto 1944 le SS di Reder uccisero per rappresaglia a Valla San Terenzo 114 civili. Altri 53 civili furono uccisi a Bardine San Terenzo, impiccati col filo di ferro (pp. 87-94). Il 21 agosto 1944 le SS fucilarono 4 uomini a Castelpoggio incontrati lungo la strada (pp. 94-5). Il 24 agosto nel paese di Tenerano in Lunigiana 16 giovani furono presi in ostaggio dalle SS, successivamente furono mitragliati e bruciati (p. 100). Sempre il 24 agosto nel paese di Guadine, nel Massese, fascisti della x mas fucilarono 13 civili nella piazza del paese. Nelle giornate del 24 e 25 agosto il 16o Battaglione SS Panzer-Grenadier accompagnato da un numeroso gruppo di fascisti della x mas, comandati dal colonnello Lodovici, assalirono il paese di Vinca ubicato a ridosso delle Apuane. In quei giorni furono uccisi 172 civili. Il 16 settembre 1944, dopo il ritrovamento nei giorni precedenti del cadavere di un soldato tedesco sulla strada della Foce, rotabile provinciale che collega le due città di Carrara e Massa, le SS comandate dal maggiore Walter Reder guidate da fascisti locali, uccisero a Bergiola Foscalina, frazione montana sopra Carrara, 72 civili e incendiarono completamente il paese. Nella stessa giornata, sulle rive del fiume Frigido a Massa, furono trucidati 147 civili di cui solo 83 furono successivamente identificati (pp. 161-3).


104. Palla Emilio

 Popolo e partigiani sulla linea Gotica. Storia politica della comunità massese (1943-1945), Edizioni Landoni, Legnano 1974, 252 pp.
Presentazione di Gino Briglia, detto Sergi. Studio storico sulla Resistenza e sulla lotta partigiana nella provincia di Massa negli anni 1943-45. Segnaliamo il capitolo ix, L'episodio di Forno. L'aperto conflitto tra partigiani e milizia fascista, dove è descritta la strage di Forno del 13 giugno 1944 (pp. 83-90), e il capitolo x, Lo sfollamento e il terrore nazista, inerente il rastrellamento operato dai tedeschi il 24 agosto 1944 e il massacro di Vinca (pp. 91-103). A p. 32 si trova una fotografia della Stele commemorativa dei caduti del Frigido, inaugurata nel 1955. A p. 65 una fotografia del sacrario di monte Burgiana.

105. Vinciguerra Riccardo

La Collina Rossa... e le colline divennero rosse, Tip. Grafica Lunense, La Spezia 1974, 362 pp.
In copertina: "Storia della Resistenza nell'Alta Lunigiana". Prefazione di Gaetano Russo. L'A., operaio autodidatta, descrive le vicende resistenziali nell'Alta Lunigiana per l'intero periodo dell'occupazione tedesca. In forma discorsiva e romanzata ricorda le vicende di lotta per la libertà vissute dall'A. giovanissimo. Molto frequenti nel testo sono i riferimenti e le descrizioni di rastrellamenti e di uccisioni di partigiani catturati e di civili. Alle pp. 236-43 si elencano i "terrificanti massacri" per "creare il terrore e la paura scompigliando le popolazioni di quei paesi per creare [...] un abisso fra quei abitanti e i partigiani": 12 agosto Sant'Anna di Stazzema, 560 vittime; 19 agosto Valla, 107 civili; Bardine 53 ostaggi della Lucchesia impiccati; 24 agosto numerose stragi nel comune di Fivizzano con l'aiuto delle Brigate Nere e la distruzione di Vinca con 178 vittime civili; 15 settembre alle Fosse del Frigido, 108 fucilati provenienti dal campo di concentramento di Mezzano, Lucca; 16 settembre strage di Bergiola. Questi fatti sono riportati in polemica con le tesi di Pisanò sulle responsabilità partigiane di aver provocato l'accanimento nazifascista sui civili.

106. Ricci Giulivo

Avvento del fascismo, Resistenza e lotta di liberazione in Val di Magra, Amministrazioni comunali, Parma 1975, 613 pp.
Pubblicazione a cura delle Amministrazioni comunali di Aulla, Comano, Licciana Nardi, Podenzana, Tresana. Sono descritti alcuni episodi di strage. Il 17 marzo 1944 nove partigiani sono condotti dalla x mas alla stazione ferroviaria di Valmozzola e per rappresaglia contro l'assalto sferrato dal partigiano Mario Betti e dai suoi uomini, vengono fucilati (p. 200). Il 4 maggio 1944 a seguito di un rastrellamento ad opera di SS tedesche e della x mas il paese di Mommio nell'Alto Fivizzanese viene dato alle fiamme. Furono trucidati 23 civili (p. 216). Nella notte tra il 12 e 13 giugno 1944 una compagnia del San Marco e della x mas comandate dal tenente Bertozzi circondarono il paese di Forno sopra Massa. Il paese doveva essere liberato dai partigiani comandati da Marcello Gerosi, detto Tito. Tale operazione comportò, oltre alla morte di Tito e alcuni partigiani, l'uccisione di 72 civili (p. 231). Il 3 agosto 1944 a seguito di un imponente rastrellamento tedesco nello Zerasco (Alta Lunigiana) rimasero uccisi circa 200 partigiani e 40 nazifascisti (pp. 257-8). Il 19 agosto 1944 a Valla San Terenzo la 16a SS-Panzer-Grenadier-Division "Reichsführer-SS" comandata da Reder uccise per rappresaglia 163 civili (p. 304)

107. Ricci Giulivo

Contributi alla storia della Resistenza in Lunigiana, Amministrazioni comunali, Parma 1976, 302 pp.
A cura delle Amministrazioni comunali di Aulla, Comano, Licciana, Nardi, Podenzana e Tresana. Rievoca l'eccidio avvenuto nella stazione ferroviaria di Valmozzola, in Alta Lunigiana, il 17 marzo 1944. Nove partigiani sono condotti dalla x mas su un convoglio ferroviario alla stazione di Valmozzola (linea Parma-La Spezia) e per rappresaglia contro un assalto della banda partigiana di Mario Betti furono fucilati (p. 28).

108. L'umanità nella Resistenza: il caso della bassa Lunigiana

"Pan Arte. Mensile di arte lettere cultura", anno iii, n. 12, dicembre, Firenze 1977, 39 pp.
Numero dedicato alle vicende resistenziali lunigianesi. Segnaliamo, nella sezione intitolata La Resistenza armata, il saggio La formazione partigiana "Orti" a cura di Vittorio Filesi, dove è ricordata la rappresaglia operata il 19 agosto 1944 dalle SS tedesche comandate dal maggiore Walter Reder, seguita all'attacco partigiano avvenuto ai danni di 30 tedeschi il 10 agosto presso Bardine San Terenzo: a Valla furono radunati 114 civili ed uccisi; a San Terenzo impiccati con filo spinato 53 lavoratori della Todt prelevati da Massa e da Carrara. Il 24 agosto furono inoltre uccisi a Vinca 174 civili, rastrellati nelle zone limitrofe (p. 15). A p. 38 è riprodotto il manifesto del cln di Fosdinovo, datato 22 settembre 1945, dove si ricorda don Florindo Bonomi, cappellano di Fosdinovo, membro fondatore del suddetto cln, ucciso dai tedeschi il 17 settembre 1944 presso Gragnola, in seguito a una rappresaglia nazista. A p. 39 si pubblica la targa esposta a Massa il 25 aprile 1950 che reca il testo della motivazione della Medaglia d'oro al valor militare concessa alla provincia di Apuania. Il commento alla fotografia ricorda che il numero delle vittime civili di rappresaglie ammonta a 797.

109. Bernieri Antonio, Gino Menconi nella rivoluzione italiana

Società editrice apuana, Carrara Avenza 1978, 252 pp.
Rievoca la partecipazione dell'anarchico Gino Menconi alla Resistenza. Il 17 ottobre 1944 150 tedeschi fiancheggiati da militi fascisti accerchiarono la sede del Comando unico militare parmense a Bosco di Corniglio; ivi uccisero barbaramente il carrarese Gino Menconi.

110. Ricci Giulivo

Storia della Brigata Garibaldina "Ugo Muccini". Brigate partigiane della zona operativa, Istituto storico della Resistenza Pietro Mario Beghi, La Spezia 1978, 529 pp.
In questo ampio studio dedicato alla Brigata Garibaldina Ugo Muccini segnaliamo il cap. iii Il dramma di Monte Barca (pp. 77-99). Nel marzo 1944 si appostò sul monte Barca una piccola formazione partigiana, composta da tre ex prigionieri russi e da nove giovani renitenti alla leva, assistiti dal partigiano Dario Montarese, detto Briché. Nel corso del rastrellamento operato il 14 marzo dai militi della x mas la formazione fu attaccata, e i nove superstiti catturati. L'A. ricorda che la stampa fascista accusò i prigionieri di essere gli autori dell'assalto al treno avvenuto nella stazione ferroviaria di Valmozzola. Condotti nel seminario di Pontremoli, i partigiani furono interrogati e torturati per due giorni dai fascisti e dai tedeschi, e il 17 marzo fucilati in località Valmozzola. A p. 93 è riprodotta la fotografia del cippo posto nella stazione di Valmozzola che commemora tutta la formazione. Segnaliamo inoltre nel cap., Nella Divisione Lunense, la ricostruzione degli scontri tra partigiani e nazifascisti che precedettero le stragi di San Terenzo del 19 agosto 1944 (pp. 235-63).

111. Rubini Giovanni, La Resistenza al 44° parallelo

Tip. Grafica Apuana, Massa Carrara 1978, 278 pp.
L'A., combattente della 9a Compagnia-Gruppo partigiani apuani, ricostruisce le vicende resistenziali relative alla provincia di Massa Carrara, presentando nella terza parte del libro una raccolta di testimonianze. Segnaliamo il cap. vi A Forno di Massa il 13 giugno 1944, relativo all'assalto operato da militari tedeschi e della x mas nel paese di Forno, dove si era stanziata la formazione partigiana Mulargia. Dopo aver sconfitto i partigiani, i nazifascisti operarono un radicale rastrellamento sulla popolazione: 400 civili furono avviati ai campi di concentramento in Germania, 10 morirono bruciati nella locale caserma dei carabinieri, 8 rimasero uccisi durante l'operazione di assalto del paese, 54 vennero fucilati (pp. 65-80). Nel cap. si riferisce di alcuni episodi che precedettero lo sfollamento di Massa. Le SS presero in consegna il carcere Malaspina, dove erano detenute 162 persone tra prigionieri politici e ostaggi (tra i quali gli ostaggi del Convento di Farneta, Lucca): il 10 settembre 1944 ne fucilarono 41, e il 16 settembre 159, sull'argine del fiume Frigido presso San Leonardo (p. 95). A p. 212 è citato un brano del diario storico di Luigi Simonelli, inerente alla strage di Valla (frazione di San Terenzo Monti nel comune di Fivizzano) del 19 agosto 1944, dove i tedeschi uccisero per rappresaglia 107 civili a colpi di mitraglia e bombe a mano. Alle pp. 248-52 si ricorda Maria Angiola Sordi, barbaramente uccisa il 14 aprile 1945 in località Foce di Dozzano (Pontremoli) mentre soccorreva un partigiano morente. A p. 271 è pubblicata la lirica di Dedemonte dal titolo In commemorazione dei 72 fucilati di Forno di Massa.


112. Ghelfi don Bruno, Stole insanguinate.

Contributo del Clero pontremolese per la lotta di Liberazione, Artigianelli, Pontremoli 1981.
Prefazione di Mario Castellotti. Raccolta di brevi biografie di sette religiosi uccisi nel corso delle azioni nazifasciste. Si tratta di don Lino Baldini, ucciso il 4 luglio 1944 a Camporaghena (comune di Comano); don Eugenio Grigoletti ad Adelano il 3 agosto 1944; nella medesima azione nello Zerasco il canonico prof. Angelo Quiligotti, il 6 agosto 1944; don Michele Rabino a San Terenzo Monti il 19 agosto 1944; don Alberto Battilocchi, a Ceserano il 15 dicembre 1944; don Sante Fontana a Comano il 16 gennaio 1945; don Giuseppe Lorenzelli a Corvarola il 27 febbraio 1945. Riprodotta la lapide apposta nel 1957 presso il seminario di Pontremoli che comprende e celebra i sette sacerdoti diocesani uccisi.

113. Galletto Lido

L'umanità non sepolta: l'orizzonte nel profilo delle colline, "Pan Arte. Mensile di arte lettere cultura", Firenze 1982, 147 pp.
Rievocazione di stragi compiute dalle unità tedesche. Il 24 agosto 1944 militari della 16a SS-Panzer-Grenadier-Division fucilarono 2 civili dopo aver razziato il paese di Tenerano (p. 63). Il 23 agosto dello stesso battaglione, fucilarono a Fosdinovo i due fratelli Ugo e Arrigo Benassi (p. 64)

114. Angelini Aristide, La Resistenza a Pontremoli.

Le Brigate Beretta nelle retrovie della linea Gotica, Battei, Parma 1985, 89 pp.
Pubblicazione promossa dall'Associazione partigiani cristiani, Comitato provinciale di Parma, in occasione del 40° anniversario della Liberazione di Pontremoli. L'A., partigiano nelle Brigate Beretta, ricorda numerosi episodi di stragi (p. 17 ss.). L'A. ricorda che nel corso del rastrellamento del 2 agosto 1944, operato su tutto l'arco dell'alto Appennino lunigianese, oltre 100 civili furono uccisi dai nazifascisti nei boschi e nelle loro case (p. 27). A p. 22 sono citati i sacerdoti fucilati dai nazifascisti durante l'occupazione: Lino Baldini (parroco di Camporaghena), Eugenio Grigoletti (Adelano), Angelo Quiligotti (Zeri), Michele Rabino (San Terenzo Monti), Alberto Battilocchi (Ceserano), Sante Fontana (Comano), Giuseppe Lorenzelli (Corvarola), Quinto Barbieri (Succisa).


115. Centro Studi storia locale della Basilica Cattedrale di Massa

La Chiesa di Apuania durante la guerra (1939-1945), Tipografica leberit, Roma 1985, 114 pp.
Pubblicazione edita nel 40° dalla fine della guerra che comprende vari articoli e studi provenienti dall'archivio del Centro studi di storia locale della Cattedrale di Massa. Nel paragrafo Diario del martirologio apuano sono riportati tutti gli episodi di strage avvenuti tra il marzo 1944 e l'aprile 1945 (pp. 25-32): fucilazione di 22 persone a Mommio (Fivizzano); strage di Forno; 53 ostaggi impiccati sulla strada Bardine-San Terenzo Monti e 107 civili fucilati a Valla San Terenzo; rappresaglia a Castelpoggio, uccisi 33 civili; fucilazione di 7 civili a Gragnola; incendi e uccisioni a Monzone, Equi, Tenerano, Campiglione, Terma, Viano, Vezzanello, Pulica, Colonnata e Miseglia; strage di 104 persone a Vinca, fucilazione nei pressi di Massa di 33 ostaggi detenuti nel carcere Malaspina di Massa, provenienti dalla Certosa della Farneta di Lucca, dalla Lucchesia e dal Pisano. Si menziona inoltre la fucilazione di 70 persone a Bergiola Foscalina (Carrara), e quella di 165 detenuti del carcere Malaspina di Massa presso la chiesa di S. Leonardo al Frigido. Alle pp. 72-3 si trova un elenco dei nomi dei sacerdoti provenienti dalla Certosa, da Lucca, Pisa e Livorno fucilati a Massa il 10 settembre 1944.

116. Ricci don Angelo

Il contributo di sangue e di servizio del clero di Apuania durante la guerra 1940-1945, Centro Studi storia locale della Basilica Cattedrale di Massa, Massa 1986, 20 pp.
Testo scritto in occasione della Giornata della Fraternità sacerdotale del 9 maggio 1985, che ha coinciso con il 40° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale e con l'inaugurazione di una lapide posta nel seminario di Massa in onore dei sacerdoti apuani uccisi. Sono ricordati don Luigi Janni, parroco di Vinca, ucciso insieme ai suoi concittadini nella strage del 24 agosto 1944; don Florindo Bonomi, parroco di Fosdinovo e membro del locale cln, rastrellato a Monzone e fucilato dai nazifascisti il 16 settembre 1944; don Carlo Beghè, anziano parroco di Novegigola, ucciso nel corso del rastrellamento del 19 febbraio 1945; il chierico Alberto Silvestri, scampato all'eccidio di Forno, fucilato sul monte Altissimo mentre cercava di passare il fronte insieme ad altri civili; il chierico Giuseppe Pierami, catturato in Versilia insieme al padre e al fratello, tutti fucilati dai fascisti il 2 novembre 1944. Sono inoltre ricordati gli ostaggi provenienti dalla Certosa di Lucca, deportati a Massa e qui fucilati il 10 settembre 1944 insieme ad altri prigionieri.

117. Comuni di Aulla

 Fivizzano e Pontremoli, Amministrazione provinciale di Massa Carrara, Comunità montana della Lunigiana, Retrovie della linea gotica occidentale: il crocevia della Lunigiana, Tipografia Ambrosiana, La Spezia 1987, 315 pp.
Atti del convegno nazionale promosso dai comuni di Aulla, Fivizzano, Pontremoli, 17-19 ottobre 1986. Si menzionano alcune stragi ed eccidi avvenuti nella zona. La relazione di Oscar Orlandi, Testimonianza di un Comandante della Lunense, riporta che a San Terenzo Monti le SS di Reder uccisero mitragliando 114 civili; si salvò solo una donna con una bambina di 7 anni. Altri 53 ostaggi che erano stati portati da Sant'Anna di Stazzema furono impiccati col filo di ferro e uccisi a colpi di pistola. Quattro giovani furono legati ai fari di un camion distrutto e fucilati (pp. 311-2).

118. Mariani Giuseppe, Garella Giuseppe (a cura di)

Apuania nella morsa del fascismo e della guerra, Industria Grafica Zappa, Sarzana 1987, 63 pp.
Pubblicazione promossa dall'anpi di Massa Carrara in occasione del 40° anniversario della guerra di Liberazione e destinata agli studenti locali delle scuole medie inferiori e superiori. Presentazione di Alessandro Brucellaria, dove si sottolinea il valore civico dell'iniziativa (pp. 5-6). Segnaliamo il primo saggio della pubblicazione, Lo sviluppo della provincia di Massa Carrara nella lotta per la conquista della libertà, la democrazia e la repubblica di Giuseppe Mariani (pp. 7-24), dove è ricordata la strage compiuta in località San Terenzo Monti il 17 agosto 1944 dalle SS comandate dal maggiore Reder (a p. 15 è riprodotta una fotografia di un civile torturato e ucciso). In appendice (p. 55) si trova l'Elenco delle stragi commesse da tedeschi nella provincia di Apuania.


119. Comune di Carrara, 48° anniversario "Eccidio di Bergiola"

Discorso commemorativo del Prof. Ettore Gallo, già Presidente della Corte Costituzionale, s.e., s.l. 1988, 16 pp.
In questo opuscolo è riprodotto il discorso tenuto dal professor Ettore Gallo in occasione della celebrazione del 48° anniversario dell'eccidio di Bergiola Foscalina, avvenuto il 16 settembre 1944. L'A. ha voluto commemorare tutta la Resistenza apuana: sono infatti ricordate le stragi di Sant'Anna, Vinca, San Terenzo, Forno, Mommio, Fosse del Frigido, seguite al grande rastrellamento operato tra fine agosto e inizio settembre 1944 dalle SS tedesche di Reder, dalle Brigate Nere e dai militi della x mas. E' inoltre ricordata l'uccisione di Vincenzo Giudice, maresciallo della Guardia di Finanza che cercò invano di evitare la strage dei 72 civili di Bergiola, offrendosi come ostaggio ai nazifascisti.

120. Fruzzetti Carla

 La VI Brigata Garibaldi apuana Gino Menconi bis, Centro aullese di ricerche e di studi lunigianesi, Aulla 1988, 207 pp.
Introduzione di Giulivo Ricci. Lo studio ricostruisce la strage nel paese di Mommio, nel comune di Fivizzano, nell'Alta Lunigiana. Il 4 e 5 maggio 1944, a seguito di un rastrellamento di reparti tedeschi provenienti dalla strada statale Emilia e dalla Garfagnana per accerchiare reparti partigiani nella zona di Fivizzano, il paese di Mommio fu dato alle fiamme. In quei giorni i fucilati tra civili e partigiani furono circa 40 (pp. 54-5).

121. Ricci Giulivo, Il crocevia della Lunigiana

Catalogo della mostra "Retrovie della linea gotica occidentale", Industria Grafica Zappa, Sarzana 1988, 204 pp.
Catalogo della mostra: Retrovie della linea gotica occidentale. Il crocevia della Lunigiana, organizzata ad Aulla nell'ottobre 1986, in occasione dell'omonimo convegno, dove sono raccolti materiali e manifesti depositati presso gli archivi comunali di Aulla, Casola Lunigiana, Tresana, Licciana, Bagnone e Filattera, e ingrandimenti fotografici, carte geografiche e topografiche, grafici e cimeli. A p. 29 una didascalia è dedicata a ciò che viene definita la prima rappresaglia della zona. Il 1o ottobre 1943 due soldati tedeschi furono uccisi all'Annunziata di Pontremoli. I tedeschi prelevarono come ostaggi i commissari prefettizi di Pontremoli e Aulla Francesco Chiartelli e Ulderico Sordi, e una ventina di altri notabili. Trattenuti in campo di concentramento, furono portati al tribunale di Ponzano Magra per essere processati. I due ex prigionieri inglesi, autori dell'uccisione, confessarono e vennero fucilati. A p. 164 è riportata l'epigrafe di Piero Calamandrei scritta in ricordo di tutte le stragi dell'Apuania. Da pagina 167 sono riprodotte le foto relative alla strage di San Terenzo Monti (agosto-settembre 1944).


122. Forfori Nino, La guerra 1940-1945

Partigiano sulle Alpi Apuane, soldato sull'Appennino, Tipografia Mori, Aulla 1990, 70 pp.+app. ill.
Pubblicazione promossa dal Centro aullese di ricerche e di studi lunigianesi con l'adesione dell'Amministrazione comunale di Fivizzano. Presentazione di Sandro Bondi, sindaco del Comune di Fivizzano (p. 3). Prefazione di Giulivo Ricci (pp. 5-7). Testimonianza dell'A. che dopo l'8 settembre, a soli 16 anni, decise di unirsi alle formazioni partigiane apuane, proseguendo insieme agli alleati, insieme ad altri militanti della Divisione Garibaldi Lunense e della Brigata Garibaldi Ugo Muccini, nella riconquista del Centro-nord contro i nazifascisti. Segnaliamo, nel capitolo vi Impiccati col filo spinato, una nota sulla strage di San Terenzo Monti e sull'uccisione di altri civili, impiccati col filo spinato sulla strada che conduce alla frazione di Bardine San Terenzo. Secondo la testimonianza di alcuni civili della zona incontrati dalla formazione di Forfori, quei crimini erano un atto di rappresaglia di un reparto delle SS tedesche per l'uccisione di una trentina di loro camerati, caduti il 17 agosto 1944 presso Bardine San Terenzo in un'imboscata condotta da un gruppo di partigiani appartenenti ai gap Ulivi (p. 35).

123. Fruzzetti Ruggero

Forno 13 giugno 1944: la storia di un eccidio, Ceccotti, Massa 1994, 164 pp.
Il volume ricostruisce l'eccidio di Forno compiuto tra il 12 e 13 giugno 1944 da un Battaglione della x mas proveniente da La Spezia. Si parla di 56 civili fucilati, 10 partigiani fucilati, 2 partigiani arsi vivi nella caserma dei carabinieri del paese. Chiude il volume l'elenco delle vittime (pp. 143-9).

124. Mori don Edoardo, Ceci don Guido (a cura di)

Per non dimenticare, Tip. Conti, Fivizzano 1994, 79 pp.
Pubblicazione edita per il 50o anniversario della Liberazione con il contributo dell'Amministrazione provinciale di Massa Carrara e dell'Amministrazione comunale di Fivizzano. Presentazione alla seconda edizione di Franco Gussoni, presidente dell'Amministrazione provinciale di Massa Carrara, e di Riccardo Gerari, sindaco di Fivizzano (p. 5). Presentazione alla prima edizione di Alberto Putamorsi, sindaco di Fivizzano (p. 7). Premessa di don Guido Ceci e don Edoardo Mori (pp. 9-10). Introduzione di Andreino Fagiani (pp. 11-3). Vengono ripubblicate le relazioni redatte dai parroci della Valle del Lucido alla fine della Seconda guerra mondiale, su invito del vescovo mons. Carlo Boiardi, originariamente pubblicate in occasione del 50o anniversario della Liberazione. Sono ricordate le principali stragi compiute dai nazifascisti sul territorio apuano: San Terenzo Monti, Vinca e il grande rastrellamento del 24 agosto 1944. Segnaliamo in particolare il paragrafo L'eccidio di Vinca. Stralci di uno scritto di Artibano Benelli (pp. 48-52). Alle pp. 52-7 elenco dei nomi delle vittime civili della strage di Vinca. A p. 53 riprodotta la fotografia del monumento alle vittime di Vinca situato in località Mandrione.

125. Putamorsi Renato

Ricordi di un partigiano in Lunigiana, Zappa, Sarzana 1994, 125 pp.
Pubblicazione promossa dal Centro aullese di ricerche e di studi lunigianesi in collaborazione con l'Amministrazione comunale di Aulla e l'Istituto storico della Resistenza apuana di Pontremoli, della Comunità montana della Lunigiana di Fivizzano, nel 50o anniversario della Lotta di Liberazione. Curata e introdotta da Giulivo Ricci. L'A., partigiano della 2a Brigata della Divisione Lunense, ricorda la fucilazione di Alberto Dani e Remo Bertoncini, avvenuta nel carcere di Pisa nel marzo 1944, quando per volontà del governo della rsi furono portati a termine numerosi processi politici e militari in corso, così da impressionare la popolazione. A p. 36 è ricordato il grande rastrellamento operato dai nazifascisti sul Piovere il 24 agosto 1944 (San Terenzo, Gallogna, Corsano, Lorano, Viano, Tenerano, Cecina, Posterla, Pulica, Marciaso e Vinca).

126. Diaferia Marco

1943-1945: Pontremoli, una diocesi italiana tra Toscana, Liguria ed Emilia attraverso i libri parrocchiali. Lunigiana - Nel 50o della Liberazione, Zappa, Sarzana 1995, 445 pp.
Pubblicazione a cura dell'Istituto storico della Resistenza apuana di Pontremoli in occasione del 50° della Liberazione con il contributo del Comitato nazionale per il 50° della Resistenza e della Liberazione, e con il patrocinio dell'Amministrazione provinciale di Massa Carrara e della Comunità montana della Lunigiana. Presentazione di Giulivo Ricci, presidente dell'Istituto storico della Resistenza apuana di Pontremoli (pp. 7-10). L'A. presenta un'analisi delle cronache parrocchiali della diocesi di Pontremoli relativeagli anni 1943-45, dove si trovano particolareggiate descrizioni dei principali episodi di strage avvenuti sul territorio, come quella di Bardine San Terenzo.

127. Federazione italiana associazioni partigiane

Resistenza e Costituzione. Atti del convegno: Marina di Carrara, 1o ottobre 1995, fiap, s.l. 1995, 79 pp.
Atti del convegno "Resistenza e Costituzione" tenutosi a Marina di Carrara il 1o ottobre 1995 in occasione delle celebrazioni del 50o della Resistenza. Segnaliamo il discorso del presidente della fiap Aldo Aniasi, pronunciato alla fine del convegno in occasione della manifestazione pubblica svoltasi presso il Monumento delle vittime del nazifascismo nel Parco Vittime del nazifascismo di Marina di Massa, dove sono ricordati "i 648 cittadini, donne, bambini e vecchi assassinati per rappresaglia" (pp. 47-52).

128. Galletto Lido, La lunga estate

Tipografia Ceccotti, Massa 1995, 528 pp.
Volume di memorie. L'A. ricorda che il 17 settembre 1944 fu ucciso dalla 16a SS-Panzer-Grenadier-Division don Florindo Bonomi, cappellano di Fosdinovo e membro del cln locale (pp. 147-52). Il 17 agosto 1944 la formazione partigiana Ulivi ebbe uno scontro a fuoco con i soldati tedeschi dello stesso battaglione presso una contrada del paese Bardine di San Terenzo. Alla conclusione del combattimento morirono 16 soldati tedeschi. Fra i partigiani perse la vita il diciottenne Renzo Venturini di Carrara (pp. 230-2). I nazisti risposero assaltando, il 19 agosto 1944, i paesi di Valla e di Bardine San Terenzo e uccidendo 160 civili (pp. 246-80). Il 24 agosto le Brigate Nere della x mas e la 16a SS-Panzer-Grenadier-Division nel paese di Vinca sulle Alpi Apuane uccisero 174 civili (pp. 281-90). Il 13 settembre 1944 i tedeschi uccisero a Tenerano 10 civili (pp. 319-22).

129. Baracchini Almo

 La sepoltura delle vittime dell'eccidio di Bardine di San Terenzo. 21 agosto 1944, Ceccotti editore, Massa 1996.
A cura del Comune di Fivizzano. Prefazione di Leonetto Amadei, presidente emerito della Corte costituzionale. Si pubblica un brano tratto dal libro di Lido Galletto, La lunga estate [M n. 128] dal titolo La sepoltura delle vittime dell'eccidio di Bardine a San Terenzo, sulla base della testimonianza di Almo Baracchini, esecutore materiale della sepoltura dei 53 uomini impiccati con il filo spinato, rastrellati in Versilia a Valdicastello, nel comune di Pietrasanta. Viene ricostruito in dettaglio l'episodio sulla base di testimonianze e di studi. Vi sono anche foto delle vittime scattate dallo stesso Baracchini, conservate presso l'archivio storico della Resistenza a Firenze, e nella sede del Comitato provinciale dell'anpi di Carrara.

130. Galletto Lido, Dal Bardine all'Aulella

 Cronache della guerra partigiana nell'anno 1944 nella Bassa Lunigiana, Ceccotti, Massa 1997, 121 pp.
Il volume ricostruisce alcuni episodi della guerra partigiana nella Bassa Lunigiana. La mattina del 24 luglio 1944 Emma Orlandi mentre stava percorrendo la carrozzabile Fosdinovo-Soliera venne trucidata per rappresaglia, a seguito del combattimento di Canova nel comune di Aulla tra partigiani e tedeschi, da truppe della Wehrmacht che pattugliavano la carrozzabile suddetta (p. 20). Il 25 luglio nella rappresaglia di Canova i tedeschi fucilarono tre civili (p. 19). Il partigiano Benvenuto Lazzeri, rastrellato dai tedeschi a Canova nel pomeriggio del 24 luglio 1944, fu ucciso con un colpo di pistola dai tedeschi la mattina del 25 (p. 22). Il 7 settembre 1944 una squadra della 16a SS-Panzer-Grenadier-Division mitragliò in una concimaia presso Canova due civili, Alberto Nardi e Giuseppe Biancardi (p. 45).


131. Morelli Marsilia

L'eccidio della Bergiola Foscalina 16 settembre 1944. Celebrazioni per il 53o Anniversario, Aldus Casa edizioni, Carrara 1997, 95 pp.
Pubblicazione patrocinata da Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara, Comune di Carrara, Comune di Massa e anpi. Presentazione del sindaco di Carrara, Emilia Fazzi Contigli (pp. 7-8). Nella prefazione (pp. 9-14) l'A. ricostruisce gli eventi del 16 settembre 1944. La strage è imputata a compagnie della 16a SS-Panzer-Grenadier-Division e delle Brigate Nere di Carrara. Morelli ritiene, sulla base di una testimonianza, che l'ordine del massacro fu dato personalmente da Walter Reder. La causa scatenante sembra essere stata l'uccisione di un soldato tedesco nei pressi del paese. Alle ore 14 viene ritrovato il cadavere del militare in località La Foce; alle 16 SS e membri della Brigata Mai Morti entrano in paese. Durante le razzie compiute nelle abitazioni avvengono le prime uccisioni, e la maggior parte delle case sono date alle fiamme. Le persone rastrellate, radunate nei locali della scuola elementare del paese, sono fatte oggetto di mitragliamento e lancio di bombe a mano. Infine la scuola viene incendiata con i lanciafiamme. Il volumetto contiene dieci brevi testimonianze di superstiti (pp. 17-28): è la parte più interessante del libro, nonostante non siano specificate le modalità con cui esse sono state raccolte. Segue l'elenco dei 72 caduti (pp. 29-31), per la maggior parte donne, anziani, bambini. Alle pp. 35-9 viene ricostruita la figura del maresciallo maggiore della Guardia di Finanza Vincenzo Giudice, Medaglia d'oro al valore militare, ad opera del maggiore Giuseppe Grassi, del Comando generale Ufficio storico della Guardia di Finanza (pp. 35-9). Secondo la ricostruzione Giudice, una delle vittime della strage, cercò inutilmente di interrompere il massacro, offrendo la propria vita. Successivamente si tolse la giacca della Guardia di Finanza per essere ucciso come gli altri. Alle pp. 43-77 sono riprodotti gli interventi di Ettore Gallo, Fausto Marchetti, Ilio Muraca, in occasione rispettivamente del 48o, 51o, 52o anniversario. Il volume si chiude con una sezione fotografica (pp. 80-93) comprendente: una fila di cadaveri fotografati subito dopo la strage; foto di alcune vittime; l'entrata dei partigiani a Carrara; lapidi e cippi; la scuola elementare di Bergiola Foscalina.


132. Galletto Lido

Memorie e documenti sulle vicende della popolazione delle Prealpi Occidentali Apuane, della Bassa Lunigiana e dei paesi a monte di Carrara, Ceccotti editore, Massa 1999, 127 pp.
Prefazione di Cesare Piccioli (pp. 7-12). L'A., partigiano della Formazione Orti della Divisione Carrara, ha raccolto documenti e memorie relativi alle distruzioni subite dalle popolazioni montane della provincia di Carrara durante gli anni 1943-45. A p. 41 egli ricorda che "il 16o Battaglione SS "Reichsführer" nel tentativo di distruggere la nostra Formazione partigiana fece stragi di civili nella mattina del 13 settembre 1944 a Tenerano e nei giorni 14-15-16 settembre a Cecina e a Pontevecchio". Nelle pagine seguenti sono ricordate le stragi compiute il 16 settembre 1944 a Bergiola Foscalina e alle Fosse del Frigido (pp. 42-43). Alle pp. 65-70 è riprodotto il testo del dott. Luigi Cairola di Massa, La tragedia delle Fosse del Frigido. Alle pp. 65-70 segnaliamo la ricostruzione della rappresaglia operata dai nazifascisti a Castelpoggio: in seguito all'uccisione di due soldati della Wehrmacht in località Ponte Storto, presso Castelpoggio, il 21 agosto 1944 il paese venne assediato e tutti i civili presenti rastrellati. Morirono fucilati Pilade Giromini, Alberto Giromini, Ottaviano Posterli, Giuseppa Freggi, Maria Giacomeri. Il 25 agosto, in seguito al grande rastrellamento operato dai nazifascisti, Castelpoggio venne completamente incendiata, e presso Villa Fabbricotti furono fucilati i civili Attilio Stefani, Francesco Pellistri, Elio Sisti, Antonio Pilloni, Augusto Bertagni e Leopoldo Giuliani. L'A. ricorda infine che per tutto il mese di agosto e fino all'11 settembre vi furono nella zona numerosi uccisioni di civili, conclusesi con il rastrellamento del 29 e 30 novembre.


133. Ricci Giulivo

 Itinerari della Resistenza apuana, Istituto storico della Resistenza Apuana di Pontremoli, Aulla 1999, 173 pp.
A cura dell'Istituto storico della Resistenza apuana di Pontremoli, col patrocinio dell'Amministrazione provinciale di Massa Carrara e della Comunità montana della Lunigiana. Con contributi di Enzo Bocedi e Massimo Michelucci. Volume ampiamente illustrato che descrive gli itinerari per raggiungere i luoghi dove avvennero le principali azioni della Resistenza apuana e le stragi operate dai nazifascisti, con la riproduzione di luoghi, lapidi e cippi. Apre il volume la foto della lapide a ricordo di tutte le stragi apuane, con la nota epigrafe di Piero Calamandrei. Negli itinerari relativi alla Lunigiana si trovano riprodotte le foto di monumenti e lapidi di Bardine San Terenzo (p. 56), Vinca (p. 57), Fivizzano. Nella parte relativa a Carrara si trovano le lapidi in ricordo degli eccidi di Bergiola e di Castelpoggio. A p. 129 vi è il monumento alle vittime di Forno e a p. 143 a quelle delle Fosse del Frigido.

Ultima modifica: 19/02/2013 12:22:57 - Id: 579645