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Progetto Mamma segreta

Progetto Mamma segreta

Il progetto "Mamma segreta" nasce per prevenire l'abbandono alla nascita e sostenere le gestanti e le madri in gravi difficoltà garantendo a quest'ultime tutto il sostegno possibile da parte dei servizi territoriali e ospedalieri presenti sul territorio regionale. Il progetto è promosso dalla Regione Toscana e, dopo una prima fase sperimentale avviata nel 1999 in collaborazione con il Comune e con l'ASL di Prato e con l'Istituto degli Innocenti di Firenze, entra nel settembre 2005 nella fase operativa con l'obiettivo di coinvolgere tutto il territorio regionale.

Obiettivo primario del progetto è la costruzione di un percorso di prevenzione e di tutela che permetta alla donna in difficoltà di affrontare con consapevolezza la propria situazione sia che decida di tenere il bambino sia che decida di non riconoscerlo, partorendo quindi in anonimato. La legge italiana garantisce infatti il diritto per tutte le donne, comprese le extracomunitarie e le donne in condizioni di clandestinità, di partorire in anonimato gratuitamente ricevendo la necessaria assistenza sanitaria per loro stesse e per il bambino.

Il percorso "Mamma segreta" si sviluppa attraverso:

  • attività di informazione capillare sui diritti e doveri della donna
  • attività di sostegno alla scelta della donna attraverso l'informazione e la formazione rivolta agli operatori
  • attività di accompagnamento della donna, sia nel caso in cui scelga di tenere il bambino sia nel caso in cui scelga di partorire in anonimato
  • promozione di iniziative di sensibilizzazione e di informazione su questi temi

Il progetto è attuato attraverso il coinvolgimento dei Comuni di Firenze, Prato, Pisa e Siena in qualità di comuni capofila delle relative aree vaste; è loro compito coordinare iniziative di informazione e formazione mirata in grado di raggiungere tutti gli operatori, sia quelli dei servizi territoriali sia quelli dei presidi ospedalieri.


La Regione ha realizzato un opuscolo informativo tradotto in 7 lingue che è stato distribuito in maniera ampia e capillare su tutto il territorio regionale.


Ultima modifica: 02/05/2013 12:11:19 - Id: 47062