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Servizio antincendio

In Primo Piano

Incendi boschivi agosto 2017

Da gennaio a fine agosto il territorio regionale è stato interessato da un alto numero di incendi boschivi che, statisticamente, allineano il 2017 ad anni di particolare criticità come il 2003 e 2012.

Abbruciamento di residui vegetali

Norme per abbruciamenti e accensione fuochi Periodo non a rischio di incendio (fino al 30 giugno 2018) In questo periodo la normativa consente l'abbruciamento di...

Piano operativo antincendi 2014-2017

  Sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana del 26.03.2014 n.12 parte II è stato pubblicato il decreto dirigenziale n.935 certificato il 14 marzo 2014 che modifica...

Organizzazione regionale antincendi (Aib)

La gestione operativa AIB che la Regione Toscana si è data mira a favorire l'attività preventiva di controllo del territorio e di rapida segnalazione dei principi di incendio,...

Prevenire gli incendi: le norme

Prevenire gli incendi: le norme

Le buone norme e le regole di buon comportamento, da seguire quando si effettuano pratiche agricole di abbruciamento dei residui e degli scarti vegetali. per evitare danni all'ambiente, alle persone, alle infrastrutture dell'azienda.


In caso di incendio e in presenza di un principio di incendio, anche se di modesta entità, avvisare sempre con tempestività uno dei seguenti numeri di servizio pubblico:

  • 800 425 425 S.O.U.P. Sala operativa unificata permanente della Regione Toscana
  • 1515 Corpo Forestale dello Stato
  • 115 Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

L'uso del fuoco per eliminare i residui vegetali derivanti dall'attività agricola è una pratica diffusa, ma estremamente pericolosa se non eseguita scrupolosamente e nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa. Nel corso del 2012, anche a causa della prolungata assenza di piogge significative, numerosi incendi si sono sviluppati su tutto il territorio regionale per la non osservanza delle norme di prevenzione. Si calcola che mediamente un incendio su tre appartenga a questa tipologia.

Le Norme, le Buone regole, cosa Non fare mai

aggiornate all'entrata in vigore della legge n. 116 del 11 agosto 2014.

1) Le buone norme per evitare danni all'ambiente e alle infrastrutture, buone regole di comportamento preziose per la protezione individuale degli operatori e per la tutela del reddito agricolo

  • Prestare particolare attenzione all'utilizzo di macchinari e attrezzi agricoli con organi rotanti che, al contatto con il terreno, possono produrre fiamme libere o scintille. L'impiego di queste macchine operatrici (quali ad esempio le mietitrebbia o le trincia) deve essere limitato al massimo nelle ore e nelle giornate più calde ed evitato del tutto in presenza di vento.
  • Al fine di interrompere o rallentare la propagazione del fuoco, è buona norma realizzare preventivamente o, in caso di necessità anche durante un incendio, idonee interruzioni perimetrali dei campi, attraverso fasce di terreno lavorato larghe almeno un metro. Questo tipo di attività di prevenzione risulta indispensabile per le superfici agricole di grandi di mensioni o nei casi di prossimità ad abitazioni, stalle, discariche o realtà boschive a particolare rischio di innesco che l'agricoltore sa valutare anche per la conoscenza storica del territorio. La lavorazione deve essere realizzata in profondità attraverso l'aratura, perché con la sola fresatura potrebbe rimanere mischiata alla terra vegetazione sufficiente a fornire combustibile all'incendio. Quando si lavora con i macchinari e gli attrezzi agricoli soggetti a surri scaldamento, assumere come comportamento abituale quello di dotarsi di estintori portatili, che risultano preziosi nel primo intervento in caso di innesco del fuoco.

2)  In caso di abbruciamento o accensione di fuochi in aree boscate o vicine al bosco è importante seguire semplici norme di prevenzione:

  • Non procedere mai singolarmente ad un'operazione di abbruciamento di residui vegetali, per la quale occorre essere sempre almeno in due persone.
  • È buona norma avvisare prima dell'avvio dell'abbruciamento/accensione fuoco il  Comando stazione del Corpo Forestale dello Stato (CFS) competente per territorio,
    fornendo tutti i dati di localizzazione dell'abbruciamento.
  • Dotarsi di attrezzi utili in caso di necessità di spegnimento del fuoco, quali picconi, pale, falcetti e taniche per il rifornimento di acqua

3) Non procedere MAI all'abbruciamento

  • in presenza di vento
  • nei periodi di grande siccità
  • nelle ore più calde della giornata

4) Piccoli cumuli in spazi ripuliti: gli abbruciamenti sono consentiti a condizione che siano effettuati:

  • in spazi vuoti, preventivamente ripuliti dalla vegetazione
  • concentrando il materiale in piccoli cumuli nella quantità massima giornaliera di 3 metri steri ad ettaro (lo stero equivale a un metro cubo vuoto per pieno, vale a dire volume incluso i vuoti)
  • limitando l'accensione contemporanea di più cumuli
  • limitando l'altezza delle fiamme

5) Quando si può abbandonare la zona e i cumuli di abbruciamento?

  • l'abbruciamento deve essere tenuto sotto controllo costante, fino al suo completo spegnimento. E' possibile abbandonare la zona solo dopo un'attenta verifica dell'estinzione di tutti i focolai e delle braci.

6)  Quando è vietato accendere il fuoco?

  • Nei periodi a rischio di incendio boschivo

N.B. prima della entrata in vigore della legge n. 116 del 11 agosto /2014, l'accensione dei fuochi era permessa a una distanza dal bosco superiore ai 200 m, e le Province avevano facoltà di poter estendere il divieto di accensione a tutto il territorio di loro competenza.


Analizzando le attività che causano questo tipo di incendi, si rileva che spesso siamo in presenza di pratiche agricole o forestali svolte senza la necessaria attenzione, in grado di generare fiamme che poi si propagano alle aree coltivate e, in alcuni casi, anche al bosco.

I dati, forniti dal Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato, fanno riferimento
a tutte le tipologie di attività agricola, da quelle svolte dai professionisti a quelle, particolarmente pericolose, eseguite occasionalmente da privati cittadini. Proprio l'attività dell'imprenditore agricolo e dei contoterzisti, per il ruolo di presidio del territorio rurale che riveste, è un canale indispensabile per diffondere e radicare la cultura della prevenzione che tramite semplici norme di sicurezza scongiura il rischio di innesco di un incendio e in primo luogo evita agli operatori di farsi male e causare danni irreparabili all'ambiente e alle stesse aziende agricole.

Brochure esplicativa edizione di Firenze: scarica pdf  oppure edizione di Massa Carrara: scarica pdf, antecendenti l'entrata in vigore della legge n. 116/2014


Ultima modifica: 19/09/2017 09:33:00 - Id: 11892675