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Porti, finanziamenti a tasso zero per migliorare salute e sicurezza dei lavoratori

Por Fesr 2014-2020, azione 3.1.1. a1. Aiuti per investimenti produttivi per progetti strategici

Porti, finanziamenti a tasso zero per migliorare salute e sicurezza dei lavoratori

Imprese dei porti commerciali di Marina di Carrara, Livorno, Capraia, Piombino, Portoferraio, Rio Marina e Cavo. Domande dal 22 luglio 2019 a sportello fino ad esaurimento risorse. Prosegue la campagna di comunicazione per la sicurezza sul lavoro

lunedì, 22 luglio 2019 09:00




La Regione Toscana ritiene strategiche le azioni a sostegno di investimenti in salute e sicurezza sui luoghi di lavoro delle imprese operanti nei porti commerciali. Per questo, in conformità alle direttive approvate con delibera di Giunta regionale n. 725 del 3/06/2019, e relativa scheda di dettaglio (allegato. A) per le azioni che favoriscono l'attivazione di aiuti per investimenti produttivi per progetti strategici (fondo rotativo), ha approvato, con decreto dirigenziale n. 11178 del 26 giugno 2019, il "Bando per il miglioramento della condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori delle imprese operanti nei porti commerciali toscani".
I porti destinatari dell'intervento sono il porto di Marina di Carrara (autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale) e i porti di Livorno, Capraia, Piombino, Portoferraio, Rio Marina e Cavo (autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale).

Il bando, che ha un budget di 3 milioni di di euro, è cofinanziato dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020, in particolare dalle risorse  assegnate alla linea 3.1.1 "Fondo per prestiti sub azione a.1 Aiuti per investimenti produttivi per progetti strategici", con l'eccezione delle risorse erogate a favore delle imprese di dimensione grande.


Finalità e obiettivi 
Il presente intervento è finalizzato ad aumentare il livello di salute e sicurezza dei lavoratori ai sensi dell'articolo 28 comma 2 lettera c) del D.lgs. 81/08 e/o diminuire il livello di rischio di incidente rilevante ai sensi del D.Lgs.105/2015, oltre il livello minimo previsto dalle normative in materia e con specifico riguardo alle imprese operanti nei porti commerciali toscani. A tal fine l'intervento prevede il sostegno agli investimenti effettuati da parte delle imprese in macchinari, impianti e beni intangibili e comunque in linea con la Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS 3), stimolando altresì gli investimenti delle imprese orientati alla strategia nazionale e regionale di Industria 4.0.

 

Destinatari / Beneficiari del bando. Possono presentare domanda

  • le  imprese, società consortili di cui all'art. 26 comma 15 ter del C.C. così come definite dall'allegato 1 del Reg. (UE)n. 651/2014, nonché
  • i liberi professionisti

aventi sede legale o unità locale destinatarie dell'intervento, nel territorio regionale.

I soggetti richiedenti devono soddisfare una delle seguenti condizioni:

  • soggetti autorizzati all'esercizio di operazioni portuali e/o alla prestazione di servizi portuali ai sensi dell'art. 16 L.84/94 oppure soggetti concessionari di aree e banchine ai sensi dell'art. 18 L.84/94, aventi sede legale e/o operativa nei porti commerciali ricadenti nelle aree di competenza di una delle Autorità di Sistema Portuale Toscano ai sensi dell'Articolo 68 del Codice della Navigazione;

  • soggetti inclusi nell'Inventario Nazionale degli Stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante ai sensi del D.Lgs.105/2015 aventi sede legale o operativa nell'area portuale (o dell'immediato retroporto) di competenza di una delle Autorità di Sistema Portuale Toscano ai sensi dell'Articolo 68 del Codice della Navigazione.

Ed inoltre devono dimostrare in sede di presentazione della domanda:

  1. di aver recepito formalmente all'interno del DVR (DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI Rischi) o del DUVRI (DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZA),  in data antecedente alla data di presentazione della domanda, le procedure elaborate in ambito del Protocollo di Intesa per la Sicurezza nei Porti di Carrara, Livorno e Piombino di cui alla DGRT 1058/2015  ed in ambito del Protocollo di Intesa per la Sicurezza nel Porto di Livorno di cui alla DGRT 1033/2018, ove adottate mediante Delibera Regionale entro il medesimo termine;

  2. di avere correttamente adempiuto agli accordi indicati nel Protocollo di Intesa di cui alla DGRT 1058/2015 in tema di RLS di sito con particolare riferimento al finanziamento delle ore utilizzate per lo svolgimento delle attività dei RLS di Sito stessi, secondo le modalità regolamentate dall'Autorità Portuale locale;

  3. nel caso di azienda ricadente negli obblighi di cui al D.Lgs.105/2015 di aver ottemperato a tutte le prescrizioni derivanti da Non Conformità Maggiori individuate nell'ambito dell'ultima Ispezione del SGS-PIR. e delle prescrizioni/ raccomandazioni  impartite a seguito di Istruttoria del RdS da parte del CTR dei VV.FF. della Toscana.

Sono ammissibili le imprese e/o i liberi professionisti in forma singola o associata in ATS, ATI, Reti con personalità giuridica (Rete-Soggetto), reti senza personalità giuridica (Rete- Contratto) solo se costituite da almeno 3 imprese/liberi professionisti.

Le imprese e i professionisti devono essere costituiti da almeno 2 anni precedenti la  data di presentazione della domanda di accesso al fondo, devono essere in possesso dei requisiti di ammissibilità di cui al successivo paragrafo 2.2, e devono esercitare un'attività economica identificata come  prevalente nella sede o unità locale  che realizza il programma  di investimento, rientrante   nelle seguenti   sezioni   della  Classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2007:

B - ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE
C - ATTIVITÀ MANIFATTURIERE
D - FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA
E - FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO
F – COSTRUZIONI
G – COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1
H – TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO
I – ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE
J – SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
M – ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
N – NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE
P – ISTRUZIONE, limitatamente alla classe 85.52
Q – SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE, ad eccezione del gruppo 86.1
R – ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO
S – ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI, limitatamente alla divisione 95 e 96

 

Interventi finanziabili
Il bando supporta programmi innovativi di investimento in attivi materiali e/o immateriali finalizzati alle seguenti tipologie di cui al Reg. (UE) n. 651/2014:

a) ampliamento di uno stabilimento esistente;
b) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
c) trasformazione del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Gli investimenti devono necessariamente riferirsi agli ambiti tecnologici della Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS3) con le seguenti priorità tecnologiche:

  • ICT e Fotonica
  • Fabbrica Intelligente
  • Chimica e Nanotecnologie

I dettagli sulle possibili applicazioni della RIS3  sono indicati nell'allegato C del bando. 
Gli investimenti, inoltre, possono riferirsi alle strategie nazionali e regionali di Industria 4.0, come dettagliato in allegato A e B del bando. Tali beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o rete di fornitura.
 

Spese ammissibili

  • Attivi materiali nuovi: impianti, macchinari e attrezzature, nonché opere murarie e assimilate solo se funzionalmente correlate agli investimenti materiali e nel limite del 20% del costo totale del progetto di investimento ammissibile.
  • Attivi immateriali: attivi (diversi da attivi materiali o finanziari), quali diritti di brevetto, licenze, knowhow o altre forme di proprietà intellettuale.
     

Presentazione della domanda
Ciascun richiedente può presentare una sola domanda di aiuto, pena l'esclusione di tutte le domande in cui esso figura.

La domanda di agevolazione  è redatta utilizzando il modello reperibile sul sito internet www.toscanamuove.it e deve essere inviata  tramite il sistema APACI raggiungibile tramite il seguente URL https://web.e.toscana.it/apaci indicando:
Ente destinatario: Regione Toscana Giunta
Oggetto: DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL BANDO PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI DELLE IMPRESE OPERANTI NEI PORTI COMMERCIALI TOSCANI – SETTORE POLITICHE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE 

A partire dalle ore 9,00 del giorno 22 luglio 2019.

 

Caratteristiche del finanziamento
Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a euro 40.000 e non può essere superiore euro  200.000.
I progetti di investimento superiori saranno comunque ammessi fino all'importo di euro 200.000 fermo restando l'obbligo di rendicontare l'intero valore dell'investimento.

L'agevolazione viene concessa nella forma del prestito a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali con le seguenti percentuali di copertura degli investimenti:

  • 70% del costo totale ammissibile sugli investimenti in RIS3 (Research and Innovation Smart Specialisation Strategy);
     
  • 80% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi così come individuati  negli allegati A e B di cui al comma 9 dell'art. 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) e s.m.i. e nel caso in cui i beni di cui all'allegato B si riferiscano a beni nuovi di cui all'allegato A. 
     
  • 70% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni strumentali immateriali qualora gli investimenti di cui all'allegato B si riferiscano a sistemi di produzione esistenti.
 

Il finanziamento relativo al costo delle opere murarie è comunque pari al 60%.

La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi.
 

Termini di realizzazione del progetto

Termine iniziale
La decorrenza del progetto è stabilita convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di comunicazione al soggetto richiedente della concessione dell'agevolazione.
Sono comunque ammesse le spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda. Conseguentemente anche la data di sottoscrizione di contratti, di conferme d'ordine o, in mancanza, di emissione di fatture deve essere successiva al giorno di presentazione della domanda.

Termine finale
Il progetto di investimento deve concludersi entro 12 mesi dalla data della comunicazione al soggetto richiedente della concessione dell'agevolazione.
Eventuali proroghe dei tempi di realizzazione possono essere richieste con istanza motivata una sola volta e per un massimo di 3 mesi.

Procedure
Il bando prevede un'attività istruttoria che si articola nelle seguenti fasi:

  • Istruttoria di ammissibilità per veriicare la sussistenza dei requisiti elencati dal bando;
  • Valutazione della rispondenza del progetto agli obiettivi specifici del bando, a cura di una commissione tecnica composta da personale di enti pubblici competenti in materia di SSLL;
  • esiti istruttori e concessione dell'agevolazione (vd. paragrafo 5.5). 

L'attività istruttoria si conclude entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda di agevolazione (salvo l'eventuale periodo di sospensione per integrazioni) con la comunicazione della concessione o di non ammissibilità al soggetto richiedente dal soggetto gestore, in nome e per conto della Regione Toscana.

Dotazione finanziaria. Lo strumento finanziario nella forma del prestito è costituito ai sensi dell'articolo 37 del Reg. UE n. 1303/2013 con la dotazione di euro 3 milioni di euro
Tali risorse sono rendicontabili in overbooking a valere sul "Por Fesr 2014–2020 linea 3.1.1
Fondo per prestiti sub azione a.1 Aiuti per investimenti produttivi per progetti strategici", con l'eccezione delle risorse erogate a favore delle imprese di dimensione grande.
La dotazione può essere successivamente incrementata con ulteriori risorse regionali.


Per  conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda e il progetto consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati:

Allegato 1 - Bando Sicurezza Porti

Allegato A - Industria 4.0 Beni funzionali alla trasformazione  tecnologica  e
/o digitale  delle  imprese  secondo  il  modello  "Industria 4.0"

Allegato B - Industria 4.0 Beni  immateriali  (software,  sistemi  e  system  integration,  piattaforme  e  applicazioni)  connessi a investimenti in beni materiali "Industria 4.0

Allegato C - Roadmap_RIS3

 

Maggiori informazioni sul sito www.toscanamuove.it

  • Qualsiasi informazione relativa al bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta scrivendo a info@toscanamuove.it.
     
  • Assistenza telefonica al  numero verde  800 327 723 operativo
    dal lunedì al venerdì ore 8.30-17.30


Nota
Dal 2 settembre 2019
saranno attivi altri due bandi con la medesima finalità destinati:

  • uno alle imprese che svolgono attività nei cantieri edili e navali, e
  • l'altro alle imprese operanti in attività di logistica, di cui alle delibere 726 e 727 del 03/06/2019 e relativi allegati.

Tutti i dettagli saranno forniti a partire dal 2 settembre.

 

Regione Toscana

Ultima modifica: 03/09/2019 14:51:05 - Id: 16491767