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Por Fse 2014-2020, finanziamenti per formare tecnici del restauro

Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo. Progetto Giovanisì

Por Fse 2014-2020, finanziamenti per formare tecnici del restauro

Sono 4 i progetti ammessi a valutazione tecnica. Online le FAQ del 26 giugno. Bando per cofinanziare la realizzazione di corsi per l'inserimento lavorativo di inoccupati, inattivi e disoccupati nella filiera Turismo e Cultura con la qualifica di "tecnico per il restauro di beni culturali" collaboratore del restauratore. Presentazione domande e progetti entro le ore 13:00 del 30 giugno.

mercoledì, 17 maggio 2017 08:22
venerdì, 30 giugno 2017 13:00
Non specificato

 

La Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 5692 del 2 maggio 2017 (certificato il 5.05.2017) ha approvato, il bando per  finanziare la realizzazione di percorsi di formazione per la qualifica di "Tecnico del restauro di beni culturali", al fine di incentivare la formazione di profili professionali qualificati per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale artistico e architettonico della Toscana. ll "Tecnico per il restauro di beni culturali" è uno dei profili professionali del Repertorio regionale dei profili professionali

Il bando, avviso per la concessione di finanziamenti ex art. 17 comma 1 lett. a) della legge regionale n. 32/2002 per progetti attuativi della formazione nella filiera Turismo e Cultura (allegato A del decreto 5692/2017), realizzato nell'ambito del progetto regionale per l'autonomia dei giovani Giovanisì e cofinanziato dal Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020, fa riferimento allo standard formativo e professionale del "Tecnico del restauro di beni  culturali"  di  cui  all'articolo 2,  comma  2,  del  decreto ministerale del  26  maggio  2009,  n.  86  approvato  il  25  luglio  2012  in  sede  di  Conferenza  Stato  -  Regioni  con  l'Accordo  tra  il  Ministero  dei  beni  e  le  attività  culturali,  il  Ministero  dell'Istruzione dell'Università e della ricerca, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.
 

  • Ammissibilità

La Regione Toscana, con decreto dirigenziale n. 11610 del 4 agosto 2017 ha approvato l'elenco delle proposte progettuali ammissibili a finanziamento presentate in risposta al bando "Por Fse 2014-2020, finanziamenti per formare tecnici del restauro" per progetti di formazione strategica nella filiera  Turismo e  Cultura  per  corso  "Tecnico  del restauro di beni culturali". Le domande-progetto ammissibili saranno sottoposte a  valutazione tecnica, previa nomina del Nucelo di Valutazione:

- proposte progettuali ammissibili (allegato A del decreto): 4 domande-progetto



Finalità.  Il bando punta a incentivare lo sviluppo di figure professionali altamente qualificate per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico artistico e architettonico della Toscana, così da favorire l'occupabilità  e  la  mobilità  di  disoccupati  ed  inoccupati,  nonché iniziative di lavoro autonomo e di creazione  d'impresa.

Destinatari.  I  progetti  devono  essere  presentati  ed  attuati  da  un'associazione  temporanea  di  imprese  o  di  scopo  (ATI/ATS),  costituita  o  da  costituire  a  finanziamento  approvato,  composta  obbligatoriamente  dai  seguenti  soggetti:
a)  almeno  un'agenzia  formativa  accreditata  ai  sensi  della  delibera di Giunta regionale n. 968/2007  e  successive modifiche e integrazioni o  che  si  impegna  ad  accreditarsi entro dieci (10) giorni dalla pubblicazione delle graduatoria;
b) una o più imprese aventi un'unità produttiva in Toscana  il cui ambito di attività sia coerente  con i settori di competenza. Tali soggetti non sono tenuti all'accreditamento e possono partecipare all'attuazione dei  progetti  per  la  realizzazione  delle  attività  di  stage  previste  dal  progetto.  Essi  non  possono  essere  intestatari del finanziamento.

Possono inoltre partecipare
- altri soggetti espressione di categorie economiche e il cui ambito di operatività sia coerente  con  la  filiera  turismo - cultura in  cui  si  colloca  il  progetto presentato.  Al  pari  delle  imprese,  tali  soggetti  non  sono  tenuti  all'accreditamento,  possono  partecipare  all'attuazione  dei  progetti  per  la  realizzazione  delle  attività  di  stage  previste dal progetto e non possono essere intestatari di finanziamento.

E' ammissibile  la  presenza,  all'interno  del  partenariato,  anche  di  Istituti  di  istruzione  superiore  e  di  Università  aventi  sede  nel  territorio  regionale,  che hanno almeno  un  indirizzo  coerente  con  la  figura professionale prevista  dal bando.
In  tal  caso,  qualora  i  predetti  Istituti  e  le  Università  non risultino  accreditati,  devono
provvedere secondo quanto previsto all'articolo 12.1, pena la non concessione del finanziamento.
Non è possibile svolgere l'attività di stage presso i soggetti attuatori, ad eccezione delle aziende.
Il capofila dell'ATI/ATS, costituita o da costituire, dovrà comunque essere un organismo formativo accreditato ai sensi della delibera di Giunta regionale n 968/2007 e successive modifiche e integrazioni e della delibera di Giunta n. 1407/2016 che approva Requisiti e modalità per l'accreditamento degli organismi formativi e modalità di verifica, o che presenti domanda di accreditamento così come  indicato  al  successivo  articolo  12.1 del bando
Nel  caso  di  ATI/ATS  da  costituire  i  soggetti  attuatori  devono  dichiarare  l'intenzione  di  costituire  l'ATI/ATS  e  indicare  il  capofila  sin  dal  momento  della  presentazione  del  progetto. Nel  caso  in  cui  il  soggetto  proponente  sia  un  Consorzio  che  intenda  avvalersi  di  consorziati  per  la  realizzazione di attività del progetto, esso deve individuarli in sede di candidatura. I consorziati non accreditati possono concorrere all'attività formativa solo con la messa a disposizione di personale interno.
 

Scadenza e presentazione domande. I  progetti  devono  essere  trasmessi  in  via  telematica  al  settore  "Programmazione  Formazione  strategica  e  Istruzione  e  Formazione  tecnica  
superiore"  della Regione Toscana a  partire  dal  18 maggio 2017 (giorno  successivo  alla  data  di  pubblicazione  del  bando sul Burt) e devono pervenire entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 30 giugno 2017. A tal fine fa fede la data e l'orario di consegna della domanda che risulta
- nello stato "ricevuta" di Apaci, oppure
- nella "ricevuta di avvenuta consegna" della posta eletronica certificata pec, oppure
- nella notifica di "consegnato" rilasciata dal sistema InterPRO.
Le modalità di presentazione della domanda in bollo e del progetto sono illustrate negli articoli 7 e 8 del bando.
Nota bene
ll "Tecnico per il restauro di beni culturali" è uno dei profili professionali del Repertorio regionale dei profili professionali, pertanto il  formulario deve essere integrato nella sezione di progettazione

Interventi ammissibili. Il bando cofinanzia la realizzazione di progetti di formazione per corsi di formazione per l'inserimento lavorativo con conseguimento finale di qualifica.
I percorsi  formativi devono essere finalizzati  alla  formazione  di  una  figura  professionale  tecnica  che  collabora  con  il  restauratore,   eseguendo,   con   autonomia   decisionale   strettamente   afferente   alle   proprie   competenze  tecniche,  determinate  azioni  dirette  ed  indirette  per  limitare  i  processi  di  degrado  dei  beni  ed  assicurarne  la  conservazione, operazioni di cui garantisce la corretta esecuzione secondo le indicazioni metodologiche ed operative,   sotto   la   direzione   ed   il   controllo   diretto   del   restauratore.   Ha   la   responsabilità   della   cura dell'ambiente  di  lavoro  e  delle  attrezzature,  cura  la  preparazione  dei  materiali  necessari  per  gli  interventi, eseguendo
secondo  le  indicazioni  metodologiche  del  restauratore  (D.M.  Beni  e  attività  culturali  26  maggio  
2009, n. 86). Ogni progetto presentato, per contenuti ed attività, deve obbligatoriamente essere riferito ad uno dei settori di seguito elencati:

  • Manufatti scolpiti in legno
  • Manufatti dipinti su supporto ligneo
  • Superfici decorate dell'architettura
     

Dotazione finanziaria. Il bando dispone di un budget complessivo  di  624.267 euro.
La Regione intende finanziare un numero massimo di 3 progetti
 

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda e il progetto consultare integralmente il bando e i suoi allegati alcuni dei quali disponibili anche come file editabili per la compilazione digitale:

Domande e risposte: consulta FAQ del 26 giugno 2017

Per saperne di più scrivere a formazionestrategica@regione.toscana.it
 

Regione Toscana

Ultima modifica: 21/08/2017 13:44:30 - Id: 14367390
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