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Por Fesr 2014-2020, contributi per interventi di mobilità dolce: il bando

Sostegno a interventi di mobilità urbana sostenibile

Por Fesr 2014-2020, contributi per interventi di mobilità dolce: il bando

Al via le domande, per contributi in conto capitale, di Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni e Comuni per realizzare nuovi tratti di rete ciclabile e ciclopedonale, aree di sosta e parcheggi attrezzati per le biciclette, ciclostazioni, e altri iinterventi utili alla ciclopedonalità. Presentazione online entro le 17 del 20 giugno 2017

mercoledì, 22 marzo 2017 08:30
martedì, 20 giugno 2017 17:00
Non specificato

 

La Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 2685 del 28 febbraio 2017 ha approvato il bando "Sostegno ad interventi di mobilità urbana sostenibile: incremento mobilità dolce-piste ciclopedonali in ambito urbano" che avvia il  percorso  operativo  per  la  presentazione  delle  domande  per  la realizzazione di interventi previsti nell'azione 4.6.4 "Sviluppo delle infrastrutture necessarie all'utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale anche attraverso iniziative di charginghub" del Por Fesr 2014-2020 ed in particolare della sub-azione A "Sostegno ad interventi di mobilità urbana sostenibile: incremento mobilità dolce-piste ciclopedonali". La selezione degli interventi avviene mediante la "procedura 2 Piste ciclabili in ambito urbano"  coerentemente  con  quanto  approvato  dal  Comitato  di  Sorveglianza  del Por Fesr con  apposita procedura scritta e disposto dalla delibera di Giunta n. 1290 del 12/12/2016
Si ricorda che per gli enti locali sono al momento aperte anche due manifestazioni di interesse Por Fesr 2014-2020, con procedura di coprogettazione. per


Destinatari. Il bando è rivolto ai seguenti enti locali: Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni e Comuni. Ogni Ente locale può presentare, in qualità di soggetto potenzialmente beneficiario del finanziamento, una sola domanda di partecipazione. Le domande di partecipazione possono essere fatte dai soggetti sopra elencati anche in forma aggregata, a condizione che sia indicato, con apposito atto da parte di tutti i soggetti partecipanti, l'ente capofila beneficiario del finanziamento.
Possono beneficiare del contributo gli interventi (le operazioni) realizzati nei comuni toscani compresi nelle Functional Urban Areas (FUA) derivanti dai Sistemi locali del lavoro (SSL) identificati sulla base del Censimento Istat 2001, nei quali è presente una stazione / fermata del Servizio ferroviario regionale o del servizio tramviario. L'Elenco di questi comuni è pubblicato all'allegato 1 del bando stesso


Scadenza e presentazione della domanda. Le candidature delle operazioni appartenenti alle tipologie finanziate dal bando possono essere redatte solo online sulla piattaforma web di Sviluppo Toscana, a partire dal 22 marzo 2017 (data di pubblicazione del bando sul Burt), accedendo, previa acquisizione di credenziali di acesso, all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/464a-procedura2, pena la non accoglibilità delle stesse, e presentate telematicamente entro le ore 17.00 del 20 giugno 2017 (120° giorno dalla pubblicazione del bando sul Burt).

  • Richiesta delle credenziali di accesso alla piattaforma web di Sviluppo Toscana per la compilazione e l'invio della domanda: il soggetto proponente, ovvero il soggetto capofila nel caso in cui la candidatura sia presentata sotto forma di aggregazione, deve richiedere il rilascio di username (identificativo utente) e password (codice segreto di accesso) seguendo la procedura online attivabile all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/464a-procedura2


Interventi ammissibili. Gli interventi possono riguardare:
1) incremento della rete ciclabile e ciclopedonale mediante la realizzazione di nuovi tratti;
2) realizzazione di aree di sosta e parcheggi attrezzati dedicati alle biciclette nonché di ciclostazioni;
3) realizzazione di interventi di vivibilità e qualità urbana finalizzati alla ciclopedonalità e dotazione di servizi strettamente funzionali all'utilizzo dell'infrastruttura ciclabile;
4) messa in sicurezza dei tratti ciclabili esistenti compresi quelli in promiscuo con il traffico veicolare;
5) installazione di dispositivi finalizzati al monitoraggio della mobilità ciclistica, al rilevamento della disponibilità di posti liberi presso le ciclo stazioni e alla videosorveglianza contro i furti delle biciclette e le aggressioni.
Sono esclusi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Spese ammissibili. L'ammissibilità della spesa decorre dal 26 aprile 2016, coerentemente con quanto disposto dalla delibera di Giunta regionale n. 1055 del  2/11/2016 "Fesr 2014-2020. Approvazione da parte della Commissione Europea delle modifiche al Programma di cui alla Decisione di G.R. 5 del 15 dicembre 2015. Presa d'atto". Sono ammissibili, purchè strettamente necessarie alla realizzazione degli interventi, le seguenti tipologie di spesa:

a) opere civili ed impiantistiche;

b) forniture di beni, comprese l'installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e più in generale di tutte le componenti necessarie alla realizzazione del progetto;

c) oneri per la sicurezza;

d) spese tecniche (progettazione, indagini, studi e analisi anche inerenti la mobilità, rilievi, direzione lavori, collaudi, consulenze professionali ivi compresi gli incentivi ex aricolo. 113 "Incentivi per funzioni tecniche del decreto legislativo n. 50/2016 ed eventuali perizie giurate) fino ad un massimo del 10 % dell'importo a base d'appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza, purché le stesse siano  strettamente legate all'operazione e siano necessarie per la sua preparazione o esecuzione. Le spese tecniche comprendono anche le spese per la rilevazione e la digitalizzazione dei tracciati, secondo le indicazioni operative degli "Indirizzi tecnici regionali;

e) costo delle aree da acquisire non edificate alle seguenti condizioni:

  • la sussistenza di un nesso diretto tra l'acquisto del terreno e gli obiettivi dell'intervento;
  • la presentazione di una perizia giurata di stima redatta da soggetti iscritti agli albi/ordini degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, dei periti agrari e degli agrotecnici o dei periti industriali edili che attesti il valore di mercato del bene oppure di una dichiarazione della congruità del valore delle aree determinato sulla base della normativa vigente sugli espropri;
  • la percentuale della spesa ammissibile totale per l'acquisizione delle aree non può superare il 10 % dell'importo a base d'appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza, nel rispetto del limite massimo stabilito dalla normativa nazionale e comunitaria;

f) spostamento di reti tecnologiche interferite;

g) allacciamento ai pubblici servizi;

h) imprevisti e bonifiche fino ad un massimo del 7% dell'importo a base d'appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza; gli imprevisti sono utilizzabili solo ad integrazione delle voci di spesa ritenute ammissibili;

i) spese per pubblicità e comunicazione anche ai sensi del Codice dei contratti pubblici di lavori, forniture e servizi (decreto legisaltivo n. 50/2016);

l) IVA qualora non sia recuperabile o compensabile.


Tipo di agevolazione. Il contributo in conto capitale massimo concedibile è pari 600.000 euro
Il finanziamento Por Fesr 2014-2020 è identificato al massimo nell'80% delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione dei singoli interventi (operazioni) ammessi a finanziamento. Qualora ricorrano le condizioni per ottenere la riserva di efficacia, potrà essere valutato l'aumento della percentuale di finanziamento Por Fesr 2014-2020 sopra riportata, in proporzione alla dotazione finanziaria aggiuntiva.
Eventuali lotti già realizzati dai soggetti partecipanti, sempre che risultino parte integrante e sostanziale del progetto complessivo, rispettino i requisiti e decorrano dal 26 aprile 2016, coerentemente con quanto disposto dalla delibera di Giunta regionale n. 1055 del  2/11/2016, possono contribuire al totale della spesa ammissibile.
I finanziamenti Por Fesr del bando non sono cumulabili con altri finanziamenti comunitari, statali o regionali concessi per le medesime spese ammissibili.
Eventuali variazioni in aumento delle spese complessive dell'intervento non determinano in alcun caso incrementi dell'ammontare del contributo concesso.

Dotazione finanziaria. Il bando ha un budget finanziario assegnato dalla delibera n. 1290/2016, al netto della riserva di efficacia, pari a 2.812.500 euro. Nel caso di applicazione della riserva di efficacia il budget è di 3.000.000 euro.


Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati (allegato A del decreto 2685/2017) e lo schema di domanda (allegato B del decreto).

Per saperne di più sul bando e sugli adempimenti ad esso connessi scrivere a:


 

Regione Toscana

Ultima modifica: 20/07/2017 19:24:07 - Id: 14197336
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