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Par Fas linea 2, Aiuti agli investimenti delle imprese commerciali di vicinato

Par Fas linea 2, Aiuti agli investimenti delle imprese commerciali di vicinato

Domande a partire dal 7 novembre fino al 20 dicembre. Il bando è rivolto alle micro piccole e medie imprese del commercio che gestiscono esercizi di vicinato.

mercoledì, 06 novembre 2013 08:15
venerdì, 20 dicembre 2013 23:59
Non specificato


La Regione Toscana, con decreto n. 4449 del 23/10/2013 ha approvato, nell'ambito del Par Fas 2007/2013 - progetto speciale di interesse regionale "Piccolo è grande" linea intervento 2 "Aiuti agli esercizi di vicinato per l'ampliamento delle superfici di vendita", il bando "Aiuti agli investimenti delle imprese commerciali" del Par Fas 2007-2013 (allegato A del decreto 4449/2013) per  sostenere gli investimenti di ampliamento degli esercizi commerciali di vicinato.
AVVISO: la marca da bollo da apporre sulla domanda è pari a euro 16.00 anzichè euro 14.62.


Finalità Sostenere la crescita dimensionale delle imprese del commercio di vicinato, incentivando lo sviluppo qualificato degli esercizi di vicinato attraverso agevolazioni per investimenti nell'ampliamento di strutture adibite all'attività.

Destinatari Il bando è rivolto alle piccole, medie e micro imprese (come definite dalla Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE del 6 maggio 2003) che gestiscono gli esercizi commerciali di vicinato di cui all'art. 15 comma 1, lett. d) della L.R. 28/2005. Per i requisiti di ammissione vedi il punto 2 del testo integrale del bando

Tipo di agevolazione. Il sostegno agli investimenti consiste in un finanziamento agevolato: concessione di un finanziamento a tasso zero fino al 75% dell'investimento ammissibile, nel limite massimo di Euro 120.000,00. L'aiuto è concesso in regime de minimis (Reg. (CE) n. 1998 del 15.12.2006). Il valore nominale dell'aiuto concesso è pari al totale degli interessi gravanti su analoga operazione di finanziamento, determinati al tasso di riferimento vigente alla data di completamento della domanda. Nella determinazione del tasso di riferimento si applica quanto previsto dalla Comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e attualizzazione (2008/C14/02).
L'intensità massima di aiuto non potrà comunque essere superiore a 200.000 euro (come stabilito dalla normativa "de minimis". La normativa prevede che l'importo complessivo degli aiuti "de minims" concessi ad una medesima impresa non deve superare i 200.000 euro nell'arco di tre esercizi finanziari). La durata del piano di rientro è prevista in 5 anni , a rate semestrali posticipate costanti con due semestralità di pre5ammortamento aggiuntive al rientro stabilito.
Nella fase di rimborso del finanziamento agevolato il beneficiario può presentare istanza,
alternativamente, di rimodulazione del piano di ammortamento o di differimento del pagamento di massimo due rate del piano di ammortamento stesso, con le modalità stabilite nella D.G.R. 295/09.
Le agevolazioni previste dal bando sono cumulabili con altre agevolazioni finanziarie
pubbliche, in relazione agli stessi costi ammissibili, purché tale cumulo non dia luogo ad
un'intensità di aiuto superiore a quella fissata in un regolamento d'esenzione o in una decisione
della Commissione. Per tutti i dettagli si veda il testo integrale del bando

Presentazione delle domande: a partire dal 7 novembre  (giorno successivo data pubblicazione  del bando sul BURT) fino al 20 dicembre 2013.
Le domande di aiuto devono essere trasmesse a mezzo raccomandata A.R. all'indirizzo: Fidi Toscana spa, viale Mazzini 46 - 50132 Firenze

Modulistica in corso di redazione

- Domanda di aiuto  (allegato 1 del decreto 4449/2013 file .doc per compilazione)
- Scheda tecnica progetto (allegato 2, file .doc per compilazione)
- Dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000 art. 47 (allegato 3, file pdf)
- Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà aiuti illegali o incompatibili (allegato 4 file pdf)
- Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà sul rispetto della normativa in materia ambientale (allegato 5 file .pdf)
- Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà sul "de minimis" (allegato 6 file .pdf)
- Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003 (allegato n.7 file .pdf)
- Relazione tecnica valutazione delle imprese di nuova costutuzione e imprese non valutabili sul merito di credito  (allegare 8 file .pdf).

Interventi e spese ammissibili
Sono ammissibili all'agevolazione progetti di investimento ammissibile uguale o superiore ad euro 20.000,00 e finanziamento concedibile non inferiore ad euro 15.000,00. Le spese di investimento ammissibili, al netto di i mposte, tasse e altri oneri, sono:
a) gli investimenti per l'ampliamento di immobili funzionali all'attività di impresa. Sono ammissibili esclusivamente: le opere murarie e assimilate, la realizzazione di impiantistica aziendale,
b) gli investimenti per l'installazione, la riqualificazione e il potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza degli esercizi commerciali, ivi comprese sia le tipologie di interventi citate nel Decreto del Ministero dell'interno dell'8 gennaio 2004 (pubblicato in G.U. serie generale n.13 del 17/01/2004), sia interventi interni e/o esterni, comunque finalizzati a riqualificare e/o potenziare i sistemi e gli apparati di sicurezza dell'esercizio. Sono ammissibili esclusivamente: le opere murarie e assimilate, acquisto di apparati e sistemi di sicurezza.
c) gli investimenti per miglioramento, ammodernamento e adeguamento strutture adibite
all'attività commerciale; Sono ammissibili esclusivamente: l'acquisto di macchinari, arredi, attrezzature;l'acquisto di hardware e software anche finalizzato a progetti che realizzano attività di e-commerce;
d) le spese di progettazione e direzione lavori in misura non superiore al 10% dell'investimento
complessivo ammissibile. È ammissibile anche l'acquisto di materiale usato se sono soddisfatte le tre seguenti condizioni:
1) il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza esatta del materiale e che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non a bbia beneficiato di un contributo pubblico;
2) il prezzo del materiale usato non sia superiore al suo valore di mercato e sia inferiore al costo di materiale simile nuovo, attestata da un perito tecnico;
3) le caratteristiche tecniche del materiale usato acquisito siano adeguate alle esigenze dell'operazione e siano conformi alle norme e agli standard pertinenti, attestata da un perito tecnico.  Per interventi e costi non ammissibili si veda il punto 3 del testo integrale del bando

Riferimenti normativi: legge regionale n. 52/2012 "Disposizioni urgenti in materia di commercio per l'attuazione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 e del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1. Modifiche alla l.r. 28/2005 e alla l.r. 1/2005".

Riferimenti programmatici: Par Fas 2007/2013 - Progetto speciale di interesse regionale "Piccolo è grande" -  Linea intervento 2 "Aiuti agli esercizi di vicinato per l'ampliamento delle superfici di vendita" - Azione 4.1.2.1. "Aiuti agli investimenti delle imprese commerciali"

Regione Toscana

Ultima modifica: 20/05/2015 11:03:02 - Id: 9790957