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Energia

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Certificazione energetica in Toscana

Certificazione energetica degli edifici: ecco le regole vigenti in Toscana

Piano ambientale ed energetico

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Controlli sugli impianti termici

Gli "impianti termici" sono gli impianti per il riscaldamento o il condizionamento dei nostri immobili

Opportunità economiche per i cittadini

Opportunità economiche per i cittadini

I cittadini hanno oggi buone opportunità per tutelare l'ambiente e il portafoglio. Grazie agli incentivi e alle misure studiate ad hoc, installare nella propria proprietà impianti che utilizzano energie rinnovabili o tecnologie ad alta efficienza può essere un investimento.
Di seguito ripercorriamo alcuni meccanismi di incentivazione dell'efficienza energetica e di installazione di fonti rinnovabili.
Si segnala infine (vedi in fondo) che per situazioni economiche disagiate vi è anche la possibilità di chiedere la riduzione delle bollette. Mentre tutti possono aderire a gruppi di acquisto.

Cosa si può installar e quali sono gli interventi incentivati
La Detrazione Fiscale per la riqualificazione degli edifici esistenti
Il Conto Termico
I Certificati Bianchi
Scambio sul posto
Ritiro dedicato
Incentivi DM 6 luglio 2012
Incentivi della Regione Toscana per i cittadini
Situazioni economiche disagiate e Gruppi d'acquisto

Cosa si può installare e quali sono gli interventi incentivati

Per sapere quali sono gli interventi incentivati è bene vedere il dettaglio dei singoli strumenti di incentivazione, perché presentano differenze al riguardo.

In generale, per il cittadino sono previsti incentivi per interventi nella sua proprietà del tipo:

  • coibentazione di pareti e tetti (ad esempio il cosiddetto "cappotto" all'edificio o il tetto ventilato) e coibentazione di serramenti e infissi (ad esempio con infissi in legno o a taglio termico, con vetro doppio o triplo);
  • sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale/estiva e/o produzione di acqua calda sanitaria con impianti ad alta efficienza, come ad esempio quelli dotati di una caldaia a condensazione o attaccati ad una rete di teleriscaldamento/teleraffrescamento;
  • realizzazione di impianti di climatizzazione invernale/estiva e/o di acqua calda sanitaria che utilizzano fonti rinnovabili. Ad esempio caldaie a biomassa (stufe a pellet ecc..), o pannelli solari termici (per la produzione di acqua calda sanitaria o ad integrazione dell'impianto termico) o pompe di calore (da quelle comuni aria-aria, alla pompa di calore geotermica che usa il calore della terra)
  • realizzazione di micro impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ad oggi si tratta sostanzialmente dei pannelli fotovoltaici. Ma anche qualche microeolico laddove le condizioni (vento e impatto ambientale) lo permettono.
  • Sono ugualmente incentivati i generatori a biomassa, anche se solitamente presentano taglie più interessanti per le grandi utenze, che siano industriali o commerciali.

Per le imprese o comunque per le grandi utenze, sia pubbliche che private, si presenta un ventaglio di possibilità ancora più ampio. Oltre agli interventi sopradetti sono previsti incentivi per:

  • gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in genere;
  • gli impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili
  • gli interventi di efficientamento dei processi produttivi
  • l'efficientamento dei sistemi di illuminazione
  • l'efficientamento nei mezzi o sistemi di trasporto
  • in generale ogni intervento di cui si può dimostrare e contabilizzare un risparmio di energia primaria; si può presentare richiesta per farsi certificare questo risparmio (in tep - tonnellate equivalenti petrolio - risparmiati) e farsi rilasciare una quantità di certificati bianchi corrispondenti che hanno un valore economico

La Detrazione Fiscale per la riqualificazione degli edifici esistenti
Si tratta di una detrazione - sconto sulle imposte dovute dal contribuente - riguardante l'IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) e l'IRES (imposta sul reddito delle società), pari al 65% delle spese sostenute fino al 31/12/2014 e al 50% delle spese sostenute fino al 31/12/2015 (nel caso di interventi condominiali 65% per spese sostenute fino al 30/06/2015 e 50% per spese sostenute fino al 30/06/2016). Successivamente a tali date scenderà al 36%.
Possono usufruire dell'agevolazione tutti i soggetti passivi d'imposta che abbiano la disponibilità dell'immobile (proprietari, chi è in affitto o in usufrutto) e che sostengano le spese per l'esecuzione degli interventi. Lo sconto fiscale è ripartito in dieci rate annuali.

Sono detraibili la coibentazione di pareti coperture, serramenti e infissi (detrazione max 60mila €) la sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione o a biomassa o pompe di calore (detrazione max 30mila €), l'installazione di pannelli solari termici (detrazione max 60mila €), la riqualificazione energetica di edifici esistenti (detrazione max 100mila €).

Al fine di ottenere l'agevolazione fiscale è necessario inviare all'ENEA per via telematica, entro 90 giorni dal termine dei lavori, una scheda informativa relativa agli interventi realizzati. E tutti i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario, con la specifica causale del versamento e il codice fiscale di entrambe le parti.
Vedi lo specifico sito dell'ENEA

Il Conto termico
E' il sistema di incentivazione statale dedicato agli interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili o, nel caso di enti pubblici, anche per l'incremento dell'efficienza energetica dei loro immobili.
Sono incentivati la sostituzione o, in alcuni casi, la nuova installazione di impianti di climatizzazione e/o produzione di acqua calda sanitaria alimentati a fonti rinnovabili (solari termici, pompe di calore, caldaie a biomassa). Per gli enti pubblici sono incentivati anche la sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione e l'efficientamento dell'involucro degli edifici esistenti.
L'incentivo è determinato dalla tipologia di intervento e dalla quantità di energia risparmiata ed è rilasciato dal GSE in rate annuali per una durata variabile (fra 2 e 5 anni) secondo il tipo di tecnologia. Per una idea di massima sulla sua consistenza si può dire che spesso risulta intorno ad un terzo della spesa sostenuta (in alcuni casi è inserito espressamente un tetto per l'incentivo pari al 40% dei costi).
L'incentivo non è cumulabile con altri incentivi statali, ad eccezione dei fondi di garanzia, dei fondi di rotazione e dei contributi in conto interesse. Fanno eccezione gli edifici pubblici ad uso pubblico che possono cumularlo con altri incentivi in conto capitale.
Vedi lo specifico sito del GSE

I Certificati Bianchi
Chiamati anche TEE - Titoli di Efficienza Energetica, sono il principale strumento statale per incentivare interventi grandi di varia natura, comportanti comunque risparmi energetici negli usi finali dell'energia. E' lo strumento di elezione per il risparmio energetico nel settore industriale (i tre quarti dei TEE vengono da tale settore).

Un certificato bianco corrisponde all'energia di un TEP – tonnellata equivalente petrolio – che un determinato intervento fa risparmiare.
Le ESCO (o le amministrazioni pubbliche) presentano al GSE un intervento di risparmio energetico. Dopo che il GSE ha verificato l'intervento vengono rilasciati tanti certificati quanto è il risparmio energetico riconosciuto.

Per ottenere i certificati bianchi i progetti presentati devono consentire una soglia minima di risparmio di energia pari a 20 TEP, ma è importante ricordare che il progetto può essere costituito da una moltitudine di piccoli interventi: ad esempio con tale sistema è stata finanziata la sostituzione di migliaia di lampadine. 
I Certificati bianchi non hanno un valore prefissato in assoluto ma un prezzo medio, dovuto all'obbligo di legge in carico sulle società distributrici di gas ed elettricità, di comprarne determinati quantitativi all'anno. Negli ultimi anni i certificati sono stati scambiati a circa 100 €/TEP.

I certificati bianchi non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatto salvo l'accesso a fondi di garanzia, fondi di rotazione, contributi in conto interesse, detassazione del reddito d'impresa per l'acquisto di macchinari e attrezzature.
Vedi lo specifico sito del GSE

Scambio sul posto
E' un servizio che viene erogato dal Gse (Gestore servizi elettrici) su istanza degli interessati. E' un meccanismo che consente, in generale, di sottrarre dalla bolletta elettrica annuale l'energia che si produce nello stesso anno anche se non immediatamente auto consumata. L'energia elettrica che si prende dalla rete ha infatti un prezzo molto maggiore del prezzo dell'energia elettrica pagato ai produttori: sulla prima vengono ricaricati gli oneri di rete e le tasse. Quindi consente di annullare i costi della propria bolletta elettrica.
Lo può richiedere chi ha un impianto alimentato da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW o di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW.
Vedi lo specifico sito del GSE

Il Ritiro dedicato
E' una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita dell'energia elettrica, in alternativa a contratti bilaterali o alla vendita diretta nella borsa elettrica. Il GSE ritira l'energia elettrica ad un prezzo prefissato al kWh.

Il prezzo di ritiro è "prezzo medio zonale orario", ovvero il prezzo medio mensile per fascia oraria - formatosi sul mercato elettrico - corrispondente alla zona di mercato in cui è connesso l'impianto. Ma i produttori con impianti di potenza nominale elettrica fino a 1 MW per i primi 2 milioni di kWh annui immessi in rete possono avere dal GSE i cosiddetti "prezzi minimi garantiti", fissati annualmente dall'Autorità per l'Energia: questi sono particolarmente convenienti per alcune fonti rinnovabili.
Vedi lo specifico sito del GSE

Incentivi DM 6 luglio 2012
Si tratta di incentivi per gli impianti di produzione di energia elettrica da rinnovabili (escluso il fotovoltaico) Viene riconosciuta dal GSE una tariffa incentivante per tutta la durata della vita media convenzionale dell'impianto.

Solo per gli impianti più piccoli l'accesso all'incentivo è automatico (accesso diretto). Gli impianti di media dimensione devono iscriversi a registri che prevedono un tetto di potenza massima incentivabile ogni anno. Gli impianti più grandi (10 MW per gli impianti idroelettrici, 20 MW per gli impianti geotermoelettrici e 5MW per gli altri impianti a fonti rinnovabili) devono aggiudicarsi l'incentivo partecipando ad aste al ribasso.

La tariffa incentivante è calcolata (aggiungendo gli eventuali "premi" e le decurtazioni annuali) a partire da una tariffa incentivante di riferimento, differenziata per ciascuna fonte e classe di potenza all'Allegato 1 al DM 6 luglio 2012 (si va da 0,30 €/kwh a 0,085 €/kwh).

Gli impianti che accedono a tali incentivi non possono accedere ai meccanismi dello "scambio sul posto" e del "ritiro dedicato". Vi sono anche limitazioni per quanto riguarda eventuali contributi in conto capitale.
Vedi lo specifico sito del GSE

Incentivi della Regione Toscana per i cittadini
Per gli interventi di efficientamento energetico o produzione di energia da fonti rinnovabili, oltre agli incentivi statali, vi sono anche alcune facilitazioni che la Regione ha messo in campo. Queste possono essere spesso assommate all'incentivo statale.
Vedi qui: www.regione.toscana.it/-/risparmio-energia

Situazioni economiche disagiate e Gruppi di acquisto
I cittadini in difficoltà economica possono usufruire di uno sconto sui costi dell'elettricità rivolgendo apposita domanda al proprio Comune. Si tratta di una compensazione della spesa riconosciuta a clienti finali domestici, che risultino in condizioni di disagio economico, secondo quanto disposto dal decreto del 28 dicembre 2007.
Per maggiori informazioni: www.bonusenergia.anci.it, www.nextville.it/index/778  (per bonus energia) e www.nextville.it/index/942 (per bonus gas).
Un'altra opportunità per risparmiare sulla bolletta e acquistare energia in modo più consapevole è aderire ai gruppi di acquisto


Ultima modifica: 10/12/2014 13:06:08 - Id: 258295
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