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Opere sulla Toscana

Opere sulla Toscana


1.La donna e la Resistenza.

Amministrazione comunale di Carrara, 30° della Resistenza e della Liberazione.Stamperia editoria apuana, Carrara 1974, 106 pp.
Il volume raccoglie gli atti relativi alle manifestazioni regionali organizzate il 6-7 luglio 1974 sul tema "La donna e la Resistenza", promosse dal Comitato regionale e dal Comitato provinciale per le celebrazioni del 30o anniversario della Resistenza e della Liberazione. Nei discorsi pronunciati da politici, da membri dell'anpi, studentesse, sindaci, si ricordano le principali figure femminili quali Tina Lorenzoni, Norma Pratelli Parenti, Modesta Rossi, Anna Maria Enriques Agnoletti, svolgendo considerazioni sulla condizione della donna negli anni Settanta. Nel discorso dell'on. Maria Eletta Martini si ricorda la strage di Sant'Anna di Stazzema: "uno dei simboli che ricorre nelle manifestazioni che ricordano Sant'Anna di Stazzema è una donna che getta uno zoccolo, l'unica arma che aveva a disposizione, contro il tedesco che se ne sta andando dopo aver fatto questo massacro" (p. 33).

2. I crimini della Wehrmacht... e non aveva armi atomiche

A cura anpi. Edizioni anpi, Roma 1955, 102 pp.
Pubblicazione realizzata in occasione dei trattati di Londra e Parigi e del riconoscimento del ruolo militare della Germania occidentale post-nazista. Per questo motivo è il comportamento e il ruolo svolto dalla Wehrmacht nel 1943-45 negli episodi di strage di civili a essere ricordato, regione per regione. Per la Toscana (pp. 33-8) sono ricordate più estesamente le stragi di San Pancrazio (Arezzo, 29 giugno 1944) Vallucciole (13 aprile 1944) e i 19 impiccati a Figline Valdarno il 20 giugno 1944, pubblicando brani tratti da "Patria indipendente" del luglio 1954 (si registrano molte imprecisioni sulla dinamica degli avvenimenti). Infine si trova un sintetico elenco dei principali episodi, ripartiti provincia per provincia, che riporta data, numero delle vittime e numero delle case distrutte o incendiate. Conclude il volume una serie di dichiarazioni di politici tedeschi per il riarmo della Germania.

 3. Al di qua e al di là della linea gotica: 1944-1945

Arbizzani Luigi. Aspetti sociali, politici e militari in Toscana e in Emilia-Romagna, Regioni Emilia-Romagna e Toscana, Bologna-Firenze 1993, 586 pp.
Atti del convegno organizzato dal Comitato regionale di coordinamento anpi-fiap-fivl Emilia Romagna, Federazione regionale toscana, Associazioni antifasciste e della Resistenza con la collaborazione degli Istituti storici della Resistenza delle due regioni e svoltosi a Bologna nei giorni 22, 23 e 24 marzo 1990. Vengono ricostruiti le operazioni militari, l'attività partigiana, i rapporti con la popolazione e aspetti sociali, per lo più dedicati all'area dell'Emilia Romagna. Nel contributo di Giovanni Verni, Popolazione e partigiani dall'Alpe della Luna all'Abetone, viene fatta menzione del rastrellamento fatto da un reparto della Divisione Göring insieme a un reparto della gnr, che provocò "23 morti, qualificati nei rapporti germanici come "banditi", ma che, allo stato attuale delle ricerche, solo in parte e solo in modo indiretto avevano rapporti con il movimento partigiano" (p. 185). Un'operazione analoga sulle pendici aretine e fiorentine del Falterona causò 289 morti, nella stragrande maggioranza civili inermi (p. 186). Nel saggio di Emilio Palla, La presenza della popolazione civile nella lotta fra partigiani e tedeschi nel tratto apuano della "Linea Gotica", si fa riferimento all'incendio di Forno e alla fucilazione di 72 prigionieri (p. 258). Altri riferimenti sono presenti nella relazione di mons. Ugo Berti, Clero e religiosi della Linea Gotica nella "terra di nessuno" (p. 305).

4.30°della Resistenza

Materiale per una proposta di lavoro agli organi collegiali della scuola.Arci-acli-endas.Tipografia nazionale, Firenze 1974, 24 pp.
In collaborazione con il cespor. Materiali per la scuola comprendenti una bibliografia sulla Resistenza e i programmi di celebrazioni del 30o. Nel programma di visite guidate ai luoghi significativi della guerra di Liberazione è presente la descrizione della visita a Vallucciole e a Sant'Anna (p. 19). Chiude l'opuscolo la foto della lapide nella chiesa di Sant'Anna di Stazzema ai sacerdoti della Versilia vittime delle stragi.

5.Italia Martire.

Sacrificio di un popolo 1940-1945.Associazione nazionale vittime civili di guerra. Bortolazzi-Stei, San Giovanni Lupatoto (VE) 1980, 727 pp.
Prima edizione Mondadori 1965; 3a edizione riveduta e aggiornata. Prefazione di Giuseppe Arcaroli (pp. 11-4). Opera realizzata per la celebrazione della Prima giornata nazionale della vittima civile di guerra. Ripercorre con il contributo di vari autori le vicende dell'Italia durante l'occupazione tedesca. Di Rino Carassiti, Fuoco e distruzione in Toscana (pp. 353-74). A partire dalla affermazione che "la guerra vuole i suoi morti", vengono descritti gli effetti bellici sul territorio e sulle popolazioni toscane e sono ricordate sia le vittime di bombardamenti sia quelle di stragi. La descrizione procede per province: per Siena si ricorda Montemaggio e i partigiani qui fucilati, per Arezzo sono semplicemente citate tutte le località con una breve descrizione dei fatti di San Leo (16 morti per rappresaglia), Ortignano Raggiolo (12), Villa Santinelli (9 partigiani giustiziati), Vallucciole (108 morti per vendicare tre tedeschi uccisi, due soltanto i superstiti nell'intero paese), Partina (29), Falzano (11 uomini rinchiusi e fatti saltare in una casa minata, 3 abitanti della casa uccisi). Descrizione delle stragi di Civitella della Chiana, San Pancrazio, Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto, San Polo, Moggiona. Particolare concentrazione sulle vittime del clero, fra cui don Torelli parroco di San Pancrazio. A Pratarutoli "vennero uccisi 32 civili e incendiate 118 case". Seguono altre descrizioni definite dall'A. "rievocazioni senza un'ambizione storica". Per Pisa si ricorda l'eccidio di Buti, la strage in casa di Pardo Roques del 1o agosto 1944 e l'uccisione di Gino Cioni, la strage di San Rossore e l'eccidio del duomo di San Miniato. Concludono la sezione i ricordi delle province di Pistoia, Lucca e Massa Carrara dove sono citate le principali stragi, dal Padule di Fucecchio a Sant'Anna di Stazzema e Aulla, Fivizzano e Fosse del Frigido, Bardine San Terenzo e Vinca. Per Firenze si menziona la fucilazione dei 5 renitenti alla leva il 22 marzo 1944.


6.Cronache degli anni neri.

Bilenchi Romano. Editori Riuniti, Roma 1984, 324 pp.
Volume di memorie che raccoglie scritti sulla guerra e sulla Resistenza, apparsi per la prima volta nel 1945 nella rivista "Società", fondata da Bilenchi. Si menzionano: alle pp. 65-71 la fucilazione di cinque antifascisti alle Cascine per rappresaglia, in seguito a un'azione dei gap che aveva portato all'uccisione del tenente colonnello Gobbi, comandante del Distretto militare di Firenze dell'esercito repubblicano fascista, e alle pp. 253-89 il massacro di 161 civili di Civitella della Chiana.


7.Eserciti popolazione e Resistenza sulle Alpi Apuane

Atti del Convegno internazionale di studi storici sul settore occidentale della linea gotica. Briglia Gino, Del Giudice Pietro. Massa 1995, 442 pp.
Atti del convegno internazionale di studi storici sul settore occidentale della Linea Gotica. Tra i contributi si segnala la comunicazione di Giulivo Ricci, Le formazioni della Lunigiana interna tra la Linea Gotica, la iv Zona Operativa Ligure e il comitato Nord Emilia (pp. 187-242), che descrive l'ampio rastrellamento effettuato in Lunigiana dalla 16a SS-Panzer-Grenadier-Division comandata dal maggiore Reder, dal 19 agosto 1944 al 13 settembre, e le numerose stragi di civili. Il 19 agosto le SS uccidevano 114 persone a Valla San Terenzo e 53 a Bardine San Terenzo. Il 24 agosto a Vinca vennero uccise 174 persone; lo stesso giorno e il 13 settembre fu colpita Tenerano (pp. 215-6). Il contributo di Massimo Michelucci, Forno 50 anni dopo. Problematiche e verifiche nella ricostruzione dell'eccidio (pp. 277-88), ricostruisce la strage di Forno: il 13 giugno 1944 Forno, paese montano sopra Massa, si trovò accerchiato da truppe nazifasciste provenienti da La Spezia. Sul finire della giornata morirono 68 persone: 56 giovani uomini fucilati, 10 uccisi nell'azione di rastrellamento, 2 civili bruciati all'interno di una caserma che fu incendiata con altre tre case (pp. 278-9).

8. Uomini e città della Resistenza.

Calamandrei Piero. Laterza, Bari 1955, 290 pp.
Scritti e discorsi raccolti nel decennale della Resistenza, fra cui si segnalano la commemorazione di Enrico Bocci, animatore di Radio CoRa, il discorso per l'inaugurazione della stele commemorativa alle Fosse del Frigido e alcune delle celebri epigrafi. Il volume rappresenta uno degli esempi più alti dell'oratoria della Resistenza.


9.Diario. 1943-1945.

Calamandrei Piero. La Nuova Italia, Firenze 1982, 589 pp.
A cura di Giorgio Agosti, con un'introduzione di Alessandro Galante Garrone e scritti di Franco Calamandrei e Enzo Enriques Agnoletti. L'A., sfollato in Umbria, appunta con molta precisione le rare notizie che gli giungono da Firenze. A p. 280 menziona la rappresaglia dopo l'uccisione del colonnello Gobbi, a p. 296 la fucilazione di Monte Morello e a p. 536 l'uccisione di Tina Lorenzoni.

10  La Toscana nella guerra di liberazione.

Casella Luciano.La Nuova Europa editrice, Carrara 1972, 448 pp.
Volume dedicato alla guerra di Liberazione in Toscana, con l'intento di offrire una sintesi delle vicende che hanno caratterizzato il periodo. Vengono ricostruite le vicende militari, insieme ad aspetti di solidarietà popolare, all'attività del cln e alla formazione della Resistenza armata. Il volume descrive in modo dettagliato le stragi compiute in Toscana dai nazifascisti, fra cui gli eccidi di Campo di Marte (pp. 107-14) e di Istia d'Ombrone (pp. 126-8). Il cap. iv dal titolo Stragi nazifasciste e mobilitazione generale è interamente dedicato al tema della violenza nazifascista (pp. 137-79). A p. 183 si trova la ricostruzione della strage della Niccioleta. Il cap. vi è dedicato al Terrore nazista nell'Aretino (pp. 209-39). A p. 241 viene descritto l'eccidio di Guardistallo. Numerosi riferimenti a fatti di strage, come quello delle Cascine, quello del Focardo, o quello avvenuto a Figline di Prato. A p. 303 ricorda la strage di Sant'Anna e nelle pagine seguenti ricostruisce episodi di strage avvenuti sulle Alpi Apuane. A p. 341 ricorda la strage del Padule di Fucecchio, a p. 364 la strage delle Fosse del Frigido, a p. 368 il "rogo umano" di Bergiola Foscalina.


11.Giorni della nostra storia.

Testimonianze sulla società toscana dalla Resistenza alla Liberazione. Cavallini Roberto, Tassinari Luigi. La Mandragola, Firenze 1997, 412 pp.
Con il patrocinio della Coop Toscana Lazio e dell'auser per il 50o della Liberazione. Presentazione di Vittorio Foa. Introduzione di Nicola Labanca dal titolo Per una storia sociale della guerra e della Resistenza in Toscana (pp. 17-37). Il volume raccoglie testimonianze giunte in modo spontaneo per un progetto promosso nell'ambito delle celebrazioni del cinquantennale della Liberazione. Numerosi i riferimenti a episodi di violenza e a eccidi di civili. Si veda a p. 96 la fucilazione di 5 uomini nel Pistoiese, a p. 133 si ricorda la strage di Meleto, a p. 214 l'uccisione di 3 persone a Sodolungo, nei pressi di Scandicci.

12.Donne e Resistenza in Toscana

Comitato femminile antifascista.Per il 30° della Resistenza e della Liberazione in Toscana Tip. Giuntina, Firenze 1978, vi+323 pp.
Volume pubblicato per il 30o anniversario della Resistenza e della Liberazione in Toscana; ricostruisce il contributo delle donne alla Resistenza, ripercorrendo le vicende degli ultimi mesi di guerra e la partecipazione attiva nelle bande partigiane. E' presente un saggio per ciascuna provincia. Per quanto riguarda Firenze, i capitoli sono redatti da Luisa Terzani. A p. 28, nel capitolo Morire per la libertà viene descritto l'episodio di Tina Lorenzoni e a p. 30 quello di Anna Maria Enriques Agnoletti. A p. 63 si menziona la fucilazione di Laura Mazzoni, il 12 agosto 1944, a Cercina. Nelle pagine seguenti si citano le stragi del Padule di Fucecchio, di Crespino del Lamone (17 luglio 1944), di Casette di Tiara. Nella sezione dedicata ad Arezzo si menziona l'uccisione di Modesta Rossi (p. 106). Per la provincia di Grosseto la strage della Niccioleta (p. 121) e l'uccisione di Norma Parenti (p. 129) e per Lucca quella di don Angelo Mei (p. 217).


13.La Resistenza e il contributo delle forze armate alla guerra di Liberazione.

Comitato per le celebrazioni del Ventesimo anniversario della Liberazione Milano stampa, Farigliano (CN) s.d. [ma 1965], 80 pp. n.n.
Volumetto celebrativo del contributo delle forze armate nella Resistenza. Composto da illustrazioni e da brevi passi a commento, ripercorre le vicende per area geografica e cronologicamente. La sezione Distruzioni, incendi, eccidi, ricorda le stragi di Niccioleta, Castelnuovo dei Sabbioni, San Polo e le figure della Agnoletti e della Lorenzoni. Segue una trattazione delle stragi perpetrate in Versilia nell'estate 1944. A proposito delle truppe di Reder e della distruzione di civili: "Si comincia a Forni (sic). Il 12 agosto è la volta di Sant'Anna di Stazzema: 400 massacrati. Prosegue con Valla, San Terenzo, Vinca, Fivizzano: oltre 300 le vittime. La caccia all'uomo nei Paduli miete 350 vittime. [...] in settembre fucilazione di circa 300 ostaggi alle Fosse del Frigido sotto Massa. Le vittime dei massacri toscani salgono così a oltre 1300".


14. Firenze 21-22 settembre 1974

30° della Resistenza e della Liberazione.Comitato regionale toscano per il 30° della Resistenza e della Liberazione .Tipografia Nazionale, Firenze 1975, 97 pp.
Ai discorsi delle autorità e all'analisi del contributo delle forze armate nella guerra di Liberazione è premessa una sezione di inquadramento storico sulle vicende resistenziali. Qui, provincia per provincia, vengono ricordate le principali stragi e il numero delle vittime civili della Toscana: per Pistoia, i fatti del Padule di Fucecchio (senza data e senza alcun riferimento preciso); per Lucca, l'uccisione del padri certosini della Farneta di Lucca avvenuta il 10 settembre 1944, e la figura di don Angelo Mei, parroco di Fiano, seviziato e trucidato. Per Grosseto si ricorda "il massacro di circa cento minatori della miniera di Niccioleta" (p. 27). Infine per Arezzo si accenna genericamente ai "massacri che si abbatterono sul Casentino a metà di aprile del 1944 e quelli che insanguinarono la Val di Chiana e la zona mineraria del Valdarno tra la fine di giugno e i primi di luglio dello stesso anno" (p. 28).


 15.Mondo contadino e Resistenza.

Atti del Convegno, Foiano della Chiana, 15 marzo 1975. A cura di Comitato regionale toscano per il 30° della Resistenza e della Liberazione. Cliches Parretti, Firenze 1975, 147 pp.
Il volume raccoglie gli atti del convegno organizzato a Foiano della Chiana il 15 marzo 1975 a cura del Comitato regionale toscano per il 30o della Resistenza e della Liberazione. Nell'introduzione di Elio Gabbuggiani, presidente del Consiglio regionale della Toscana e del Comitato organizzatore (pp. 9-13), si riportano le stragi note di cui furono vittime le popolazioni rurali, con l'indicazione dei caduti. La comunicazione di Reginaldo Cianferoni sulle Particolarità della resistenza contadina in Toscana (pp. 49-71) sottolinea che "le rappresaglie in Toscana riguardarono quasi esclusivamente i contadini e gli abitanti (talvolta sfollati) dei piccoli centri" (p. 59). Seguono interventi e testimonianze di ex partigiani.


16.Il Clero toscano nella Resistenza.

Atti del Convegno, Lucca, 4-5-6 aprile 1975. A cura di Comitato regionale toscano per le celebrazioni del Trentennale della Resistenza e della Liberazione. La Nuova Europa, Firenze 1975, 382 pp.
Atti del convegno tenutosi a Lucca nell'aprile 1975 per iniziativa del Comitato regionale toscano per le celebrazioni del Trentennale della Resistenza e della Liberazione, dedicato al contributo dei sacerdoti alla lotta di Liberazione nell'area regionale toscana. Si trovano sparsi nel volume numerosi riferimenti ai sacerdoti uccisi dai nazifascisti; sono presenti saggi dedicati alla partecipazione del clero in ogni provincia. Si segnala alle pp. 183-8 di don Daniele Tiezzi, Civitella della Chiana nella testimonianza di un sopravvissuto e di don Giuseppe Pesci, I sacerdoti toscani vittime dei nazifascisti (pp. 281-90). Pubblicato in appendice l'elenco completo dei documenti originali dal gruppo di ricerca che ha curato la preparazione del convegno, presenti all'Istituto storico della Resistenza in Toscana.


17.Cuore 1944.

100 episodi della resistenza europea.A cura di Gabrielli Rosi Carlo, Mariani Sergio, Edizioni Il Centro di Educazione Democratica, Lucca 1975, 422 pp.
Prefazione di Franco Bonifacio (pp. vii-viii). Volume pubblicato nel 30o della Resistenza che raccoglie testimonianze sull'attività di resistenza al nazifascismo tratte da opere italiane e straniere o note inedite inviate ai curatori. Nella parte seconda La guerra e la lotta di Liberazione compare il ricordo di Anna Maria Enriques Agnoletti, breve profilo sviluppato da una commemorazione fatta da don Roberto Angeli (pp. 160-7). Alle pp. 176-7, di Fidia Arata, Il versiliese Amos Paoli, sul giovane invalido torturato e ucciso dai tedeschi perché rivelasse i suoi contatti partigiani vicino a Compignano nel comune di Massarosa (Lucca) in un sentiero che discende dal monte Quiesa. Alle pp. 179-81 si trova una testimonianza di Maria Luisa Mares Cinotti su Norma Parenti Pratelli. Alle pp. 191-7, di Alfredo Merlini, Un giovane studente di Medicina volontario dell'estremo sacrificio: Mario Sbrilli, sul celebre caduto durante i fatti di San Polo nel comune di Arezzo. A p. 209 è citata l'impresa del Battaglione di Reder a Sant'Anna di Stazzema all'interno di un breve ricordo del gruppo partigiano Valanga. Alle pp. 228-9 sulla fucilazione di Adriano Tardelli (detto Baionetta) e altri cinque patrioti a Cogna nel comune di Piazza del Serchio nell'agosto 1944. A p. 238 sono ricordati il parroco di Adelano, don Grigoletti e don Quiligotti di Coloretta, frazioni del comune di Zeri, trucidati dai tedeschi, all'interno della testimonianza di Luciano Casella sulla popolazione della Lunigiana e la Resistenza. A pp. 252-7, I Carabinieri, di Lelio Lagorio sull'uccisione dei membri dell'Arma durante la Resistenza, in ricordo dei tre fucilati a Fiesole il 12 agosto 1944: Alberto La Rocca, Vittorio Marandola, Fulvio Sbarretti.


18. Eserciti, Popolazioni, Resistenza sulle Alpi Apuane.

Seconda parte: aspetti politici e sociali. A cura di Giannecchini Lilio, Pardini Giuseppe. S. Marco Litotipo editore, Lucca 1997, 538 pp.
Il volume raccoglie gli atti del convegno internazionale di studi storici sul settore occidentale della Linea Gotica, ideale prosecuzione di altri due convegni sulla Linea Gotica, quello di Pesaro [M n. 14] e quello dedicato al settore appenninico [M n. 37]. La sessione, organizzata a Lucca, approfondisce gli aspetti politici e sociali del passaggio del fronte sulla Linea Gotica, dopo che gli aspetti storici e militari erano stati approfonditi nella prima sessione del convegno, tenutasi a Massa [M n. 41]. Molti saggi illustrano aspetti poco indagati dei risvolti sociali e politici del passaggio del fronte. Il contributo di Paolo Paoletti, Le indagini sui crimini di guerra nazisti svolte dalle autorità militari alleate nella provincia di Lucca e Apuania (pp. 211-20), illustra l'attività dello Special Investigation Branch britannico che indagò su circa 50 casi, di cui metà riferiti alle stragi commesse dai nazisti in Toscana (la provincia più interessata fu quella di Arezzo). Numerosi riferimenti alle stragi ed eccidi commessi nel territorio nel contributo di Luigi Arbizzani, La Toscana dietro le linee tedesche: agosto 1944-aprile 1945. Notizie coeve e contributi storici (pp. 383-405). Viene riprodotto un elenco dei civili caduti per rappresaglia nei comuni interessati. In appendice, bibliografia dedicata alla Resistenza sulla Linea Gotica.

19.Resistenza, autogoverno e problemi delle autonomie nell'Italia 1943-1945.

A cura di Giovana Mario. upi editoria e servizi, Torino 1985, 214 pp.
Introduzione di Mario Giovana (pp. 3-5). Nel 40° della Liberazione con la collaborazione della Unione delle province italiane, il volume propone una serie di ricerche legate a singole realtà territoriali durante la Resistenza. Oltre a queste nel saggio generale di Giuseppe Mayda, Il sistema del terrore nei territori dell'Italia controllata dai nazifascisti (pp. 69-82), trovano spazio brevi considerazioni sul comportamento delle SS tedesche durante la "marcia della morte", fra l'agosto e l'ottobre 1944 fra Toscana ed Emilia. Ricordate le stragi di Sant'Anna di Stazzema (560 vittime), di Bardine San Terenzo (53 ostaggi fucilati o strangolati il 19 agosto 1944), di Valla (180 vittime il 19 agosto), di Vinca (il 24 agosto 200 morti), delle Fosse del Frigido e di Bergiola (il 16 e 17 settembre altri 219 assassinati).

20. I contadini toscani nella Resistenza

Gruppo di studio sulla Resistenza nelle campagne toscane.Olschki, Firenze 1976, 221 pp.
A cura della cattedra di economia e politica agraria, Facoltà di Economia e Commercio, Università degli studi di Firenze. Gruppo di studio composto da giovani laureati e da studenti sul contributo della società contadina alla Resistenza nella provincia di Firenze, parte delle province di Pistoia e di Lucca (Valle di Lima e montagne circostanti), di Arezzo (Casentino e Alto Valdarno) e di Siena (Chianti), a partire da interviste e dalla letteratura esistente (diari, relazioni ufficiali). Nell'indagine non sono stati raccolti dati precisi su rappresaglie verso la popolazione delle campagne che svolse assistenza ai partigiani (p. 197). Alle pp. 108-9 il contributo La ritirata tedesca e le rappresaglie verso i contadini è dedicato alle uccisioni di civili durante la "ritirata aggressiva" della Divisione Göring ai piedi del Pratomagno.


21. La Resistenza e il mondo contadino.

Dalle origini del movimento alla Repubblica 1900-1946.Guerrini Libertario. Giuntina, Firenze 1975, 157 pp.
Contributo per il convegno Mondo contadino e Resistenza [M n. 49]. Nel saggio Prima della liberazione la prova del 25 maggio e gli eccidi come ultima reazione fascista e nazista, l'A. scrive: "L'evacuazione dei fascisti dalle varie province è segnato da tutta una serie non di attacchi ai partigiani, ma di eccidi tra la popolazione, come vendetta del rifiuto popolare al fascismo repubblichino, nell'illusione di isolare il movimento partigiano".


22. I nonni raccontano: la guerra, il fascismo, la Resistenza.

Lavoro di ricerca degli alunni della scuola elementare di Calenzano nel 1995, Giunti, Firenze 1996, 126 pp.
Raccolta di testimonianze sulla guerra, sul fascismo e la Resistenza, narrate attraverso fatti di vita quotidiana. Si riportano i seguenti episodi: in seguito all'attacco partigiano di Vicchio, vengono fucilati per rappresaglia al Campo di Marte cinque giovani originari di Vicchio (p. 104); massacro di 161 civili di Civitella della Chiana per rappresaglia in seguito all'uccisione di due tedeschi da parte dei partigiani avvenuta il 18 giugno 1944 (p. 103); il 12 agosto 1944 in seguito al rastrellamento ordinato dalle SS viene incendiato il paese di Stazzema e vengono massacrati più di 140 civili, uomini, donne e bambini (p. 103). Contiene documentazione fotografica.



23.Resistenza. "Pagine di Gloria".

Istituto ricerche e divulgazioni storiche. De Nicola-Lombardozzi Editori, Roma 1976, 312 pp.
Sotto l'alto patronato dell'Associazione nazionale combattenti e reduci. Presentazione dell'Istituto storico e prefazione di Giovanni Ghigliozzi, presidente dell'anfim (Associazione nazionale famiglie italiane martiri). Volume commemorativo del 25 aprile 1945 riccamente illustrato e composto di tre parti. 1920-1945 (pp. 9-48), panoramica storica sull'affermazione del regime fascista e sugli esempi dell'attività antifascista dalle origini fino alla Liberazione. A p. 39 nel breve paragrafo Presa di Firenze vengono ricordate le "feroci rappresaglie antipartigiane operate dai tedeschi a Civitella Val di Chiana, dove vengono uccisi tutti gli abitanti. Strage pure a Niccioleta: 77 minatori fucilati. A San Giovanni Valdarno, a Figline Valdarno, a Marradi, nel Padule di Fucecchio sempre la furia nazista uccide 314 persone, per la maggior parte donne e bambini [...] Dopo lo sgombero della città (di Firenze) i tedeschi in ritirata verso la Linea Gotica, inaspriscono le loro rappresaglie. A Sant'Anna di Stazzema sono 560 le vittime civili; a San Terenzo si ha un massacro di ostaggi, uguale sorte subiscono Vinca, Frigido, Bergiola". Antologia storica (pp. 51-78), celebrazione di Salvo D'Acquisto e pubblicazione di estratti da opere precedentemente edite e documenti. Dal Resoconto del processo Reder (settembre-ottobre 1951) vengono riportate testimonianze sui massacri di Sant'Anna di Stazzema, Valla, Vinca, Bergiola e Marzabotto (pp. 76-8). Elenco di tutte le città decorate al valore civile e militare e le medaglie d'oro conferite ai combattenti della Resistenza suddivise per regioni e province (pp. 81-305); in questa parte (a p. 81) è riprodotto il testo recante la motivazione della decorazione del Comune di Civitella in Val di Chiana; fra i martiri toscani, vengono ricordati anche Sante Tani, Modesta Rossi, Norma Pratelli Parenti, alcuni dei civili impegnati nella Resistenza uccisi fuori da contesti bellici e con particolare accanimento.


24.Al tempo che Berta filava

Alleati e patrioti sulla linea gotica, 1943-1945. Petracchi Giorgio. Mursia, Milano 1995, 243 pp.
Volume memorialistico che ricostruisce le vicende della Resistenza partigiana nel territorio compreso fra la media Val di Serchio e tutta la Val di Lima. Il paragrafo Il rastrellamento di Montefegatesi, 14 luglio 1944 (pp. 147-53) descrive l'operazione effettuata da una compagnia alpina tedesca. Giustiziati i tre partigiani catturati (Luciano Bertini, Silvano Formaciari, Bruno Nuti), uno per impiccagione, gli altri a colpi di pistola. Il 15 luglio altre 13 persone vennero uccise per rappresaglia, per attività partigiana o per aver collaborato con essi: 8 furono fucilati a Ponte a Serraglio, e 5 a Fegana, nel cimitero del paese.


25. "Intelligence" americana e partigiani sulla linea gotica.

I documenti segreti dell'oss.Petracchi Giorgio. Bastogi Editrice Italiana, Foggia 1992, 220 pp.
Seconda edizione. Il volume raccoglie i rapporti settimanali (custoditi nei National Archives di Washington) redatti dagli informatori dell'oss (Office of Strategic Services) dal settembre 1944 all'aprile 1945 relativamente alle vicende che coinvolsero l'attività partigiana nell'Appennino tosco-emiliano. Riprodotto il memorandum del comandante della 2a Brigata Carrara del 6 novembre 1944 che accenna alla "sconsiderata e dannosa propaganda del partito comunista. I cosiddetti Gappisti hanno provocato l'attacco tedesco al villaggio di Bardine San Terenzo dove più tardi sono state portate a termine feroci rappresaglie che sono costate la vita a 147 civili, soprattutto donne e bambini [...]. Risultati di queste operazioni di rastrellamento nemiche: 14 villaggi [...] bruciati completamente o rasi al suolo con la dinamite [...] più di 200 civili morti, 173 nel solo villaggio di Vinca, per la maggior parte donne e bambini torturati e massacrati dai tedeschi con l'aiuto fascista" (p. 65).


26.La Resistenza e gli alleati in Toscana.

I cln della Toscana nei rapporti col Governo militare alleato e col Governo dell'Italia liberata.A cura di Provincia di Firenze, Istituto storico della Resistenza in Toscana . Provincia-isrt, Firenze 1963, 305 pp.
Pubblicazione sotto gli auspici della Provincia di Firenze e dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana, raccoglie gli atti del primo convegno di storia della Resistenza in Toscana tenuto a Firenze nel 20o anniversario della costituzione dei cln nei giorni di 29-30 settembre e 1o ottobre 1963. Presentazione di Elio Gabbuggiani e Nello Niccoli. Introduzione di Carlo Francovich. Da segnalare che fra i motivi per cui il convegno è stato organizzato "non viene collocato l'intento rievocativo-celebrativo, ma piuttosto quello di porre le basi per arrivare a una ricostruzione storica della Resistenza toscana" (dalla copertina). Nell'intervento di Francesco Chioccon, Resistenza e alleati in provincia di Grosseto, si menzionano l'eccidio di Maiano-Lavacchio (presso Istia d'Ombrone) e la strage di Niccioleta (p. 81) e nel contributo di Dante Isoppi, Resistenza e alleati in provincia di Massa Carrara, p. 201 si ricorda "Carrara con le tragiche giornate di Marina, di Fossola e di Bergiola, con l'eccidio dei fratelli Lazzeri apre la storia del lungo martirologio antifascista" (p. 201). Nella testimonianza di Pietro del Giudice si menzionano le feroci rappresaglie di Forno, di Sant'Anna e di Vinca (p. 207). Chiudono il volume una bibliografia della Resistenza in Toscana e l'elenco dei partecipanti al convegno.


27. 50° anniversario della Resistenza e della Liberazione in Toscana.

A cura di Regione Toscana. Edizioni Regione Toscana, Firenze 1994, 44 pp.
La pubblicazione raccoglie gli interventi alla cerimonia di apertura delle celebrazioni per il 50o anniversario della Resistenza e della Liberazione in Toscana tenutasi a Firenze il 17 aprile 1994. Sono ricordate le principali stragi avvenute in Toscana: Vallucciole, Civitella in Val di Chiana, Padule di Fucecchio, Guardistallo, Niccioleta, Sant'Anna di Stazzema (p. 7).


28. La Resistenza dietro le quinte.

A cura di Ricchezza Antonio. De Vecchi, Milano 1967, 623 pp.
Storia della Resistenza nel biennio 1943-45 scritta dal colonnello Ricchezza incentrata sulla "semplice, generosa, in fondo smarrita, patetica figura del soldato" (dalla Prefazione). Vengono ripercorse per settori geografici e secondo l'ordine cronologico le tappe dall'armistizio alla Liberazione concentrandosi sul ruolo delle forze armate. Alle pp. 405-11 il paragrafo Così perpetravano gli eccidi è interamente dedicato a Sant'Anna di Stazzema, con numerosi particolari; secondo l'A. l'origine dell'episodio deve essere ricercata nella cospicua presenza partigiana. "A guerra finita si cercò di negarlo per limitare la loro parziale responsabilità di ciò che avvenne; ma i loro nomi, le loro azioni, la loro presenza insomma non poté mai essere smentita" (pp. 405-6).


29. Toscana libera.

A cura di Ricchi Renzo Guaraldi. Firenze-Rimini 1975, 84 pp.
Presentazione di Lelio Lagorio. Collana della Regione Toscana, Dipartimento Istruzione e Cultura. L'A. ripercorre in forma di sceneggiati le tappe della lotta dei ceti popolari in Toscana contro le sopraffazioni e la violenza del fascismo. Le ultime scene, quasi in forma di oratorio laico, sono dedicate a episodi del periodo dell'occupazione nazista e della rsi che evocano eccidi e stragi del periodo.


30. Il 900 e la Resistenza

A cura di Bruno Rodà, Pisa 2000, 2 voll., 417 e 435 pp.
Ampio lavoro rievocativo che ripercorre la storia d'Italia nel Novecento con un taglio più politico che di analisi storiografica. Al centro della trattazione la Resistenza, di cui si offre un ampio panorama, con una particolare attenzione all'area toscana e alla provincia di Pisa, in cui operò l'A. Da p. 163, a partire dalla trattazione dell'avanzata alleata verso la Linea Gotica, si offre una sintesi di alcune fra le stragi compiute in territorio toscano. Il secondo volume approfondisce la panoramica della Resistenza sul territorio nazionale, con una sezione dedicata alla Toscana (pp. 93-167).


31.Foto e storie di foto: Toscana 1943-45

 A cura di Rosati Claudio. Tellini, Pistoia 1982, 175 pp.
Volume di fotografie con didascalie sulla Toscana durante la guerra. A p. 114 viene pubblicata una foto che si riferisce alla strage di Bardine San Terenzo, del 17 agosto 1944, scattata da un frate francescano. A p. 115 foto di impiccati, vittime dell'eccidio di Montale, nel Pistoiese; non si conosce l'autore della foto. A p. 116 vi è una foto dell'eccidio di Portico di Prato, in cui vennero uccisi 29 partigiani e una foto relativa all'eccidio di Bardine San Terenzo. A p. 117 vi è una foto scattata nel dopoguerra delle Fosse del Frigido, ove vennero fucilati 146 carcerati.


32. Sacrificio eroico.

 [senza autore] Tipografia poliglotta Vaticana, Città del Vaticano 1946, 31 pp.
Libretto a carattere divulgativo che illustra l'operato del clero italiano durante gli anni della guerra e dell'occupazione tedesca, commemorando i molti sacerdoti uccisi. Nel paragrafo Col loro gregge sempre fino alla morte sono ricordati i sacerdoti della Toscana vittime della violenza nazifascista.



33.1943-1945, la liberazione in Toscana.

La storia, la memoria. A cura di Tognarini Ivan. Pagnini, Firenze 1994, 2 voll., 383 pp.
Pubblicazione a cura dell'Associazione italiana per il consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa (aiccre) Federazione Toscana. Introduzione di Ivan Tognarini. Il primo volume (Testimonianze-ricordi dai comuni toscani), è composto di schede dei comuni toscani, suddivisi per provincia. Si trova una presentazione di ogni provincia e schede informative su ogni comune in cui sono presenti numerosi riferimenti a violenze, uccisioni, eccidi e stragi. Nella seconda parte del volume si trovano schede su singoli episodi di strage. Il secondo volume raccoglie una bibliografia sulla Resistenza in Toscana a cura di Claudia Rosati, che comprende 1.177 titoli, fra volumi e saggi, e un elenco delle tesi di laurea. E' presente anche un saggio di Ivan Tognarini, Eccidi, stragi e rappresaglie come strategia e pratica di guerra (pp. 112-8), con annesse alcune cartine sulle stragi. Foto di cippi e lapidi in memoria delle violenze nazifasciste chiudono il volume.


34. La Resistenza dei cattolici sulla Linea Gotica.

Atti del convegno (Sestino, 24-25 novembre 1979).A cura di Tramontin Silvio. Edizioni Cooperativa Culturale "Giorgio La Pira", Sansepolcro 1983, 292 pp.
Il volume raccoglie gli atti del convegno che si è svolto a Sestino, il 24-25 novembre 1979, organizzato per la celebrazione del 35o anniversario dai comuni di Sestino, Casteldenci, Pennabilli e Verghereto, della provincia di Arezzo e di Pesaro, ed è dedicato a ricostruire in particolare il contributo dei cattolici alla Resistenza. Nell'intervento di Gerardo Bianchi, Dall'Appennino tosco emiliano alle coste della Versilia (pp. 93-105), a p. 99 si fa riferimento alla strage di Sant'Anna di Stazzema. Si citano anche gli altri luoghi di strage: Valdicastello, Mulina di Stazzema, Capezzano, Vinca; inoltre viene ricostruito l'episodio relativo alla fucilazione presso la Certosa di Farneta. Il contributo di Ivo Biagianti, Resistenza aretina e "Linea Gotica" (pp. 107-55), descrive dettagliatamente episodi di eccidi e stragi che hanno causato 150 vittime fra la popolazione civile nel Casentino. L'A. conclude: "Con questi massacri i repubblichini si alienarono completamente dal contesto sociale in cui operavano e il regime della rsi imprese a governare basandosi esclusivamente sull'odio e sul terrore. Le stragi del 13-17 aprile saranno le prime ma non le uniche, e tanto meno le ultime, in provincia di Arezzo" (p. 124). Nell'intervento di Giovanni Dal Piaz, Percezione ed interpretazione del sociale in una comunità religiosa: fascismo, guerra e Resistenza nella "Cronaca" del Monastero dei Camaldoli (pp. 217-35), vengono riportate alcune testimonianze scritte sugli eccidi del Casentino (Badia Prataglia, Partina, Soci, Lonnano, Vallucciole, e Santa Maria), si elencano episodi noti e si conclude analizzando il legame fra rappresaglia e azioni partigiane. Il diario di Gerico Babini, pubblicato alle pagine 251-8, comprende alcuni riferimenti alle stragi di San Polo, Civitella e Pozzo della Chiana.


35. Eroine del secondo Risorgimento d'Italia.

A cura di Unione delle donne italiane. Arti Grafiche Mengarelli, Roma 1944, 13 pp.
Primo fascicolo delle Edizioni di "Noi Donne". Opuscolo pubblicato nel novembre 1944 per celebrare le figure di Norma Pratelli Parenti e Anna Maria Enriques, due delle più note e ricordate "martiri" della Resistenza.


36. La Resistenza dalla Maremma alle Apuane.

A cura di Vanni Renzo. Giardini, Pisa 1972, 305 pp.
Presentazione di Franco Antonicelli. Studio documentario concentrato sulla costituzione e attività delle bande partigiane. Si menziona anche l'attività repressiva tedesca. Contiene tre capitoli dedicati rispettivamente alla strage della Certosa di Farneta (ricostruita attraverso la testimonianza del dottor Pier Luigi Francesconi), alla Resistenza in Lucchesia e zone limitrofe e alle stragi nazifasciste in Versilia (Sant'Anna di Stazzema, strage del Mulino Rosso del 12 agosto 1944 con 14 vittime, Sassaia, Capezzano Pianore del 5 settembre 1944, Pietrasanta in località Osterietta del 16 settembre 1944 con 11 vittime, Montramito e San Quirico di Pescia). Per quanto riguarda la Resistenza in Lucchesia si riportano l'uccisione di don Aldo Mei, quella di 6 giovani di 20 anni che non avevano risposto al decreto di richiamo alle armi della Repubblica di Salò nel periodo dicembre-marzo 1944 e la rappresaglia ad opera delle Brigate Nere a Castelnuovo Garfagnana presso il Convento dei Cappuccini dove furono uccisi 7 giovani. Alle pp. 104-6, breve resoconto sulla strage di Niccioleta. Da p. 140 il capitolo Storia delle atrocità commesse dai nazifascisti nella provincia di Pisa, con la descrizione dettagliata di numerosi episodi di stragi. Ampia appendice di testimonianze partigiane.


37. La Resistenza in Toscana.

"Ricerche storiche", a., n. 1, gennaio-aprile 1987 A cura di Verni Giovanni pp. 61-204.
Ampia ricostruzione della Resistenza in Toscana. Il saggio si apre con un'analisi del contesto in cui la Toscana visse gli anni della guerra; la popolazione mostrò una sostanziale ostilità al conflitto, acuita dopo l'inizio dei bombardamenti angloamericani che colpirono la costa tirrenica a partire dalla primavera del 1943. Dopo una breve ricostruzione del periodo badogliano e il formarsi dei primi nuclei della Resistenza, vengono analizzate le prime attività: l'assistenza agli ex prigionieri di guerra, la costituzione dei servizi informativi, ma anche la circolazione della stampa clandestina, e la costituzione dei primi gruppi partigiani (ben tredici nell'area Firenze-Arezzo-Pistoia nel periodo settembre-ottobre 1943) nonché il consolidamento del movimento partigiano nell'inverno successivo. Vengono ricostruite in dettaglio le operazioni di rastrellamento fra marzo e aprile 1944 in tutta la dorsale appenninica dalle Marche alla Liguria, con l'impiego di intere divisioni, e al contempo, la rapida avanzata alleata. Alle pp. 163-4 si discutono le direttive di Kesselring del 17 giugno, e vengono menzionate le prime stragi, fra cui quella della Niccioleta e quella di Forno (p. 171). "Davanti al crescere qualitativo e quantitativo dell'offesa partigiana, di cui era stato chiaramente individuato il forte legame con la popolazione, i comandi germanici già nei mesi precedenti non avevano esitato, forti della "protezione" di Kesselring, a far ricorso in tutta la Toscana al terrorismo e a massacri indiscriminati di civili, senza peraltro ottenere risultati apprezzabili dal loro punto di vista" (p. 181). Vengono quindi menzionati i principali episodi, ma anche "la miriade di violenze e uccisioni che insanguinarono anche il Pisano e la Versilia oltre che la zona apuana" (p. 182).


38. Chiese toscane: cronache di guerra, 1940-1945.

A cura di Villani Giulio, Poli Fabrizio. Libreria editrice fiorentina, Firenze 1995, xii+724 pp.
Presentazione dell'arcivescovo Silvano Piovanelli. Volume che comprende le diciotto relazioni che rievocano l'operato delle diocesi della Conferenza episcopale toscana nel corso della guerra 1940-45. Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro (p. 8 ss.): vengono menzionati i numerosi sacerdoti fucilati. Fiesole: nella presentazione del materiale documentario della guerra, vengono citati stralci del diario del vescovo che informa sulle stragi di Meleto, Castelnuovo dei Sabbioni (p. 41 ss.); fra le lettere dei parroci al vescovo sui fatti di guerra si riportano molte notizie sulle stragi e sulle uccisioni compiute nella diocesi. Firenze: fra l'altro, a p. 120 si ricorda l'uccisione di padre Eligio Bortolotti e di altri sacerdoti. Massa Carrara Pontremoli: dap. 338 vengono ricordate riportando alcune testimonianze, le stragi di SanTerenzo, Vinca e i sacerdoti e seminaristi uccisi. Pisa: si ricordano duesacerdoti fucilati, don Giuseppe Bertini e don Angelo Orsini e "il sacrificio"del clero in Versilia, in particolare l'uccisione di don Innocenzo Lazze-ri. San Miniato: alle pp. 605-8 si ricostruisce la strage del Padule di Fucec-chio. Volterra: a p. 665 si ricorda la strage della Niccioleta e a p. 671 la strage di Guardistallo. Chiude il volume una sintesi bibliografica divisa per diocesi.

 


Occupazione tedesca e Repubblica sociale italiana in Toscana

39. I sopravvissuti.

A cura di Barbieri Orazio. Feltrinelli, Milano 1972, 182 pp.
Nuova edizione: Pentalinea, Prato 1999. Prefazione di Ugo Pirro. Raccolta di testimonianze dei "'muti' cioè i protagonisti insanguinati di vicende memorabili, incapaci di testimoniare con l'inchiostro ciò che hanno già detto col sangue" (dalla Prefazione), vittime di stragi e di violenze e di rastrellamenti nazifascisti. Ogni testimonianza è preceduta da una breve descrizione del protagonista e dell'avvenimento narrato. Fra queste, si segnalano le testimonianze di Rigoletto Buccioni, detto Pancino, che racconta gli scontri della Divisione corazzata Hermann Göring con le formazioni partigiane sul Falterona (pp. 26-35); Milena Bernabò e Maria Luisa Gherardini che raccontano la strage di Sant'Anna di Stazzema (pp. 58-66; pp. 67-74); Giuseppe Luperini (pp. 75-84) su rastrellamenti e violenze compiute intorno a Vecchiano; Clara che narra l'eccidio di Bardine San Terenzo (pp. 85-91); Santino sull'eccidio di Figline di Prato (pp. 92-103).


40. Guerra ai civili. Occupazione tedesca e politica del massacro. Toscana 1944.

A cura di Battini Michele, Pezzino Paolo.  Marsilio, Venezia 1997, 556 pp.
Il volume è frutto di ricerche promosse dall'Amministrazione provinciale di Pisa sulle stragi delle popolazioni civili in occasione del 50o anniversario della Liberazione. Il volume si apre con un'importante premessa metodologica sui massacri di popolazioni civili fra storia e memoria. La prima parte indaga alcune stragi in Toscana, partendo da un'analisi dei caratteri della Resistenza toscana. Sono esaminate in dettaglio, sulla base di documentazione inedita, le stragi della Niccioleta, di Guardistallo e del Duomo di San Miniato. La seconda parte è dedicata ai meccanismi della punizione, prendendo in considerazione la strage del Padule di Fucecchio nel contesto di una riflessione generale dei massacri contro i civili all'interno del sistema di occupazione tedesco e della responsabilità della Wehrmacht. La parte terza riproduce documenti sulle stragi in Toscana provenienti dagli archivi britannici e statunitensi. Si tratta di relazioni redatte dai comitati di Liberazione nazionale locali, di carte processuali e dei rapporti delle inchieste angloamericane.


41.Toscana occupata.

Rapporti delle Militärkommandanturen 1943-1944. A cura di Istituto storico della Resistenza in Toscana. Olschki, Firenze 1997, 456 pp.
Traduzione di Rosanna Mauri-Mori. Introduzione di Marco Palla. Pubblicazione nell'ambito del 50o della Resistenza e della Liberazione, che riproduce in traduzione i rapporti sulla situazione inviati al capo dell'Amministrazione militare tedesca in Italia dalle varie unità amministrative locali, i comandi militari territoriali, o Militärkommandanturen, in particolare quella del Gruppo di amministrazione del comando militare 1003-Firenze dal 6 ottobre 1943 all'agosto 1944 e del comando militare 1015 - Lucca dall'ottobre 1943 all'agosto 1945. Rari i riferimenti a stragi ed eccidi: a p. 38 si menziona la rappresaglia dell'omicidio del colonnello Gobbi e si scrive: "le misure di rappresaglia sono state accolte dalla popolazione senza segni di turbamento". A p. 385 si informa della strage di Fivizzano, considerando tutte le vittime come appartenenti a "bande".


42. Le rappresaglie nazifasciste sulle popolazioni toscane.

[Diario di diciassette mesi di sofferenze e di eroismi]. A cura di Jona Ugo. Anfim, Firenze 1992, xl+345 pp.
A cura dell'Associazione nazionale tra le famiglie dei martiri caduti per la libertà della patria e del Comitato regionale toscano. Prefazione di Leonetto Amadei. Volume pubblicato in occasione del 50o anniversario della Resistenza e della guerra di Liberazione, raccoglie l'elenco cronologico delle rappresaglie nazifasciste sulle popolazioni toscane durante la Seconda guerra mondiale sulla base della storiografia esistente e sulle ricerche svolte dai comuni. Per gli episodi principali è presente una scheda dettagliata, con l'indicazione dei nomi delle vittime. Vi sono elenchi di "martiri caduti in esecuzioni singole e in giorni diversi a opera dei nazifascisti". Chiudono il volume note bibliografiche. Presenti illustrazioni e cartine.



43. I nemici della rsi nella propaganda del fascismo toscano, "Italia contemporanea".

A cura di Mazzoni Matteo. n. 224, settembre 2001, pp. 445-66.
Esaminando la stampa della rsi (i quotidiani e soprattutto i periodici del pfr) l'A. compie la ricognizione dei temi che attraverso l'individuazione degli obiettivi da colpire (gli ebrei, i partigiani, i nemici esterni) contribuiscono a definire l'identità della Repubblica sociale e i limiti del consenso "in una situazione di grande difficoltà".

44. Fascisti toscani nella Repubblica di Salò 1943-1945

A cura di Rossi Andrea. Biblioteca Franco Serantini, Pisa 2000, 160 pp.
Pubblicato con il contributo della Provincia di Pisa e del circolo culturale Franco Serantini, il volume ricostruisce le vicende relative ai gerarchi toscani appartenenti alla Repubblica sociale italiana e alla loro fuga verso le città del Nord. L'A. registra puntualmente eccidi e violenze commesse dalle Brigate Nere e da reparti della gnr, dedicando alle vicende del fascismo repubblicano un capitolo per ogni provincia. A p. 24 si menzionano le uccisioni di 4 civili, il 17 luglio 1944, e di 17 civili, il 23 luglio alle Cascine di Firenze. Nel capitolo dedicato ad Arezzo l'A. ricorda le numerose stragi compiute ai danni della popolazione civile, descrivendo l'episodio di Vallucciole (p. 42), citando brevemente tutti gli episodi di stragi ed eccidi e soffermandosi sul ruolo dei fascisti nei massacri. A p. 60 si descrivono i massacri a Niccioleta e a Castelnuovo Val di Cecina; a p. 100 si cita la strage di Mommio, nella provincia di Apuania, a p. 103 la strage di Vinca, che vede la partecipazione di fascisti carraresi, e a p. 104 la strage di Bergiola Foscalina.

45. Kesselring e le stragi nazifasciste.

1944: estate di sangue in Toscana. A cura di Tognarini Ivan. Carocci, Roma 2002, 208 pp.
Pubblicazione a cura della Regione Toscana. Il volume contiene una parte di studi e una di documenti. L'A. dedica un capitolo al ruolo di Kesselring e al processo, e un secondo studio alla storiografia sulle stragi in Toscana. La prima appendice contiene documenti relativi al processo Kesselring e la seconda la riproduzione degli articoli della stampa italiana e straniera sul processo. Presenti anche fotografie e alcune carte degli eccidi e delle stragi in Toscana.

46. Il console di Firenze, Aeda,

A cura di  TorinoTutaev David. s.d. [ma 1972], 255 pp.
Ricostruzione dell'attività del console tedesco a Firenze Gerhard Wolf durante la guerra sulla base di lettere e di testimonianze inedite. Nel cap. vii, dedicato a Mario Carità (p. 71), si trovano numerosi riferimenti ai fatti di Villa Triste, presenti anche nel cap. xi. A p. 153 si ricorda che il console Wolf inviò un lungo rapporto sulle atrocità commesse dalla Divisione SS Hermann Göring. Si menzionano brevemente la strage di Vallucciole e le vicende relative all'eliminazione del gruppo di Radio CoRa.

47. Toscana autunno 1943.

Un rapporto dei servizi di sicurezza della Wehrmacht, "Italia contemporanea". A cura di Verni Giovanni.  n. 196, settembre 1994, pp. 545-560
Pubblica in traduzione italiana la relazione di un reparto di sicurezza di stanza in Toscana del 51o Corpo d'armata da montagna della Wehrmacht. Come sottolinea il curatore, "l'interesse del documento risiede soprattutto nella ricchezza di notizie relative allo spirito e all'ordine pubblico [...] nel primo mese di occupazione nazista nelle province di Firenze, Pistoia, Lucca, Pistoia, Livorno".

Ultima modifica: 19/02/2013 12:22:57 - Id: 579636