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Cittadini per la salute

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Nuovo sistema di partecipazione nel servizio sanitario

La partecipazione del cittadino è riconosciuta quale principio fondante del servizio sanitario nazionale
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Nuovo sistema di partecipazione nel servizio sanitario

Nuovo sistema di partecipazione nel servizio sanitario

 

La partecipazione del cittadino è riconosciuta quale principio fondante del servizio sanitario nazionale, il d. lgs 502/1992 lo conferma e affida alle regioni il compito di definirne le modalità.

Alla luce della riorganizzazione del servizio sanitario regionale che prevede il riordino degli organismi di partecipazione dei cittadini, la legge regionale 75/2017 "Disposizioni in materia di partecipazione e di tutela dell'utenza nell'ambito del servizio sanitario regionale. Modifiche alla lr 40/2005", disciplina gli strumenti di partecipazione di livello regionale, aziendale e di zona-distretto, prevedendo la costituzione:

  • del Consiglio dei cittadini per la salute

  • dei Comitati di partecipazione aziendali e di zona distretto.

La legge regionale è frutto di un lavoro partecipato e condiviso fra cittadini, operatori e direzioni aziendali del servizio sanitario e permette la collaborazione dei cittadini alla pianificazione e programmazione, con modalità e strumenti diversificati ai vari livelli, assicurando un processo integrato. 

Si vuole affermare una cultura diffusa che consenta un'autentica collaborazione dei cittadini ai processi di disegno e sviluppo dei servizi socio sanitari, mediante il loro contributo al processo decisionale e di monitoraggio, in coerenza ai principi di equità, umanizzazione e appropriatezza e avere un sistema di partecipazione a supporto del servizio sanitario per comprendere i bisogni di salute e articolare l'offerta affinché sia la più adeguata.

Attraverso la sottoscrizione di un protocollo d'intesa l'azienda sanitaria e l'associazione territoriale definiscono le modalità di confronto permanente sulle tematiche della qualità dei servizi e della partecipazione degli utenti.

Possono sottoscrivere il protocollo le organizzazioni di volontariato e tutela e le associazioni di promozione sociale operanti nel settore sanitario, socio-sanitario o comunque in settori attinenti alla promozione della salute. Sono escluse le associazioni che intrattengono rapporti economici continuativi con l'azienda sanitaria. L'attività di consulenza e di supporto svolta a favore dei cittadini deve avere carattere non professionale. 

All'atto della richiesta di adesione al protocollo d'intesa, le associazioni possono chiedere l'ammissione su base volontaria ad uno o più Comitati di Partecipazione di zona distretto (delle aziende USL territoriali) od al Comitato di partecipazione aziendale (delle Aziende ospedaliero universitarie, dell'Ispro, della Fondazione Monasterio). Qualora il numero delle associazioni sia minore di cinque il comitato di partecipazione può operare a livello sovrazonale. 


Indirizzi regionali per il funzionamento degli organismi di partecipazione

di cui alla l.r. 75/2017

Delibera di Giunta n°177/2018 ►►

Allegato 1 - Ambiti di intervento degli organismi ►►

Allegato 2 - Regolamento del Consiglio dei cittadini per la salute ►►

Allegato 3 - Schema tipo di Regolamento dei Comitati di partecipazione aziendali e di zona distretto ►►

Allegato 4 - Schema tipo di protocollo d'intesa ►►

 

Per ulteriori informazioni sulle procedure di adesione consulta i siti delle aziende sanitarie.

  • Azienda Usl Toscana Nord Ovest ►► 

  • Azienda Usl Toscana Centro ►► 

  • Azienda Usl Toscana Sud Est ►►


Ultima modifica: 18/04/2018 12:01:56 - Id: 15146013