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Accreditamento

Nuovo disciplinare per l'accreditamento degli organismi formativi

Formazione

Nuovo disciplinare per l'accreditamento degli organismi formativi

Online le FAQ del 21 aprile 2017


Sul supplemento n. 12 del BURT n. 2 del 11 gennaio 2017 è stata pubblicata la delibera di Giunta regionale n. 1407 del 27/12/2016 "Approvazione del disciplinare del "Sistema regionale di accreditamento degli organismi che svolgono attività di formazione - Requisiti e modalità per l'accreditamento degli organismi formativi e modalità di verifica" (art. 71 Regolamento di esecuzione della L.R. del 26 luglio 2002, n. 32)".

Grazie alla nuova delibera il sistema regionale di accreditamento degli organismi formativi viene modificato in alcuni punti fondamentali. Di seguito riportiamo un sunto delle principali modifiche così come la scansione temporale delle fasi previste dal nuovo disciplinare.

Le principali novità

Il nuovo testo va a sostituire la disciplina attualmente vigente, risalente al 2008, e mira ad innalzare la qualità complessiva del sistema formativo regionale in termini di maggiore selettività delle procedure di accesso e mantenimento in accreditamento, di sostenibilità e trasparenza dei dispositivi e delle procedure, di introduzione di meccanismi di valutazione degli esiti occupazionali della formazione realizzata. In linea generale la riforma segna il passaggio da un tipo di accreditamento formale ad uno più orientato ai risultati.

La riforma dell'accreditamento costituisce l'ennesimo passaggio di una riforma della formazione professionale in Toscana che ha avuto i suoi capisaldi nella legge regionale 59/2014 e nel regolamento 3/R del 2015 attraverso cui è stato riorganizzato il settore all'indomani della riforma che ha interessato le Province, enti a cui la Regione aveva delegato fino ad allora l'attuazione degli interventi di formazione.

La riforma dell'accreditamento attua gli indirizzi approvati sul tema dal Consiglio Regionale che, fin dal 2011, ha svolto un lavoro di analisi evidenziando un problema di eccessiva frammentazione del sistema delle agenzie ed avanzando, fra l'altro, la richiesta di un sistema di accreditamento più selettivo e qualificato, di un accreditamento separato per formazione dei giovani fino a 18 anni, della previsione di forme di garanzia a tutela dell'utenza.
 

I punti cardine della riforma sono i seguenti:

  1. La creazione di un ambito di accreditamento specifico rivolto alla formazione dei soggetti in obbligo di istruzione vale a dire dei giovani in uscita dalla scuola media. Le modifiche introdotte in questo ambito consentiranno l'introduzione in Toscana dei percorsi di IeFP ovvero dei percorsi triennali di formazione rivolti ai giovani in uscita dalla scuola media, un nuovo canale formativo professionalizzante e maggiormente orientato ad un inserimento fattivo dei giovani nel mondo del lavoro. I centri di formazione professionale che saranno accreditati dovranno rispondere a criteri più stringenti rispetto agli altri organismi in tema di strutture, di personale impiegato e di relazioni con alunni e famiglie, riproducendo nei fatti procedure simili a quelle esistenti nelle scuole.
     
  2. Il rafforzamento dei requisiti di accesso e mantenimento dell'accreditamento inerenti la struttura organizzativa, amministrativa, economica e logistica degli organismi formativi. Gli organismi dovranno svolgere l'attività formativa come "mission" fondamentale e sarà richiesta una maggiore strutturazione e stabilità delle risorse umane dedicate: si prevede infatti che una parte del personale debba essere assunto con contratto di lavoro subordinato e che sia sottoposto ad aggiornamenti periodici della propria professionalità.
     
  3. La valutazione degli organismi formativi avrà ad oggetto sia la soddisfazione espressa dagli utenti dei corsi sia gli esiti occupazionali realizzati dagli stessi. In tal modo saranno premiati gli organismi che saranno maggiormente in grado di collocare sul mercato del lavoro gli allievi attraverso una formazione di qualità. Viene altresì introdotto un sistema di "rating" che consentirà di ordinare gli organismi in graduatorie sulla base delle performance realizzate, fornendo in tal modo all'utenza un ulteriore strumento di orientamento.
     

Le fasi della transizione al nuovo sistema di accreditamento

Il passaggio al nuovo sistema avrà un periodo di transizione di nove mesi durante i quali saranno adeguati i sistemi informativi. L'accreditamento per l'ambito obbligo d'istruzione sarà invece operativo da subito in modo da consentire l'apertura degli Avvisi pubblici dedicati a questa tipologia di accreditamento.

Di seguito sono riportate le scadenze:

- 11 gennaio 2017: decorrenza dell'efficacia degli articoli del disciplinare che riguardano "l'accreditamento per l'obbligo d'istruzione (articoli 2.4, 2.4.1, 4 - limitatamente all'obbligo di istruzione)"; l'attivazione dell'accreditamento per l'obbligo di istruzione è peraltro condizionata all'approvazione dell'avviso pubblico da parte del dirigente competente.

- 11 luglio 2017: termine ultimo per presentare domanda di accreditamento ai sensi della DGR 968/07 e s.m.i.

- dal 12 luglio 2017 all'11 ottobre 2017: non sarà possibile presentare nuove domande di accreditamento, né ai sensi della DGR 968/07 e s.m.i. né ai sensi della DGR 1407/16.

- 11 ottobre 2017: data di cessazione dell'efficacia della DGR 968/2007.

- 12 ottobre 2017: decorrenza dell'efficacia del nuovo sistema di accreditamento disciplinato dalla DGR 1407/2016.

Da tale giorno e fino al 11 aprile 2018 gli organismi formativi, accreditati ai sensi della DGR 968/2007 e s.m.i., dovranno procedere ad accreditarsi secondo le disposizioni contenute nella DGR 1407/2016.

Gli organismi formativi, accreditati ai sensi della DGR 968/2007 e s.m.i., mantengono l'accreditamento secondo la disciplina contenuta in tale atto fino alla data del provvedimento di iscrizione nell'elenco regionale degli organismi accreditati alla formazione o del provvedimento di rigetto, qualora sia stata presentata una nuova domanda di accreditamento ai sensi del disciplinare di cui alla DGR 1407/2016.

- 11 aprile 2018: agli organismi, accreditati ai sensi della DGR 968/2007 e s.m.i. o sospesi, che entro tale data non hanno fatto domanda di accreditamento ai sensi della DGR 1407/2016, è revocato l'accreditamento mediante atto dirigenziale.

Sono fatti salvi gli effetti dei provvedimenti di revoca adottati ai sensi di quanto previsto dalla DGR 968/2007 e s.m.i. In conseguenza di ciò, un soggetto sottoposto a provvedimento di revoca potrà presentare una nuova domanda di accreditamento, secondo quanto previsto dalla DGR 1407/2016, trascorsi i termini previsti dalla DGR 968/2007 e s.m.i.".
 

FAQ


Coloro che intendono presentare richieste di chiarimenti inerenti il nuovo sistema di accreditamento potranno farlo esclusivamente inviando una mail al seguente indirizzo internet accreditamento1407@regione.toscana.it .

 

  


 

 


Ultima modifica: 13/09/2017 10:54:56 - Id: 13563406