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Vaccinazioni

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Nuove disposizioni in materia di vaccinazioni

Nuove disposizioni in materia di vaccinazioni

Indicazioni e modalità operative


Con la legge n. 119 del 31/7/2017 sono introdotte nuove disposizioni in materia di prevenzione vaccinale e di estensione dell'obbligatorietà.

Il 14 settembre 2018 è stata approvata la L.R. 51 "Disposizioni relative alla prevenzione vaccinale"  che riconosce come prioritaria la protezione dello stato di salute dei minori ed identifica nella vaccinazione, lo strumento indispensabile di prevenzione primaria.  La L.R. 51 ribadisce che gli obblighi vaccinali prescritti dalla normativa statale (D.L. 7/6/2017 N. 73 convertito dalla L. 119/2017) costituiscono requisiti per l'iscrizione ai nidi d'infazia, ai servizi integrativi per la prima infanzia e alle scuole dell'infanzia. Allo stesso modo, tali obblighi vaccinali si configurano come requisiti per l'ammissione e la permanenza nelle strutture per minori presviste dagli art. 21 e 22 della l.R. 24/2/2005 n. 41 in materia di interventi e servizi sociali.

Sono stati previsti percorsi accelerati per le famiglie di bambini non ancora in regola con le vaccinazioni obbligatorie, in particolare per quanto riguarda asili nido e scuole dell'infanzia, approvati con delibera G.R. n.1056/2018 "Linee di indirizzo per il recupero dei minori non in regola con gli adempimenti vaccinali". Con queste linee di indirizzo, la Regione dà alle aziende sanitarie indicazioni per gestire le verifiche  e i percorsi di recupero.

L'obiettivo è recuperare e mantenere i livelli di copertura vaccinale ottimali già raggiunti negli anni scorsi, anche nella nostra regione, e che oggi registrano un significativo calo al di sotto della soglia considerata di sicurezza dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (95%).
Un buon livello di copertura vaccinale infatti limita la diffusione di alcune importanti infezioni, garantendo così anche la protezione indiretta di coloro che per motivi di salute non possono essere vaccinati: la cosiddetta immunità di gregge.

Vaccinazioni obbligatorie
Le vaccinazioni obbligatorie passano da 4 a 10
. Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni (ovvero 16 anni e 364 giorni) e per tutti i minori stranieri non accompagnati, della stessa fascia di età, sono obbligatorie e gratuite, in base alle indicazioni per età previste dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale relativo a ciascuna coorte di nascita, le seguenti vaccinazioni:

  • per i nati dal 2001 al 2016
  • Anti-poliomielitica
  • Anti-difterica
  • Anti-tetanica
  • Anti-epatite B
  • Anti-pertosse
  • Anti-Haemophilus Influenzae tipo B
  • Anti-morbillo
  • Anti-rosolia
  • Anti-parotite
  • per i nati dal 2017
  • Anti-poliomielitica
  • Anti-difterica
  • Anti-tetanica
  • Anti-epatite B
  • Anti-pertosse
  • Anti-Haemophilus Influenzae tipo B
  • Anti-morbillo
  • Anti-rosolia
  • Anti-parotite
  • Anti-varicella


La vaccinazione contro la varicella, che è obbligatoria per i nati dall'anno 2017, viene somministrata dopo il compimento dell'anno di età.

Le vaccinazioni contro poliomielite, tetano, difterite ed epatite B erano già obbligatorie.
L'obbligatorietà delle vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia e varicella è soggetta a revisione triennale in base ai dati epidemiologici e al livello di copertura vaccinale raggiunto.
Sono fortemente raccomandate e per questo offerte attivamente e gratuitamente ai nuovi nati le vaccinazioni anti-meningococco C, anti-meningococco B, anti-pneumococco, anti-rotavirus.

Per verificare la regolarità delle vaccinazioni eseguite per età, comprese le dosi di richiamo previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, è possibile consultare la tabella predisposta dal Ministero della Salute (All. 2 circolare ministeriale 25233 del 16/08/2017) ►►

Esonero, omissione, differimento delle vaccinazioni
Sono esonerati dall'obbligo vaccinale in maniera definitiva coloro che hanno già contratto la malattia, comprovata dalla notifica del medico o dagli esiti dell'analisi sierologica.
La Legge n. 119 del 31/07/2017 prevede che chi ha contratto la malattia e quindi risulta immunizzato "naturalmente", di norma e nei limiti delle disponibilità del Servizio Sanitario Nazionale, può adempiere agli obblighi vaccinali mediante somministrazione di vaccini in cui sia assente l'antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste l'immunizzazione. Se tali vaccini non sono disponibili, la profilassi viene completata utilizzando vaccini combianti che comunque non sono controindicati.

Per il momento non risultano autorizzati in Italia prodotti vaccinali monocomponenti contro difterite, pertosse, morbillo, rosolia e parotite. L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ogni anno pubblica  sul proprio sito l'elenco dei vaccini in formulazione monocomponente e parzialmente combinati disponibili.

L'analisi sierologica per la verifica dello stato immunitario di una malattia per la quale è prevista la vaccinazione obbligatoria, può essere prescritta solo su valutazione del medico/pediatra di famiglia e limitatamente alle malattie che conferiscono immunità permanente. Il test è a carico del richiedente.

Le vaccinazioni obbligatorie possono inoltre essere omesse o differite ove sussista un accertato pericolo per la salute della persona, in particolare:

  • omesse in maniera permanente, quando siano controindicate in via definitiva, in presenza di condizioni cliniche documentate dal medico/pediatra di famiglia
     
  • differite temporaneamente, quando una o più vaccinazioni siano controindicate in via temporanea in presenza di condizioni cliniche documentate dal medico/pediatra di famiglia che sconsiglino temporaneamente la vaccinazione.

Minori che non risultano in regola con le vaccinazioni
I genitori/tutori/soggetti affidatari del minore, di età compresa tra 0 e 16 anni, sono invitati dall'Azienda USL competente al fine di recuperare le vaccinazioni non effettuate.
In caso di mancata effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro.

Non incorrono nella sanzione i genitori/tutori/affidatari che provvedono nei termini indicati dall'Azienda USL all'atto della contestazione, a far somministrare al minore la vaccinazione (o la prima dose del ciclo vaccinale), a condizione che il completamento del ciclo previsto per ciascuna vaccinazione obbligatoria avvenga nel rispetto della tempistica stabilita dalla scheda vaccinale per età.
 

Verifica dello stato vaccinale dei minori ai fini scolastici  
(art.18-ter L.172/2017)
La Regione Toscana è dotata di un'anagrafe vaccinale informatizzata che le permette di verificare lo stato vaccinale dei minori attraverso una procedura semplificata che agevola le famiglie in quanto al momento dell'iscrizione non è richiesta alcuna documentazione.

Tale procedura è prevista  dall'art. 3-bis del D.L. 73/2017. Le modalità operative per la verifica dello stato vaccinale dei minori sono definite nella delibera di giunta regionale n.1056/2018 .

 

Anno scolastico 2018-2019
I genitori, tutori, affidatari dei minori non sono tenuti a presentare all'atto dell'iscrizione, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle stesse. Il rispetto degli adempimenti vaccinali è accertato mediante il trasferimento dei dati  tra le istituzioni scolastiche/educative e formative e le Aziende Usl competenti.

Dopo le opportune verifiche, i genitori o tutori o affidatari dei minori che non risultano in regola con gli obblighi vaccinali, o che non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione, differimento, o che non hanno presentato formale richiesta di vaccinazione, sono invitati dalle istituzioni scolastiche/ educative e formative, con lettera, a presentare la documentazione. La documentazione è trasmessa alle Aziende Usl per le opportune verifiche. Le procedure di verifica della documentazione sono definite nella delibera n.1056/2018 .

In base a quanto previsto dalla circolare congiunta del Ministero della Salute e del Miur del 6 luglio 2018, e dalla DGR n.1056/2018, è stato possibile presentare una dichiarazione sostitutiva attestante l'effettiva somministrazione delle vaccinazioni non risultanti dall'anagrafe regionale ovvero la richiesta di prenotazione delle vaccinazioni non ancora eseguite, che sia stata effettuata posteriormente al 10 giugno 2018.  La dichiarazione sostitutiva, ferme restando le verifiche sulla veridicità di tale dichiarazione ai sensi del d.P.R. n. 445 del 2000, nel rispetto delle disposizioni previste dal Reg.UE 2016/679, è accettata se presentata entro il 21 settembre 2018

La mancata presentazione della documentazione richiesta viene segnalata all'Azienda Usl che adotta gli adempimenti di competenza, e se ne ricorrono i presupposti, anche quanto previsto all'articolo 1 comma 4 del D.L. 73/2017. 

Per i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia incluse quelle private non paritarie, ai minori non in regola con gli adempimenti vaccinali, i cui genitori/tutori/affidatari non presentino la documentazione idonea a dimostrare la regolarità della loro posizione, saranno esclusi dal servizio e potranno essere riammessi solo a decorrere dalla data di presentazione della documentazione richiesta.

Per gli altri gradi di istruzione e per i centri di formazione professionale regionale, la mancata presentazione della documentazione nei termini previsti non determina il divieto di accesso né impedisce la partecipazione agli esami.

Per vaccinarsi
Per prenotare una vaccinazione è possibile rivolgersi all'Azienda USL competente o al pediatra di famiglia.

Centri vaccinali
Indirizzi web e recapiti dei servizi per le vaccinazioni ►►

Per verificare lo stato vaccinale 
Servizi on line per le vaccinazioni
È possibile visulizzare e stampare lo stato delle vaccinazioni scolastico e il libretto vaccinale collegandosi al portale dei servizi on line per la salute ►►
Per accedere è necessario aver attivato la Carta sanitaria elettronica ►►
Il servizio è accessibile anche dai totem PuntoSI

Tutele nei confronti dei minori non vaccinabili per particolari condizioni di salute
La legge dispone che i minori non vaccinabili per particolari condizioni di salute documentate, siano inseriti, di norma, in classi costituite da minori vaccinati o immunizzati naturalmente.
Entro il 31 ottobre di ogni anno, saranno segnalate all'Azienda USL competente, le classi nelle quali sono presenti più di due minori non vaccinati.

Adempimenti per gli operatori sanitari e scolastici
Entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge gli operatori scolastici, sanitari e socio sanitari, devono presentare agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie di competenza, una dichiarazione resa ai sensi del DPR 445 28/12/2000, comprovante la propria situazione vaccinale utilizzando il modulo ►►

Per saperne di più
Ministero della Salute ►►
 


Ultima modifica: 02/10/2018 10:21:47 - Id: 14571591