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Trapianti

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Il percorso assistenziale

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Il percorso assistenziale

Il percorso assistenziale

Le persone che nella nostra regione si ammalano di malattie gravi possono avere la necessità terapeutica di un trapianto di organo. Per garantire loro la massima efficacia assistenziale e trasparenza del percorso, l'Organizzazione toscana trapianti ne ha delineato l'iter.

Centro trapianto
Il Centro trapianto regionale di riferimento, sulla base della documentazione clinica predisposta dall'U.O. specialistica, e se non sussistono motivi di esclusione, visita il paziente, dando tutte le informazioni sull'iter valutativo e sul trapianto al fine di valutarne l'idoneità all'inserimento in lista di attesa per trapianto.

La lista di attesa
Il paziente in attesa di trapianto, con l'aiuto del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta e della U.O. Specialistica di riferimento, segue scrupolosamente il programma di controllo previsto dal Centro trapianto presso il quale è iscritto. I controlli periodici sono necessari per valutare eventuali variazioni del suo stato clinico e quindi il mantenimento in lista di attesa.Se nel corso dei controlli si rilevano variazioni dello stato clinico, il paziente può essere temporaneamente sospeso dalla lista d'attesa o uscirne definitivamente. 

Il trapianto
Sulla base della disponibilità di organi da trapiantare e sulla base di
criteri di assegnazione chiari e condivisi, il paziente in lista viene allertato per giungere al Centro trapianto nel più breve tempo possibile.Nel caso in cui il paziente, al controllo clinico prima dell'intervento, risulti affetto da qualche patologia, anche temporanea, che comporta dei rischi, viene adeguatamente informato e rinviato al proprio domicilio, mantenendo invariata la propria iscrizione in lista.

Post trapianto e follow-up
Dopo l'intervento chirurgico il paziente viene inserito dal Centro trapianto in un programma di controllo (follow-up), che gli viene consegnato al momento delle dimissioni, assieme alla relazione di degenza per il medico specialista di riferimento e per il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta. Sono loro infatti che:

  • controllano che il paziente segua scrupolosamente il programma di follow-up previsto dal Centro trapianto
  • attivano, in base alle condizioni cliniche e sociali del paziente trapiantato, i servizi territoriali dell'azienda sanitaria di riferimento per una corretta gestione del programma.

 

Le Associazioni di volontariato dei trapiantati che operano sul territorio regionale svolgono un ruolo informativo e di sostegno nei confronti delle persone in attesa di trapianto o in via di reinserimento nella vita sociale successivamente all'intervento chirurgico.


Ultima modifica: 13/12/2012 11:23:26 - Id: 56619