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Idroelettrico nel mondo e in Toscana

Idroelettrico nel mondo e in Toscana

L'idroelettrico nel mondo
Tra le fonti rinnovabili, l'energia idroelettrica è storicamente di grande importanza. Contribuisce infatti per una quota rilevante alla domanda mondiale di energia primaria: in misura superiore al 5% su scala mondiale, ma con valori molto superiori per alcune aree geografiche (ad esempio il 27% nel caso dell'America centro-meridionale) o singoli Paesi.

Circa il 17% dell'energia elettrica prodotta nel mondo è di origine idroelettrica. Questa percentuale rende tuttavia scarsa giustizia all'importante ruolo che tale fonte ha svolto nello sviluppo industriale di molti Paesi, ove è stata a lungo la principale fonte di elettricità. In Svizzera, Austria, Norvegia, Svezia, Islanda, Francia e Italia, ma anche Giappone e Canada, il maggiore impulso all'industrializzazione, all'inizio del XX secolo, è stato dato proprio dalla possibilità di disporre di centrali idroelettriche.
Ancora oggi vaste aree del pianeta dipendono fortemente da questa fonte di energia: nel Sud-America, ad esempio, quasi il 58% dell'elettricità prodotta è di origine idrica. Ma anche in numerose nazioni a forte sviluppo (Norvegia, Svezia, Islanda, Svizzera, Austria, Canada e Nuova Zelanda) quella idraulica rimane ancora la principale fonte di energia elettrica.

L'idroelettrico in Italia
L'Italia è stato uno dei Paesi pionieri nell'utilizzo dell'energia idroelettrica. Le prime esperienze risalgono al 1889.
L'elettricità si è diffusa nel nostro paese come un tutt'uno con l'idroelettrico: quest'ultimo ancora agli inizi degli anni '60 era la fonte largamente prevalente per la produzione elettrica; nel 1963, ad esempio, copriva il 65% della domanda nazionale.

Negli anni successivi l'importanza dell'energia idroelettrica è progressivamente diminuita: anche se la potenza idroelettrica installata aumentava (dai 12.517 MW del 1963 ai circa 18 mila MW attivi al 2012) il boom economico comportava un vertiginoso aumento dei consumi elettrici (dal 1963 a oggi la domanda elettrica in Italia è quintuplicata) a cui si fece fronte soprattutto con centrali termiche.

Oggi l'idroelettrico copre dal 12 al 17% della domanda elettrica, a seconda della disponibilità di acqua nell'anno. E' ancora la fonte rinnovabile più importante in Italia. Sul suo futuro vi sono ombre e luci:

  • Gli sbarramenti hanno necessità di manutenzione continua e in alcuni casi di ammodernamento degli impianti. Alcuni bacini esistenti soffrono di vetustà e sono soggetti a fenomeni di interramento.
  • La crescente carenza di acqua e l'andamento sempre più torrenziale delle pioggie comporta che l'utilizzo di dighe e bacini è primariamente destinato agli usi idropotabili e alla laminazione delle piene riducendo via via la producibilità degli impianti idroelettrici.
  • La produzione idroelettrica è programmabile e questo rende l'idroelettrico particolarmente prezioso per il sistema elettrico nazionale.
  • Gli impianti di pompaggio sono ancora oggi il modo più economico per "stoccare" l'energia; quando in rete vi è un surplus di energia elettrica l'acqua accumulata in un bacino a valle viene rispedita al bacino a monte, pronta a produrre elettricità quando vi è necessità; i due bacini possono formare anche un circuito chiuso.

Attualmente è difficile ipotizzare la realizzazione di nuovi grandi impianti idroelettrici nel nostro Paese. Un ulteriore aumento della produzione da questa fonte è tuttavia possibile, con l'incremento di efficienza delle centrali esistenti, con progetti specifici che valorizzino il pompaggio e soprattutto attraverso il ricorso a nuovi impianti di mini e micro idraulica.

Va comunque ricordato che quella idroelettrica resta fonte di prioritaria importanza nel bilancio energetico nazionale, sia da un punto di vista economico, essendo ancora la principale risorsa autoctona, sia da un punto di vista ambientale, poiché non ha emissioni inquinanti di alcun tipo, e quindi riveste un ruolo fondamentale per il rispetto degli obiettivi internazionali presi in tema di emissioni e clima.

L'idroelettrico in Toscana
Alla fine del 2005, in Toscana erano installati 317,90 megawatt di idroelettrico. Al 31 dicembre 20011 vi erano 125 impianti per installati 343,1 megawatt. Nello stesso anno la produzione idroelettrica toscana era di 576,2 GWh. (fonte GSE)
 


Ultima modifica: 03/02/2014 17:16:13 - Id: 669018
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