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Guida alla tassa automobilistica

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Tributi regionali: servizio di pagamento online

Puoi pagare comodamente online sulla piattaforma Iris di Regione Toscana: https://iris.rete.toscana.it/public/

Guida alla tassa automobilistica

Guida alla tassa automobilistica

Chi deve pagarla, quando, quanto e come pagare

 

Pagine correlate:
Vai alla pagina Contenzioso tassa automobilistica
Vai alla pagina Errori nei pagamenti e situazioni particolari (ravvedimento operoso, pagamento tardivo, rimborso, ecc)
Vai alla pagina Ottenere il rimborso del bollo auto
Per la modulistica vai alla pagina Modulistica tributi
 

Chi deve pagare la tassa automobilistica

Sono tenuti a pagare la tassa automobilistica i residenti nella Regione Toscana che risultano proprietari di veicoli, nell'ultimo giorno utile per il pagamento della tassa stessa. Nel caso in cui un autoveicolo venga venduto nel periodo compreso fra la data di scadenza della tassa automobilistica ed il termine ultimo per il rinnovo di pagamento, obbligato al versamento della tassa è l'acquirente. Se alla data della compravendita il bollo non risulta ancora scaduto, l'acquirente deve semplicemente collegarsi alla scadenza del precedente pagamento della tassa. Nel caso di acquisto del veicolo presso un rivenditore, che abbia attivato il regime di interruzione dell'obbligo di pagamento, valgono le stesse regole stabilite per i veicoli di nuova immatricolazione.

 

Veicoli con diritto a riduzioni

1) È prevista la riduzione a 1/4 del tributo dovuto per autovetture ed autoveicoli ad uso promiscuo omologati per la circolazione esclusivamente mediante l'alimentazione del motore con GPL o metano conformi alle direttive 91/441 ovvero 91/542 CEE e autovetture e autoveicoli ad uso promiscuo azionati con motore elettrico per periodi successivi al quinquennio di esenzione previsto dal DPR 39/53.

2) Altre riduzioni, come da tabella.

Come e dove si paga

Dal 1° gennaio 1999 le competenze in materia di tasse automobilistiche sono state trasferite dalla legge alle Regioni a statuto ordinario ed alle Province Autonome di Trento e Bolzano. Si precisa quindi che la Regione beneficiaria del pagamento della tassa automobilistica deve essere la Regione di residenza del proprietario del veicolo.

La tassa automobilistica può essere pagata:

1. direttamente online dalla piattaforma web Iris-Pagamenti online della Regione Toscana

2. presso le delegazioni ed agenzie Automobile Club Italia (Aci) della Toscana. Costo del servizio € 1,87.

3. presso le tabaccherie autorizzate, compilando una scheda prestampata con i dati di identificazione del veicolo (targa, regione di residenza, etc.), il periodo di validità, la data di scadenza e l'eventuale diritto a riduzione della tassa. Costo del servizio € 1,87.

4. presso gli studi di consulenza automobilistica autorizzati alla riscossione della tassa indicando i dati identificativi del veicolo o esibendo il libretto di circolazione o sua copia fotostatica. Costo del servizio € 1,87.

5. presso gli uffici postali, compilando gli appositi bollettini con i dati relativi al veicolo (targa), al possessore (codice fiscale) ed alla scadenza bollo (es.  scadenza bollo: 31/12/2012, bollo auto da versare entro il 31/01/2013):
- conto corrente postale n. 7500 intestato a Regione Toscana - tasse automobilistiche regionali - 50100 Firenze.
In alcuni uffici postali, inoltre, è possibile presentare il bollettino, indicando il modello e la targa del veicolo, la regione di residenza, la scadenza del pagamento e il codice fiscale. L'ufficio postale, attraverso il collegamento in tempo reale con l'archivio delle targhe automobilistiche, verificherà la correttezza dei dati e comunicherà l'importo esatto da pagare.

Veicoli nuovi: primo pagamento

Il primo bollo deve essere pagato entro il mese di immatricolazione.
Quando l'immatricolazione avviene negli ultimi 10 giorni del mese, si può effettuare il pagamento entro l'ultimo giorno del mese successivo. Nel caso in cui l'ultimo giorno del mese sia un sabato o un festivo, la scadenza è posticipata al primo giorno feriale successivo.
La scadenza del primo bollo varia in base ai seguenti elementi: data immatricolazione, tipo di veicolo, portata e potenza.

Veicoli usati: primo pagamento

Per le auto usate, acquistate in regime di esenzione da un rivenditore autorizzato, valgono le stesse regole dei veicoli di nuova immatricolazione, qualora alla data dell'acquisto non ci sia un bollo in corso di validità .
Esempio: autoveicolo con bollo con scadenza dicembre 2009, veicolo consegnato al rivenditore autorizzato a febbraio 2010. In questo caso è tenuto al pagamento il vecchio proprietario.
Oppure: autoveicolo con bollo in scadenza ad aprile 2009, veicolo consegnato al rivenditore autorizzato a marzo 2009. In questo caso chi acquista il veicolo dopo la scadenza del bollo segue le regole del primo pagamento per i veicoli nuovi.
 

Bollo per i ciclomotori

I possessori di ciclomotori e di scooters (veicoli fino a 50 c.c. di cilindrata) versano una tassa di circolazione d'importo pari a € 23,12 per anno solare. Il pagamento deve essere effettuato entro il 31 gennaio presso tutti i concessionari della riscossione abilitati. La tassa può essere versata in qualsiasi momento dell'anno senza l'applicazione di sanzioni purché il versamento venga effettuato prima della messa in circolazione. Qualora, infatti, il mezzo non venga utilizzato, nessuna tassa è dovuta. Le infrazioni di pagamento sono verificate dagli organi di polizia. In questo caso la mancata esibizione del versamento effettuato comporta l'irrogazione della sanzione.
 

Auto storiche

L'articolo 3 della legge regionale n° 43 del 20 dicembre 2002 dispone in materia di tasse automobilistiche confermando l'agevolazione disposta dalla norma statale vigente per quelli ultratrentennali.

Veicoli ultratrentennali - Con legge regionale si fa propria l'esenzione disposta dall'art. 63 della legge n° 342 del 21/11/2000 "Tasse automobilistiche per particolari categorie di veicoli", e successive modifiche legate alla legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 23/12//2014 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato), che esenta dal pagamento delle tasse automobilistiche gli autoveicoli e i motoveicoli costruiti o immatricolati in Italia o all'estero per la prima volta da almeno trent'anni, tranne quelli adibiti a uso professionale. Con l'introduzione della successiva legge regionale 2/11/2006 n. 52, nel caso in cui  il veicolo circoli su strada, la tassa di circolazione annua dovuta è pari a € 29,82 per gli autoveicoli ed € 11,93 per i motoveicoli.

N.B. Per veicoli trentennali si intendono quelli che compiono trenta anni nell'anno solare in cui è dovuto il pagamento della tassa automobilistica a partire dall'anno di immatricolazione senza fare riferimento al giorno e al mese di immatricolazione.


Reiscrizione al P.R.A. dei veicoli radiati

Autorizzazione al pagamento forfettario delle ultime tre annualità di tasse automobilistiche.


L'articolo 18 comma 1 della L.289/2002 stabilisce la necessità, al fine della reiscrizione al Pubblico
Registro Automobilistico di un autoveicolo o di un motoveicolo radiato d'ufficio, del pagamento della tassa automobilistica relativa al triennio precedente all'anno nel quale essa viene richiesta, maggiorata del 50%.

E' facoltà dell'Ente impositore concedere, al soggetto interessato che ne faccia richiesta,  l'autorizzazione al pagamento, sempre comunque con maggiorazione del 50%, della tassa forfettaria (di possesso o di circolazione, in base alla vigente normativa, a seconda della data di  costruzione del veicolo). A tal fine è stato predisposto il modello R da compilare in ogni sua parte, corredare degli allegati in esso richiesti ed inviare via fax all'utenza 0554383118.

N.B.: la reiscrizione senza reimmatricolazione di un veicolo al Pubblico Registro Automobilistico presuppone il possesso da parte del soggetto interessato dei documenti e delle targhe originari in quanto il veicolo, una volta reiscritto, circolerà con le suddette targhe. Qualora l'interessato si trovi in una diversa situazione è invece necessaria la reimmatricolazione del mezzo da effettuarsi presso il competente ufficio provinciale del Dipartimento Trasporti Terrestri (ex Motorizzazione Civile).

Targhe prova

Le targhe di prova pagano una tassa di possesso fissa per anno solare. La tassa va pagata entro il 31 gennaio di ogni anno. Le targhe destinate a non essere adoperate debbono essere restituite all'Ufficio Provinciale della Motorizzazione non oltre il 31 dicembre dell'anno già coperto da pagamento. In caso contrario scatta l'obbligo di rinnovo.

Vedi gli importi nella tabella seguente:

TARGHE PROVA 12 MESI
Autoveicoli 239,11
Ciclomotori 23,12
Motoveicoli 35,87


 

Tassa dovuta per i quadricicli

L'art. 18 c. 2 della L. 289 del 27/12/2002 (Finanziaria 2003) ha stabilito che, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 17, comma 10, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, a decorrere dal 1° gennaio 2003, per i veicoli a motore a quattro ruote (le vetturette che possono essere guidate senza patente), di cui all'articolo 1, comma 4, lettera a), del Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione 5 aprile 1994, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 1994, l'importo minimo della tassa automobilistica è pari a euro 57,75
 

Massa rimorchiabile

L'art. 61 della Legge 21 Novembre 2000 n. 342 ha introdotto: "Le tasse automobilistiche dovute in relazione alla massa rimorchiabile degli autoveicoli per trasporto di cose".
L'art. 4 della L.R. 19 dicembre 2003, n. 58 (Finanziaria Regione Toscana 2004) ha stabilito che a far data dal 01/01/2004 le tasse automobilistiche regionali dovute in relazione alla massa rimorchiabile non si applicano agli autoveicoli adibiti al trasporto di cose con massa complessiva fino a sei tonnellate.
Per gli autoveicoli che, in base a specifica annotazione sulla carta di circolazione, sono adibiti al traino esclusivo di carrelli per il trasporto di carri ferroviari è prevista l'esenzione dal pagamento del tributo sulla massa rimorchiabile.
Infine è prevista l'esenzione dal pagamento del tributo sulla massa rimorchiabile per gli autocarri "pesanti" (di massa complessiva superiore alle 6 tonnellate) per i quali i proprietari non intendano avvalersi della possibilità di trainare, ancorché tali autocarri siano dotati di apposita struttura di traino. In questo caso occorrerà presentare istanza al competente Ufficio della Motorizzazione civile al fine di ottenere il documento amministrativo attestante l'inibizione al traino.
N.B. Nelle more dell'approvazione del modello di documento-tipo, l'Ufficio della Motorizzazione ha provveduto a rilasciare, agli autotrasportatori interessati, specifica dichiarazione da esibire in caso di eventuale controllo su strada.
 

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Ultima modifica: 13/06/2016 17:05:23 - Id: 67566