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Fondi europei, strategia regionale "Aree interne": normativa di riferimento

Fondi europei, strategia regionale "Aree interne": normativa di riferimento

 

Normativa nazionale di riferimento

Qui di seguito sono riportati i documenti programmatici della Strategia nazionale per le aree interne:


- Strategia Nazionale per le Aree Interne del Paese Estratto dell'Accordo di Partenariato, trasmesso alla Commissione europea a chiusura del negoziato formale (consulta il documento completo)
- Documento UVAL (Unità di valutazione degli investimenti pubblici) numero 31 - Anno 2014 "Strategia nazionale per le aree interne: definizione, obiettivi, strumenti e governance"

Parere della Conferenza delle Regioni sulla Governance delle risorse per la Strategia Nazionale Aree Interne

- Delibera Cipe 28 gennaio 2015 "Programmazione dei fondi strutturali di investimento europei 2014-2020. Accordo di partenariato - strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese: indirizzi operativi" (Delibera n. 9/2015) su Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 91 del 20 aprile 2015.
- Estratto della Legge di Stabilità 2014, articolo 1, commi da 13 a 17 (consulta il documento completo dalla Gazzetta Ufficiale dello Stato)

- Estratto del Programma Nazionale di Riforma 2014 deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 8 aprile 2014 (scarica il documento completo dal sito del MEF)
- Estratto della Legge di Stabilità 2015, articolo 1, commi 674-675 (consulta il documento completo dalla Gazzetta Ufficiale dello Stato)
- Estratto del Programma Nazionale di Riforma 2015, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 Aprile 2015 (scarica il documento completo dal sito del MEF)
- Estratto della Legge di Stabilità 2016, articolo 1, comma 811 (consulta il documento completo dalla Gazzetta Ufficiale dello Stato)


Ai sensi del comma 17 dell'articolo 1 della Legge di Stabilità 2014, il Comitato nazionale aree interne presenta al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) una Relazione annuale sulla Strategia nazionale per le aree Interne:

Relazione annuale al CIPE sulla Strategia nazionale per le Aree interne 2015 e relativi Allegati

Relazione annuale al CIPE sulla Strategia nazionale per le Aree interne 2016 e sintesi

 

Il Comitato nazionale aree interne ha inoltro prodotto una serie di documenti di lavoro utili per la definizione delle strategie di area:
- Linee guida per la Strategia di area

- Il pre-requisito generale della gestione di servizi comunali nella Strategia azionale per le Aree interne

 

Linee guida delle Amministrazioni centrali

- Linee guida Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
- Linee guida Ministero della Salute  
- Linee guida Ministero dell'Istruzione

- Linee guida Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali

- Linee guida Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
 

Documenti di lavoro per la redazione
- Format di preliminare di Strategia 
- Format strategia d'area

- Format scheda intervento

- Schema Risultati Attesi, Indicatori di Risultato e Azioni
 

Normativa di attuazione regionale

Con la delibera di Giunta regionale n.32 del 20.1.2014 "Programmazione Fondi strutturali 2014-2020. Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne. Indirizzi per l'attuazione nell'ambito della programmazione di Fondi strutturali 2014-2020", la Regione Toscana ha fornito i primi indirizzi per l'implementazione della strategia nell'ambito della programmazione regionale. La deliberazione della giunta prende le mosse dallo studio metodologico condotto da IRPET, necessario ad affinare la classificazione di "aree interne" effettuata dal DPS.

 

Con tale atto la Giunta regionale ha quindi deciso di approvare un documento strategico di indirizzo per l'attuazione della strategia a livello regionale, identificando il nucleo centrale intorno al quale promuovere la candidatura ad area progetto dei territori interessati con le aree interne fragili, con priorità alle aree ultraperiferiche e periferiche definite da IRPET, ovvero quelle aree che dall'analisi condotta risultano "quelle che hanno subito lunghi processi di spopolamento, per cui ad oggi risultano poco popolate, caratterizzate soprattutto dalla presenza di persone anziane, da un patrimonio immobiliare in larga parte inutilizzato e di basso valore, da basse presenze turistiche, bassa presenza di addetti alle attività produttive e basso reddito" sulle quali concentrare una strategia addizionale di supporto alla creazione delle condizioni minime di cittadinanza e di rilancio socio-economico".

 

Con la delibera di Giunta regionale n.289 del 7.4.2014 "La strategia nazionale per le Aree interne. Criteri e priorità per la individuazione dell'area progetto" la regione Toscana stabilisce i criteri e le priorità funzionali alla valutazione delle proposte di candidatura che perverranno in risposta alla manifestazione di interessi da parte dei comuni interessati per la candidatura ad area progetto. L'atto di Giunta individua il nucleo centrale intorno al quale promuovere, mediante una procedura negoziale attraverso una manifestazione di interesse, la candidatura ad area progetto (ovvero i 41 comuni classificati da IRPET come "fragili periferici" e "fragili ultraperiferici"), prevede che nei Programmi Operativi dei Fondi strutturali (FESR e FSE), nel Programma di sviluppo rurale (FEASR) e nel Programma del Fondo di sviluppo e coesione (FSC) sarà destinato sino all'1% delle risorse dei rispettivi piani finanziari, nel rispetto delle specifiche destinazioni previste dai programmi, ed indica le priorità per la individuazione dell'Area progetto.

 

La deliberazione n.406 del 19.05.2014 "Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne. Criteri per la individuazione dell'area progetto. Individuazione elementi essenziali ex decisione GR n.4/2014" sono stati approvati gli "elementi essenziali" previsti dalla citata decisione GR n. 4/2014 da recepirsi nell'Avviso per la manifestazione di interesse finalizzata alla individuazione dell'Area progetto per la sperimentazione della Strategia nazionale.

 

Con la delibera di Giunta n.880 del 14.9.2015 "Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne. Approvazione "Modalità operative per l'attuazione nell'ambito della programmazione di Fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020"", la Regione dà mandato all'AdG del Por Fesr di costituire un Nucleo tecnico di coordinamento con il compito di coordinare ed accompagnare la cooperazione interistituzionale e la coprogettazione attuativa, attraverso il supporto conoscitivo ed operativo nella fase di elaborazione strategica e di progettazione dei territori interessati mediante il raccordo con Irpet (Istituto regionale la programmazione economica della Toscana), con l'Agenzia Sanitaria Regionale, con gli Osservatori regionali di settore anche mediante Sviluppo Toscana spa ed il raccordo tra le politiche settoriali e la strategia aree interne al fine di individuare possibili sinergie in un'ottica di concentrazione delle risorse e massimizzazione degli impatti e dei risultati attesi.

 

Infine la Regione Toscana con delibera di Giunta n.308 del 11.4.2016 "Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI). Modalità di intervento regionale. Approvazione" ha approvato le modalità di supporto specifico alle strategie delle singole Aree progetto attraverso i Programmi operativi della Regione Toscana a valere sui fondi strutturali e di investimento europei.

 


Ultima modifica: 23/03/2017 10:16:33 - Id: 13922918
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