Salta al contenuto Salta al menu'

Fondi europei, la strategia regionale per le "Aree interne"

Sviluppo delle aree interne

Fondi europei, la strategia regionale per le "Aree interne"

Tre le aree della Toscana, distanti dai grandi centri di urbanizzazione, dove si conduce la realizzazione di progetti territoriali tesi a sviluppare le potenzialità interne secondo la strategia nazionale, per invertire e migliorare le tendenze demografiche in atto in queste aree. Al centro di questa strategia sono la sanità, l'istruzione e la mobilità.

 


La strategia nazionale per le aree interne nasce con l'obiettivo di invertire e migliorare le tendenze demografiche in atto, quali riduzione dell'emigrazione da queste aree, attrazione di nuovi residenti e ripresa delle nascite, in alcuni territori fragili dal punto di vista dell'accessibilità ad alcuni servizi essenziali considerati alla base del diritto di cittadinanza (che sono le precondizioni per lo sviluppo territoriale ovvero sanità, istruzione e mobilità), ma che spesso presentano potenzialità di sviluppo sotto-utilizzate (consulta la normativa di riferimento per la strategia nazionale delle aree interne).

La strategia per le aree interne prende le mosse da una serie di seminari organizzati tra l'inverno 2012 e la primavera 2013 dal Ministro Barca per dare seguito al disposto dei Regolamenti europei per la programmazione 2014/2020 che richiedono specificatamente un'attenzione alle sfide territoriali dell'Unione europea, e come tale è stata inserita nell'Accordo di partenariato presentato alla Commissione europea per il periodo di programmazione 2014-2020:
- Laboratorio n. 27 del 22 marzo 2013 del Por Creo Fesr 2007-2013: Verso una diversa geografia dello sviluppo nella programmazione 2014-2020. Per approfondire: Laboratorio Por Creo sulle aree interne: download contributi

- Incontro a Pisa il 26 marzo 2014 di presentazione del percorso per l'individuazione dell'Area progetto di sperimentazione della Strategia nazionale per le aree interne

- Incontro a Firenze il 4 luglio 2014 di presentazione dell'avviso pubblico per la manifestazione di interesse, di cui al decreto dirigenziale n. 2203 del 30 maggio 2014.

Cos'è la Strategia nazionale Aree interne?

La strategia nazionale per le aree interne (Snai) prevede di invertire le tendenze in atto in tali territori attraverso due classi di azioni complementari facenti leva:


Da un lato, sulle "precondizioni per lo sviluppo territoriale" attraverso il riequilibrio e l'adeguamento della qualità/quantità dell'offerta dei servizi pubblici essenziali (scuola, servizi sanitari, servizi di mobilità e connessione digitale) per assicurare a queste stesse aree livelli adeguati di cittadinanza, che saranno sostenute con le risorse messe a disposizione dalla legge di stabilità.

Dall'altro, intervenendo su quelle leve/potenzialità capaci di innescare processi di sviluppo e la promozione di "condizioni di mercato" fondamentali per il rilancio economico, ovvero i punti di forza di questi territori, riconducibili alla presenza di produzioni agroalimentari specializzate, al patrimonio culturale e naturale, all'energia, al turismo, al ‘saper fare' locale, che saranno sostenute attraverso le risorse dei Programmi Operativi dei Fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020.

Altre risorse nazionali o regionali potranno essere destinate per integrazione/sinergia con quanto previsto nelle strategie locali.

 

In sintesi la strategia si prefigge di perseguire tale obiettivo con due modalità di sviluppo:

- la ripresa della popolazione e della natalità e
- la modifica della composizione per età a favore delle classi più giovani


mentre come obiettivi intermedi attesi dall'attuazione:

- aumento del benessere della popolazione locale;

- aumento della domanda locale di lavoro (e dell'occupazione);

- aumento del grado di utilizzo del capitale territoriale;

- riduzione dei costi sociali della de-antropizzazione;

- rafforzamento dei fattori di sviluppo locale.


Durante tali seminari, e dai lavori svolti dal Comitato tecnico Aree interne, è stata redatta una mappattura dell'interno territorio nazionale suddiviso per classi di distanza (perifericità) dai centri dove sono ubicati i servizi essenziali di cittadinanza (scuola, sanità e mobilità).

 

L'intento della mappatura è stato quello di stimolare una discussione interna alle varie Regioni al fine di orientare e concentrare nel prossimo settennio l'intervento dei fondi europei a finalità di coesione in territori che, sebbene distanti dai grandi centri di agglomerazione, hanno un potenziale di sviluppo. La Regione Toscana, con la collaborazione dell'Istituto Regionale per la Programmazione economica della Toscana (Irpet) ha ulteriormente affinato tale mappatura per adeguarla maggiormente alla realtà toscana.

 

Per saperne di più

pagine web dell'Agenzia per la Coesione territoriale http://www.agenziacoesione.gov.it/it/arint/

portale Wiki PA  http://wikipa.formez.it/index.php/Aree_interne
 

Individuazione dell'area progetto

Con decreto n.2203 del 30 maggio 2014 è stato indetto l'avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la candidatura quale area sperimentale per la realizzazione di un progetto di territorio, dando come termine di presentazione della documentazione di candidatura il 15 settembre 2014.

 

In risposta all'avviso sono giunte 5 candidature quali aree sperimentali per la realizzazione di progetti di territorio, che coinvolgono direttamente come soggetti interessati e sottoscrittori delle candidature 118 Comuni e hanno attivato l'adesione di ulteriori 145 soggetti pubblici e privati:

- l'Unione dei Comuni montani dell'Amiata grossetana, che ha aggregato intorno al progetto 39 Comuni delle aree interne e le Unioni dei Comuni delle Colline Metallifere, Colline del Fiora, Amiata Val D'Orcia, Val di Chiana Senese, Val di Merse, e altri 53 soggetti pubblici e privati;

- l'Unione dei Comuni della Garfagnana, il cui progetto è stato sottoscritto da 39 Comuni delle aree interne, dalle 3 Unioni dei Comuni di Lunigiana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese e da altri 24 sostenitori pubblici e privati;

- il Comune di Castelnuovo Val di Cecina, che ha riunito gli altri 4 comuni dell'Alta Val di Cecina, l'Unione Montana Alta Val di Cecina, e altre 9 istituzioni pubbliche;

- l'Unione dei Comuni Valdarno e Val di Sieve, il cui progetto interessa 34 Comuni delle aree interne, le Unioni dei Comuni montani del Mugello, del Casentino, della Valtiberina e della Val Bisenzio e altri 43 soggetti pubblici e privati.

- Comune di Magliano in Toscana.

 

Le aree interne in Toscana oggetto della sperimentazione dei progetti territoriali:

 

La graduatoria delle proposte di candidatura di aree di progetto è stata approvata con deliberazione n.314 del 23 marzo 2015 "Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne. Approvazione graduatoria delle proposte di candidatura di aree di progetto di cui al decreot dirgenziale n. 2203/2014. Avviso per la manifestazione di interesse finalizzata alla individuazione dell'Area progetto per la sperimentazione della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne" che individua i territori del Casentino, della Valtiberina quale area sperimentale per la realizzazione di un progetto di territorio.

Al tempo stesso per le altre due aree riconosciute candidabili alla Strategia nazionale, ovvero quelle presentate dalla Unione comuni Garfagnana e dei territori delle Province di Firenze e Prato di cui alla proposta presentata dalla Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve, si procederà per fasi successive, di intesa con il Comitato nazionale, alle azioni di animazione territoriale per la elaborazione delle strategie di sviluppo, mentre per le altre due aree, quella dalla Unione dei comuni montani Amiata grossetana e dal Comune di Castelnuovo Val di Cecina, seguirà un approfondimento per la candidabilità alla Strategia nazionale

 

La Strategia dell'area sperimentale Casentino-Valtiberina, denominata "Toscana d'Appennino i monti dello spirito", è stata approvata con deliberazione n.1148 del 22 novembre 2016 quale parte integrante del Protocollo d'intesa tra Regione Toscana e Unione dei Comuni Montani del Casentino, in qualità di capofila del partenariato di progetto locale.

 

Studi e ricerche

Tesi di laurea

- Università di Firenze, corso di laurea magistrale in Studi europei "La strategia nazionale per le Aree interne: Veneto e Toscana a confronto" di Lucia Menozzi. Scarica il testo integrale

 


Ultima modifica: 22/05/2017 17:18:36 - Id: 13906000
  • Condividi
  • Condividi

Programmazione 2014-2020

Programmazione 2007-2013