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Diritto di accesso a dati e documenti

Diritto di accesso a dati e documenti

Il diritto a conoscere atti,  documenti   o dati formati o detenuti dall'Amministrazione può essere esercitato attraverso la visualizzazione degli stessi  nel sito  dell'Amministrazione o, quando questi non sono pubblicati,  con la richiesta di accesso così come previsto dalle vigenti norme,  quali il D.Lgs. 33/2013 "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" e la L.241/1990 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso agli atti amministrativi".
L'accesso agli atti e documenti può essere  richiesto all'Amministrazione con modalità diverse a seconda della tipologia di atto, documento o dato richiesto e  delle prerogative del soggetto richiedente:


1. Accesso civico semplice (D.Lgs. 33/2013 art. 5 comma 1)

Nell'ipotesi di mancata pubblicazione di un atto, documento o altra informazione per il quale è previsto l'obbligo di pubblicazione ai sensi della normativa vigente, gli interessati possono esercitare il diritto di accesso civico ai sensi dell'art. 5 comma 1 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Il diritto viene esercitato attraverso la richiesta di pubblicazione dei documenti.

L'Amministrazione, entro trenta giorni, deve procedere alla pubblicazione nel sito web del dato richiesto e, contestualmente, trasmetterlo al richiedente o,  in alternativa, può comunicare al medesimo l'avvenuta pubblicazione e indicare il collegamento ipertestuale a quanto richiesto.

Se invece il documento, l'informazione o il dato richiesti sono già pubblicati, la Regione provvede a specificare al richiedente il relativo collegamento ipertestuale.

La richiesta di accesso civico è riconosciuta a chiunque, non deve essere motivata, deve essere  presentata al Responsabile della trasparenza che si  pronuncia sulla stessa.

La Responsabile della trasparenza per le strutture della Giunta regionale, così come indicato nel Piano triennale della prevenzione della corruzione e trasparenza è Antonella Barlacchi dirigente del Settore "Prevenzione della corruzione, trasparenza, privacy. Sistema documentale e della comunicazione interna" della Direzione "Organizzazione e sistemi informativi".

In caso di ritardo o mancata risposta da parte del Responsabile della trasparenza, il richiedente può ricorrere al titolare del potere sostitutivo.

Ai sensi dell'art. 11bis della l.r. 40/2009 "Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell'attività amministrativa" che individua i soggetti responsabili della correttezza e della celerità del procedimento e dell'esercizio dei poteri sostitutivi, il potere sostitutivo è esercitato dal  Direttore della Direzione "Organizzazione e sistemi informativi".

Modulo Richiesta di accesso civico semplice
Modulo Richiesta di accesso civico semplice al titolare del potere sostitutivo


2. Accesso civico generalizzato (D.Lgs. 33/2013 art. 5 comma 2)

L'accesso civico generalizzato è la richiesta fatta da un soggetto all'amministrazione per visionare o chiedere copia di dati e documenti  detenuti dall'amministrazione stessa e per i quali non ci sono obblighi di pubblicazione. La richiesta non necessita di motivazione, in quanto nasce dal diritto all'informazione che ciascuno ha e la regola generale è rappresentata dalla trasparenza. Questa forma di accesso è stata riconosciuta allo scopo di "favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico".

Limiti ed esclusioni (D.Lgs. 33/2013 art. 5 bis): l'accesso civico generalizzato è rifiutato per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di interessi pubblici (sicurezza e ordine pubblico- sicurezza nazionale-difesa e questioni militari-relazioni internazionali-politica e stabilità finanziaria ed economica dello Stato-indagini su reati e loro perseguimento-svolgimento attività ispettive) e alla tutela di interessi privati (protezione dati personali-libertà e segretezza della corrispondenza-interessi economici e commerciali di persone fisiche e giuridiche quali ad es: la proprietà intellettuale, il diritto d'autore e segreti commerciali). L'Autorità Nazionale Anticorruzione con la deliberazione 1309 del 28 dicembre 2016 ha adottato le "Linee guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all'accesso civico di cui all'art. 5 c. 2 del D.Lgs. 33/2013".

Modulo per accesso civico generalizzato

 2.1 Richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (D.Lgs. 33/2013 art. 5 comma 7): nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il termine stabilito, il richiedente puo' presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni. Se l'accesso e' stato negato o differito a protezione dei dati personali di cui all'articolo 5-bis, comma 2, lettera a), il suddetto responsabile provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta. A decorrere dalla comunicazione al Garante, il termine per l'adozione del provvedimento da parte del responsabile e' sospeso, fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti dieci giorni.

Modulo per richiesta di riesame


3. Accesso  documentale (L. 241/1990 – L.R. 40/2009)

Per quanto la legge regionale 40/2009 preveda che l'accesso possa essere fatto senza qualificazione soggettiva e obbligo di motivazione, qualora l'istanza non sia relativa a un atto di carattere generale ma contenga dati personali, l'accesso documentale rientra nell'ambito di applicazione della L.241/1990.

In tale caso infatti la richiesta fatta  da un soggetto all'amministrazione di visionare o ricevere copia di  documenti amministrativi deve contenere la motivazione di  un  interesse diretto concreto al documento richiesto.

Modulo per accesso documentale (link)

Normativa regionale in materia di accesso agli atti amministrativi:

Costi

Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o  cartaceo relativo a richieste di accesso civico generalizzato è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto dall'Amministrazione per la riproduzione su supporti materiali.

Il rilascio di copia di documenti relativo a richieste di accesso documentale  è subordinato al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e visura (DGRT 726/2011 e relativo allegato).   

Modalità di pagamento:

  1. presso URP della Regione Toscana a Firenze in via di Novoli 26, 50127
  2. mediante versamento su conto corrente postale nr.001020546709 intestato a Regione Toscana - Introiti da accesso agli atti amministrativi
    -con bollettino postale
    -oppure  bonifico cod. IBAN IT63 O076 0102 8000 0102 0546 709


Modalità di trasmissione richieste di accesso

La richiesta di accesso, utilizzando preferibilmente gli appositi moduli,  può essere inviata tramite una delle seguenti modalità telematiche, previste dal D.lgs 82/2005 – Codice dell'amministrazione digitale:

  • il sistema web Apaci (Amministrazione pubblica aperta a cittadini e imprese)- collegandosi a http://www.regione.toscana.it/apaci e selezionando come amministrazione destinataria "Regione Toscana Giunta"
  • tramite PEC - Posta elettronica certificata – all'indirizzo istituzionale di Regione Toscana regionetoscana@postacert.toscana.it. La richiesta deve arrivare da un indirizzo di posta elettronica certificata


La richiesta può essere anche presentata di persona o tramite posta elettronica normale o per posta ordinaria ad uno dei seguenti uffici:

  • Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) della Giunta regionale situato a Firenze in via di Novoli 26, 50127 Palazzo A, piano terra - telefono Numero Verde 800860070, e-mail urp@regione.toscana.it
  • agli uffici regionali competenti alla formazione ed alla tenuta del documento richiesto;
  • agli archivi di conservazione della Giunta regionale:
    - Archivio generale di deposito e storico, via Lucchese 72–Loc. Osmannoro- Sesto Fiorentino (FI), e-mail archiviogenerale@regione.toscana.it
    - Archivio storico della riforma fondiaria, Fattoria Grancia, via Sante Marie–Loc. Grancia (GR), e-mail archiviogenerale@regione.toscana.it

Nel campo Oggetto della comunicazione deve essere specificato la tipologia di accesso richiesto.

La richiesta di accesso civico semplice deve essere indirizzata alla responsabile della trasparenza Antonella Barlacchi con le modalità sopra descritte o per e-mail a antonella.barlacchi@regione.toscana.it o per  posta ordinaria a Responsabile della trasparenza - Settore Prevenzione della corruzione, trasparenza, privacy.Sistema documentale e della comunicazione interna - Direzione Organizzazione e sistemi informativi - Regione Toscana - Via di Novoli 26 50127 Firenze.

Modalità di firma della richiesta di accesso

Quando la richiesta di accesso è inviata con modalità telematica o per mail, il modulo deve essere firmato con una delle modalità seguenti:

  1. con firma digitale o firma elettronica qualificata, il cui certificato sia rilasciato da un certificatore accreditato;
  2. con firma autografa (per esteso e in modo leggibile), scansione della richiesta  accompagnata dalla scansione di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità (art. 65 d.lgs. 82/2005 e art. 38 comma 3 del d.p.r. 445/2000).

La richiesta può non essere firmata quando:

  1. è inviata tramite il sistema informatico regionale denominato Apaci e l'autore sia identificato dal sistema informatico con l'uso della carta di identità elettronica o della carta nazionale dei servizi;
  2. è inviata tramite posta elettronica certificata (PEC) e l'autore sia identificato dal sistema informatico attraverso credenziali di accesso rilasciate previa identificazione del titolare secondo le modalità previste dalle norme e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato.

In caso di invio per posta ordinaria e per e-mail, la richiesta deve essere accompagnata da un documento d'identità del richiedente.


Ultima modifica: 26/05/2017 12:36:36 - Id: 14164633