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Energia

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Certificazione energetica in Toscana

Certificazione energetica degli edifici: ecco le regole vigenti in Toscana

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Comunicazione interventi energetici in attivita libera

Comunicazione interventi energetici in attivita libera

Nota bene: la presente pagina ha solo finalità divulgative. Per le norme in vigore i testi ufficiali sono quelli su BURT e Gazzetta Ufficiale.

Più tipologie di impianti energetici, sotto specifiche taglie dimensionali, sono considerate per quanto riguarda sia gli adempimenti derivanti dalla normativa "edilizia" sia gli adempimenti derivanti dalla normativa "energetica" attività libera.

Per un impianto energetico rientrare nella "attività libera" non significa poter esser realizzato dovunque e comunque, bensì poter esser realizzato, nel rispetto dei criteri e limiti dettati dalle norme, senza uno specifico titolo abilitativo edilizio (come il "permesso di costruzione") ed energetico (come la "autorizzazione unica").

ATTENZIONE: la Comunicazione preventiva di "attività libera" (laddove permessa) tiene luogo delle autorizzazioni energetiche ed edilizie. Però se la zona è sottoposta a particolari vincoli (un vincolo paesaggistico o idrogeologico o altro) dovranno comunque essere acquisiti i nullaosta specifici previsti da quelle normative.

Installazioni di impianti energetici considerate dal punto di vista edilizio ed energetico "attività libera sono elencate nell'art. 17 della LR 39/2005, come richiama anche l'art. 136 comma 3 della LR 68/2014 "Norme per il governo del territorio".
Nel caso di buona parte delle "attività libere" energetiche, elencate all'art. 17 succitato, è comunque richiesto al titolare dell'intervento di dare una comunicazione preventiva al Comune:

 

Comunicazione preventiva per le attività di cui all'art. 17 commi 2, 3, 4, 6, 7 e 9

Riguarda le seguenti tipologie di opere:

Art.17 comma 3 let. A della LR 39/2005 - Singolo generatore eolico con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro

Art.17 comma 2 let. D della LR 39/2005 - Impianto eolico di potenza fino a 5 kW, realizzato secondo le condizioni fissate dal PAER: non è obbligatoria l'acquisizione di altre autorizzazioni, di carattere ambientale, paesaggistico, di tutela del patrimonio storico-artistico, della salute e della pubblica incolumità

Art.17 comma 9 della LR 39/2005 - Installazione di torri anemometriche destinate alla rilevazione del vento aventi tutte le seguenti caratteristiche:
a) realizzate mediante strutture mobili, semifisse o comunque amovibili;
b) installate in aree non soggette a vincolo o a tutela, a condizione che vi sia il consenso del proprietario del fondo;
c) la rilevazione ha durata inferiore a trentasei mesi;
d) le torri saranno rimosse entro un mese dalla conclusione delle attività di rilevazione a cura del soggetto titolare, con il ripristino dello stato dei luoghi

Art. 17 comma 3 let. B della LR 39/2005 - Impianto fotovoltaico completamente integrato o aderente per tutto lo sviluppo del tetto, indipendentemente dalla potenza

Art. 17 comma 2 let. C della LR 39/2005 - Impianto fotovoltaico realizzato secondo tutte le condizioni fissate dal Paer:
- di potenza nominale uguale o inferiore a 3 chilowatt;
- i moduli sono integrati o parzialmente integrati sul tetto o ubicati al suolo;
- non è obbligatoria l'acquisizione di altre autorizzazioni, di carattere ambientale, paesaggistico, di tutela del patrimonio storico-artistico, della salute e della pubblica incolumità

Art. 17 comma 7 della LR 39/2005 - Impianto fotovoltaico avente tutte le seguenti caratteristiche:
i. realizzati su edifici esistenti o sulle loro pertinenze;
ii. aventi una capacità di generazione fino a 200 kWe;
iii. realizzati al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444

Art. 17 comma 3 let. B della LR 39/2005 - Pannelli solari termici completamente integrati o aderenti, fino a tutto lo sviluppo del tetto indipendentemente dalla potenza

Art. 17 comma 6 della LR 39/2005 - Pannelli solari termici aventi tutte le seguenti caratteristiche:
a) gli impianti sono realizzati su edifici esistenti o su loro pertinenze, ivi inclusi i rivestimenti delle pareti verticali esterne agli edifici;
b) gli impianti sono realizzati al di fuori della zona A), di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444

Art.17 comma 4 della LR 39/2005 - Impianto cogenerativo da Biomassa con capacità di generazione massima inferiore a 50 kW elettrici

Art.17 comma 4 della LR 39/2005 - Impianto cogenerativo da fonti fossili fino a 50 kW elettrici

Art.17 comma 2 let.E della LR 39/2005, fermo restando gli adempimenti di autorizzazione emissioni/AUA per i generatori a metano >1 MW - Impianto cogenerativo fino a 3 MW termici, alimentato a gas naturale e realizzato secondo le condizioni fissate dal PAER: l'intervento non comporta una trasformazione urbanistica o edilizia tale da essere già soggetta, ai sensi dell'articolo 134 della LR 65/2014, a permesso di costruzione.

 

Per questi interventi potrà essere data una comunicazione preventiva al Comune senza allegare documentazione firmata da tecnici; si allega qui, a mero titolo esemplificativo, un modello a disposizione del Comune interessato perché possa (se ritiene), in carenza di altri modelli predisposti dal Comune stesso, utilizzarlo come riferimento. Si segnala quindi di sentire sempre prima il Comune.

CILA Comunicazione preventiva asseverata al Comune per l'installazione, in edifici esistenti, di impianti di produzione energetica specificati all'art. 17 comma 5 della LR 39/2005

Riguarda l'installazione, come manutenzione straordinaria edilizia, di impianti di produzione energetica a servizio degli edifici aventi tutte le seguenti caratteristiche:
a) realizzati in edifici esistenti sempre che non alterino i volumi complessivi, non comportino modifiche delle destinazioni d'uso, non riguardino le parti strutturali dell'edificio;
b) se elettrici aventi una capacità di generazione fino a 200 kWe;
c) se solo termici funzionali alle esigenze dell'edificio di acqua calda o aria.
Possono riguardare ad esempio impianti a biomasse (fermo restando gli adempimenti sulle emissioni) o impianti idroelettrici (fermo restando gli obblighi di concessione di derivazione d'acqua).

rattandosi di attività considerate come "manutenzione straordinaria" e quindi ricomprese nelle fattispecie di cui all'articolo 6 bis del DPR 380/2001, la comunicazione in questione deve contenere (per il comma 4 dello stesso articolo 6 bis) l'asseverazione di un tecnico abilitato di rispetto delle regole vigenti: è una "Comunicazione Inizio Lavori Asseverata" e si utilizza il modulo CILA, barrando la casella 1.1 alle "dichiarazioni del progettista" e descrivendo l'intervento.

Modello Unico Nazionale di comunicazione di installazione, come "attività libera", di piccoli impianti fotovoltaici

Dal 25 novembre 2015 è in vigore il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 maggio 2015, che approva il Modello Unico nazionale per la Comunicazione di installazione, come "attività libera", di piccoli impianti fotovoltaici, utilizzabile per gli impianti fotovoltaici con tutte le seguenti caratteristiche:

  • realizzato presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi in bassa tensione;
  • avente potenza non superiore a quella già disponibile in prelievo;
  • avente potenza nominale non superiore a 20 kW;
  • per il quale sia richiesto contestualmente l'accesso al regime dello Scambio sul Posto;
  • pannelli "aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, qualora la superficie dell'impianto non sia superiore a quella del tetto stesso";
  • in assenza di ulteriori impianti di produzione sullo stesso punto di prelievo.

Il proponente/proprietario che intende installare un impianto fotovoltaico con tali caratteristiche, prima dell'inizio dei lavori, può inviare (con modalità informatiche) il Modello Unico - Parte I allegata al decreto - al gestore di rete.
Entro 20 giorni lavorativi, il gestore di rete verifica che siano sufficienti semplici lavori per realizzare la connessione elettrica dell'impianto. In caso affermativo il gestore di rete invia, tramite pec, copia del Modello Unico al Comune.
Completata l'installazione dell'impianto il proponente/proprietario trasmette al gestore di rete il Modello Unico - Parte II allegata al decreto - che il gestore girerà in copia al Comune.

Avvertenza: il Modello in questione è estremamente sintetico e quindi non ricorda alcuni adempimenti che rimangono comunque in carico al proponente. Si citano i più comuni:
  • Il proponente deve avere titolarità esclusiva sull'immobile oggetto dell'intervento o realizzare l'intervento con le modalità di cui all'art. 1102 del Codice Civile (modificazioni per il miglior godimento delle parti comuni non alterandone la destinazione e senza impedire agli altri partecipanti di usufruirne) o altrimenti avere assenso scritto degli altri contitolari.
  • Il proponente deve avere i dati della ditta esecutrice, anche per una eventuale richiesta di verifica della regolarità contributiva.
  • Il proponente è responsabile degli adempimenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. 81/2008, vedi in particolare gli articoli 90 - 93 - 99 - 100)
  • Nel caso di installazione di impianti sulla copertura degli edifici vanno rispettate le disposizioni di cui al Regolamento della Regione Toscana 18/12/2013 n. 75/R "Misure preventive e protettive per l'accesso, il transito e l'esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza".

 

Modelli Unici nazionali di Comunicazione di installazione, come "attività libera", di impianto di "microcogenerazione ad alto rendimento" o di "microcogenerazione da fonti rinnovabili" microcogenerazione

Dal 25 settembre 2017 è in vigore il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 16 marzo 2017, che approva modelli unici nazionali per la Comunicazione di installazione, come "attività libera", utilizzabili per un impianto di "microcogenerazione ad alto rendimento" o di "microcogenerazione da fonti rinnovabili" con tutte le ulteriori seguenti caratteristiche:

  • realizzato presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi in bassa o media tensione;
  • abbia potenza non superiore a quella già disponibile in prelievo;
  • sia alimentato a biomassa, biogas, bioliquidi ovvero a gas metano o Gpl;
  • sia contestualmente richiesto l'accesso al regime dello scambio sul posto;
  • se ricadente nell'ambito di applicazione del Codice dei beni e delle attività culturali (Dlgs 42/2004), non determini alterazione dello stato dei luoghi e dell'aspetto esteriore degli edifici;
  • abbia capacità di generazione inferiore a 50 kWe.

Il proponente/proprietario che intende installare un microcogeneratore con tali caratteristiche, prima dell'inizio dei lavori, può inviare al gestore di rete (con modalità informatiche) il Modello Unico -
Parte I dell'Allegato 1 nel caso di microcogenerazione ad alto rendimento o Modello Unico -
Parte I dell'Allegato 2 nel caso di microcogenerazione da fonti rinnovabili (non ad alto rendimento).
Entro 20 giorni lavorativi, il gestore di rete verifica che siano sufficienti semplici lavori per realizzare la connessione elettrica dell'impianto. In caso affermativo il gestore invia, tramite pec, copia del Modello Unico al Comune.
Per gli impianti di potenza complessiva superiore a 25 kWe, dovrà essere allegata la "SCIA antincendio" (segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell'art. 3 comma 1 del DPR 1° agosto 2011 n. 151): il Comune attiverà il procedimento automatizzato di cui al capo III del DPR 07/09/2010 n. 160.
Completata l'installazione dell'impianto il proponente/proprietario trasmette al gestore di rete il Modello Unico - Parte II – corrispondente alla tipologia di impianto, che il gestore girerà in copia al Comune.

Avvertenza: il Modello in questione è estremamente sintetico e quindi non ricorda alcuni adempimenti che rimangono comunque in carico al proponente. Si citano i più comuni:
  • Il proponente deve avere titolarità esclusiva sull'immobile oggetto dell'intervento o realizzare l'intervento con le modalità di cui all'art. 1102 del Codice Civile (modificazioni per il miglior godimento delle parti comuni non alterandone la destinazione e senza impedire agli altri partecipanti di usufruirne) o altrimenti avere assenso scritto degli altri contitolari.
  • Il proponente deve avere i dati della ditta esecutrice, anche per una eventuale richiesta di verifica della regolarità contributiva.
  • Il proponente è responsabile degli adempimenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. 81/2008, vedi in particolare gli articoli 90 - 93 - 99 - 100)
  • Nel caso di installazione di impianti sulla copertura degli edifici vanno rispettate le disposizioni di cui al Regolamento della Regione Toscana 18/12/2013 n. 75/R "Misure preventive e protettive per l'accesso, il transito e l'esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza"

 


Ultima modifica: 30/04/2019 16:52:07 - Id: 16285620
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