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Comitato di Sorveglianza

Comitato di Sorveglianza


Il Fondo sociale europeo, come tutti i programmi comunitari, prevede periodiche verifiche sull'attuazione dei suoi programmi operativi. Per questo è previsto uno specifico organismo chiamato Comitato di sorveglianza (a cosa serve, chi ne fa parte) che si riunisce periodicamente (riunioni del Comitato), in luoghi diversi della Toscana, per verificare, discutere e approvare la realizzazione e i risultati del Programma operativo regionale Fse 2007-2013 della Regione Toscana.

Riunioni del Comitato di Sorveglianza

25 giugno 2014 a Firenze: documenti approvati, informative e rapporti presentati
14 giugno 2013 a Montecatini terme (PT): documenti approvati, informative e rapporti presentati
15 giugno 2012 a Viareggio (LU)documenti e rapporti presentati
15 giugno 2011 a San Gimignano (SI): documenti e rapporti presentati
15 giugno 2010 a  Cinquale di Montignoso (MS): documenti e rapporti presentati
12 giugno 2009, Castiglioncello (LI): documenti e rapporti presentati

 

Comitato di sorveglianza:  a cosa serve

Il Comitato di sorveglianza ha la funzione di accertare l'efficacia e la qualità dell'attuazione del programma. L'organismo viene istituito, con atto formale, entro 3 mesi
dalla data di notifica della decisione di approvazione del programma.
Fra le prime funzioni del comitato, l'esame e l'approvazione, entro 6 mesi dall'approvazione del programma operativo, dei criteri di selezione delle operazioni finanziate. La valutazione dei progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi del POR, l'esame dei rapporti annuali e finali di esecuzione.
Il Comitato di sorveglianza del programma operativo toscano ha sede a Firenze, è presieduto dall'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini e si compone di rappresentanti della Regione e dello Stato centrale.
 

Comitato di sorveglianza: chi ne fa parte

In particolare, ne fanno parte:
• l'assessore regionale all'istruzione, alla formazione e al lavoro,
• l'autorità di gestione e gli altri rappresentanti della Regione;
• l'autorità di certificazione e l'autorità di audit;
• gli organismi intermedi;
• il presidente di ciascuna Provincia o suo delegato;
• l'amministrazione nazionale capofila del FSE;
• il ministero dello Sviluppo economico – dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione (servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali Comunitari, in qualità di Amministrazione nazionale responsabile del coordinamento generale delle politiche
dei Fondi Strutturali);
• il ministero dell'economia e delle finanze - Ispettorato Generale per i rapporti con l'Unione Europea , in qualità di amministrazione nazionale responsabile del Fondo di rotazione di cui alla legge 183/87;
• le Amministrazioni responsabili delle politiche trasversali, secondo i rispettivi ambiti di competenza territoriale;
• il Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità;
• la Consigliera di parità;
• le Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Nazionali;
• le Autorità di Gestione dei PO Regione Toscana 2007-13 FESR, FEASR e FEP;
• i presidenti di Anci, Uncem e URPT o loro delegati;
• i rappresentanti del partenariato economico e sociale e del terzo settore (secondo quanto stabilito dal seguente paragrafo 5.4.3), nella composizione della Commissione Regionale Permanente Tripartita.

 

 


 


Ultima modifica: 27/06/2014 17:05:06 - Id: 301558
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