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Censimento Popolazione 1991: dati su occupati e disoccupati in Toscana

Censimento generale della popolazione e delle abitazioni

Censimento Popolazione 1991: dati su occupati e disoccupati in Toscana


I dati individuali del 13° Censimento della Popolazione e delle Abitazioni, forniti dall'Istat alla Regione Toscana, sono stati oggetto di numerose rielaborazioni e riletture effettuate per fini di studio nell'ambito della collaborazione fra servizio Statistica della Regione Toscana ed Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana). La parte dei risultati di tali elaborazioni relativa agli approfondimenti sul tema del "lavoro" viene quji raccolta in ambiti provinciali che ampliano ed integrano le notizie, per esigenze di sintesi necessariamente meno analitiche, rese note dall'Istat attraverso le sue pubblicazioni.

Oggetto di analisi sono tutte le variabili che entrano direttamente o indirettamente in gioco nella determinazione del rapporto, dei singoli residenti con oltre 14 anni, con il mondo del lavoro: iInformazioni quali il sesso, l'età, il titolo di studio, la condizione professionale, il settore di attività economica, sono state più volte incrociate fra di loro in modo da fornire un quadro estremamente dettagliato del panorama occupazionale a livello territoriale.
Relativamente agli aspetti più rilevanti e per i quali ciò era possibile, è stato pure proposto, grazie ad operazioni non semplici, visti i mutamenti intervenuti nei criteri di definizione e classificazione delle variabili adottati dall'Istat, un confronto con i risultati del 1981.

La finalità principale di questo lavoro è di individuare nella necessità di mettere a disposizione degli addetti ai lavori con interesse specifico per la nostra regione (Uffici di Statistica degli enti locali, Uffici studi e Uffici di ricerca, studenti etc.) il materiale di base per i loro studi. Peraltro al fine di non vincolare l'utente all'utilizzo di indici statistici particolari e lasciarlo invece libero di costruirsi quelli che ritiene più significativi per le proprie analisi, ma anche per non appesantire una pubblicazione già estremamente ricca di numeri, tutte le tavole riportano dati espressi solo in valori assoluti. Una sintesi dei fenomeni più rilevanti è comunque garantita dall'ampia gamma di rappresentazioni grafiche poste nella sezione iniziale dei fascicoli.

Un'altra limitazione necessaria ha riguardato il livello territoriale della fornitura dei risultati: soltanto le prime due tavole di inquadramento generale sono fornite per il dettaglio comunale; per le rimanenti invece viene proposto il dato a livello di provincia, circoscrizione di collocamento (che nel caso particolare di Prato coincide con la provincia) e comune capoluogo. La scelta, oltre che per economia di spazio, è motivata anche dalla scarsa significatività di dati eccessivamente disaggregati per ambiti di limitate dimensioni quali quelli di molte circoscrizioni comunali. Questi peraltro in alcuni casi arrivavano a prefigurare situazioni al limite della tutela del segreto statistico. Per molte delle tavole qui pubblicate i dati per i singoli comuni potranno comunque essere acquisiti anche su supporto magnetico previa richiesta al Servizio Statistica della Regione Toscana.

L'opera intera di approfondimento dei dati del Censimento della Popolazione e delle Abitazioni per quanto attiene al tema "lavoro", si articola in dieci parti, tante quante i territori provinciali, comprendenti dunque anche Prato sebbene non ancora provincia all'epoca del censimento, più un fascicolo di riepilogo regionale. Ciascun fascicolo provinciale si compone di una sezione iniziale di elaborazioni grafiche e di sei capitoli, che hanno per oggetto, nell'ordine:

- il quadro generale, ovvero una immagine d'insieme del mondo del lavoro locale letta attraverso la posizione della popolazione di età superiore ai 14 anni la quale viene distinta per sesso, classe di età, titolo di studio, condizione professionale, settore di attività economica e posizione nella professione;

- la condizione professionale, ovvero le peculiarità del potenziale lavorativo disponibile quali emergono dall'analisi delle caratteristiche dell'aggregato composto dagli occupati e dai disoccupati in senso stretto, appunto gli "attivi in condizione professionale", che viene scomposto, nelle diverse tavole, per sesso, classe di età, titolo di studio, sezione di attività economica, posizione nella professione e professione;

- i posti di lavoro, o se preferiamo, secondo la terminologia economica tradizionale, la "domanda di lavoro", sezione che si compone di una unica tavola che riporta i risultati del conteggio degli occupati che svolgono sul nostro territorio la propria attività e dei residenti occupati senza luogo fisso di lavoro, tutti ripartiti secondo le singole sezioni di attività economica nelle quali svolgono, o hanno svolto nel caso di chi ha perso il posto, il proprio lavoro. In proposito si deve specificare che in questo caso si è proceduto a scomporre ulteriormente talune sezioni di attività in modo da fare emergere informazioni anche per quei comparti economici tipici della nostra economia regionale che altrimenti restavano confusi nelle aggregazioni di livello superiore.
Quello che la tavola propone è in sostanza una ricostruzione della struttura economica locale, eseguita attraverso i dati del Censimento della Popolazione, in qualche modo alternativa a quella prodotta dai risultati forniti dal Censimento dell'Industria e Servizi e con la quale sarà interessante eseguire un confronto.
Si deve però avvertire che se quella che presentiamo sembra avere il pregio di riuscire a considerare alcune posizioni autonome probabilmente in qualche misura sfuggite nel computo del Censimento dell'Industria, essa soffre invece del difetto di non poter comprendere nel calcolo la quota di lavoratori pendolari che operano, ma non risiedono nella nostra regione. Si tratta peraltro di un inconveniente che fa sentire i suoi effetti quasi esclusivamente per le province di confine ed in modo più marcato per quelle più "aperte" verso l'esterno;

- le ore di lavoro, ovvero il quadro desumibile dai risultati di una distribuzione di frequenza operata rispetto alla variabile "ore lavorate nella settimana precedente al censimento" e che permette di considerare la diversa posizione, rispetto all'orario di lavoro e indirettamente quindi anche a talune forme di impiego, delle diverse componenti di occupati, componenti individuate attraverso il sesso, la classe di età, la posizione nella professione, l'attività economica;

- la mobilità occupazionale, ovvero la ricostruzione dei flussi di scambio intervenuti nei cinque anni precedenti al censimento fra le diverse voci della condizione occupazionale e dei diversi settori di attività, una elaborazione resa possibile dall'informazione sulla condizione dell'intervistato, di età superiore ai 19 anni, all'ottobre del 1986;

- i senza lavoro, ovvero una analisi più particolare degli aggregati "disoccupati" e "lavoratori in cerca di prima occupazione" volta soprattutto ad individuare le diverse posizioni di forza delle diverse categorie all'interno del mercato del lavoro, categorie individuate ancora da variabili quali il sesso, la classe di età, il titolo di studio, la posizione nella professione e l'attività economica.

Si deve infine avvertire che alcuni spogli incrociati sono stati eseguiti una seconda volta con riferimento ad una classificazione della attività economiche non più "ufficiale" bensì parzialmente modificata (secondo i criteri esposti nell'apposita appendice contenuta nel fascicolo di riepilogo regionale) in modo da consentire un confronto corretto fra questi e le elaborazioni analoghe effettuate sui dati del censimento 1981. Il caso riguarda in particolare i risultati delle tavole A e B, riproposti più sinteticamente rispetto alla classificazione corretta nelle tavole A.1, B.1 (parte prima) e quelli delle tavole C e D, ripetuti nella tavola E (parte seconda). I dati riportati nella tavola H sono invece relativi ai risultati di una analisi eseguita direttamente con riferimento alla classificazione "aggiustata".

Definizioni
Si trascrivono qui di seguito le definizioni degli aggregati utilizzate dall'ISTAT nell'ultimo Censimento così come riportati nei Fascicoli Provinciali ai quali rimandiamo per ulteriori specificazioni e notizie varie.

Popolazione residente
La popolazione residente di ciascun Comune è costituita dalle persone aventi dimora abituale nel Comune.

Età
L'età è computata in anni compiuti.
Così ad esempio: meno di 14 anni= dalla nascita al giorno precedente il 14° compleanno; 14-19 anni= dal giorno del 14° compleanno al giorno precedente il 20° compleanno.

Grado di istruzione
Si riferisce al più alto titolo di studio conseguito in qualsiasi scuola (pubblica o privata, italiana o straniera, anche all'estero) e non alla più alta classe o al più alto corso frequentato con successo.

Condizione professionale o non professionale
La popolazione in condizione professionale è costituita dalle persone che, nella settimana precedente la data del Censimento, risultavano occupate o disoccupate alla ricerca di nuova occupazione.

Sono considerate occupate le persone che possiedono un'occupazione (in proprio o alle dipendenze) da cui traggono una retribuzione o un profitto, comprese le persone che collaborano, senza avere un regolare contratto di lavoro, con un familiare che svolge un'attività lavorativa in modo autonomo (coadiuvanti).
Sono considerate disoccupate alla ricerca di nuova occupazione le persone che hanno perduto una precedente occupazione alle dipendenze e sono alla ricerca attiva di una nuova occupazione.

La popolazione in condizione non professionale è costituita da:
a) tutti i bambini e ragazzi con meno di 14 anni;
b) persone in cerca di prima occupazione;
c) casalinghe;
d) studenti;
e) persone ritirate dal lavoro;
f) altri censiti in età da 14 anni e oltre che non rientrano nelle quattro voci precedenti, compresi coloro che stanno assolvendo gli obblighi di leva.

Le persone in cerca di prima occupazione sono coloro che non hanno mai esercitato un'attività lavorativa o hanno cessato un'attività lavorativa in proprio e sono alla ricerca attiva di un'occupazione.

Nella popolazione attiva confluiscono le persone in condizione professionale e quelle in cerca di prima occupazione.
La popolazione non attiva è costituita dalla persone in condizione non professionale, ad eccezione delle persone in cerca di prima occupazione.

Professione
Per professione si intende l'attività individuale esercitata dalle persone costituenti la popolazione attiva, ad esclusione delle persone in cerca di prima occupazione.
Per le persone disoccupate è stata considerata la professione esercitata prima della disoccupazione.
Per notizie più analitiche si rinvia al volume dell'Istat Classificazione delle professioni, Metodi e norme, Serie C, n.12, Edizioni 1991.

Posizione nella professione
Per posizione nella professione si intende il livello di autonomia/responsabilità e la "funzione" di ciascuna persona espletante un'attività economica in rapporto all'unità locale in cui viene svolta l'attività stessa (per unità locale si intende lo stabilimento, azienda agricola, officina, ente, istituto, ufficio, ecc.).

Per le definizioni dei raggruppamenti utilizzati nelle tabelle (imprenditori, liberi professionisti, lavoratori in proprio, ecc.) si rinvia ai volumi provinciali Istat.

Sezioni di attività economica
Per sezione di attività economica si intende il campo di attività in cui viene esercitata la professione. Essa è determinata, di norma, in base all'attività esclusiva o principale delle singole unità locali presso cui la persona lavora.

Per notizie più analitiche si rinvia al volume dell'Istat Classificazione delle attività economiche, Metodi e norme, Serie C, n.11, Edizioni 1991.

Nelle tavole in cui si propongono i confronti 1981-1991, data la diversa classificazione adottata dall'Istat per i due censimenti, le attività sono state ricodificate per consentire appunto tali confronti. La relativa tavola di ragguaglio è riportata in appendice al fascicolo regionale del presente lavoro.

 
   
1- Il quadro generale
   
Dati per comune, circoscrizione di collocamento e provincia
A Popolazione residente per classe di età, condizione professionale o non professionale (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI) (PO) (PT)(SI)
B Popolazione residente oltre i 14 anni per grado di istruzione, condizione professionale o non professionale (AR) (FI) (GR) (LI)(LU) (MS) (PI) (PO) (PT) (SI)
   
Dati per comune capoluogo, circoscrizione di collocamento e provincia
A.1 Popolazione residente per classe di età, condizione professionale o non professionale:censimenti 1981 e 1991 (AR) (FI) (GR) (LI)(LU) (MS) (PI) (PO) (PT) (SI)
B.1 Popolazione residente oltre i 14 anni per grado di istruzione, condizione professionaleo non professionale: censimenti 1981 e 1991 (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI) (PO) (PT) (SI)
   
2 - La condizione professionale
   
Dati per comune capoluogo, circoscrizione di collocamento e provincia
C Popolazione attiva in condizione professionale per sesso, classe di età, titolo di studioe attività economica (AR) (FI) (GR) (LI) (LU)(MS) (PI) (PO) (PT) (SI)
C.1 Imprenditori e liberi professionisti per sesso, classe di età, titolo di studio e attività economica (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI)(PO) (PT) (SI)
C.2 Lavoratori in proprio per sesso, classe di età, titolo di studio e attività economica (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI) (PO) (PT)(SI)
D Popolazione attiva in condizione professionale per posizione nella professione e attività economica (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS)(PI) (PO) (PT) (SI)
E Popolazione attiva in condizione professionale per classe di età, titolo di studio,posizione nella professione e attività economica e sesso: censimento 1991 (risultati confrontabili con dati 1981) (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI) (PO) (PT) (SI)
E.1 Popolazione attiva in condizione professionale per classe di età, titolo di studio,posizione nella professione e attività economica e sesso: censimento 1981 (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI) (PO)(PT) (SI)
F Popolazione attiva in condizione professionale per posizione nella professione etitolo di studio (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI)(PO) (PT) (SI)
G Popolazione attiva in condizione professionale per classe di età, titolo di studio,posizione nella professione e professione (AR) (FI)(GR) (LI) (LU) (MS) (PI) (PO) (PT) (SI)
   
3 - I posti di lavoro
   
Dati per comune capoluogo, circoscrizione di collocamento e provincia
H Residenti senza luogo fisso di lavoro e occupati nel territorio per attività economica:censimenti 1981 e 1991 (AR) (FI) (GR) (LI)(LU) (MS) (PI) (PO) (PT) (SI)
   
4 - Le ore di lavoro
   
Dati per comune capoluogo, circoscrizione di collocamento e provincia
I Occupati per ore lavorate nella settimana antecedente al censimento per attivitàeconomica, posizione nella professione e classe di età (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI) (PO) (PT) (SI)
   
5 - La mobilità occupazionele
   
Dati per comune capoluogo, circoscrizione di collocamento e provincia
L Residenti in età da 19 anni in poi per condizione e attività economica nel 1986 e nel 1991 (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS)(PI) (PO) (PT) (SI)
M Residenti in età da 19 anni in poi per condizione e attività economica nel 1986 e nel 1991 e per classe di età (AR) (FI)(GR) (LI) (LU) (MS) (PI) (PO) (PT) (SI)
N Residenti in età da 19 anni in poi per condizione, attività economica, posizione nella professione nel 1986 e nel 1991 (AR)(FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI) (PO) (PT) (SI)
   
6 - I  senza lavoro
   
Dati per comune capoluogo, circoscrizione di collocamento e provincia
O Disoccupati e in cerca di prima occupazione per classe di età, condizione e attività economica (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS)(PI) (PO) (PT) (SI)
P Disoccupati e in cerca di prima occupazione per classe di età, condizione e titolo di studio (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI)(PO) (PT) (SI)
Q Popolazione residente oltre i 14 anni per sesso, titolo di studio e condizione professionale (AR) (FI) (GR) (LI) (LU) (MS) (PI) (PO)(PT) (SI)
   
Appendice
   
Elenco dei comuni per livelli territoriali di appartenenza
 

 


Ultima modifica: 26/01/2015 16:26:41 - Id: 248696
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