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Autorizzazione delle strutture sanitarie private

Autorizzazione delle strutture sanitarie private

 

  • Dal 16 aprile 2018 entrano in vigore gli oneri a carico delle strutture sanitarie private e degli studi professionali per l'iter dell'autorizzazione all'esercizio ►►

I soggetti privati che desiderano esercitare l'attività sanitaria devono superare obbligatoriamente la verifica dei requisiti di esercizio ed ottenere l'autorizzazione dal Comune in cui ha sede la struttura.

Sono oggetto di autorizzazione:

  • l'apertura della struttura sanitaria e del punto prelievo decentrato
  • l'ampliamento, la riduzione e la trasformazione dell'attività
  • l'ampliamento e la riduzione dei locali nonché le trasformazioni interne se ed in quanto incidano sulla conformità della struttura ai requisiti
  • il trasferimento in altra sede.

La struttura dichiara di possedere i requisiti necessari tramite la compilazione delle liste di autovalutazione e della domanda di autorizzazione da presentare al Comune territorialmente competente. La domanda deve essere compilata tenendo presente le tabelle di supporto allegate alla modulistica.
Il Comune, dopo aver accertato la presenza dei requisiti avvalendosi del Gruppo regionale di Verifica, provvede al rilascio dell'autorizzazione nei tempi e nei modi previsti dalla legge.
Dal 16 aprile 2018,  sono previsti oneri specifici per l'iter dell'autorizzazione a carico della struttura.  

L'autorizzazione ha validità triennale e deve essere rinnovata periodicamente inviando la dichiarazione sostitutiva del mantenimento dei requisiti al Comune competente per territorio.
Al momento della presentazione della domanda di autorizzazione potrà essere manifestata la volontà di procedere alla successiva domanda di accreditamento istituzionale, che deve essere presentata alla Regione Toscana entro 3 mesi dal rilascio dell'autorizzazione da parte del Comune.


Requisiti minimi di esercizio
Le strutture sanitarie, si dividono in 3 tipologie:
• ambulatoriale
• ricovero ospedaliero
• residenziali e semiresidenziali.

Per ognuna di queste tipologie sono definiti i requisiti minimi di esercizio che devono essere soddisfatti per ottenere il rilascio dell'autorizzazione comunale.

I requisiti di esercizio, articolati in sezioni, si dividono in:

  • generali, (sezione A all. A regolamento 79/R) che devono essere posseduti da tutte le tipologie di strutture e sono uguali per tutti
  • specifici, (sezione B all. A regolamento 79/R) relativi alla tipologia di struttura
  • bivalenti (all. B regolamento 79/R) nel caso in cui la struttura non intenda avviare il successivo processo di accreditamento

Ciascuna sezione di requisiti ha liste di autovalutazione associate, ovvero check list compilabili dall'utente con le quali dichiara il possesso dei requisiti richiesti.

Per l'apertura o l'ampliamento di alcune tipologie di strutture, discipline e unità di raccolta, individuate dall'allegato 1 della DGR n.1141/2014, il rilascio dell'autorizzazione è subordinato alla preventiva verifica di compatibilità rispetto al fabbisogno regionale che il Comune o, nei casi previsti, il soggetto interessato, acquisisce preventivamente dalla Giunta regionale. Le tipologie interessate sono:

  • le strutture di ricovero ospedaliero e le strutture residenziali
  • le strutture di genetica medica (laboratori di genetica medica e servizio clinico di genetica medica)
  • la disciplina di radioterapia, la disciplina di medicina nucleare (compresa la P.E.T o altra alta tecnologia)
  • le unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti.

Per le apparecchiature di risonanza magnetica, in quanto disciplinate dal DPR 8 agosto 1994 n.542, la domanda di compatibilità dell'installazione rispetto alla programmazione sanitaria regionale resta in capo al legale rappresentante della struttura sanitaria in cui devono essere installate.
Al momento di presentazione dell'istanza di autorizzazione il soggetto interessato può manifestare la volontà di procedere successivamente alla domanda di accreditamento, subordinato alla preventiva verifica di funzionalità
In caso affermativo il Comune o, nei casi previsti, il soggetto interessato, acquisisce preventivamente dalla Giunta regionale sia il parere di compatibilità che di funzionalità.

 

Autorizzazione all'esercizio

  • modulistica ►►  liste di autovalutazione ►►
    Decreto dirigenziale n.1523 del 15.02.2017 e s.m.i.
    ►►
    L.R.51/09: modelli per la richiesta di autorizzazione, la dichiarazione attestante il mantenimento dei requisiti nonché la dichiarazione attestante il possesso dei requisiti bivalenti delle strutture sanitarie private e liste di autovalutazione.

    La modulistica è stata aggiornata con decreto dirigenziale n.4158/2019

Ultima modifica: 01/04/2019 16:06:57 - Id: 14275948