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Vaccinazioni

Antipneumococco - PCV

Antipneumococco - PCV

La malattia
La malattia pneumococcica comprende una numerosa serie di infezioni determinate dal germe Streptococcus pneumoniae (pneumococco), di cui esistono vari tipi. Si trasmette da persona a persona attraverso il contatto stretto.
Lo pneumococco è la causa più comune dell'otite media acuta del bambino. E' inoltre responsabile di gravi infezioni invasive quali batteriemia, polmonite e meningite, caratterizzate da un'elevata letalità (numero di decessi ogni 100 malati). Sono malattie più frequenti nei bambini di età inferiore ai 5 anni (anche se il rischio di contrarre forme gravi è maggiore al di sotto dei 2 anni) e nelle persone di età superiore ai 64 anni. Sono considerate a rischio anche persone che soffrono di patologie che deprimono il sistema immunitario, persone con malattie croniche, persone a cui è stata asportata la milza, soggetti portatori di protesi auricolari.

Perché vaccinarsi
Dopo l'introduzione del vaccino coniugato contro lo pneumococco si è riscontrata una riduzione dei casi di malattie invasive causate da questo germe, in particolare nei bambini più piccoli (al di sotto di un anno di età).
E' importante quindi che i bambini siano vaccinati contro lo pneumococco per proteggere se stessi ma anche la popolazione (in particolare gli anziani) dall'insorgenza di queste malattie che possono causare complicanze molto gravi e a volte letali.

Cosa raccomanda il calendario regionale delle vaccinazioni
Il vaccino coniugato 13-valente contro lo pneumococco (PCV13) viene somministrato in 3 dosi: al 3°mese, al 5°-6° mese (in queste due prime dosi in co-somministrazione con esavalente) e al 14°-15°mese (preferenzialmente in co-somministrazione con MPRV o MPR).
Se la vaccinazione inizia nel secondo semestre di vita, vengono eseguite 2 dosi a distanza di sei-otto settimane l'una dall'altra e la terza durante il secondo anno di vita; due dosi se si inizia dopo il compimento del primo anno; una dose se si inizia dopo il compimento del secondo anno.
Nel caso di adesione ritardata all'offerta vaccinale, i bambini che rientrano nella vaccinazione universale, cioè i nati dopo il primo luglio 2008, vengono vaccinati gratuitamente fino al raggiungimento dei 5 anni di età.
Particolare attenzione dovrà essere posta nell'assicurare l'offerta attiva della vaccinazione antipneumococcica ai soggetti a rischio di qualunque età, secondo le indicazioni riportate nel capitolo dedicato, in considerazione del grave rischio per la salute che l'infezione pneumococcica può provocare a tali individui. Il vaccino può essere co-somministrato con MPR, MPRV, V, con vaccino esavalente o con qualsiasi altro vaccino.

Situazioni che richiedono particolare attenzione
In presenza di particolari condizioni il personale sanitario valuterà l'opportunità di rimandare la vaccinazione o di eseguirla in ambiente ospedaliero.
Pertanto è necessario informare sempre l'operatore sanitario nel caso di:
reazione allergica a precedenti dosi del vaccino anti-pneumococcico o a componenti del vaccino
malattie gravi o moderate in atto (con o senza febbre)
gravidanza

Possibili reazioni indesiderate
Nella maggior parte dei casi si tratta di reazioni lievi come dolore nella sede della puntura, mal di testa, inappetenza, debolezza. Qualche volta possono comparire altri disturbi quali febbre, diarrea, vomito, rash cutaneo, dolori muscolari e articolari che tuttavia sono di breve durata.
Il rischio di reazioni gravi (come imponenti reazioni allergiche), è estremamente basso e nella maggior parte dei casi si verifica nei primi minuti dall'inoculazione del vaccino; pertanto dopo la vaccinazione si raccomanda di attendere 15-20 minuti prima di allontanarsi dalla struttura. L'ambulatorio vaccinale è comunque dotato di farmaci e di strumenti adeguati ed il personale sanitario è addestrato per il trattamento di questo tipo di reazioni.

Per saperne di più
Eventuali dubbi possono essere chiariti rivolgendosi al proprio pediatra e/o agli operatori sanitari del Centro vaccinale, che potranno fornirti ulteriori notizie e chiarimenti. Oppure consultando il sito vaccinarsi.org

 

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Ultima modifica: 14/11/2016 10:11:44 - Id: 13701710