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Vaccinazioni

Antiparotite

Antiparotite

La Malattia
La parotite (comunemente nota come orecchioni) è una malattia infettiva virale che si diffonde da persona a persona per mezzo delle goccioline degli starnuti o della tosse; si manifesta con febbre, dolori muscolari e gonfiore doloroso di una o più ghiandole parotidee (che sono situate sotto le orecchie). La durata dei sintomi è di circa una settimana. Le complicazioni possono essere: meningiti nel 5-15% dei casi, pancreatite (4%), infiammazione dei testicoli (orchite) nel 25 % dei maschi dopo la pubertà e delle ovaie nel 5% della femmine. La parotite è la prima causa di sordità acquisita del bambino e si verifica in 3 bambini ogni 100.000 casi di malattia.

Perché vaccinarsi
La parotite dà frequentemente complicazioni che possono lasciare sequele anche permanenti (sordità, sterilità, problemi neurologici).

Cosa raccomanda il calendario regionale delle vaccinazioni
Il vaccino, ottenuto con virus vivi ma resi inoffensivi (attenuati) di morbillo, parotite, rosolia (MPR), viene somministrato per via sottocutanea, singolarmente o contemporaneamente ad altre vaccinazioni.
In età pediatrica è offerto il vaccino MPRV per immunizzare nello stesso momento anche per la varicella evitando una ulteriore in iniezione.
Sono raccomandate 2 dosi di vaccino associato alla varicella  MPRV secondo il seguente calendario vaccinale:
• la prima dose tra il 13° e il 15°  mese di età
• la seconda dose a 5-6 anni di età (può anche essere somministrata prima, almeno 1 mese dopo la prima dose).
MPR o MPRV possono essere associati, a seconda delle esigenze, con esavalente, pneumococco 13 valente, DTP, DTPa/IPV. 
E' possibile effettuare la somministrazione simultanea di due vaccini in sedi anatomiche diverse, leggi anche Somministrazioni associate di più vaccini.
La vaccinazione con due dosi MPR è raccomandata per tutti i soggetti  di tutte le età mai vaccinati.
E' raccomandata anche se si è già avuta una o due delle 3 malattie, morbillo, rosolia, parotite: nel caso la vaccinazione funziona da richiamo.
E' indicato l'uso del vaccino tetravalente MPRV fino all'età di 12 anni, successivamente si usano formulazioni separate.

Non è utile la vaccinazione post-esposizione dei contatti di un caso di parotite epidemica.

Situazioni che richiedono particolare attenzione
In presenza di particolari condizioni il personale sanitario valuterà l'opportunità di rimandare la vaccinazione o di eseguirla in ambiente ospedaliero.
Pertanto è necessario informare sempre l'operatore sanitario nel caso di:

  • reazione allergica grave ad una precedente dose di vaccino MPR o ad altri componenti del vaccino
  • immunodeficienza
  • terapia immunosoppressiva a lungo termine (maggiore a 2 settimane), trattamento di un tumore con farmaci o radioterapia
  • somministrazione recente (minore o uguale a 11 mesi) di immunoglobuline ad esclusione di quelle post esposizione per morbillo
  • trapianto di cellule staminali o organi
  • gravidanza 
  • malattie gravi o moderate in atto (con o senza febbre)                                                 ,
  • storia di abbassamento delle piastrine nel sangue dopo una prima dose di vaccino MPR o rosolia (specialmente entro le prime 6 settimane)
  • storia di artrite dopo una prima dose di vaccino MPR o rosolia
  • tubercolosi

Possibili reazioni indesiderate
Nella maggior parte dei casi si tratta di reazioni lievi come: gonfiore, arrossamento e dolore nella sede della puntura, febbre, lieve esantema (puntini rossi sul corpo), gonfiore al viso o dietro il collo. Queste reazioni si verificano dopo 6-14 giorni dalla somministrazione del vaccino e sono meno frequenti dopo la seconda dose.
In rari casi si possono avere convulsioni febbrili, dolori alle articolazioni, riduzione del numero delle piastrine.
Il rischio di reazioni gravi (come imponenti reazioni allergiche), è estremamente basso e nella maggior parte dei casi si verifica nei primi minuti dall'inoculazione del vaccino; pertanto dopo la vaccinazione si raccomanda di attendere 15-20 minuti prima di allontanarsi dalla struttura. L'ambulatorio vaccinale è comunque dotato di farmaci e di strumenti adeguati ed il personale sanitario è addestrato per il trattamento di questo tipo di reazioni.

Per saperne di più
Eventuali dubbi possono essere chiariti rivolgendosi al proprio pediatra e/o agli operatori sanitari del Centro vaccinale, che potranno fornirti ulteriori notizie e chiarimenti. Oppure consultando i siti vaccinarsi.org e/o vaccinarsintoscana.org


 


Ultima modifica: 04/06/2018 17:37:24 - Id: 13701443