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Paesaggio

In Primo Piano

Piano di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico

Avviso di approvazione dell'integrazione del piano di indirizzo territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico.

Garante regionale dell'informazione e della partecipazione

Aassicura l'informazione e la partecipazione dei cittadini nella formazione degli atti di governo

Il governo del territorio (Legge regionale 65/2014)

Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 53, parte prima, del 12 novembre 2014

Censimento e georeferenziazione dei beni culturali e dei beni paesaggistici

D.Lgs. 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio"

6. Valutazione del Piano di Indirizzo Territoriale

Piano di indirizzo territoriale della Toscana

6. Valutazione del Piano di Indirizzo Territoriale

Premessa
Il nuovo modello di formazione dei piani e programmi regionali è conseguente alla revisione della normativa regionale in materia di programmazione, secondo il disposto della Legge Regionale 49/1999, cosi come modificata dalla Legge Regionale 61/04, e di governo del territorio, secondo il disposto della Legge Regionale 5/95, così come modificata dalla Legge Regionale 1/05.
Ulteriore novità, nell'ambito del processo di formazione di Piani e Programmi, è rappresentata dalla Direttiva Europea 42/01, che prescrive la Valutazione Ambientale Strategica fin dalle prime fasi di elaborazione del piano stesso.
Ci troviamo, in sostanza, di fronte ad un processo di formazione degli atti di
programmazione profondamente mutato, che si pone l'obiettivo, da un lato, di semplificare e razionalizzare il processo stesso, con una proposta di innovazione metodologica; dall'altro, di spingere verso la massima integrazione del procedimento di valutazione integrata degli effetti attesi delle componenti economiche, ambientali, territoriali, sociali e della salute umana del piano/programma. Il procedimento, inoltre, prende in considerazione anche le possibili alternative e i criteri di selezione delle scelte, in un ambito pubblico, di elaborazione e confronto delle decisioni, con una logica di crescente cooperazione e integrazione delle diverse competenze e di interazione tra i diversi soggetti, pubblici e privati, portatori di interessi. Occorre, infatti, sottolineare, come la nuova metodologia assegni un'importanza particolare alla partecipazione
nell'elaborazione ed attuazione delle politiche regionali, partecipazione esercitata sia attraverso il confronto nei tavoli di concertazione, sia attraverso la comunicazione e l'informazione sulla predisposizione del Piano e delle sue fasi alla generalità dei soggetti interessati.



Il rapporto di valutazione
Il rapporto ambientale del Master plan "La rete dei porti toscani"
Il rapporto ambientale del Master plan "Il sistema aeroportuale toscano"
Il rapporto del Garante della comunicazione


 

Link

Il sito del Garante della comunicazione del Pit


Ultima modifica: 09/01/2013 14:20:59 - Id: 73955