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1944 I ponti di Firenze. Florentine art and people under fire

1944 I ponti di Firenze. Florentine art and people under fire

dal 29 luglio al 30 novembre 2014 Archivio storico Comune di Firenze

Orario di apertura:

  • lunedì e venerdì dalle ore 10 alle ore 14
    da martedì a giovedì dalle ore 10 alle ore 17,30

Settembre 1943, settembre 1944: sono i dodici mesi nei quali la guerra - fino ad allora
presente solo con lo strascico dei suoi lutti - entrò in città. Con i bombardamenti sulle
zone periferiche e, infine, con il passaggio del fronte, le singole tragedie individuali e
familiari si trasformarono, infatti, in un'unica, grande, tragedia collettiva destinata a
sconvolgere uomini e cose ed a cancellare, insieme alla vita di molti cittadini anche
preziose testimonianze di arte e di storia, simboli inanimati ma vivi della memoria e
dell'identità cittadina.

Attraverso i documenti presenti in mostra - piccola e parziale selezione - si vogliono
ricordare e far conoscere i drammi, le persecuzioni, le lotte, le speranze dei fiorentini in
quel tremendo periodo della storia della città ricordato come "l'emergenza": un periodo
che ebbe il suo culmine nel mese di agosto del 1944 quando, per le vie e le piazze, la
Battaglia di Firenze, infuriò seminando morte e desolazione.

La distruzione degli storici ponti sull'Arno - nella notte fra il 3 e il 4 agosto - fu il segno
indelebile lasciato da quella battaglia di cui la città non fu, tuttavia, solo vittima e
spettatrice: partecipando attivamente e coralmente alla Liberazione, Firenze, sebbene
colpita al cuore e mutilata nelle persone e nelle insigni opere d'arte, seppe riprendere in
mano il proprio destino prodigando se stessa affinché – come recita la motivazione
della medaglia d'oro al valor militare che le fu assegnata - "un libero popolo potesse
nuovamente esprimere se stesso in una libera nazione."


September 1943 to September 1944: twelve months in which the war – up to then
present only with its weight of grief – overran the city.
The bombing of the suburbs and the transformation of the city into the front line of war
meant that the tragedies of individuals and families became a single, great, collective
tragedy; the wiping out not only of people but also of art and of history itself, the
inanimate but living symbols of the people's memory and collective identity.

The documents in the exhibition, a necessarily small selection, recall and recount the
dramas, the ill-treatment, the struggles, and the hopes of Florentines during that
tremendous period known as "the emergency". A period that culminated in August
1944, when, in city streets and public squares, the Battle of Florence erupted, bringing
with it death and the wreck of the city.

The destruction of the historic bridges over the Arno, during the night between the 3rd
and 4th of August, was the ineradicable sign left of that battle. Florence was not only
spectator and victim, it participated actively and collectively in the Liberation and, even
while its people and works of art were brutally attacked and mutilated, it took charge
of its own destiny so that, as the inscription on the gold medal of military valour
awarded to the city reads, "A free people could again express itself in a free nation."

Archivio storico Comune di Firenze >>


Ultima modifica: 12/12/2014 14:35:24 - Id: 11873051
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